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TERREPADANE E RIVULIS, ACCORDO TRIENNALE SULL’INNOVAZIONE

“Il nostro impegno – ha dichiarato Dante Pattini, Direttore del Consorzio Terrepadane – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che Rivulis esegue in campo da tanti anni”. Con la firma di questo contratto Terrepadane investe in 3 anni di percorso comune che porterà a grandi innovazioni e allo sviluppo di nuovi rivoluzionari prodotti. Un passo fondamentale verso il quale queste due aziende si sono già mosse a dicembre 2019, presentando insieme X-PELL, la prima ala gocciolante al mondo con proprietà repellente agli insetti. “Con X-Pell – afferma Matteo Scaglioni, Responsabile Water Management Terrepadane – si riducono di oltre il 90% i danni provocati dagli insetti e questo comporta una serie di vantaggi: non vengono utilizzati geodisinfestanti, si riducono i cambi durante l’installazione, si hanno meno costi di riparazione in campo e, non da ultimo, si ha un più elevato risparmio idrico”. X-Pell è una tecnologia brevettata frutto di sei anni di sperimentazioni in campo; la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala gocciolante ed è proprio qui il grande passo avanti in termini di sostenibilità ambientale. Questa rivoluzionaria tecnologia infatti non uccide gli insetti, li tiene semplicemente lontani, senza che nulla venga rilasciato nell’ambiente o nell’acqua.

In Israele si è parlato anche dei servizi innovativi di Manna, Società controllata da Rivulis, specializzata nella creazione di software e servizi per l’agricoltura di precisione. Sfruttando i rilevamenti di una rete di satelliti, Manna è in grado già oggi di fornire all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno. I dati raccolti vengono registrati e analizzati da un software in grado di gestire, sia in modalità assistita che in completa autonomia, i sistemi di irrigazione presenti in campo. Manna, abbinato a un qualsiasi sistema di fertirrigazione o subirrigazione, fornisce alla pianta esattamente il quantitativo di acqua di cui ha bisogno senza la necessità di interventi diretti da parte dell’agricoltore, il quale può monitorare tutto tranquillamente da remoto attraverso un’app installata sul suo smartphone.
Ma la ricerca e l’innovazione di Manna non si fermano: presto chi si avvarrà di questo strumento avrà rilevamenti ed elaborazioni ancora più precise, potendo integrare il sistema di scansione satellitare con delle sonde a terra che trasmettono direttamente a Manna ogni dato. L’integrazione dei dati satellitari e di quelli rilevati nel terreno consentirà un ulteriore efficientamento dell’apporto idrico alla coltura. Manna è riconosciuta come sistema alternativo all’installazione dei contalitri sui pozzi. “Un altro filone di lavoro intrapreso dai nostri agronomi – conclude il direttore Pattini – è legato all’agricoltura di precisione in campo con l’obiettivo di migliorare la qualità delle caratteristiche organolettiche del pomodoro”.

