Con Terrepadane opportunità di crescita per le aziende agricole

<Il Quaderno di Campagna – spiega Elena Pontoglio, Specialista Servizi di Terrepadane – è diventato oggi un vero e proprio strumento di valutazione strategica dell’azienda agricola:
infatti, oltre ad essere un vincolo di legge obbligatorio per le aziende agricole è uno strumento che permette di valorizzare le produzioni agricole all’interno di un mercato sempre più attento alla salute del consumatore e alla sostenibilità ambientale.
Attraverso i dati riportati nel registro le aziende agricole possono dimostrare il rispetto dei requisiti minimi di legge obbligatori e dell’eventuale adesione volontaria ai Disciplinari di Produzione Integrata. Questo anche a fronte della richiesta di domande di sostegno specifiche (SRA o ECOSCHEMI) aggiuntive ai contributi previsti dalla nuova PAC>
Attraverso il Quaderno, inoltre, l’imprenditore potrà monitorare l’evoluzione dell’azienda agricola nel corso degli anni, valutando l’impatto ambientale delle operazioni e assumendo consapevolezza rispetto ad un utilizzo più razionale dei prodotti fitosanitari. Allo stesso tempo sarà possibile monitorare l’impiego dei fertilizzanti nell’ottica di migliorarne l’efficienza per soddisfare le reali necessità della coltura. Un altro aspetto molto interessante è quello della stima del bilancio idrico e dell’analisi
dell’efficienza delle diverse tecnologie irrigue (fertirrigazione, sub irrigazione, irrigazione per aspersione, ecc..). <Sulla base di queste valutazioni – continua Pontoglio – l’azienda agricola può sfruttare questo strumento come punto di partenza per determinare una valutazione sia economica (in termini di costi sostenuti dall’azienda in rapporto alla resa produttiva) che ambientale, nonché di aver accesso a delle filiere privilegiate che consentono di distinguere i prodotti sul mercato in un’ottica di filiera agro-alimentare e di tracciabilità dal campo alla tavola secondo le nuove direttive dell’Unione Europea>. I dati presenti nel registro dei trattamenti rappresentano una fonte di grande valore per la valutazione dell’impatto dei prodotti fitosanitari sull’ambiente e sulla salute umana ed uno strumento indispensabile per la valorizzazione delle produzioni agricole nazionali nell’ottica della loro tracciabilità.
In questa scia Terrepadane ha implementato servizi innovativi (Manna, 4.0, Carbon Farming) che puntano sull’utilizzo sostenibile degli input produttivi (acqua, fertilizzanti, fitofarmaci ecc.), arrivando anche alla determinazione dell’impronta carbonica ed alla misurazione del contributo che l’azienda agricola fornisce nella riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente, aspetti che in futuro avranno un impatto significativo nel bilancio aziendale.

Fonte: Libertà e Provincia Pavese

Formazione internazionale per Terrepadane e i suoi soci

Proprio in questa scia va inserito il viaggio in Francia che nei giorni scorsi ha visto protagonista un gruppo di circa 40 persone tra il team di Terrepadane e imprenditori agromeccanici delle provincie di Piacenza, Milano, Lodi e Pavia; tra i partecipanti molti giovani, segno di attenzione alle nuove generazioni.
Meta della spedizione gli stabilimenti Khun a Saverne nel cuore dell’Alsazia, nella pianura del Reno della Francia nord – orientale.
Il viaggio – organizzato dal nuovo responsabile vendite attrezzature Terrepadane Marco Boccassi, in collaborazione con Kuhn Italia – ha permesso al gruppo di visitare gli stabilimenti produttivi di Saverne, dove vengono prodotte – dalla fusione dei metalli all’assemblaggio del prodotto finale – attrezzature per la fienagione (ad esempio falciatrici a dischi, falciacondizionatrici portate e trainate, spandivoltafieno e andanatori sia a rotore che a tappeto) e macchine per la lavorazione del terreno come erpici rotanti e zappatrici, frese e coltivatori.
Con 2200 dipendenti, il polo produttivo di Saverne rappresenta la più importante delle 11 unità di produzione del gruppo internazionale Kuhn, un vero colosso con 6000 dipendenti ed un fatturato di oltre 1500 milioni di euro.
<Questo viaggio – ha chiarito Marco Boccassi – ha offerto la possibilità di vedere l’intero processo produttivo che viene gestito completamente internamente allo stabilimento. Inoltre, è stato proposto anche momento di incontro organizzato nello show room del Kuhn Center for Progress, una visita a KUHN PARTS, la piattaforma unica per la gestione del servizio ricambi, dove confluiscono i pezzi di tutte le unità produttive Kuhn e al training center Kuhn Center for Progress con una completa esposizione di tutte la macchine e ultime innovazioni del gruppo. In particolare, il responsabile commerciale Kuhn Italia Massimiliano Di Pierro ha sottolineato come Kuhn vuole essere in prima linea per supportare i clienti con le nuove tecnologie che ricoprono un’importanza sempre maggiore nelle attività agronomiche di tutti i giorni>.
<Questa esperienza formativa – conclude Giorgio Mazzoni, Responsabile Macchine Agricole di Terrepadane – non fa altro che rafforzare per il Consorzio il valore di collaborare con il migliore partner nel settore delle attrezzature in termini di prodotti, di tecnologia e di servizi e con una realtà che è in grado di rispondere alle crescenti richieste di macchine innovative ed evolute, anche in virtù dei sempre più frequenti incentivi economici che vanno in questa direzione>.

