Terrepadane regina di sostenibilità

Rivulis è un’azienda leader in tutto il mondo nel comparto dell’irrigazione sostenibile: con i suoi 22 stabilimenti produttivi, 3.000 dipendenti, 3 centri di ricerca e sviluppo e numerosi centri di progettazione, Rivulis – che vanta più di 80 anni di esperienza – è sinonimo in tutto il mondo di soluzione di microirrigazione di qualità.
<Questa azienda con cui collaboriamo da anni – ha chiarito il responsabile del settore Water Management, l’agronomo Matteo Scaglioni – ci ha riconosciuto un particolare impegno nel progetto “Crediti di Carbonio”, del quale siamo protagonisti già da due anni e che proprio in questa campagna agraria sta dando i primi risultati concreti.
Il progetto punta a mettere le aziende agricole al centro del mercato dei crediti di carbonio: il concetto è molto semplice, ma geniale allo stesso tempo. Le aziende agricole, migliorando le tecniche produttive nella direzione della sostenibilità e introducendo tecnologie (in questo caso irrigue) virtuose, “risparmiano” carbonio (sono in credito di carbonio) che poi vendono>.
<Abbiamo iniziato questo progetto – ha chiarito lo stesso direttore generale della cooperativa piacentina, Dante Pattini, nella consapevolezza che l’attuale situazione politica – economica (tassi di interesse, ridimensionamento contributi Pac, aumento costi, ecc..) impone alle aziende la necessità di valorizzare tutte le possibili integrazioni di reddito che si presentano. Inoltre, la nostra partnership consolidata ci ha permesso di essere distributore esclusivo dei prodotti Rivulis, compreso il progetto che riguarda i crediti di carbonio».
Quest’anno il progetto ha tagliato il traguardo dei 3mila ettari coinvolti (nel territorio servito da Terrepadane che comprende Piacenza, Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia) e proprio in queste settimane verranno venduti i primi crediti di carbonio da parte di un’azienda agricola.
<Al di là del riconoscimento, che è motivo di soddisfazione e di orgoglio – conclude il presidente di Terrepadane, Marco Crotti -, oltre che ovviamente di stimolo a continuare sulla strada intrapresa, ad emergere è lo sforzo che vede in prima linea da oltre 120 anni questa cooperativa nella direzione dell’innovazione e dello studio di soluzioni d’avanguardia finalizzate ad incidere positivamente e significativamente sui bilanci delle aziende agricole>.

 

La Ferrari F1 nel nostro Centro Macchine

La scuderia del Cavallino rampante è stata fondata da Enzo Ferrari nel 1947 ma le sue origini sportive risalgono al 1929 quando lo stesso Enzo Ferrari diede origine a Modena alla Scuderia Ferrari, che è tuttora la divisione principale del reparto corse, essendo da sempre impegnata in Formula 1 dove ha conquistato 15 volte il titolo mondiale piloti e 16 quello costruttori. Alla Rossa di Maranello sono legate gare leggendarie ed i nomi dei più grandi piloti del mondo dei motori che continuano ad appassionare e regalare momenti indimenticabili a questo sport.

L’evento – che ha visto la macchina esposta per tutta la giornata di ieri – nasce dalla collaborazione tra Terrepadane e Socogas che è rivenditore autorizzato di lubrificanti Shell.
Durante la giornata – ha spiegato Maurizio Musi, specialista Lubrificanti Terrepadane – hanno visitato il nostro Centro Macchine tanti  giovani – complice la prima giornata di vacanza -, ma anche molti piacentini e diversi agricoltori. Attorno alla macchina erano in esposizione i nostri trattori e le nostre attrezzature agricole, che con il bolide rosso condividono la notevole valenza tecnologica.
In agricoltura – che ormai è diventata agricoltura di precisione – infatti, la tecnologia gioca – come è noto – un ruolo sempre più importante, visto che le moderne macchine, grazie ai supporti tecnologici, riescono a compiere lavorazioni molto precise e molto sostenibili, intervenendo in modo mirato e intelligente. Si tratta di macchine sofisticate che richiedono prodotti di qualità. <Per questo – conclude Musi – insieme a Socogas inauguriamo una nuova stagione nel comparto dei lubrificanti, proponendoci come veri professionisti del settore, dando vita ad un vero cambio di passo>.