TERREPADANE, I NUMERI DEL 2019: 189 MILIONI DI FATTURATO

Analizzando il 2019, spicca senza dubbio l’aumento di fatturato di tutto il settore agronomico che comprende antiparassitari, materie plastiche, concimi, sementi e le particolarmente apprezzate linee di mangimi proposte dal Consorzio. Di queste, la più recente– la linea “TONALE TP”-  ha lanciato i prodotti in pellet ed è stata presentata ufficialmente in occasione della Fiera autunnale di Codogno nel Lodigiano dello scorso novembre, contribuendo alla crescita del 20% nel settore.
Complice anche la recente acquisizione di ‘Agricoltura e Zootecnia’ la società commerciale attiva dal 1960 a S. Maria della Versa nell’Oltrepo Pavese, anche il settore articoli da vigneto ha fatto registrare una crescita del 20%. Un settore, quello vitivinicolo, che Terrepadane segue da oltre vent’anni con grande attenzione, fornendo chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla buona riuscita di un vigneto.
Un altro risultato molto importante si è ottenuto nel servizio ‘Quaderno di Campagna’ tenuto digitalmente da Terrepadane: coprendo una superficie totale (SAU)delle colture di 15000 ettari, dei 10mila ettari coltivati a pomodoro nel Piacentino, Terrepadane ne segue 4000 con il Quaderno di Campagna. In molti casi il Servizio non si è limitato alla sola compilazione del Quaderno, ma ha offerto una stesura attenta, professionale e nel rispetto delle regole legate sia ai Disciplinari di Produzione, sia ai controlli Condizionalità (PAC), consentendo a molte aziende di affrontare con tranquillità le verifiche effettuate dai vari Enti preposti che hanno avuto esito positivo. E’ evidente che il Consorzio venga considerato il partner ideale per ottimizzare le performance aziendali degli agricoltori.
Il 2019 ha visto crescere del 20% anche i contratti di coltivazione – per l’agricoltura convenzionale e biologica – che rappresentano uno strumento per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali.  “Fondamentali – ha commentato Pattini – gli incontri sul territorio organizzati con le aziende biologiche in collaborazione con Coldiretti”. Tema questo che sarà ripreso mercoledì 22 gennaio alle 16 nella Sala Bertonazzi del palazzo dell’Agricoltura dove, in collaborazione con Agricola Grains, si terrà l’incontro “Nel biologico è l’esperienza che fa la differenza” dedicato alla filiera bio del girasole, con proposte agronomiche, dinamiche di mercato e condizioni commerciali per la campagna 2020.
Il Presidente di Terrepadane Marco Crotti nell’esprimere soddisfazione per gli importanti risultati ottenuti nel 2019 ha evidenziato come “il Consorzio si stia muovendo con successo verso lo sviluppo dell’agricoltura nei territori in cui opera valorizzando sempre di più le produzioni degli agricoltori attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali e finanziari. Il fatturato dell’anno appena trascorso – ha ricordato – va proprio nella direzione della mission del Consorzio”.

 

 

INNOVAZIONE, TERREPADANE SEMPRE AL PASSO. PRESENTATA LA NUOVA FRONTIERA DELLA FERTIRRIGAZIONE

Gremita sala Bertonazzi al Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza, dove a fare gli onori di casa sono stati il presidente di Terrepadane Marco Crotti e il direttore generale Dante Pattini. Presenti anche i manager di Rivulis: Paolo Piola, sales manager di Rivulis Italia e Eran Ossmy, general manager Rivulis Europe & Africa: “il nostro impegno – hanno dichiarato – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che eseguiamo in campo dal 1966”.

“Rivulis è leader assoluta nella produzione e vendita di ali gocciolanti nel mondo” ha detto Ossmy.  “Il nostro obiettivo– ha affermato –è offrire un buon servizio in campo alle aziende agricole, vale a dire un’assistenza completa per affiancare l’agricoltore in tutti i passaggi. E la collaborazione con Terrepadane risulta quindi fondamentale”.

Nei dettagli della manichetta X-Pell è quindi entrato Paolo Piola: “Oggi presentiamo la prima ala gocciolante esistente al mondo con proprietà repellente agli insetti. Tutti conoscono i danni provocati dagli insetti in campo, pochi insetti – ha proseguito – possono creare molti problemi, quali ad esempio gli allagamenti del campo e le perdite di pressione dell’impianto.  Abbiamo una grande varietà di insetti che – con il loro continuo e ripetuto rosicchiare – possono danneggiare le ali gocciolanti e rappresentano una vera e propria piaga, che si riscontra in coltivazioni diffuse come quelle del pomodoro e del mais. I danni degli insetti possono compromettere la corretta irrigazione delle piante e noi conosciamo i grossi limiti anche ecologici dell’utilizzo degli insetticidi per contrastarli. Con X- Pell si riesce a ridurre del 90% i danni provocati dagli insetti e questo consente un risparmio su più fronti: dobbiamo infatti affrontare meno cambi durante l’installazione e meno costi di riparazione in campo e – non da ultimo – dobbiamo sostenere meno costi in termini di acqua. X- Pell – ha concluso Piola – è una tecnologia brevettata ed è il frutto di sei anni di sperimentazioni in campo, la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala. Da segnalare infine che la nuova tecnologia non uccide gli insetti, ma li allontana dall’ala gocciolante e che la sostanza repellente non viene dispersa nell’ambiente e nell’acqua”.

