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DISERBO INTELLIGENTE? SI’ GRAZIE

Protagonista dell’evento, AGRICO storica azienda Bolognese fondata nel 1977 impegnata nell’importazione di alcuni regolatori di crescita impiegati per il tabacco, che è stata recentemente acquisita da investitori Italiani e stranieri ex manager di società multinazionali del settore Crop Protection.
Questi imprenditori dopo attente analisi di mercato hanno deciso di utilizzare la società come “piattaforma” per lo sviluppo di alcune iniziative con l’obiettivo di mettere in condizione l’agricoltura Italiana e non solo, di poter difendere le colture agrarie da avversità fitopatologiche con l’uso di prodotti e di tecnologie avanzate.
Proprio in questa ottica è stata sviluppata una collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane, che ha consentito di mettere in campo la dimostrazione.
<Questo apparato, o robot come amiamo definirlo, denominato “ARA” – sostiene Sergio Togni, uno dei titolari di Agrico – è stato ideato e realizzato dalla società Svizzera ECOROBOTIX, di cui AGRICO è concessionaria. Questa barra irroratrice intelligente ha la capacità di riconoscere le infestanti dalla coltura e quindi decidere cosa trattare, ovvero se trattare solo la coltura in caso di fungicidi o insetticidi oppure solo le infestanti in caso di erbicidi. L’aspetto davvero interessante è che si può risparmiare fino al 90% di erbicida in base alla quantità di infestanti presente>.
Questo strumento rappresenta sicuramente la rivoluzione che stiamo vivendo in agricoltura e che avrà i suoi effetti nel breve periodo; infatti queste tecnologie sono già presenti sul mercato in molti paesi.
<Per la dimostrazione in anteprima – spiega Riccardo Barsantini, Direttore Commerciale di Agrico – abbiamo scelto Terrepadane perché è una realtà che investe molto nell’innovazione e a noi piace collaborare con chi ha a cuore il futuro dell’agricoltura in un’ottica di sostenibilità ambientale senza perdere di vista la massimizzazione delle produzioni>.
La macchina è stata provata presso l’Azienda Onesti di Fiorenzuola d’Arda, alla quale va il ringraziamento di Terrepadane per voce di Antonino Passalacqua, Direttore Operazioni di Terrepadane: <E’ nel DNA del Consorzio introdurre nuove tecnologie e in particolare questa macchina incontra l’esigenza di ridurre l’apporto di antiparassitari, utilizzandoli solo laddove è strettamente necessario in linea con il rispetto dell’ambiente e della produzione sostenibile. Siamo veramente soddisfatti di avere potuto organizzare questa prova, grazie alla preziosa disponibilità dell’azienda Onesti e del nostro centro macchine>.
Molto interessanti anche le prospettive, poiché sono allo studio molte altre implementazioni di queste tecnologie, che potrebbero sfociare con l’omologazione di droni terrestri, a motore elettrico, semoventi e autonomi. In questa ottica, si inseriscono anche le considerazioni del Direttore Generale di Terrepadane Dante Pattini: <L’impatto regolatorio che sta riducendo la disponibilità di molti principi attivi spingerà sempre di più verso l’uso di prodotti low risk, integrati con prodotti della chimica tradizionale e sistemi di distribuzione con modalità tali da permettere la salvaguardia dell’ambiente naturale e dell’uomo. Il tutto assicurando contemporaneamente anche la sostenibilità economica, attraverso una forte riduzione dei quantitativi richiesti per unità di superficie>.

QUADERNO DI CAMPAGNA: UNO STRUMENTO PER GUARDARE AVANTI

Questa normativa rientra nelle azioni con le quali si punta a diminuire l’utilizzo della chimica in agricoltura, nell’ottica di favorire l’adozione di tecniche innovative di produzione e di razionalizzare gli interventi di concimazione e di difesa a vantaggio della sostenibilità.
Per gli agricoltori si tratta di uno dei tanti adempimenti burocratici, che caricano la giornata: per questo poter beneficiare di un supporto di assistenza qualificata nella sua compilazione si può rivelare una soluzione vincente.
Lo sa bene il Consorzio Agrario Terrepadane, che da alcuni anni sta proponendo questo servizio con un successo sempre crescente: <il nostro servizio Quaderno di Campagna – spiega Andrea Tagliaferri, il tecnico agronomo responsabile di questa attività – viene gestito attraverso una piattaforma informatica, che ci permette di registrare tutti gli interventi con automatismi vari, partendo dal “registro brogliaccio” che deve essere sempre presente in Azienda Agricola. In questo modo riusciamo, oltre che a garantire il rispetto degli obblighi di legge, anche ad orientare l’assistenza tecnica, pianificando così al meglio gli acquisti e l’utilizzo dei prodotti strettamente necessari riducendo gli sprechi. I dati ci stanno dando ragione, poiché in 2 anni siamo arrivati a gestire in questo modo circa 22 mila ettari di superficie coltivata: di questi 4000 di pomodoro (oltre il 40% della superficie nel piacentino), 4000 di frumento, 5500 di mais, 650 di vigneto e 1600 di riso>.
Come è noto, infatti, la normativa che disciplina l’utilizzo della chimica in agricoltura prevede limiti molto precisi, soprattutto nel caso in cui l’agricoltore percepisca contributi per i quali sono previsti obblighi di adozione di pratiche sostenibili (ad esempio OCM): inoltre anche le aziende di trasformazione sono sempre più sensibili in questo senso, riflettendo una esigenza sempre più manifesta del mondo del consumo.
<Nell’ottica di fornire un’assistenza tecnica sempre più adeguata – afferma Antonino Passalacqua, Direttore Operazioni e Responsabile Difesa delle colture di Terrepadane – siamo in grado di utilizzare nuovi software già predisposti per le nuove tecniche di agricoltura di precisione che ci permettono di fotografare la situazione attuale e di prevenire i rischi>.
Passalacqua spiega anche che per il futuro si punta ad integrare questo strumento con informazioni sulla residualità dei trattamenti al fine di ottenere produzioni più salubri per rispondere alle esigenze dei consumatori e delle industrie di trasformazione: <il progetto – aggiunge – è attualmente in cantiere in collaborazione con alcune grandi multinazionali e si pensa potrà essere operativo per il 2022>.