Consorzio Terrepadane chiude il 2023 consolidando i risultati

<Anche l’esercizio 2023 – chiarisce il direttore generale Dante Pattini – è stato chiuso con il bilancio in attivo. Si tratta del 16mo anno consecutivo, che vede la nostra cooperativa fronteggiare con successo i mercati, declinandone positivamente i trend e interpretando le esigenze dei Soci. Questi dati offrono dunque, da un lato, motivo di soddisfazione, mentre dall’altro, costituiscono uno stimolo a fare ancora meglio>.L’anno appena chiuso si caratterizza per un consolidamento del dato di fatturato (attestato per il 2023 di nuovo a poco meno di 250 milioni di euro); ma presenta incoraggianti crescite per alcuni comparti.
Certamente sulla performance complessiva della cooperativa ha pesato il ruolo di volano finanziario assunto da Terrepadane nei confronti dei suoi Soci per tutto l’anno.
<Il 2023 – chiarisce Luca Bazzini, Direttore Amministrazione e Finanza di Terrepadane – è stato fortemente caratterizzato dal significativo incremento dei tassi di interesse, quasi quadruplicati rispetto al 2022. Questo incremento ha condizionato il risultato di esercizio, in quanto Terrepadane ha svolto, come sempre, un importante ruolo di aiuto a supporto delle aziende agricole del territorio per ridurre l’effetto dall’aumento dei tassi, decidendo di mantenere fisso il costo delle convenzioni bancarie utilizzate dagli agricoltori per gli acquisti presso la cooperativa. Terrepadane, inoltre, è intervenuta anche attuando una politica del credito attenta, volta a mitigare il fabbisogno finanziario delle aziende agricole. Tuttavia, grazie ad una gestione precisa e lungimirante, l’indebitamento complessivo si è ridotto di circa due milioni di euro>.
Se dunque, questa è una premessa imprescindibile; sul fronte dei singoli comparti il Consorzio ha performato bene, dando ancora una volta prova di dinamicità.
Tra i dati positivi spicca quello della fertirrigazione con un aumento di oltre il 50% del fatturato e un consolidamento anche fuori dal nostro territorio, così come si è segnalato positivamente il comparto fitofarmaci. Buon aumento in volume anche per la produzione della fabbrica di Fiorenzuola d’Arda (sia per i fertilizzanti che per i concimi prodotti).
Un lusinghiero +15% è invece il dato che caratterizza il settore dei mangimi composti, così come si sono registrati segnali incoraggianti per i servizi innovativi, tra i quali spicca il Quaderno di campagna, che ha visto superato il traguardo dei 30mila ettari (tra Piacenza altre province), mappati, con quasi 400 aziende agricole coinvolte.
Record anche per il ritiro di cereali con il superamento delle 65mila tonnellate di cereali autunnali ritirati, con un incremento rispetto all’anno precedente di ben 20 punti percentuali: una tendenza molto soddisfacente che, pur avendo fruito positivamente dell’andamento della stagione meteorologica, ottimale per i cereali delle nostre provincie sia a livello produttivo che qualitativo, mette in luce la fiducia della quale la cooperativa gode presso i Soci.
Un capitolo che merita un approfondimento è poi quello del servizio di assicurazione delle colture: anche in questo caso ci si imbatte in una performance da sottolineare con oltre 90 milioni di euro di valore assicurato per le polizze grandine, con una buona varietà di colture coinvolte.
Passi avanti interessanti anche per gli articoli da vigneto, che nel 2023 hanno sviluppato un’importante crescita.
E come da tradizione, in occasione della presentazione del bilancio anche il presidente Marco Crotti esprime un commento, che <ovviamente – spiega – non può non essere improntato alla soddisfazione e anche all’orgoglio, visto che Terrepadane è espressione del mondo agricolo al quale appartengo da generazioni. Certo, non mancano le preoccupazioni, determinate sia dalle difficoltà finanziarie con le quali molte aziende devono fare i conti, sia dall’andamento climatico che sta pesando non poco su questi primi mesi di campagna agraria>.

Con l’acquisizione di Siram si potenzia il settore carbo
A latere dei risultati di bilancio 2023, il Consorzio Terrepadane coglie l’occasione dell’assemblea anche per informare i Soci dell’acquisizione del ramo di azienda, settore carbolubrificanti, di Siram Spa, notissima azienda del territorio di Piacenza (località Carpaneto). <Si tratta – spiegano da Terrepadane – di un investimento finalizzato a rafforzare la nostra posizione di leadership in un settore strategico di mezzi tecnici per gli agricoltori di Piacenza e Parma. Anche in questo caso, il Consorzio punta ad offrire opportunità ai Soci, che nell’attuale congiuntura economica possono rivelarsi strategiche per incidere positivamente sulla competitività delle aziende agricole>.

