DALLA FILIERA DEL NOCCIOLO L’ACCORDO TRA TERREPADANE E LUSUCO

L’intesa vuole innanzitutto per offrire nuove opportunità alle imprese con la coltivazione del nocciolo, di cui, in base all’accordo raggiunto, oltre a fornire i mezzi tecnici ai soci Lusuco, Terrepadane gestirà il ritiro, l’essicazione e la movimentazione del prodotto raccolto, mentre Lusuco si occuperà della commercializzazione principalmente all’industria dolciaria Ferrero.

“Al riguardo Lusuco – spiega il presidente Gatti – ha in essere una convenzione con la Ferrero e quindi la collaborazione con Terrepadane rappresenta un’opportunità importante. Veniamo da un anno complicato, con le colture che tradizionalmente trattiamo, ovvero mais dolce, pisello e borlotto che hanno sofferto le condizioni climatiche. E quindi, la filiera del nocciolo può rappresentare una nuova possibilità di diversificazione, crescita e sviluppo per le nostre imprese. Siamo soddisfatti – aggiunge Gatti – di lavorare a fianco di Terrepadane, una realtà ben radicata nel territorio con un occhio sempre molto attento all’innovazione”.

In virtù di questo accordo, nel 2020 il Consorzio fornirà a Lusuco tutti i mezzi tecnici anche per la coltivazione delle altre colture trattate, vale a dire appunto mais dolce, pisello e fagiolo borlotto.

Dalla distribuzione delle sementi ai prodotti fertilizzanti e di difesa: il Consorzio Agrario gestirà quindi la fornitura dei soci Lusuco nei territori in cui opera, ovvero Piacenza, Lodi, Cremona, Parma e Reggio Emilia, per un totale di circa 2mila ettari.

Il presidente Crotti spiega che la collaborazione rientra appieno nella strategia di Terrepadane: “Il percorso che abbiamo intrapreso vuole sì fornire mezzi tecnici sempre all’avanguardia, ma anche indirizzare a sbocchi di mercato le nostre imprese. Un impegno dal campo alla tavola che vede Terrepadane giocare sempre un ruolo importante. I contratti di coltivazione che offriamo–ricorda Crotti – rappresentano uno strumento per accompagnare l’azienda agricola nelle scelte delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei prodotti”.

 

CREARE NUOVI BIOSTIMOLANTI EFFICACI: TERREPADANE PUNTA SULLA RICERCA

Ad annunciare l’intesa sono le due realtà: “Per Terrepadane – spiega Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane – si tratta di un passo importante, volto a individuare soluzioni efficaci e naturali nelle colture di pertinenza del Consorzio Agrario, quali cereali, riso e mais, ma anche vite e pomodoro. Proprio quest’anno, Terrepadane ha arricchito la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola con i concimi fogliari Nutri-elle e vogliamo proseguire su questa strada con la creazione di nuovi prodotti.  Quando si parla di un biostimolante si intende un prodotto fertilizzante dell’Unione Europea con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante, indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto, con l’unico obiettivo di migliorare una o più di queste caratteristiche, ovvero l’efficienza dell’uso dei nutrienti, la tolleranza allo stress abiotico, gli aspetti qualitativi e la disponibilità di nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera. In pratica – spiega Mazzoni – parliamo di prodotti che favoriscono o regolano l’assorbimento degli elementi nutritivi oppure che correggono anomalie di tipo fisiologico. Complici i cambiamenti climatici e gli stress che essi comportano alle piante, il loro utilizzo si sta rivelando sempre più importante”.

La fase di studio prevista dalla collaborazione tra Terrepadane e Demetra avrà inizio da subito: “La ricerca è fondamentale – spiega Mazzoni – affinché vengano testati prodotti di effettiva validità”. Alla firma dell’accordo è intervenuto l’amministratore unico di Demetra Roberto Dal Pozzo. “Demetra – ha affermato – è sinonimo di agricoltura specializzata, di qualità di produzione e di rispetto per l’ambiente. Alle esigenze dell’agricoltura rispondiamo già con la linea dei biostimolanti complessi, nata dall’impegno e dalla costante ricerca di un miglioramento nelle strategie di produzione. E quindi quest’intesa con Terrepadane rientra appieno nelle finalità dei nostri prodotti, ovvero la crescita e lo sviluppo delle piante per migliorarne le potenzialità produttive e ottimizzare le risorse nutritive disponibili”. Leader del settore da oltre trenta anni, Demetra ha un’ampia offerta che comprende fertilizzanti –tradizionali e innovativi di recentissima produzione -, ma anche una moderna e completa linea di prodotti per la crescita e infine prodotti per la difesa delle piante.

