TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’: IL WORKSHOP ANNUALE DI TERREPADANE

“La sostenibilità – spiega il direttore generale Dante Pattini – va intesa sia dal punto di vista economico (ovvero l’attenta gestione dei costi delle aziende agricole) sia da quello ambientale. Terrepadane è reduce da un’annata ricca di riconoscimenti, cui spicca il premio Country Champion 2018 ritirato a Ginevra e assegnato da Corteva Agriscience proprio per la capacità di fare innovazione nel rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza alimentare del consumatore.  Sicuramente – commenta Pattini- vogliamo proseguire su questa strada”.

Dello stesso avviso il presidente Marco Crotti: “Terrepadane deve essere sempre più riconosciuto come un partner in grado di fornire non solo prodotti, ma anche assistenza e servizi adeguati alle nuove esigenze delle aziende agricole. Ormai è superata la visione che poneva al centro i volumi dei prodotti, oggi a fare la differenza è il valore dell’offerta”.

Tra i temi affrontati durante la tre giorni c’è la riforma della Pac, che probabilmente slitterà al 2023, come spiegato nel suo intervento da Maurizio Reale, presidente della sezione Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente del Comitato economico e sociale europeo, che ha già espresso il suo parere in merito alle proposte della Commissione europea.

“In particolare – ha commentato Reale – abbiamo chiesto un aumento del bilancio agricolo. Senza le risorse adeguate il settore agricolo non può avere un suo sviluppo sostenibile, essere competitivo, dare occupazione e offrire opportunità ai giovani”.

FORMAZIONE E ALTA SPECIALIZZAZIONE: TERREPADANE PUNTA SUI GIOVANI

Il primo seminario, rivolto al team di tecnici commerciali e specialisti, è andato in scena venerdì 23 agosto ed era organizzato in collaborazione con il gruppo israeliano Haifa, che fornisce al Consorzio Agrario le materie prime per realizzare i concimi liquidi e fogliari, prodotti nello stabilimento di Fiorenzuola. L’evento, primo di una serie tutta dedicata al tema – spiega il direttore generale di Terrepadane Dante Pattini – è stato incentrato sull’ottimale nutrizione idrico-minerale delle colture, in un contesto di agricoltura sostenibile e di precisione, nel quale da tempo il Consorzio Agrario opera.  Proprio per questo motivo, Terrepadane ha creato al suo interno un “FertiTeam” coordinato dal responsabile agronomico di filiera e del settore zootecnico Giorgio Mazzoni e da Mauro Schippa di Haifa, con una particolare attenzione alla formazione e all’alta specializzazione dei giovani.

La finalità del seminario era quindi quella di contribuire sempre più alla qualificazione, visibilità e penetrazione nel mercato di Terrepadane, rafforzando l’offerta di prodotti e servizi per un’agricoltura sempre più competitiva. “Questa è la nostra mission, stare a fianco delle aziende in un percorso strategico di innovazione e quindi in questo caso essere il motore dell’evoluzione nella nutrizione delle colture”  commenta il presidente Marco Crotti.

Nello specifico, il seminario ha trattato la concimazione di precisione come strategia gestionale che consideri gli obiettivi produttivi sia quantitativi sia qualitativi, le esigenze effettive fisionutrizionali della coltura e le caratteristiche del territorio.

Il secondo workshop si è svolto invece giovedì 5 settembre nella Sede Macchine di Terrepadane ed era rivolto a 16 collaboratori under 30 del Consorzio Agrario, la maggior parte dei quali assunti tra il 2018 e il 2019. Si tratta di giovani impiegati come agronomi junior o alimentaristi junior oppure in forza nei settori amministrativo, dei Ricambi e delle Macchine. Molteplici le finalità della giornata. “Innanzitutto – commenta il direttore generale – abbiamo voluto dare ufficialmente il benvenuto agli ultimi inseriti, ma è stata anche l’occasione di favorire l’integrazione e facilitare la conoscenza reciproca tra questi ragazzi, trasmettere valori e principi della cultura aziendale del Consorzio Agrario e presentare servizi, prodotti e procedure”.