Sostenibilità sociale e ambientale, dal Welfare ai crediti di carbonio
Un altro aspetto molto interessante al quale Terrepadane sta dedicando da anni particolare attenzione è quello del welfare per i dipendenti.
<Il nostro primo progetto di Welfare (ossia una serie di servizi messi a disposizione dei dipendenti, che vanno dalla polizza sanitaria, alla previdenza complementare, dalle spese scolastiche, ma anche spese mediche e abbonamenti ai trasporti) risale al 2017 – dichiara Elisabetta Ugolotti, Responsabile Risorse Umane di Terrepadane – Si trattava di un progetto quasi pioneristico sul territorio implementato con il supporto di Confindustria e delle Organizzazioni sindacali. Negli ultimi anni abbiamo invece visto come sia cambiato il significato del welfare e l’aumento della soglia di esenzione dalla tassazione ci racconta meglio di qualsiasi definizione, qual è oggi il ruolo del welfare nelle aziende.
Il contesto sociale e le dinamiche di mercato hanno quindi contribuito a far emergere in misura prevalente la funzione retributiva ed economica di questo strumento quale sostegno al reddito. Tuttavia, personalmente – continua Elisabetta Ugolotti – credo che la componente sociale del welfare che piace ai collaboratori vada oltre la dimensione economica poiché abbraccia i servizi di tutela della salute e del benessere, l’istruzione dei figli, il tempo libero.
Le crescenti aspettative dei collaboratori ci hanno portati ad investire in modo significativo negli ultimi 4 anni e a trasformare il nostro modello di welfare abbracciando servizi trasversali in un’organizzazione che cambia: 1/3 dei dipendenti è under 35 e l’età media di circa 43 anni sono fattori che determinano esigenze diverse da soddisfare. E’ in corso di definizione con le Organizzazioni Sindacali un nuovo accordo triennale che darà continuità all’impegno verso i nuovi strumenti di welfare.

Progetto Crediti di Carbonio
Terrepadane è da sempre fortemente vocata a sviluppare l’innovazione, anticipando il cambiamento in agricoltura. In quest’ottica sono attivi alcuni progetti intrapresi in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che riguardano i Crediti di Carbonio, la nuova frontiera dell’agricoltura sostenibile, che in futuro avranno un impatto significativo nel bilancio aziendale.
Del resto, quella del mercato dei crediti di carbonio (un credito è equivalente a 1 tonnellata di CO2) è una possibilità che le aziende agricole non possono certo permettersi di ignorare, viste anche le riduzioni di contribuzione Pac già messe in atto in questa programmazione e previste per le prossime.
Il sistema prevede che l’azienda agricola possa entrare in possesso – attraverso interventi e investimenti virtuosi – di crediti di carbonio, ossia di un risparmio di carbonio, che poi potrà essere “venduto” ad aziende industriali consentendo di bilanciare le loro emissioni di CO2 con quelle prodotte dalle aziende agricole. Queste ultime vanno così ad integrare il loro reddito con questa attività.
Le pratiche che gli agricoltori possono mettere in atto per risparmiare carbonio sono diverse: dal cambio coltura, all’introduzione dell’irrigazione a goccia alimentata con pannelli solari, fino alla riduzione delle lavorazioni, all’adozione di cover crop, ma anche all’aumento del numero di piante ad ettaro, insomma tutte azioni che vadano verso la sostenibilità ambientale.
Il mercato dei crediti di carbonio, sulle cui possibilità il Consorzio Terrepadane si sta concentrando, può costituire un’attività connessa per le aziende: <anche in questo caso – spiegano dal quartier generale di via Colombo – stiamo guardando avanti e studiando nuovi percorsi che potranno incidere positivamente sui bilanci delle nostre aziende>.

Fonte: Terrepadane e Libertà

 

Il successo dell’allevamento parte dalla foraggicoltura

<La valorizzazione del foraggio all’interno della razione – chiarisce Stefano Zaupa, Responsabile Settore Zootecnico di Terrepadane – è quindi necessaria al fine di migliorare l’autosufficienza foraggera dell’azienda zootecnica, puntando così a contenere la dipendenza dal mercato dei proteici e foraggi extra aziendali. In questo senso, vi sono numerosi esempi che dimostrano come sia possibile sostituire le proteine della soia con quelle di un fieno di erba medica di altissima qualità, senza compromettere le caratteristiche casearie e le rese in formaggio del latte prodotto>.
Perché ciò avvenga la condizione necessaria è che le tecniche di coltivazione, raccolta e conservazione mantengano eccellenti livelli di qualità del foraggio.
<A tal fine – continua l’esperto – risulta fondamentale il servizio di assistenza tecnica in stalla che viene offerto dai tecnici alimentaristi di Terrepadane, che indicano il seme/miscuglio da utilizzare, il periodo ottimale di raccolta e le tecniche di conservazione sia che si tratti di foraggi affienati, fasciati o insilati. Il tutto con la corretta specifica del loro utilizzo in razione in funzione delle analisi reali effettuate in laboratori accreditati e/o direttamente in stalla con apparecchi NIR portatili estremamente affidabili, di cui i nostri tecnici sono dotati>.
Si tratta di analisi fondamentali, in quanto i foraggi sono estremamente variabili per quanto riguarda la loro composizione (tenore in proteina e fibra) e questa mancanza di costanza rischia di influenzare e spesso limitare il potenziale di ingestione di sostanza secca da parte degli animali.
<Per questo – continua Zaupa – non tanto la tipologia di foraggio (leguminosa, graminacea, insilato o affienato), ma la loro qualità e salubrità in funzione dell’epoca di raccolta sono strategici in un’ottica di massimo impiego in razione>.
Parlando ad esempio di medica, le condizioni per ottenere un’eccellente qualità del foraggio in campo sono l’anticipo dello sfalcio o comunque la sua esecuzione non dopo la fase di inizio fioritura: successivamente l’attenzione va posta a tutti gli accorgimenti e alle tecniche che consentono di salvaguardare la qualità di partenza, minimizzando le perdite in campo ed ottimizzando la conservazione.
<Un insieme – conclude Zaupa – di osservazioni non sempre semplici, per le quali risultano preziosissimi i consigli di un servizio tecnico efficiente e moderno, che ha come obiettivo il raggiungimento del maggior reddito possibile per l’allevatore>.