 

TERREPADANE ADERISCE ALLA FILIERA GALBUSERA

Nuovo importante accordo di filiera per il Consorzio Agrario Terrepadane. “Abbiamo siglato un contratto con la nota azienda alimentare italiana Galbusera, che consente agli agricoltori dei nostri territori di partecipare a una filiera che certifica la sostenibilità del frumento seminato” afferma Marco Cappelli, responsabile dei cereali e dei mangimi di Terrepadane.
Nella sostanza, l’accordo si basa su un disciplinare di  coltivazione molto preciso mirato alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. Vengono definite quindi le indicazioni sulla processione colturale, le varietà, la concia del seme, la concimazione e la difesa. Un protocollo agronomico dettagliato che è valido dalla campagna 2019 / 2020 ed è stato condiviso con i tecnici e gli operatori agronomici aderenti alla filiera Galbusera con la finalità di aumentare la qualità e la sicurezza dei prodotti trasformati.
“Gli agricoltori che aderiranno – prosegue Cappelli – riceveranno un premio importante in termini economici da Galbusera, tramite Terrepadane. Galbusera lancerà una nuova linea di prodotti che saranno marchiati come sostenibili e il grano prodotto dai nostri agricoltori finirà così in queste confezioni”.
La volontà di Galbusera è di basare tutta la filiera su quattro aspetti principali: la valorizzazione del territorio, il presidio delle varietà, la sostenibilità agronomica ed ambientale, la sostenibilità economica e sociale, ovvero un’equa remunerazione di tutti i soggetti della filiera.
Un impegno dal campo alla tavola che vede ancora una volta Terrepadane giocare un ruolo importante, attraverso i contratti di coltivazione che rappresentano uno strumento per indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali. Da rimarcare che la determinazione del prezzo di vendita è assolutamente trasparente, legata ai listini dei prezzi ufficiali emessi dalle principali Borse Merci Nazionali.

GRANO DURO, TERREPADANE: SCELTA VARIETALE STRATEGICA CONTRO LA VOLPATURA

“Per il grano duro ci sono tutti i presupposti per avere una situazione migliore rispetto agli scorsi anni”. Guarda al futuro con fiducia Emilio Ferrari, responsabile acquisti per grano duro e semola di Barilla, tra i relatori del convegno organizzato a Piacenza martedì primo ottobre dal Consorzio Agrario Terrepadane. Un evento dedicato alla filiera del grano duro per analizzarne criticità e opportunità, che ha posto l’accento su temi attuali quali la problematica della volpatura, con cui il territorio piacentino ha dovuto fare i conti soprattutto nell’ultimo anno. “Si tratta – ha spiegato Vittorio Rossi, docente di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’università Cattolica – di un problema che avevamo già affrontato una ventina di anni fa e che purtroppo si è ripresentato. La principale causa è l’andamento stagionale: tra i fattori predisponenti allo sviluppo di questi funghi che provocano un’alterazione della granella del frumento ci sono infatti l’umidità elevata e persistente, le precipitazioni frequenti e le temperature fresche nei periodi successivi alla spigatura”. Rossi si è quindi soffermato sulle strategie per contenere il problema: “in questo momento la più efficace è la scelta varietale, in quanto alcune varietà sono molto meno suscettibili”. Un concetto ripreso da Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane: “la tecnica che conoscevamo va adattata”. Mazzoni  ha presentato alcune delle varietà più resistenti e tolleranti alla volpatura e si è soffermato anche sull’importanza delle buone pratiche colturali, come l’adeguata successione varietale e la corretta concimazione. In aiuto al lavoro degli agricoltori ci sono sicuramente i contratti di coltivazione di Terrepadane, che nel 2019 hanno fatto registrare un’ulteriore crescita del 20% rispetto allo scorso anno, con il conferimento oltre 50mila tonnellate di cereali, tra convenzionale e biologico.