Nel Piacentino i test – circa 70 ettari di prova all’anno – hanno già prodotto ottimi risultati, come ha spiegato il responsabile del Water Management del Consorzio Agrario Matteo Scaglioni: “Soprattutto nel pomodoro consentirà risparmi notevoli” ha affermato.

Crotti: “Nel pomodoro serve pianificazione seria per evitare svendite. E l’innovazione è fondamentale”

Ad aprire il convegno è stato il presidente di Terrepadane Marco Crotti con una riflessione sulla coltura in cui primeggia la nostra provincia: “Nel Piacentino il pomodoro è vitale, per valorizzare questa produzione e tutta la filiera abbiamo la responsabilità di programmare al meglio la campagna, contenendo gli ettari affinché il prezzo sia adeguato ai costi di produzione. Quest’anno nel Nord Italia l’andamento climatico ha ridotto i quantitativi, ma le superfici coltivate erano comunque aumentate di 4mila ettari, dato che ci deve spingere alla riflessione sull’importanza di migliorare la pianificazione. Sappiamo che le eccedenze rischiano di creare svendite, mentre noi lavoriamo per la solidità delle nostre imprese. Per questo – ha concluso Crotti – insistiamo sull’innovazione e tecnologie come la manichetta X-Pell rappresentano una forte risparmio di risorse idriche ed in generale economiche”.

Il direttore agronomico del Consorzio Interregionale degli Ortofrutticoli Alessandro Piva ha approfondito l’aspetto della sostenibilità ambientale. “Dietro il nostro modello di agricoltura oggi c’è un consumatore attento, lo conferma la crescita di mercati come il biologico. L’acqua è una risorsa fondamentale che richiede un utilizzo responsabile e razionale e l’agricoltura – attraverso la ricerca – negli anni ha continuato a innovarsi proprio per rispondere a quest’esigenza”. Nell’ambito del risparmio idrico, Scaglioni si è quindi soffermato sulla subirrigazione che sfrutta la risalita capillare del terreno per garantire il corretto apporto di acqua alle colture: “E’ un sistema più economico, efficiente ed è rispettoso dell’ambiente e delle risorse, come chiede negli indirizzi la Pac. Sono convinto che in Italia sia il futuro, perché i risultati sono eccezionali, in particolare su mais ed erba medica, mentre stiamo affinando la tecnica sul pomodoro”. All’esterno del Palazzo dell’Agricoltura Terrepadane aveva organizzato l’esposizione di un’altra anteprima nazionale, ovvero il nuovo trattore T5.105 Smart Trax con i cingoli posteriori che è il primo trattore a bassa potenza omologato stradale.

CREARE NUOVI BIOSTIMOLANTI EFFICACI: TERREPADANE PUNTA SULLA RICERCA

Ad annunciare l’intesa sono le due realtà: “Per Terrepadane – spiega Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane – si tratta di un passo importante, volto a individuare soluzioni efficaci e naturali nelle colture di pertinenza del Consorzio Agrario, quali cereali, riso e mais, ma anche vite e pomodoro. Proprio quest’anno, Terrepadane ha arricchito la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola con i concimi fogliari Nutri-elle e vogliamo proseguire su questa strada con la creazione di nuovi prodotti.  Quando si parla di un biostimolante si intende un prodotto fertilizzante dell’Unione Europea con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante, indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto, con l’unico obiettivo di migliorare una o più di queste caratteristiche, ovvero l’efficienza dell’uso dei nutrienti, la tolleranza allo stress abiotico, gli aspetti qualitativi e la disponibilità di nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera. In pratica – spiega Mazzoni – parliamo di prodotti che favoriscono o regolano l’assorbimento degli elementi nutritivi oppure che correggono anomalie di tipo fisiologico. Complici i cambiamenti climatici e gli stress che essi comportano alle piante, il loro utilizzo si sta rivelando sempre più importante”.