 

Fonte: Libertà e Terrepadane

Terrepadane e Torrevilla insieme in un progetto di collaborazione strategica

Il Consiglio di Amministrazione della Cantina prima e l’Assemblea dei soci poi, hanno infatti approvato all’unanimità l’offerta di collaborazione da parte di Terrepadane a supporto del Progetto SQNP Torrevilla 2024 valido per la fornitura di mezzi tecnici (antiparassitari identificati attraverso un disciplinare di prodotti ben definito), per il servizio di assistenza agronomica dedicata con il supporto del tecnico agronomico di Terrepadane e per il servizio di compilazione del Quaderno di Campagna; l’utilizzo di quest’ultimo strumento è assolutamente fondamentale per la tracciabilità delle uve che vengono conferite alla Cantina al fine di soddisfare alcune certificazioni interne effettuando una corretta gestione dei principi attivi. Questo progetto innovativo, attivo già per la campagna 2024, sarà dedicato ai soci che conferiranno le uve a Torrevilla.
“Si tratta di una delle prime collaborazioni a 360 gradi tra due realtà cooperative che da anni ricoprono un ruolo di primaria importanza nei rispettivi territori e che coniugano tradizione ed innovazione” afferma Stefano Fugazza, Direttore Vendite di Terrepadane e responsabile del progetto. “Con questa operazione Terrepadane affiancherà la cooperativa Torrevilla fornendo supporto sia dal punto di vista agronomico, sia sotto l’aspetto della gestione di Servizi e dell’assistenza tecnico agronomica dedicata. Questo progetto mi dà molta soddisfazione sia dal punto di vista personale che professionale vivendo io stesso nel territorio dell’Oltrepò”.
Marco Crotti, Presidente di Terrepadane spiega con orgoglio l’importanza strategica di questa collaborazione: “Terrepadane è da sempre in prima linea nel mettere a disposizione al mondo agricolo soluzioni innovative pensate per incidere positivamente sulla competitività delle aziende.
Il Consorzio lavora da anni con fornitori di caratura internazionale ed è pronta ad allargare queste tecnologie attraverso progetti dedicati come questo. Non solo. Nei suoi 124 anni di vita, come Consorzio agrario prima e Terrepadane poi, abbiamo sempre puntato a valorizzare le risorse del nostro territorio, offrendo opportunità di crescita e di sviluppo a tutti i livelli. Questo progetto con la sua originalità e la sua spiccata valenza territoriale rappresenta un esempio virtuoso e ci incoraggia a continuare su questa strada”.

Torrevilla, una cantina sociale espressione del territorio

Cantina Torrevilla è una storica cantina sociale con sede tra le colline dell’Oltrepò Pavese, nella cittadina di Torrazza Coste. Ad oggi, Torrevilla opera su una superficie vitata di 600 ettari suddivisi tra 9 comuni dell’oltrepadano, terra che vede le sue colline confondersi tra due regioni: Lombardia e Piemonte. Dalla cura dei vigneti vengono annualmente ricavati circa 60.000 quintali di uva trasformata in oltre 2 milioni e mezzo di bottiglie capaci di esprimere l’Oltrepò Pavese più autentico.
Una storia di lavoro collettivo che inizia ufficialmente nel 1907 con la nascita della cantina di Torrazza Coste e che continua passo dopo passo fino ad arrivare ad oggi.
Qualità, ricerca, passione: ecco i valori cardine di Cantina Torrevilla, realtà capace di unire il rispetto e la celebrazione della tradizione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese, territorio portatore di una lunga storia nel settore, ad un’apertura lungimirante verso il futuro investendo su progetti scientifici con le università e puntando ad un continuo progresso tecnologico.