Marco Cappelli, responsabile cereali e mangimi del Consorzio, è intervenuto proprio per illustrare nel dettaglio i vantaggi dei contratti di coltivazione. “Consentono sbocchi commerciali sicuri con industrie – come Barilla – di primaria importanza, prezzi chiari da listini ufficiali e condizioni di ritiro trasparenti. Rappresentano inoltre per le aziende una maggiore remunerazione e offrono un disciplinare di coltivazione con indicazioni tecniche accurate e l’assistenza di un agronomo qualificato del Consorzio Agrario già dalla semina, fondamentale supporto quindi nella strategia della scelta varietale”.

Nel bio, con i contratti di coltivazione biologica per il grano – duro e tenero- il prezzo minimo è garantito, con la possibilità di avere un acconto alla consegna e il ritiro di altri prodotti (orzo, pisello e farro) con filiere remunerative.

Nel suo intervento Emilio Ferrari di Barilla ha rimarcato anche la crescente attenzione all’origine dei prodotti da parte dei consumatori: “Il made in Italy – ha dichiarato – è e sarà sempre più ricercato anche nella materia prima e questo è un fattore che sicuramente valorizza il lavoro dei nostri agricoltori”.

GRANO DURO: LE VARIETA’ RESISTENTI ALLA VOLPATURA

Ha aperto il suo intervento con un raffronto sulla piovosità a Piacenza negli ultimi anni Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane, mettendo in luce come se nel 2014 i giorni di pioggia erano stati nove, nel 2018 e nel 2019 se ne sono registrati rispettivamente 19 e 17.Ed è proprio all’andamento climatico che si attribuisce la principale causa del problema della volpatura del grano duro. “Alcune varietà – ha spiegato Mazzoni – vantano una resistenza all’alterazione decisamente maggiore”. In particolare Mazzoni ha indicato le varietà “Tito Flavio”, “Ovidio”, e “Cesare” della Sis (Società Italiana Sementi) con cui Terrepadane collabora da anni. Buoni risultati anche da “Minosse” (Agroservice) e “Athoris” (SEMIA).

I PROSSIMI EVENTI Dal 3 ottobre, Terrepadane avvia un ciclo di incontri rivolti alle aziende biologiche con Coldiretti Piacenza. Il calendario: il 3 ottobre doppio appuntamento ad Agazzano (alle 10 nella sala albergo del Cervo in piazza Europa) e a Bobbio (alle 14.30 nella sala riunioni dell’Unione Montana in via Garibaldi); venerdì 4 ottobre alle 10 a Lugagnano (sala comunale di via Bersani) e infine lunedì 7 ottobre con gli ultimi due eventi, alle 10 a Bettola (sala consiglio in piazza Colombo) e alle 14.30 nella sala riunioni di Coldiretti a Piacenza (primo piano del Palazzo dell’Agricoltura in via Colombo, 35). In collaborazione con Coldiretti Pavia, si terrà invece l’incontro di mercoledì 9 Ottobre alle 15.00 nella Biblioteca Comunale di via Indipendenza,14 a Rivanazzano Terme (PV).

TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’: IL WORKSHOP ANNUALE DI TERREPADANE

“La sostenibilità – spiega il direttore generale Dante Pattini – va intesa sia dal punto di vista economico (ovvero l’attenta gestione dei costi delle aziende agricole) sia da quello ambientale. Terrepadane è reduce da un’annata ricca di riconoscimenti, cui spicca il premio Country Champion 2018 ritirato a Ginevra e assegnato da Corteva Agriscience proprio per la capacità di fare innovazione nel rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza alimentare del consumatore.  Sicuramente – commenta Pattini- vogliamo proseguire su questa strada”.

Dello stesso avviso il presidente Marco Crotti: “Terrepadane deve essere sempre più riconosciuto come un partner in grado di fornire non solo prodotti, ma anche assistenza e servizi adeguati alle nuove esigenze delle aziende agricole. Ormai è superata la visione che poneva al centro i volumi dei prodotti, oggi a fare la differenza è il valore dell’offerta”.

Tra i temi affrontati durante la tre giorni c’è la riforma della Pac, che probabilmente slitterà al 2023, come spiegato nel suo intervento da Maurizio Reale, presidente della sezione Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente del Comitato economico e sociale europeo, che ha già espresso il suo parere in merito alle proposte della Commissione europea.