Non solo interventi frontali. Al termine delle relazioni, i partecipanti sono stati infatti guidati nella visita della moderna Sede Macchine di viale dell’Agricoltura a Piacenza – inaugurata nel 2017 – per poi essere coinvolti in esercitazioni e attività.

 

 

TERREPADANE: DALLA SEMESTRALE FATTURATO ANCORA CON SEGNO ‘+’

Un altro semestre nel segno positivo per il Consorzio Agrario Terrepadane, il cui consiglio di amministrazione si è riunito lunedì 29 luglio per approvare la relazione finanziaria semestrale del 2019. I risultati dei primi sei mesi dell’anno confermano il trend dell’utile che da oltre undici anni contraddistingue la realtà guidata da Marco Crotti – tornato alla presidenza dal 2018 – e dal direttore generale Dante Pattini. “Un gruppo solido” afferma Pattini, che pone l’accento sulla continuità di questi risultati, in linea con gli obiettivi fissati. In particolare, rispetto al primo semestre dello scorso anno, il fatturato è aumentato di cinque milioni di euro. Tra le voci più significative, si evidenziano quelle relative ai concimi (+14%) e alla fabbrica dei concimi (+13%). Nello stabilimento Multiliquid, inaugurato nel 2017 a Fiorenzuola, Terrepadane porta avanti infatti la produzione di concimi liquidi, che da alcune settimane si è arricchita dell’offerta dei concimi fogliari, la linea Nutri-elle.
Proseguono a pieno ritmo anche la filiera del biologico e i contratti di coltivazione, che hanno raggiunto quota 45mila tonnellate. Buone in particolare le rese del grano tenero, con indicazioni positive anche dal punto di vista della qualità. Terrepadane – spiega il direttore generale – propone i contratti di coltivazione come strumento per dare sempre più valore alle produzioni dei soci. Molteplici sono infatti i vantaggi delle filiere – che comprendono anche le produzioni biologiche – quali: l’accesso a bandi Psr e altre misure di finanziamento, sbocchi commerciali sicuri con industrie di primaria importanza, prezzi chiari da listini ufficiali e condizioni di ritiro trasparenti, maggiore renumerazione per l’azienda, un disciplinare di coltivazione con indicazioni tecniche accurate e l’assistenza di un agronomo qualificato Terrepadane.
Ancora gratificante è il settore Macchine (trainante nel 2018) e questi primi sei mesi dell’anno segnano la crescita degli articoli da vigneto, per i quali Terrepadane ha un’offerta completa, in quanto dal 2000 fornisce, chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla viticoltura.
Notevole infine la crescita del Settore dei Servizi. Nell’ottica di affiancamento delle aziende ci sono la compilazione del Quaderno di Campagna (introdotto da due anni, +68% rispetto al primo semestre del 2018) e l’officina per le riparazioni presente nella Sede Macchine in viale dell’Agricoltura a Piacenza (+12%).

CONTATTO DIRETTO ANCHE CON IL CONSUMATORE, BENE IL GARDEN

Tra i numeri positivi dei primi sei mesi dell’anno c’anche l’area Garden. Quest’ultima, proprio nel 2019 si è dotata di un nuovo punto vendita nel Pavese: “Tuttogiardino” – dedicato all’hobbistica, al giardinaggio e al pet food – che ha aperto i battenti a Mede, a conferma dell’importanza del contatto diretto con il consumatore con la professionalità che caratterizza il Consorzio. Qui tutti possono trovare infatti risposte semplici ed efficaci per la cura e la passione del verde, con l’assistenza del personale qualificato del Consorzio Agrario Terrepadane.

Ampia l’offerta all’interno dei locali completamente rinnovati: si va dalle attrezzature manuali ai prodotti – con linee anche biologiche – per la protezione di piante e fiori, dagli arredi per gli esterni fino agli articoli e ai mangimi destinati agli animali domestici.