 

Fonte: Terrepadane e La Provincia Pavese

 

Sovescio del vigneto, la proposta innovativa di Terrepadane

<Siccome siamo ben consapevoli dei benefici di cui è portatrice la pratica del sovescio – spiega Luca Bricchi, tecnico agronomico di Terrepadane, specializzato nella gestione sostenibile del vigneto – ci siamo posti l’obiettivo di mettere a punto una soluzione specifica per il vigneto della nostra zona, che presenta vantaggi dal punto di vista agronomico e anche in termini di sostenibilità. Così è nato TP Vitis, un miscuglio da sovescio autunnale di leguminose, graminacee e brassicacee>.
Bricchi infatti continua spiegando come questa soluzione, oltre ai tanti vantaggi agronomici ormai molto noti (che vanno dal miglioramento del tenore in sostanza organica, della porosità e della struttura, fino alla riduzione del dilavamento e quindi alla protezione della falda e al controllo delle infestanti), consenta anche un interessante valorizzazione della biodiversità, offrendo tra l’altro un’area di pascolo agli insetti pronubi e contribuendo anche a difendere il suolo dal rischio di erosione.
Un aspetto, quest’ultimo, che in una realtà completamente collinare come quella piacentina assume un rilievo particolare. Inoltre, la presenza di crucifere nel miscuglio contribuisce notevolmente in modo del tutto naturale al controllo dei nematodi. Un insieme di profili, insomma, che non possono non essere valorizzati nell’ottica di un miglioramento della sostenibilità della produzione vitivinicola.
<Il nostro sovescio – continua Bricchi – è stato proposto nello scorso autunno ad alcune aziende della Val Tidone e dell’Oltrepò pavese: in queste settimane stiamo vedendo i risultati che sono stati veramente ottimi con piante che hanno raggiunto l’altezza di un metro e mezzo! Ora siamo pronti per il taglio – che avverrà nel giro di qualche settimana – e per il successivo interramento.

Formulati fogliari: soluzioni modernissime per la gestione degli stress abiotici del vigneto

Sbalzi climatici sempre più frequenti ed eccessi termici imprevedibili. Questo il quadro con cui devono confrontarsi ormai regolarmente i viticoltori e che in questi giorni con le temperature calate a picco è apparso molto evidente: una situazione che richiede strumenti moderni e sostenibili che mettano le piante nelle condizioni migliori per fronteggiare gli stress abiotici.
I formulati fogliari prodotti dal Consorzio agrario Terrepadane nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola d’Arda perseguono proprio questo obiettivo, in quanto esercitano un’azione biostimolante attivando positivamente i processi chimici e nutrizionali che permettono alla pianta di reagire alle situazioni di stress.
<I nostri formulati fogliari biostimolanti (della linea Nutri-elle) – spiega ancora Bricchi – rappresentano una soluzione assolutamente sostenibile per mettere la pianta nella condizione fisiologica migliore per reagire agli stress abiotici. In particolare per la vite, Nutri-elle Vita D è un prodotto a base di Ascophyllum nodosum, un’alga bruna, che se utilizzata preventivamente, può rivelarsi come soluzione veramente vincente per le situazioni di stress abiotico>.

 

Fonte: Libertà

Terrepadane consolida la partnership con Haifa

<Come Terrepadane – spiega lo stesso direttore generale, Dante Pattini – siamo il primo cliente italiano di Haifa in una relazione trentennale, quando Haifa suggerì l’utilizzo del nitrato potassico granulare su pomodoro che rappresentava (e rappresenta) una delle colture principali per la provincia di Piacenza>.
Attraverso la collaborazione tra Haifa Group e Terrepadane, si sono consolidati la progettazione in campo e le conoscenze per l’utilizzo delle tecniche della fertirrigazione soprattutto su pomodoro, ma anche sulle altre colture.
Più recentemente, sono state messe a punto sinergie divenute ben presto strategiche, anche nel segmento dei concimi granulari a rilascio controllato della linea Multicote. Tra i progetti innovativi di Haifa rientra lo sviluppo di una nuova tecnologia delle ricoperture MCT con un grado di degradabilità maggiore e quindi più sostenibili.
Sulla base di un’adeguata conoscenza agronomica e di una precisa ponderazione e analisi sulle caratteristiche del terreno, è nata la linea Fertidea, fertilizzanti liquidi speciali appositamente studiati per l’utilizzo negli impianti di fertirrigazione e che possiedono un’alta valenza agronomica.
La nutrizione liquida ha visto poi svilupparsi Nutrifield, una linea di fertilizzanti adatti per la concimazione a pieno campo, dotati di massima purezza ed efficacia e Nutri-Elle prodotti innovativi con formulazioni ad azione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare.
In questo scenario ricco di risultati di prestigio, l’incontro di venerdì è servito per analizzare la situazione e mettere a fuoco nuove strategie per il futuro.
L’occasione è anche utile a confermare i dati molto incoraggianti che hanno visto per Terrepadane nel 2023 una produzione record di concimi liquidi (5 milioni e 500 mila litri); mentre da parte di Haifa è stato presentato il recente investimento (centinaia di milioni di Euro) per la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di ammoniaca, che renderà il gruppo leader anche nella produzione di Azoto. Il tutto in un quadro di importanti investimenti finalizzati a perseguire l’obiettivo di zero emissioni.
<Haifa Group – chiarisce Piero Repetti di Terrepadane – è partner storico del Consorzio nel settore fertilizzanti e fornitore delle materie prime ora utilizzate per la produzione di concimi liquidi (linee Nutrifield e Fertidea) e fogliari (Nutri-Elle) presso lo stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. La partnership con Haifa Group nell’ambito della nutrizione è fondamentale nella scelta delle materie prime in un mercato sempre più promettente, con prodotti garantiti e con efficienze agronomiche>.
Terrepadane – ha sintetizzato il presidente Marco Crotti – mantiene sempre altissimo l’impegno per garantire soluzioni di avanguardia che permettano alle aziende Socie di avere un ottimo livello di competitività sui mercati e di affrontare con l’adeguata “attrezzatura” di tecnologia e innovazione le sfide sempre più complesse che vengono loro presentate.