“In particolare – ha commentato Reale – abbiamo chiesto un aumento del bilancio agricolo. Senza le risorse adeguate il settore agricolo non può avere un suo sviluppo sostenibile, essere competitivo, dare occupazione e offrire opportunità ai giovani”.

FORMAZIONE E ALTA SPECIALIZZAZIONE: TERREPADANE PUNTA SUI GIOVANI

Il primo seminario, rivolto al team di tecnici commerciali e specialisti, è andato in scena venerdì 23 agosto ed era organizzato in collaborazione con il gruppo israeliano Haifa, che fornisce al Consorzio Agrario le materie prime per realizzare i concimi liquidi e fogliari, prodotti nello stabilimento di Fiorenzuola. L’evento, primo di una serie tutta dedicata al tema – spiega il direttore generale di Terrepadane Dante Pattini – è stato incentrato sull’ottimale nutrizione idrico-minerale delle colture, in un contesto di agricoltura sostenibile e di precisione, nel quale da tempo il Consorzio Agrario opera.  Proprio per questo motivo, Terrepadane ha creato al suo interno un “FertiTeam” coordinato dal responsabile agronomico di filiera e del settore zootecnico Giorgio Mazzoni e da Mauro Schippa di Haifa, con una particolare attenzione alla formazione e all’alta specializzazione dei giovani.

La finalità del seminario era quindi quella di contribuire sempre più alla qualificazione, visibilità e penetrazione nel mercato di Terrepadane, rafforzando l’offerta di prodotti e servizi per un’agricoltura sempre più competitiva. “Questa è la nostra mission, stare a fianco delle aziende in un percorso strategico di innovazione e quindi in questo caso essere il motore dell’evoluzione nella nutrizione delle colture”  commenta il presidente Marco Crotti.

Nello specifico, il seminario ha trattato la concimazione di precisione come strategia gestionale che consideri gli obiettivi produttivi sia quantitativi sia qualitativi, le esigenze effettive fisionutrizionali della coltura e le caratteristiche del territorio.

Il secondo workshop si è svolto invece giovedì 5 settembre nella Sede Macchine di Terrepadane ed era rivolto a 16 collaboratori under 30 del Consorzio Agrario, la maggior parte dei quali assunti tra il 2018 e il 2019. Si tratta di giovani impiegati come agronomi junior o alimentaristi junior oppure in forza nei settori amministrativo, dei Ricambi e delle Macchine. Molteplici le finalità della giornata. “Innanzitutto – commenta il direttore generale – abbiamo voluto dare ufficialmente il benvenuto agli ultimi inseriti, ma è stata anche l’occasione di favorire l’integrazione e facilitare la conoscenza reciproca tra questi ragazzi, trasmettere valori e principi della cultura aziendale del Consorzio Agrario e presentare servizi, prodotti e procedure”.

Non solo interventi frontali. Al termine delle relazioni, i partecipanti sono stati infatti guidati nella visita della moderna Sede Macchine di viale dell’Agricoltura a Piacenza – inaugurata nel 2017 – per poi essere coinvolti in esercitazioni e attività.

 

 

TERREPADANE: DALLA SEMESTRALE FATTURATO ANCORA CON SEGNO ‘+’