TERREPADANE E SYNGENTA INSIEME PER VIGNETI SEMPRE PIU’ SOSTENIBILI

Un appuntamento dedicato alla protezione e alla gestione sostenibile del vigneto e che è nato proprio dalla collaborazione tra Syngenta e Terrepadane. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa partnership consolidata – commenta al riguardo il direttore generale del Consorzio Agrario Dante Pattini – in quanto essa contribuisce ad accrescere sempre di più la reputazione di Terrepadane sul mercato”.

Nello specifico, all’evento pavese, Syngenta ha illustrato ai numerosi agricoltori presenti per l’occasione, le nuove linee di difesa studiate per i vigneti e adatte alle caratteristiche dell’Oltrepo, mentre Terrepadane ha presentato le varietà di concimi fogliari Nutri-elle, entrate da poche settimane ad arricchire la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola.  Davide Vercesi, Area Manager e responsabile del settore articoli per vigneto, affiancato da Elena Pisani, tecnico agronomico di Terrepadane, ha quindi spiegato in dettaglio i concimi fogliari indicati per la viticoltura.  In particolare sono stati messi in luce i benefici del  Nutri-elle Premium, ammesso in agricoltura biologica, che ha una formulazione fisionutrizionale con specifica azione per favorire la sintesi di zucchero e di sostanza secca. “Quest’anno – commenta Pisani – lo abbiamo utilizzato soprattutto per combattere gli stress causati dalle basse temperature del mese di maggio o in seguito alle grandinate che si sono verificate nel Pavese e nel Piacentino”. Anche il Nutri-elle Robur si rivela efficace dopo la grandine. “Esso – prosegue Pisani – favorisce l’ispessimento dei tessuti vegetali ed esercita un’azione irrobustente delle colture con complementare azione fortificante”. Infine è stato presentato l’universale Nutri-elle Acdc, valido come acidificante con indicatore di viraggio, emulsionante, tensioattivo e specifico per apporti fogliari.

Dopo la visita dimostrativa nel vigneto, l’evento –alla presenza anche di Riccardo Vanelli, commercial Unit Head e Amministratore delegato di Syngenta Italia – è proseguito nella cantina dell’azienda, che vanta una lunga tradizione in quanto è alla quarta generazione. Coltiva 35 ettari, finalizzati alla produzione di bianchi e rossi dell’Oltrepò.

E’ ampia e ben consolidata l’offerta di Terrepadane per la viticoltura. Dal 2000 – ha affermato Davide Vercesi Area manager e responsabile del settore articoli per vigneto del Consorzio Agrario – Terrepadane segue il settore con grande attenzione. Gli articoli sono stati esposti anche all’evento pavese di Santa Maria della Versa. “Forniamo, chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla buona riuscita di un vigneto. Dalla barbatella, per la quale ci appoggiamo in particolare a Vivai Padergnone, ma anche ad altri vivaisti in base alle necessità degli innesti, alle diverse tipologie di pali. Li abbiamo zincati a caldo o a freddo oppure in corten oltre a tutta la gamma in legno, castagno o abete. Per concludere Terrepadane offre una notevole varietà di fili – in zinco, alluminio e acciaio – e le ancore per le testate.

TIGNOLETTA:  IL PROGRAMMA DEDICATO DI TERREPADANE

All’evento pavese è stato affrontato anche il problema della tignoletta. Quest’anno nei vigneti che si trovano nell’area più colpita, ovvero l’Oltrepo pavese occidentale e la Valtidone nel Piacentino nella zona di Ziano, Terrepadane ha posizionato delle trappole manuali. “Ogni settimana – spiega in merito Davide Vercesi – noi andiamo a controllare il volo della tignoletta e in base ai picchi selezioniamo i trattamenti più indicati nelle tempistiche più opportune. Agli agricoltori che lamentano il problema consigliamo quindi le difese più indicate e forniamo tutta l’assistenza necessaria”. L’infestazione della tignoletta è una delle più temute dai viticoltori. Si tratta di un lepidottero tortricide presente in tutta Italia, che è dannoso per molte varietà di vite. Le infestazioni sono influenzate dalle condizioni climatiche e microambientali, per cui possono variare da un anno all’altro. Pericolose in particolare le larve nate dalle ultime generazioni che praticano profondi fori di penetrazione negli acini, causando un grave danno sia quantitativo sia qualitativo alle uve.”