TERREPADANE PREMIATO COUNTRY CHAMPION 2018

“Corteva – spiega il direttore generale del Consorzio Dante Pattini – è una realtà nata da poco da tre importantissime multinazionali, quali Pioneer, Dow e Dupont che sono leader nei rispettivi settori di attività, dalle sementi alla protezione delle piante. Questo premio per Terrepadane è ancora più importante in quanto si configura in una regione, l’EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dentro la quale è stata fatta un’attività di selezione che ha individuato nel Consorzio Agrario l’unico candidato italiano e dalla quale siamo riusciti a emergere ottenendo il premio”.

Renzo Pedretti, Responsabile Marketing Italia di Corteva, dichiara al riguardo: “La salvaguardia ambientale viene intesa in senso lato, ed include, oltre alla diffusione delle buone pratiche agricole e allo sviluppo di progetti specifici volti alla protezione delle risorse naturali, anche la buona gestione del magazzino, le procedure per la sicurezza sul lavoro, la formazione del personale, le attività di aggiornamento ed educative rivolte agli agricoltori”.

Igor Teslenko, Direttore Europeo di Corteva è intervenuto alla premiazione a Ginevra, insieme al top management del team europeo, Clara Serrano, Direttore Marketing Europa e Primo Bragalanti, Country Manager Italia. Teslenko ha spiegato come si è giunti a questo risultato: “Terrepadane é stato proposto da Corteva come unico candidato Italiano. Ha passato i primi livelli di selezione, avendo fornito molte referenze riferite al proprio impegno ambientale ed è arrivata al ballottaggio nei primi tre posti per la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Ha così guadagnato il titolo di “Country Champion 2018”.

A ritirare il premio, insieme al direttore Dante Pattini, erano presenti Antonino Passalacqua, direttore operazioni di Terrepadane e Marco Crotti, presidente di Terrepadane. “L’impegno di Terrepadane per la salvaguardia dell’ambiente – ha spiegato Passalacqua – si traduce nella gestione virtuosa e nella corretta conservazione di tutte le merci che transitano nei nostri magazzini e nell’attenzione alla sicurezza sul lavoro di tutti i cooperatori. Questo comporta un confronto costante con gli Enti di controllo, senza dimenticare naturalmente tutto il lavoro che svolgiamo al fine di implementare le buone pratiche agricole, promosse con il continuo aggiornamento del personale e delle imprese agricole associate”.

E l’impegno di Terrepadane prosegue. “Abbiamo in corso – commenta il direttore – diverse partnership anche con altri operatori con progetti importanti per valorizzare le nostre aziende agricole e quindi le principali produzioni dei territori in cui operiamo, ovvero Piacenza, Lodi, Milano, Monza Brianza e Pavia”.

Per il presidente Marco Crotti la soddisfazione è grande: “Essere premiati a Ginevra è per noi motivo di grande orgoglio, non solo perché Terrepadane è stato selezionato come unico candidato italiano, ma soprattutto perché questo riconoscimento sposa la mission del Consorzio Agrario, ossia quella di garantire e favorire la crescita del mondo agricolo attraverso l’innovazione. Un’innovazione che va nella direzione sia del rispetto dell’ambiente sia della salute e della sicurezza alimentare del consumatore. Le imprese agricole rappresentano una grande ricchezza per il territorio, non solo sotto l’aspetto economico, ma anche sul piano culturale, enogastronomico e paesaggistico e il Consorzio opera proprio per la loro tutela e per valorizzarne le produzioni. Questo premio rappresenta uno stimolo a proseguire nel lavoro di sviluppo dell’agricoltura, attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali, finanziari, nel pieno rispetto dell’ambiente e del consumatore”.