Un altro semestre nel segno positivo per il Consorzio Agrario Terrepadane, il cui consiglio di amministrazione si è riunito lunedì 29 luglio per approvare la relazione finanziaria semestrale del 2019. I risultati dei primi sei mesi dell’anno confermano il trend dell’utile che da oltre undici anni contraddistingue la realtà guidata da Marco Crotti – tornato alla presidenza dal 2018 – e dal direttore generale Dante Pattini. “Un gruppo solido” afferma Pattini, che pone l’accento sulla continuità di questi risultati, in linea con gli obiettivi fissati. In particolare, rispetto al primo semestre dello scorso anno, il fatturato è aumentato di cinque milioni di euro. Tra le voci più significative, si evidenziano quelle relative ai concimi (+14%) e alla fabbrica dei concimi (+13%). Nello stabilimento Multiliquid, inaugurato nel 2017 a Fiorenzuola, Terrepadane porta avanti infatti la produzione di concimi liquidi, che da alcune settimane si è arricchita dell’offerta dei concimi fogliari, la linea Nutri-elle.
Proseguono a pieno ritmo anche la filiera del biologico e i contratti di coltivazione, che hanno raggiunto quota 45mila tonnellate. Buone in particolare le rese del grano tenero, con indicazioni positive anche dal punto di vista della qualità. Terrepadane – spiega il direttore generale – propone i contratti di coltivazione come strumento per dare sempre più valore alle produzioni dei soci. Molteplici sono infatti i vantaggi delle filiere – che comprendono anche le produzioni biologiche – quali: l’accesso a bandi Psr e altre misure di finanziamento, sbocchi commerciali sicuri con industrie di primaria importanza, prezzi chiari da listini ufficiali e condizioni di ritiro trasparenti, maggiore renumerazione per l’azienda, un disciplinare di coltivazione con indicazioni tecniche accurate e l’assistenza di un agronomo qualificato Terrepadane.
Ancora gratificante è il settore Macchine (trainante nel 2018) e questi primi sei mesi dell’anno segnano la crescita degli articoli da vigneto, per i quali Terrepadane ha un’offerta completa, in quanto dal 2000 fornisce, chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla viticoltura.
Notevole infine la crescita del Settore dei Servizi. Nell’ottica di affiancamento delle aziende ci sono la compilazione del Quaderno di Campagna (introdotto da due anni, +68% rispetto al primo semestre del 2018) e l’officina per le riparazioni presente nella Sede Macchine in viale dell’Agricoltura a Piacenza (+12%).

CONTATTO DIRETTO ANCHE CON IL CONSUMATORE, BENE IL GARDEN

Tra i numeri positivi dei primi sei mesi dell’anno c’anche l’area Garden. Quest’ultima, proprio nel 2019 si è dotata di un nuovo punto vendita nel Pavese: “Tuttogiardino” – dedicato all’hobbistica, al giardinaggio e al pet food – che ha aperto i battenti a Mede, a conferma dell’importanza del contatto diretto con il consumatore con la professionalità che caratterizza il Consorzio. Qui tutti possono trovare infatti risposte semplici ed efficaci per la cura e la passione del verde, con l’assistenza del personale qualificato del Consorzio Agrario Terrepadane.

Ampia l’offerta all’interno dei locali completamente rinnovati: si va dalle attrezzature manuali ai prodotti – con linee anche biologiche – per la protezione di piante e fiori, dagli arredi per gli esterni fino agli articoli e ai mangimi destinati agli animali domestici.

TERREPADANE E SYNGENTA INSIEME PER VIGNETI SEMPRE PIU’ SOSTENIBILI

Un appuntamento dedicato alla protezione e alla gestione sostenibile del vigneto e che è nato proprio dalla collaborazione tra Syngenta e Terrepadane. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa partnership consolidata – commenta al riguardo il direttore generale del Consorzio Agrario Dante Pattini – in quanto essa contribuisce ad accrescere sempre di più la reputazione di Terrepadane sul mercato”.

Nello specifico, all’evento pavese, Syngenta ha illustrato ai numerosi agricoltori presenti per l’occasione, le nuove linee di difesa studiate per i vigneti e adatte alle caratteristiche dell’Oltrepo, mentre Terrepadane ha presentato le varietà di concimi fogliari Nutri-elle, entrate da poche settimane ad arricchire la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola.  Davide Vercesi, Area Manager e responsabile del settore articoli per vigneto, affiancato da Elena Pisani, tecnico agronomico di Terrepadane, ha quindi spiegato in dettaglio i concimi fogliari indicati per la viticoltura.  In particolare sono stati messi in luce i benefici del  Nutri-elle Premium, ammesso in agricoltura biologica, che ha una formulazione fisionutrizionale con specifica azione per favorire la sintesi di zucchero e di sostanza secca. “Quest’anno – commenta Pisani – lo abbiamo utilizzato soprattutto per combattere gli stress causati dalle basse temperature del mese di maggio o in seguito alle grandinate che si sono verificate nel Pavese e nel Piacentino”. Anche il Nutri-elle Robur si rivela efficace dopo la grandine. “Esso – prosegue Pisani – favorisce l’ispessimento dei tessuti vegetali ed esercita un’azione irrobustente delle colture con complementare azione fortificante”. Infine è stato presentato l’universale Nutri-elle Acdc, valido come acidificante con indicatore di viraggio, emulsionante, tensioattivo e specifico per apporti fogliari.