TERREPADANE, A FIORENZUOLA L’IMPIANTO FOGLIARI FUNZIONA A PIENO REGIME

Lo annuncia con orgoglio Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico del Consorzio Agrario. “Abbiamo avviato la produzione di tre formulati della nostra linea Nutri-elle. Si tratta del Robur, che esercita un’azione irrobustente delle colture con complementare azione fortificante (ottimo per riso e orticole, piante ornamentali e florovivaismo), del Vigor, rivitalizzante dell’attività vegetativa con azione rinverdente, per favorire lo sviluppo e la crescita vegetativa delle colture (consigliato per cereali – frumento, mais e riso – e colture industriali) e dell’universale Acdc, valido come acidificante con indicatore di viraggio, emulsionante, tensioattivo e specifico per apporti fogliari. Stiamo producendo confezioni da uno, cinque e da dieci litri”.

Come nasce la linea Nutri-Elle?

“E’ doveroso innanzitutto soffermarsi sul nome, elle sta per life (vita) o leaf (foglia) e il significato vuole essere nutrire la foglia, dare vita. E’ un marchio Terrepadane, in fase di registrazione, studiato in collaborazione con l’israeliana Haifa Chemicals, leader mondiale nel campo dei concimi idrosolubili e liquidi e con la consulenza di uno staff chimico altamente specializzato, con cui sono state studiate le azione nutritive, biostimolanti e fisionutrizionali, con una forte attenzione al contenuto aminoacidico e a peptidico. Otto in totale i formulati studiati, di cui la metà consentiti anche nell’agricoltura biologica a dimostrazione della costante attenzione che Terrepadane riserva, con la sua offerta, alla sostenibilità”.

Mazzoni, che caratteristiche ha l’impianto di produzione?

“Si tratta di un impianto completamente automatizzato diretto dall’ingegner Mauro Casalini con una capacità produttiva di duemila litri all’ora. Costruito all’interno della Multiliquid, consente l’ottimizzazione della forza lavoro, grazie proprio all’automatizzazione del ciclo delle operazioni, quali riempimento, tappatura, etichettatura e pallettizzazione”.

Come mai Terrepadane ha deciso di arricchire la propria offerta?

“Lo ha fatto perché così è in grado di seguire, con la sua rete agronomica, le fasi della coltura dal punto di vista fisionutruzionale, riuscendo a fornire la consulenza adeguata per l’utilizzo dei prodotti più indicati. La versatilità della produzione è un aspetto positivo. Inoltre con la produzione diretta riusciamo a far risparmiare le aziende agricole e anche questo è un passaggio importante per stare al fianco delle nostre imprese”.

 

TERREPADANE, UN CAMPO VETRINA PER PRESENTARE LE NOVITA’ DEI CEREALI

“Una mattinata trascorsa tra veri e propri percorsi agronomici”. Così Stefano Fugazza, responsabile dei servizi e delle vendite del Consorzio Agrario Terrepadane, commenta il “Campo vetrina cereali” realizzato martedì 28 maggio nel Piacentino, all’azienda agricola Fornasari di Caorso. Una piattaforma di quasi 8 ettari, suddivisa in parcelloni alcun i dei quali sottoposti anche a controllo satellitare, da visitare in un’ora e mezza. Su quest’area Terrepadane lavora già dal periodo delle semine in novembre proprio per renderla visitabile e per mettere in evidenza le diverse tipologie di lavorazione e di innovazione. Ogni parcella – tappa del percorso agronomico – riporta ai lati un cartello recante l’indicazione della varietà di frumento, del trattamento antiparassitario eseguito e della tipologia di concimazione.  Focus anche sulle risposte delle colture in considerazione dell’andamento climatico, la mancanza di piogge nei primi mesi dell’anno e il successivo eccesso di precipitazioni, registrato soprattutto nelle ultime settimane.