La fase di studio prevista dalla collaborazione tra Terrepadane e Demetra avrà inizio da subito: “La ricerca è fondamentale – spiega Mazzoni – affinché vengano testati prodotti di effettiva validità”. Alla firma dell’accordo è intervenuto l’amministratore unico di Demetra Roberto Dal Pozzo. “Demetra – ha affermato – è sinonimo di agricoltura specializzata, di qualità di produzione e di rispetto per l’ambiente. Alle esigenze dell’agricoltura rispondiamo già con la linea dei biostimolanti complessi, nata dall’impegno e dalla costante ricerca di un miglioramento nelle strategie di produzione. E quindi quest’intesa con Terrepadane rientra appieno nelle finalità dei nostri prodotti, ovvero la crescita e lo sviluppo delle piante per migliorarne le potenzialità produttive e ottimizzare le risorse nutritive disponibili”. Leader del settore da oltre trenta anni, Demetra ha un’ampia offerta che comprende fertilizzanti –tradizionali e innovativi di recentissima produzione -, ma anche una moderna e completa linea di prodotti per la crescita e infine prodotti per la difesa delle piante.

 

VITICOLTURA NELL’OLTREPO, NUOVA SEDE OPERATIVA PER TERREPADANE

Terrepadane sempre più presente anche nel Pavese.

Da lunedì 3 giugno sarà operativo l’accordo che lega il Consorzio Agrario a “Agricoltura e Zootecnia”, società commerciale attiva dal 1960 a Santa Maria della Versa sulle colline dell’Oltrepo, dove venne fondata da Mario Maini e dal compianto Vittorio Fraschini. Una realtà affermata considerata un punto di riferimento per la viticoltura, con un’ampia offerta di mezzi tecnici, che comprende fitofarmaci, concimi e materiali per il vigneto.

“Un passo importante – commenta il direttore generale di Terrepadane Dante Pattini – che conferma la mission del Consorzio Agrario, volta alla leadership in tutti i settori e in tutte le aree in cui opera e in questo caso nella viticoltura dell’Oltrepo Pavese. Qui siamo partiti due anni fa con un’altra acquisizione, ovvero l’Emporio Agricolo di Massimo Modena a Broni e quindi questo nuovo accordo con una realtà che vanta ben 59 anni di storia consolida la nostra presenza sul territorio. Da non trascurare anche un altro punto fermo nella strategia finalizzata allo sviluppo della viticoltura – ha proseguito Pattini – ovvero la collaborazione con le cantine cooperative dell’Oltrepo”.

“Tutte queste sono operazioni- conferma Marco Crotti, Presidente di Terrepadane – volte a valorizzare il mondo agricolo, al quale Terrepadane vuole fornire mezzi tecnici e servizi sempre innovativi, caratteristica fondamentale per essere competitivi sul mercato di oggi”.

 

Nella foto da sinistra: Mario Maini (socio Fondatore) con il figlio Andrea, Giulia Motti (nipote dell’altro Socio fondatore Fraschini) e Davide Vercesi Area Manager e responsabile settore articoli vigneto di Terrepadane

 

 

TERREPADANE, IN 5 ANNI 43MILA AZIONI GRATUITE AI SOCI

Analizzando in dettaglio l’andamento del 2018, spicca sicuramente l’incremento di fatturato del settore Macchine Agricole, con Terrepadane che si conferma leader di mercato nella provincia di Piacenza.

Inoltre, è molto positivo l’andamento dei concimi liquidi con le nuove linee prodotte nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola.