Dopo la visita dimostrativa nel vigneto, l’evento –alla presenza anche di Riccardo Vanelli, commercial Unit Head e Amministratore delegato di Syngenta Italia – è proseguito nella cantina dell’azienda, che vanta una lunga tradizione in quanto è alla quarta generazione. Coltiva 35 ettari, finalizzati alla produzione di bianchi e rossi dell’Oltrepò.

E’ ampia e ben consolidata l’offerta di Terrepadane per la viticoltura. Dal 2000 – ha affermato Davide Vercesi Area manager e responsabile del settore articoli per vigneto del Consorzio Agrario – Terrepadane segue il settore con grande attenzione. Gli articoli sono stati esposti anche all’evento pavese di Santa Maria della Versa. “Forniamo, chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla buona riuscita di un vigneto. Dalla barbatella, per la quale ci appoggiamo in particolare a Vivai Padergnone, ma anche ad altri vivaisti in base alle necessità degli innesti, alle diverse tipologie di pali. Li abbiamo zincati a caldo o a freddo oppure in corten oltre a tutta la gamma in legno, castagno o abete. Per concludere Terrepadane offre una notevole varietà di fili – in zinco, alluminio e acciaio – e le ancore per le testate.

TIGNOLETTA:  IL PROGRAMMA DEDICATO DI TERREPADANE

All’evento pavese è stato affrontato anche il problema della tignoletta. Quest’anno nei vigneti che si trovano nell’area più colpita, ovvero l’Oltrepo pavese occidentale e la Valtidone nel Piacentino nella zona di Ziano, Terrepadane ha posizionato delle trappole manuali. “Ogni settimana – spiega in merito Davide Vercesi – noi andiamo a controllare il volo della tignoletta e in base ai picchi selezioniamo i trattamenti più indicati nelle tempistiche più opportune. Agli agricoltori che lamentano il problema consigliamo quindi le difese più indicate e forniamo tutta l’assistenza necessaria”. L’infestazione della tignoletta è una delle più temute dai viticoltori. Si tratta di un lepidottero tortricide presente in tutta Italia, che è dannoso per molte varietà di vite. Le infestazioni sono influenzate dalle condizioni climatiche e microambientali, per cui possono variare da un anno all’altro. Pericolose in particolare le larve nate dalle ultime generazioni che praticano profondi fori di penetrazione negli acini, causando un grave danno sia quantitativo sia qualitativo alle uve.”

TERREPADANE, A FIORENZUOLA L’IMPIANTO FOGLIARI FUNZIONA A PIENO REGIME

Lo annuncia con orgoglio Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico del Consorzio Agrario. “Abbiamo avviato la produzione di tre formulati della nostra linea Nutri-elle. Si tratta del Robur, che esercita un’azione irrobustente delle colture con complementare azione fortificante (ottimo per riso e orticole, piante ornamentali e florovivaismo), del Vigor, rivitalizzante dell’attività vegetativa con azione rinverdente, per favorire lo sviluppo e la crescita vegetativa delle colture (consigliato per cereali – frumento, mais e riso – e colture industriali) e dell’universale Acdc, valido come acidificante con indicatore di viraggio, emulsionante, tensioattivo e specifico per apporti fogliari. Stiamo producendo confezioni da uno, cinque e da dieci litri”.

Come nasce la linea Nutri-Elle?

“E’ doveroso innanzitutto soffermarsi sul nome, elle sta per life (vita) o leaf (foglia) e il significato vuole essere nutrire la foglia, dare vita. E’ un marchio Terrepadane, in fase di registrazione, studiato in collaborazione con l’israeliana Haifa Chemicals, leader mondiale nel campo dei concimi idrosolubili e liquidi e con la consulenza di uno staff chimico altamente specializzato, con cui sono state studiate le azione nutritive, biostimolanti e fisionutrizionali, con una forte attenzione al contenuto aminoacidico e a peptidico. Otto in totale i formulati studiati, di cui la metà consentiti anche nell’agricoltura biologica a dimostrazione della costante attenzione che Terrepadane riserva, con la sua offerta, alla sostenibilità”.

Mazzoni, che caratteristiche ha l’impianto di produzione?