“Abbiamo parlato delle varietà di grano tenero, tenero di forza e duro – spiega Fugazza – e ci siamo soffermati sul tema dell’innovazione nella concimazione di pre-semina e fogliare in quanto abbiamo presentato le ultimissime novità dello stabilimento Multiliquid di Terrepadane a Fiorenzuola, che ha avviato la produzione di concimi fogliari della nuova linea NUTRI-ELLE”.

“Per Terrepadane – aggiunge il responsabile dei concimi del Consorzio Agrario Giorgio Mazzoni – questo è un appuntamento importante di incontro con cerealicoltori. In questi campi abbiamo utilizzato le nuove linee di prodotti, la concimazione liquida NUTRIFIELD, che viene utilizzata dall’agricoltore al momento della semina con una sola operazione e che quindi è molto pratica e funzionale ed i fogliari della NUTRI-ELLE. Quest’ultima ha tutti gli elementi per permettere alla coltura di massimizzare il prodotto. Va ricordato che le concimazioni rappresentano un supporto significativo alla coltura anche in considerazione degli sbalzi climatici”.

L’iniziativa era organizzata in collaborazione con le aziende sementiere e con Basf, uno dei principali fornitori dei principi attivi per la protezione dei cereali a paglia, che ha presentato agli agricoltori le principali linee di difesa per la prevenzione delle malattie fogliari e della spiga.

La piattaforma he è stata creata all’azienda agricola Fornasari di Caorso, resterà visitabile anche nelle prossime settimane, come annunciato durante l’iniziativa di ieri. Gli interessati possono quindi rivolgersi al Consorzio Agrario Terrepadane, che provvederà a concordare la visita, per permettere di presentare il campo vetrina e in dettaglio le varietà, le condizioni e i trattamenti effettuati nei vari parcelloni. L’azienda Fornasari si trova lungo la strada Cascina Ciregna all’incrocio con la provinciale 587 (la strada di Cortemaggiore). “E’ doveroso – conclude Stefano Fugazza – ringraziare i fratelli Fornasari per la precisione, la dedizione e l’ospitalità dimostrate. Non era semplice creare un campo –vetrina di questo tipo e la loro collaborazione è stata fondamentale”.

 

 

VITICOLTURA NELL’OLTREPO, NUOVA SEDE OPERATIVA PER TERREPADANE

Terrepadane sempre più presente anche nel Pavese.

Da lunedì 3 giugno sarà operativo l’accordo che lega il Consorzio Agrario a “Agricoltura e Zootecnia”, società commerciale attiva dal 1960 a Santa Maria della Versa sulle colline dell’Oltrepo, dove venne fondata da Mario Maini e dal compianto Vittorio Fraschini. Una realtà affermata considerata un punto di riferimento per la viticoltura, con un’ampia offerta di mezzi tecnici, che comprende fitofarmaci, concimi e materiali per il vigneto.

“Un passo importante – commenta il direttore generale di Terrepadane Dante Pattini – che conferma la mission del Consorzio Agrario, volta alla leadership in tutti i settori e in tutte le aree in cui opera e in questo caso nella viticoltura dell’Oltrepo Pavese. Qui siamo partiti due anni fa con un’altra acquisizione, ovvero l’Emporio Agricolo di Massimo Modena a Broni e quindi questo nuovo accordo con una realtà che vanta ben 59 anni di storia consolida la nostra presenza sul territorio. Da non trascurare anche un altro punto fermo nella strategia finalizzata allo sviluppo della viticoltura – ha proseguito Pattini – ovvero la collaborazione con le cantine cooperative dell’Oltrepo”.

“Tutte queste sono operazioni- conferma Marco Crotti, Presidente di Terrepadane – volte a valorizzare il mondo agricolo, al quale Terrepadane vuole fornire mezzi tecnici e servizi sempre innovativi, caratteristica fondamentale per essere competitivi sul mercato di oggi”.

