TERREPADANE, A FIORENZUOLA L’IMPIANTO FOGLIARI FUNZIONA A PIENO REGIME

Lo annuncia con orgoglio Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico del Consorzio Agrario. “Abbiamo avviato la produzione di tre formulati della nostra linea Nutri-elle. Si tratta del Robur, che esercita un’azione irrobustente delle colture con complementare azione fortificante (ottimo per riso e orticole, piante ornamentali e florovivaismo), del Vigor, rivitalizzante dell’attività vegetativa con azione rinverdente, per favorire lo sviluppo e la crescita vegetativa delle colture (consigliato per cereali – frumento, mais e riso – e colture industriali) e dell’universale Acdc, valido come acidificante con indicatore di viraggio, emulsionante, tensioattivo e specifico per apporti fogliari. Stiamo producendo confezioni da uno, cinque e da dieci litri”.

Come nasce la linea Nutri-Elle?

“E’ doveroso innanzitutto soffermarsi sul nome, elle sta per life (vita) o leaf (foglia) e il significato vuole essere nutrire la foglia, dare vita. E’ un marchio Terrepadane, in fase di registrazione, studiato in collaborazione con l’israeliana Haifa Chemicals, leader mondiale nel campo dei concimi idrosolubili e liquidi e con la consulenza di uno staff chimico altamente specializzato, con cui sono state studiate le azione nutritive, biostimolanti e fisionutrizionali, con una forte attenzione al contenuto aminoacidico e a peptidico. Otto in totale i formulati studiati, di cui la metà consentiti anche nell’agricoltura biologica a dimostrazione della costante attenzione che Terrepadane riserva, con la sua offerta, alla sostenibilità”.

Mazzoni, che caratteristiche ha l’impianto di produzione?

“Si tratta di un impianto completamente automatizzato diretto dall’ingegner Mauro Casalini con una capacità produttiva di duemila litri all’ora. Costruito all’interno della Multiliquid, consente l’ottimizzazione della forza lavoro, grazie proprio all’automatizzazione del ciclo delle operazioni, quali riempimento, tappatura, etichettatura e pallettizzazione”.

Come mai Terrepadane ha deciso di arricchire la propria offerta?

“Lo ha fatto perché così è in grado di seguire, con la sua rete agronomica, le fasi della coltura dal punto di vista fisionutruzionale, riuscendo a fornire la consulenza adeguata per l’utilizzo dei prodotti più indicati. La versatilità della produzione è un aspetto positivo. Inoltre con la produzione diretta riusciamo a far risparmiare le aziende agricole e anche questo è un passaggio importante per stare al fianco delle nostre imprese”.