Sempre alta anche l’attenzione all’ambiente (proprio nel 2018 Terrepadane è stato premiato a Ginevra come “Country Champion 2018” da Environmental Respect Award) e alle tematiche dell’acqua: la fertirrigazione continua a crescere (il Consorzio Agrario è leader nel mercato del pomodoro a Piacenza), si stanno aprendo sbocchi interessanti nella subirrigazione di nuove colture, quali pioppo, erba medica e mais. Inoltre, tra le tecnologie all’avanguardia in questo settore si distingue il sistema fotosatellitare MANNA che fornisce agli agricoltori un monitoraggio in tempo reale dello stato dei campi.

Anche il settore mangimi merita attenzione, con il buon andamento dell’offerta Emilcap e soprattutto della nuova linea Stelvio, una farina realizzata con materie prime nobili e destinata all’allevamento di bovini e suini, che è passata dalla media produttiva di inizio anno di mille quintali al mese per arrivare, a fine 2018, a 7.000 quintali mensili.  “Di notevole rilevanza – prosegue Pattini – c’è poi tutta la nuova politica legata ai servizi offerti alle aziende agricole: solo con i Quaderni di Campagna abbiamo superato i 3.500 ettari e puntiamo a gestirne oltre 5mila quest’anno, allargando la nostra offerta”.  Prosegue poi l’attività assicurativa con la società controllata Capsa: per la prima volta la copertura per i danni da grandine ha sfiorato complessivamente i 40milioni di euro.

“Il Consorzio Agrario – commenta il presidente di Terrepadane Marco Crotti – sta sviluppando prodotti e servizi nuovi, quali il settore biologico, che il 12 aprile sarà al centro anche di un importante convegno al collegio Alberoni, dove sono previsti – tra gli altri – gli interventi di Paolo Carnemolla, presidente Federbio, Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica e di Stefano Masini, responsabile nazionale del settore Ambiente di Coldiretti. E’ la conferma dell’alta attenzione alla formazione, che si concretizza anche con l’inserimento di molti giovani neolaureati al nostro interno, grazie alla collaborazione con la Cattolica. Infine – conclude il presidente –  tengo a sottolineare due aspetti: la crescita di contratti di coltivazione – circa 40 mila tonnellate – e le azioni gratuite distribuite ai soci, circa 43mila negli ultimi cinque anni, proporzionali all’utilizzo dei servizi della cooperativa”.

 

NASCE LA FILIERA DEL NOCCIOLO TERREPADANE

E’ una pianta con poche esigenze, che non richiede molte cure, scarsamente soggetta ad avversità, molto produttiva e soprattutto remunerativa. Quella della Langhe, la varietà migliore, è pagata molto bene. Stiamo parlando del nocciolo la cui coltivazione è stata oggetto di un incontro tecnico organizzato da Terrepadane presso il Palazzo dell’Agricoltura cui sono intervenuti alcuni esponenti di Ferrero, Stefano Bottino responsabile di un’O.P del Piemonte che associa coltivatori di nocciole e Giorgio Mazzoni per Terrepadane (presente anche il direttore Dante Pattini) che dovrebbe fungere, in caso di adesione di un buon numero di imprenditori piacentini (100 ettari inizialmente fino a 500 in cinque anni), come “collettore” (contratti di coltivazione, indirizzo per l’azienda agricola nella scelta delle varietà, tecniche agronomiche da adottare, stoccaggio e vendita ecc), così come da sempre lo fa per i cereali.

La Turchia è la prima produttrice al mondo seguita dall’Italia, con produzioni di alta qualità tra cui la celeberrima Tonda gentile delle Langhe. E’ una coltivazione assai redditizia tanto che si sta diffondendo nel mondo.
In questa fase del progetto l’obiettivo di Terrepadane e di Ferrero è quello di determinare nuove aree vocate impostando con le aziende, che vorranno aderire, un percorso di collaborazione che garantisce loro il ritiro del prodotto per almeno 20 anni ed un prezzo minimo di acquisto a copertura dei costi di produzione, oltre a importanti premialità sulla qualità del prodotto ritirato.