 

Fonte: Libertà

Riparte la campagna agraria, riflettori accesi sulla gestione dell’acqua

<Da molti anni – spiega il responsabile Water Management di Terrepadane, Matteo Scaglioni – abbiamo compreso come l’irrigazione costituisca un filone di lavoro fondamentale per l’agricoltura: gestire in modo intelligente l’irrigazione, mettendo a frutto tutti gli input tecnologici, che il mercato mette a disposizione, significa imboccare la strada della sostenibilità, partendo proprio dall’acqua, la risorsa più preziosa. Per questo abbiamo messo a punto una vera e propria gamma di soluzioni virtuose, che risparmiando e razionalizzando l’uso dell’acqua, mettono “a terra” gli obiettivi del Green deal europeo. Recentemente abbiamo anche predisposto una galleria di esperienze di Aziende nostre Clienti che abbiamo pubblicato sul sito internet di Terrepadane (e anche stampato in una brochure), in modo da calare nella concretezza le diverse soluzioni, permettendo di vedere le applicazioni direttamente>.
Scaglioni spiega che anche questo è un piccolo passo avanti per rendere sempre più protagoniste le Aziende socie – clienti, valorizzando gli sforzi degli imprenditori agricoli.

 L’irrigazione che sfrutta la gravità: un sistema rivoluzionario

Durante l’estate del 2023 Terrepadane ha messo in campo alcune prove, prime in Europa, utilizzando N-Drip, un nuovo sistema di irrigazione a goccia, che è destinato a portare una vera rivoluzione in questa tecnica. Questo sistema, infatti, è realizzato con una manichetta che sfrutta la gravità e non richiede nessuna fonte di energia, arrivando quindi ad un impatto ambientale zero.
N – Drip è nata come start up (una delle tantissime start up attivate in Israele in questo settore) e ha sviluppato un brevetto veramente molto innovativo, visto che si tratta di un sistema che funziona senza pompa, senza filtro e senza consumare gasolio, permettendo un miglior sfruttamento della risorsa idrica e apportando miglioramenti importanti in termini di sostenibilità ambientale, ma anche di contenimento di costi.
Il principio che sta alla base della tecnologia è in un certo senso molto semplice, ma altrettanto ingegnoso, dal momento che permette all’agricoltore di azzerare il dispendio energetico (una volta posata la manichetta non serve neanche più il trattore!). I dati evidenziano che N-Drip migliora l’efficienza dell’irrigazione a scorrimento fino al 70/80%.
Questa soluzione – che con Terrepadane è arrivata in Europa per la prima volta lo scorso anno – sta trovando già grande utilizzo in paesi come Arizona, California, Sud Africa ed India, dove già diverse migliaia di ettari si avvantaggiano di questo sistema: in quei paesi, infatti, ormai lo sfruttamento ottimale dell’ acqua non è più una opzione, ma è diventata una necessità.
N-Drip è un sistema che mette a valore tutti i vantaggi dell’irrigazione a goccia (efficienza e risparmio idrico), azzerando completamente i costi energetici. Quindi l’impatto ambientale diventa veramente nullo, essendo poi la plastica riutilizzabile più e più volte in un processo virtuoso.
Il sistema utilizza infrastrutture esistenti e la forza di gravità come energia (la fonte idrica da cui viene prelevata l’acqua deve avere circa 70 cm di dislivello rispetto al piano di campagna), eliminando completamente pompe e filtri ed evitando così appesantimenti sul costo dell’impianto.
La micro-irrigazione N-Drip “alimentata dalla gravità” permette di conseguire una massimizzazione dei rendimenti dell’irrigazione, presentando anche bassi costi di conversione.
Tra i vantaggi di questo sistema – oltre alla precisione con cui viene distribuita la fertilizzazione abbinata all’irrigazione – vi sono senz’altro anche molti aspetti organizzativi, che riguardano la semplicità di installazione e gestione, ma anche la possibilità di riciclare l’attrezzatura al 100%.
Un discorso a parte meritano inoltre vantaggi relativi all’eliminazione del ruscellamento superficiale dell’acqua, all’ erosione del suolo tipiche dei sistemi a scorrimento e alla lisciviazione, ossia alla perdita di fertilizzante, soprattutto azoto, nelle falde e nei fiumi.
Nel 2024 Terrepadane, insieme ai principali consorzi di bonifica lombardi ed emiliani, svilupperà importanti progetti, ampliando le superfici irrigate con N-Drip per dimostrare che i sistemi irrigui virtuosi giovano non solo alle aziende agricole che li adottano, ma anche a tutta la comunità.