 

Nella foto da sinistra: Mario Maini (socio Fondatore) con il figlio Andrea, Giulia Motti (nipote dell’altro Socio fondatore Fraschini) e Davide Vercesi Area Manager e responsabile settore articoli vigneto di Terrepadane

 

 

TERREPADANE, L’ASSEMBLEA APPROVA L’11° BILANCIO POSITIVO

Così ha parlato il presidente di Terrepadane Marco Crotti all’assemblea generale ordinaria dei soci, che si è riunita lunedì 29 aprile nella sala Bertonazzi del Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza per l’approvazione del bilancio del 2018 e dei ristorni agli associati, proporzionali all’utilizzo dei servizi della cooperativa. Affiancato dal direttore generale Dante Pattini, dal vicedirettore Alessandra Ticchi e dal vicepresidente Alessandro Rota, Crotti ha quindi sottolineato la costanza di utili che distingue Terrepadane da 11 anni: il 2018 si chiude con un fatturato complessivo di oltre 182 milioni di euro, in crescita di 2 milioni rispetto al 2017.

“Questi risultati – ha affermato – confermano Terrepadane quale partner affidabile per sostenere le imprese nella loro crescita e nel loro sviluppo. Di qui l’impegno nell’innovazione, nella sostenibilità delle colture e nella sicurezza alimentare, ambiti nei quali Terrepadane ha continuato a potenziare la propria offerta, al fine di valorizzare sempre di più le produzioni delle imprese agricole che rappresenta”. Sono stati presentati i settori più performanti, quali la leadership di mercato nel settore macchine nella provincia di Piacenza, l’ampliamento dell’offerta nella concimazione liquida e biologica, il settore mangimi, le tecniche di irrigazione più efficienti e tutti i servizi gestionali offerti alle aziende.

L’assemblea ha rappresentato anche l’occasione per parlare dei prossimi traguardi, a cominciare dal più imminente: giovedì 9 maggio a Mede, in provincia di Pavia, il Consorzio Agrario inaugurerà il nuovo punto vendita TuttoGiardino, che sarà aperto già da lunedì 6 maggio, con un’ampia offerta di hobbistica e giardinaggio.

“E’ la riprova – ha commentato il direttore generale Dante Pattini – di quanto la presenza di Terrepadane sia sempre più capillare nelle province in cui opera”.

“Quando parliamo di agricoltura – ha quindi concluso il presidente Crotti – intendiamo anche un forte impegno nei confronti dell’ambiente e del consumatore e l’offerta del garden va proprio in questa direzione”.

 

 

BIOLOGICO, DALLA CERTIFICAZIONE ALLE NUOVE LINEE DI CONCIMI: TERREPADANE POTENZIA L’OFFERTA

Il biologico a Piacenza. Una realtà che si può esprimere bene anche con i numeri. Come è riuscito ottimamente a fare il direttore del Consorzio Terrepadane, Dante Pattini durante il suo intervento al convegno sul biologico. L’agricoltura biologica – ha esordito – ha un fatturato a livello nazionale di 5 miliardi e 600 milioni di euro, di cui 2 miliardi sono prodotti bio che vengono esportati. La prima domanda da porsi dunque è “Chi vende questi prodotti?”. Anzitutto, per quasi la metà, la grande distribuzione – che è cresciuta più di altri settori, raddoppiando in pochi anni le referenze sullo scaffale – e poi anche i negozi specializzati.

In Italia gli ettari di bio sono 2 milioni e anche a Piacenza siamo a poco più di 15mila ettari con quasi 700 aziende (di cui 623 imprese agricole e 78 trasformatori). In Emilia Romagna, Piacenza si pone al quinto posto sia per ettarato investito a bio, che per numero di aziende (che hanno come dimensione media poco più di 24 ettari): da notare che dal 2013 ad oggi nella nostra provincia si è registrato un incremento di questo comparto del 108% per la Sau (superficie agricola utilizzata) e addirittura del 81% per gli operatori.