I ‘pilastri’ di questa filiera sono tutti funzionali allo sviluppo di una base produttiva sempre più vocata alla qualità e all’eccellenza del prodotto, senza prescindere in alcun modo da altri due fondamentali aspetti su cui fonda l’intero progetto, ossia tracciabilità e sostenibilità. Basi che certamente rappresentano un vantaggio economico per le aziende agricole, ma che si traducono anche in un plus capace di garantire e mantenere un elevato standard qualitativo del prodotto trasformato. Terrepadane è anche a fianco degli agricoltori con strumenti finanziari vantaggiosi studiati con i maggiori istituti di credito al fine di impostare opportuni piani di investimento legati alla coltura del nocciolo.

Sono seguite numerose domande da parte del pubblico presente con il coordinamento di Mazzoni. Terrepadane ancora una volta si pone come punto di riferimento per l’innovazione e per nuove opportunità di reddito per gli agricoltori.

 

 

 

 

MARCO CROTTI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI TERREPADANE

Il neoeletto CDA composto da Marco Crotti, Paolo Loschi, Angelo Bozzi, Gianpaolo Gentili, Matteo Mazzocchi, Giampiero Cremonesi, Alessandro Rota, Daniele Calatroni, Stefano Greppi, Stefano Ogliari, Enrico Ticozzi, si è riunito immediatamente dopo l’Assemblea per determinare le nomine a Presidente e Vicepresidente ed ha infine stabilito chi farà parte del Comitato Esecutivo.
Sarà Marco Crotti a guidare il Consorzio Agrario per i prossimi tre anni. Già Presidente di Coldiretti Piacenza, da poco rieletto, subentra in Terrepadane a Luigi Bisi, tornando al vertice della struttura che lo ha visto ricoprire questo ruolo già nel 2014: “Questa mattina mi è stato chiesto di tornare alla presidenza di Terrepadane, una realtà che opera su un territorio di riferimento vastissimo e che per le Aziende agricole piacentine, pavesi, lodigiane e milanesi, rappresenta un quotidiano punto di riferimento. Accettando questo nuovo incarico, consapevole del cammino fatto e dei risultati raggiunti, ringrazio il mio predecessore per il grande lavoro svolto. Gli obiettivi oggi sono chiari così come lo sono le sfide che ci attendono. I nostri Soci e le loro aziende hanno bisogno di veder valorizzato di più il loro lavoro, occorre garantire una redditività adeguata permettendo a chi fa agricoltura di esprimere al meglio distintività e qualità delle produzioni. Possiamo e dobbiamo farlo offrendo servizi specializzati e competenze, in una sempre più convinta logica di tutela e sviluppo delle filiere”.
Nel ruolo di Vicepresidente ad affiancare Crotti sarà Alessandro Rota, già membro del precedente Consiglio e Presidente di Coldiretti Milano Lodi Monza-Brianza.
Nel Comitato esecutivo, insieme al Presidente Crotti e al Vicepresidente Rota vi saranno anche Giampiero Cremonesi, Gianpaolo Gentili e il pavese Stefano Greppi.Eletto oggi anche il nuovo Collegio Sindacale, presieduto da Andrea Masini; membri effettivi Franco Egalini e Guido Ghisi, supplenti Marco Rossi e Luigi Anceschi.