 

Fonte: Libertà

I servizi innovativi di Terrepadane protagonisti all’Università di Brescia

L’evento ha funzionato come lente di ingrandimento puntata sulle soluzioni tecnologiche e digitali per l’agricoltura, particolarmente per ciò che concerne il ruolo del digitale nel carbon farming e le innovazioni nella tracciabilità di filiera.
Tra le testimonianze di realtà aziendali virtuose sul fronte dell’adozione di tecnologie innovative anche il Consorzio Agrario Terrepadane, che grazie alla collaborazione e co-innovazione decennale con Image Line, ha potuto presentare il nuovo settore dedicato specificatamente ai servizi innovativi, dall’agricoltura 4.0 al Carbon farming, attraverso l’intervento di Giorgio Mazzoni, Responsabile del Settore Macchine Agricole.
<Si tratta – ha chiarito Mazzoni – di una scelta che punta a favorire una vera e propria crescita culturale del comparto, che porterà ad un cambio di passo. Infatti, il punto di partenza sta proprio nel comprendere il valore dell’informazione (ossia dei dati), che attraverso la tecnologia acquisiamo molto facilmente, ma che dobbiamo essere in grado di valorizzare e di tradurre in pratiche virtuose, che permettano di migliorare la produttività e la competitività delle aziende, mantenendo allo stesso tempo elevatissimi standard ambientali, ecologici e di sicurezza alimentare, che oggi sono presupposti fondamentali per fare agricoltura>.
L’evoluzione tecnologica oggi offre il potenziale per aumentare la produttività e raggiungere l’obiettivo della sicurezza alimentare, limitando l’impatto sugli altri ecosistemi. Le tecnologie e gli strumenti per far fronte a questi cambiamenti sono diversi e tra questi spiccano l’agricoltura conservativa, rigenerativa, l’agricoltura di precisione, la digitalizzazione delle aziende agricole, tutte azioni mirate ad un continuo processo di miglioramento della sostenibilità. Per supportare l’Azienda agricola in un mercato in continua evoluzione e quindi renderla sempre più competitiva, Terrepadane ha creato un team dedicato di agronome che si occupa di Servizi Innovativi.
Tra questi spicca l’utilizzo del QdC® – Quaderno di Campagna® di ImageLine – che costituisce uno strumento obbligatorio, di cui l’azienda deve essere dotata per legge – che oggi possiamo definire come vero e proprio strumento di valutazione strategica dell’azienda agricola.
Il quaderno è in pratica una sorta di “diario” nel quale vengono registrati tutti i tipi di operazione che gli agricoltori svolgono sui propri terreni. L’obiettivo perseguito è da un lato (e questo è un obbligo di legge), dimostrare il rispetto dei requisiti minimi obbligatori in termini di sostenibilità e dell’eventuale adesione volontaria ai Disciplinari di Produzione Integrata; dall’altro però il quaderno si rivelerà prezioso per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’azienda agricola nel corso degli anni, valutando costi, impatti ambientali, performances dei prodotti e delle tecniche, partendo proprio da quelle irrigue.
Attraverso un impiego consapevole del quaderno, l’imprenditore potrà anche avere accesso a filiere privilegiate che consentono di distinguere i prodotti sul mercato in un’ottica di tracciabilità dal campo alla tavola secondo le nuove direttive dell’Unione Europea.
<Il nostro servizio – ha chiarito Mazzoni – vede nel Quaderno di campagna® uno strumento sul quale si stanno costruendo altri servizi che stiamo proponendo ai nostri Soci: dal supporto decisionale all’imprenditore agricolo per gestire in modo ottimale e sostenibile le diverse operazioni colturali (irrigazione, concimazione e difesa), alla determinazione dell’impronta carbonica ed alla misurazione del contributo che l’azienda agricola fornisce nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’ambiente oltre ai progetti già avviati legati alla carbon farming. Si tratta di profili che in futuro avranno un impatto significativo nel bilancio aziendale: alcuni dei quali, come ad esempio Manna – la tecnologia che sfrutta i rilevamenti di una rete di satelliti fornendo all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo e  determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno -, sono già una realtà, mentre altri – come ad esempio tutto il settore dei crediti di carbonio – sono allo studio e diverranno nel breve una possibilità concreta per le aziende>.