“Si tratta di un impianto completamente automatizzato diretto dall’ingegner Mauro Casalini con una capacità produttiva di duemila litri all’ora. Costruito all’interno della Multiliquid, consente l’ottimizzazione della forza lavoro, grazie proprio all’automatizzazione del ciclo delle operazioni, quali riempimento, tappatura, etichettatura e pallettizzazione”.

Come mai Terrepadane ha deciso di arricchire la propria offerta?

“Lo ha fatto perché così è in grado di seguire, con la sua rete agronomica, le fasi della coltura dal punto di vista fisionutruzionale, riuscendo a fornire la consulenza adeguata per l’utilizzo dei prodotti più indicati. La versatilità della produzione è un aspetto positivo. Inoltre con la produzione diretta riusciamo a far risparmiare le aziende agricole e anche questo è un passaggio importante per stare al fianco delle nostre imprese”.

 

TERREPADANE, UN CAMPO VETRINA PER PRESENTARE LE NOVITA’ DEI CEREALI

“Una mattinata trascorsa tra veri e propri percorsi agronomici”. Così Stefano Fugazza, responsabile dei servizi e delle vendite del Consorzio Agrario Terrepadane, commenta il “Campo vetrina cereali” realizzato martedì 28 maggio nel Piacentino, all’azienda agricola Fornasari di Caorso. Una piattaforma di quasi 8 ettari, suddivisa in parcelloni alcun i dei quali sottoposti anche a controllo satellitare, da visitare in un’ora e mezza. Su quest’area Terrepadane lavora già dal periodo delle semine in novembre proprio per renderla visitabile e per mettere in evidenza le diverse tipologie di lavorazione e di innovazione. Ogni parcella – tappa del percorso agronomico – riporta ai lati un cartello recante l’indicazione della varietà di frumento, del trattamento antiparassitario eseguito e della tipologia di concimazione.  Focus anche sulle risposte delle colture in considerazione dell’andamento climatico, la mancanza di piogge nei primi mesi dell’anno e il successivo eccesso di precipitazioni, registrato soprattutto nelle ultime settimane.

“Abbiamo parlato delle varietà di grano tenero, tenero di forza e duro – spiega Fugazza – e ci siamo soffermati sul tema dell’innovazione nella concimazione di pre-semina e fogliare in quanto abbiamo presentato le ultimissime novità dello stabilimento Multiliquid di Terrepadane a Fiorenzuola, che ha avviato la produzione di concimi fogliari della nuova linea NUTRI-ELLE”.

“Per Terrepadane – aggiunge il responsabile dei concimi del Consorzio Agrario Giorgio Mazzoni – questo è un appuntamento importante di incontro con cerealicoltori. In questi campi abbiamo utilizzato le nuove linee di prodotti, la concimazione liquida NUTRIFIELD, che viene utilizzata dall’agricoltore al momento della semina con una sola operazione e che quindi è molto pratica e funzionale ed i fogliari della NUTRI-ELLE. Quest’ultima ha tutti gli elementi per permettere alla coltura di massimizzare il prodotto. Va ricordato che le concimazioni rappresentano un supporto significativo alla coltura anche in considerazione degli sbalzi climatici”.

L’iniziativa era organizzata in collaborazione con le aziende sementiere e con Basf, uno dei principali fornitori dei principi attivi per la protezione dei cereali a paglia, che ha presentato agli agricoltori le principali linee di difesa per la prevenzione delle malattie fogliari e della spiga.

La piattaforma he è stata creata all’azienda agricola Fornasari di Caorso, resterà visitabile anche nelle prossime settimane, come annunciato durante l’iniziativa di ieri. Gli interessati possono quindi rivolgersi al Consorzio Agrario Terrepadane, che provvederà a concordare la visita, per permettere di presentare il campo vetrina e in dettaglio le varietà, le condizioni e i trattamenti effettuati nei vari parcelloni. L’azienda Fornasari si trova lungo la strada Cascina Ciregna all’incrocio con la provinciale 587 (la strada di Cortemaggiore). “E’ doveroso – conclude Stefano Fugazza – ringraziare i fratelli Fornasari per la precisione, la dedizione e l’ospitalità dimostrate. Non era semplice creare un campo –vetrina di questo tipo e la loro collaborazione è stata fondamentale”.