Fonte: Libertà

 

 

 

Terrepadane, chiuso un anno impegnativo sempre al fianco dei nostri soci

<Come facciamo da sempre, – spiega in proposito il direttore generale Dante Pattini – abbiamo assolto nei confronti dei nostri Soci la funzione di volano finanziario, accollandoci gli oneri non piccoli che quest’anno hanno interessato tutte le transazioni finanziarie, in un contesto complessivo in cui i fornitori tendono invece ad irrigidire modalità di pagamento e ad accorciare i tempi. Questo per il Consorzio si è tradotto in un ricorso alle banche (abbiamo fatto banca con le banche!): che ovviamente ha impattato sul conto economico, che resta positivo, ma che ha risentito di questo trend>.
Al netto di questa premessa che riguarda trasversalmente tutti i settori in cui opera il Consorzio; si possono analizzare i diversi settori:
<Anche nel 2023 – continua Pattini – registriamo un aumento di oltre il 50% del fatturato del comparto della fertirrigazione con un consolidamento anche fuori dal nostro territorio. Molto bene anche i fitofarmaci, un comparto storico per la nostra realtà che nel 2023 ha performato molto bene. Con piacere, rileviamo invece il buon andamento del settore mangimi, che con un team di giovani e un manager molto preparato e tenace è cresciuto di oltre il 15 % in termini di volumi>.
Pattini continua analizzando l’attività dei servizi: <dove va segnalato il servizio “Quaderno di campagna” (da dire che si tratta di una funzione obbligatoria) per il quale abbiamo superato – grazie al nostro team di agronome attive su questo servizio – i 30mila ettari (tra Piacenza altre province), mappati, con quasi 400 aziende agricole coinvolte>.
Non di meno, il Consorzio saluta come segnale di fiducia del mondo agricolo il superamento delle 600mila tonnellate di cereali ritirati: <un record storico – sorride Pattini – che ci ha colto quasi di sorpresa>.
Tra gli altri profili positivi, tutta l’attività legata al servizio di assicurazione delle colture con un altro record che l’ha portata a raggiungere quota 90 milioni di euro di valore assicurato, contro i 60 dell’anno precedente con una buona varietà di colture coinvolte che spaziano oltre il pomodoro, per riguardare anche cereali e uva.
Il 2023 inoltre, è stato un anno importante anche sul fronte degli accordi e delle partnership: < a partire – conclude Pattini – da quelli con aziende israeliane, con le quali stiamo sviluppando progetti molto innovativi sul tema della fertirrigazione>.
Né a chiusura di un anno così impegnativo si può rinunciare a rivolgere un pensiero ai giovani – prevalentemente, ma non solo, agronomi, laureati presso la Facoltà piacentina – per i quali viene messo in atto un programma formativo molto moderno caratterizzato anche da momenti residenziali, come quello che si è svolto nello scorso autunno ad Arenzano e da viaggi internazionali come quello appena concluso oltreoceano (California e Arizona).
<La nostra cooperativa – conclude il presidente Marco Crotti – si presenta come un’azienda dinamica, in continuo movimento, capace di consolidare relazioni importanti sul territorio e non solo. Soprattutto ciò che al termine di un altro anno impegnativo e faticoso, ci incoraggia è la consapevolezza di godere di una fiducia sempre crescente presso il mondo agricolo piacentino, presso le aziende con le quali lavoriamo e le Istituzioni>.

Fonte: Libertà