Fonte: Libertà

Altri contributi:
Smart farming: la Ricerca 2024 – Economia e politica – AgroNotizie (imagelinenetwork.com)
https://www.adcgroup.it/adv-express/news/industry/digital/innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-sostenibilita-economica-sociale-e-ambientale-della-filiera-agricola-italiana.html
https://www.radiobrunobrescia.it/2024/03/15/innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-sostenibilita-economica-sociale-e-ambientale-della-filiera-agricola-italiana/
https://www.rassegnabusiness.news/image-line-innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-filiera-agricola-italiana/
it
Innovazione digitale, una strategia cruciale per la sostenibilità economica, sociale e ambientale della filiera agricola italiana (focusmo.it)

 

Terrepadane: ricerca e tecnologia a servizio della sostenibilità

Il tutto per dare vita ad un progetto veramente innovativo che punta direttamente a soddisfare gli obiettivi del green deal dell’Unione Europea dedicato alla gestione del pomodoro da industria. Un progetto completamente e orgogliosamente made in Piacenza, che si inserisce in un mercato – quello delle concimazioni – assolutamente internazionale.<Nutri-Biesse – spiega Antonino Passalacqua, Direttore delle operazioni di Terrepadane – è una nuova linea di soluzioni innovative, alla quale appartiene anche un nuovo formulato pensato per la nutrizione del pomodoro; basandosi sull’impiego di microorganismi locali benefici, si inserisce positivamente nel metabolismo della pianta contribuendo a migliorare la produzione e a standardizzare le rese, consentendo un risparmio di più del 20% di concimazione di fondo. Alla base di questo risultato – per certi versi sorprendente, se si pensa che il comparto della concimazione è dominato dalle grandi multinazionali – un batterio isolato nelle nostre provincie dopo una attenta selezione dei terreni più fertili; una fase di ricerca e sviluppo svolta completamente a livello locale in una virtuosa sinergia tra l’Università Cattolica, il Consorzio Terrepadane e la nascente imprenditoria locale (lo start up). Una produzione realizzata nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, dove tecnologie e competenze agronomiche si fondono perfettamente>. Nutri-Biesse – che potremmo senz’altro definire un’eccellenza locale – è stato presentato a Tomato World in un incontro appositamente messo a punto ed è stato accolto con interesse da tecnici e operatori. Durante l’incontro il prof. Edoardo Puglisi, intervenuto insieme al prof. Luigi Lucini e al prof. Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali, ha chiarito come la Facoltà piacentina da quasi 20 anni sviluppi studi finalizzati a comprendere e valorizzare quelle complesse interazioni tra terreno, microrganismi e pianta che sono alla base della qualità del suolo e della fertilità agraria. <Negli ultimi anni – ha aggiunto il Professore – queste ricerche si sono concretizzate nell’isolamento e nella valorizzazione di batteri e funghi del terreno in grado di contribuire in modo significativo alla nutrizione e alla difesa della pianta, in un’ ottica di riduzione e complementazione dei classici input chimici in agricoltura. In questa scia è stata sviluppata la collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane, che ci ha portato ad identificare un batterio con spiccate capacità di promuovere la crescita del pomodoro e la qualità del prodotto in uno scenario di riduzione fino al 20% degli input chimici. Abbiamo svolto prove di campo per 3 anni, ed i risultati sono stati talmente buoni da convincere noi ed il Consorzio Terrepadane ad intraprendere la strada della commercializzazione>. <La nostra cooperativa – spiega il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – è da sempre in prima linea nel mettere a disposizione del mondo agricolo soluzioni innovative pensate per incidere positivamente sulla competitività delle aziende agricole. Non solo. Nei suoi 124 anni di vita, come Consorzio agrario prima e Terrepadane poi, abbiamo sempre puntato a valorizzare le risorse del nostro territorio, offrendo opportunità di crescita e di sviluppo a tutti i livelli. Questo progetto con la sua originalità e la sua spiccata valenza territoriale rappresenta un esempio virtuoso e ci incoraggia a continuare su questa strada di impegno. Un percorso che ha fatto e ancora sta facendo di Piacenza, una vera capitale dell’innovazione in agricoltura in un momento in cui questo settore sta mettendo in evidenza tutta la sua centralità strategica per il nostro Paese>.

Fonte: Libertà