Ma quali sono le colture biologiche presenti in provincia di Piacenza? Vi è una varietà veramente notevole, ma la parte principale dell’ettarato biologico è investito a seminativi, seguiti dal pascolo e dal vigneto. Pattini è anche entrato nel merito della grande attenzione e dell’offerta che il Consorzio Terrepadane dedica a questo settore. Il direttore ha anzitutto evidenziato come le tecnologie avanzate caratterizzino lo stabilimento di Rizzolo di San Giorgio. «Tutto il lavoro di certificazione che il Consorzio sta facendo – ha quindi proseguito Pattini – è molto rigoroso, con i principali partner del settore. Il Consorzio sta per commercializzare anche mezzi tecnici dedicati al biologico e linee bio di concimi liquidi e fogliari prodotti nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola». «Anche nel biologico l’obiettivo – ha concluso il direttore – è fornire ai nostri agricoltori strumenti e servizi per valorizzare la distintività e l’alta qualità delle loro produzioni. Inoltre anche per il bio il Consorzio propone agli agricoltori interessanti contratti di coltivazione».

 

 

TERREPADANE, IN 5 ANNI 43MILA AZIONI GRATUITE AI SOCI

Analizzando in dettaglio l’andamento del 2018, spicca sicuramente l’incremento di fatturato del settore Macchine Agricole, con Terrepadane che si conferma leader di mercato nella provincia di Piacenza.

Inoltre, è molto positivo l’andamento dei concimi liquidi con le nuove linee prodotte nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola.

Sempre alta anche l’attenzione all’ambiente (proprio nel 2018 Terrepadane è stato premiato a Ginevra come “Country Champion 2018” da Environmental Respect Award) e alle tematiche dell’acqua: la fertirrigazione continua a crescere (il Consorzio Agrario è leader nel mercato del pomodoro a Piacenza), si stanno aprendo sbocchi interessanti nella subirrigazione di nuove colture, quali pioppo, erba medica e mais. Inoltre, tra le tecnologie all’avanguardia in questo settore si distingue il sistema fotosatellitare MANNA che fornisce agli agricoltori un monitoraggio in tempo reale dello stato dei campi.

Anche il settore mangimi merita attenzione, con il buon andamento dell’offerta Emilcap e soprattutto della nuova linea Stelvio, una farina realizzata con materie prime nobili e destinata all’allevamento di bovini e suini, che è passata dalla media produttiva di inizio anno di mille quintali al mese per arrivare, a fine 2018, a 7.000 quintali mensili.  “Di notevole rilevanza – prosegue Pattini – c’è poi tutta la nuova politica legata ai servizi offerti alle aziende agricole: solo con i Quaderni di Campagna abbiamo superato i 3.500 ettari e puntiamo a gestirne oltre 5mila quest’anno, allargando la nostra offerta”.  Prosegue poi l’attività assicurativa con la società controllata Capsa: per la prima volta la copertura per i danni da grandine ha sfiorato complessivamente i 40milioni di euro.

“Il Consorzio Agrario – commenta il presidente di Terrepadane Marco Crotti – sta sviluppando prodotti e servizi nuovi, quali il settore biologico, che il 12 aprile sarà al centro anche di un importante convegno al collegio Alberoni, dove sono previsti – tra gli altri – gli interventi di Paolo Carnemolla, presidente Federbio, Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica e di Stefano Masini, responsabile nazionale del settore Ambiente di Coldiretti. E’ la conferma dell’alta attenzione alla formazione, che si concretizza anche con l’inserimento di molti giovani neolaureati al nostro interno, grazie alla collaborazione con la Cattolica. Infine – conclude il presidente –  tengo a sottolineare due aspetti: la crescita di contratti di coltivazione – circa 40 mila tonnellate – e le azioni gratuite distribuite ai soci, circa 43mila negli ultimi cinque anni, proporzionali all’utilizzo dei servizi della cooperativa”.