 

TERREPADANE CON LE GRANDI IMPRESE ITALIANE NEL WORKSHOP DI UNICREDIT

Con l’A.d. di Unicredit Jean Pierre Mustier e il suo Direttore Generale Gianni Franco Papa, si sono approfondite questioni riguardanti l’andamento dei vari settori e si è dato risalto alle aspettative che le aziende nutrono verso il mondo bancario. Dal dibattito sono emersi numerosi spunti di grande interesse e considerevoli potenzialità per le imprese coinvolte. Un workshop composto da 5 gruppi di lavoro dove al tavolo delle nuove economie sedeva il Piacentino Cristian Camisa, membro dell’Advisory Board Centro Nord Italia di Unicredit, mentre al tavolo dell’agricoltura, coordinato dal CEO di Bonifiche Ferraresi Federico Vecchioni, ha lavorato anche Dante Pattini, Direttore Generale di Terrepadane. “Siamo l’unico Consorzio Agrario a cui è stato chiesto di partecipare a questa importante iniziativa – afferma Dante Pattini – il valore che per essere qui oggi ci viene riconosciuto, oltre che motivo di orgoglio, è anche la prova che in questi anni abbiamo lavorato bene ma soprattutto che il nostro settore primario attrae molto interesse ed ha enormi potenzialità, per questo siamo qui oggi, mossi dall’intento guardare concretamente insieme al domani. Il futuro dell’agricoltura nel nostro Paese è strettamente legato allo sviluppo di filiere capaci di valorizzare sostenibilità e qualità delle produzioni, filiere in grado di creare lavoro e crescita per le imprese, è perciò fondamentale che ci sia anche dal mondo del credito un atteggiamento aperto e costruttivo come quello che abbiamo visto instaurarsi oggi”.

 

 

TERREPADANE: AL VIA LE ASSEMBLEE PARZIALI PER IL RINNOVO DELLE CARICHE

Gli incontri sono partiti ieri con il primo appuntamento a Melegnano (presso la sede del Consorzio di Milano) e continueranno nei prossimi giorni a Pavia (nell’agenzia di Terrepadane in Strada Bellingera), per poi sbarcare in provincia di Piacenza il 15 giugno con l’incontro di Cortemaggiore (oratorio Don Bosco), di Borgonovo (18 giugno, Sala comunale), di Piacenza (20 giugno, Palazzo dell’Agricoltura), terminando poi a Carpaneto (Sala Comunale BOT, 21 Giugno). L’ordine del giorno degli incontri riguarderà le deliberazioni relative al bilancio al 31 dicembre 2017, l’approvazione dei ristorni ai soci per l’esercizio 2017, il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2018-2020, la determinazione degli emolumenti a sindaci ed amministratori per il triennio. Dalle assemblee usciranno anche i delegati che interverranno all’Assemblea Generale in programma il giorno 27 giugno (ore 10 in Sala Bertonazzi a Piacenza – Palazzo dell’Agricoltura) dalla quale uscirà il nuovo consiglio. Ovviamente sul tema del rinnovo del Consiglio vi è nel mondo agricolo piacentino grande attesa. In merito va ricordato che attualmente e già da diversi anni, il Consiglio esprime una rappresentanza esclusivamente di Coldiretti: alla guida da tre anni Luigi Bisi, volto notissimo dell’agricoltura piacentina, che nonostante la sua età ancora molto “leggera”, ha ricoperto all’interno dell’organizzazione incarichi molto importanti tre cui quello di presidente provinciale. Sotto la sua gestione il Consorzio ha raggiunto nel 2017 il fatturato record di 180 milioni di euro consolidando i risultati degli anni precedenti con un incremento di 4 milioni di euro, nonostante l’annata estremamente difficile a causa delle condizioni climatiche. I risultati economici del Consorzio sono da considerarsi di grande soddisfazione anche perché sono già 10 anni che la cooperativa piacentina, che si è ormai da tempo allargata anche in Lombardia, ha visto un trend notevolmente positivo. Del resto negli ultimi anni il Consorzio – che da Consorzio agrario di Piacenza è diventato Consorzio Terrepadane, “inglobando” nella sua orbita anche i Consorzi di Milano e di Pavia – ha percorso un prestigioso cammino nella direzione dell’ampliamento e dell’innovazione dando vita a veri gioielli dell’agricoltura d’avanguardia, di cui il fiore all’occhiello è proprio il centro macchine inaugurato da poco più di un anno in viale dell’Agricoltura alle porte di Piacenza.