Articoli

TECNOLOGIE INNOVATIVE DALLA VIGNA ALLA VENDITA CON L’AIUTO DI TERREPADANE

<Abbiamo stretto – spiega Mauro Schippa di Terrepadane – una collaborazione con l’agronomo Giovanni Bigot e la sua società Perleuve con l’obiettivo di sperimentare in provincia di Piacenza questa App – 4Grapes® – che permette anche di calcolare l’indice Bigot, un metodo di valutazione brevettato, che offre la misura del potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione 9 parametri viticoli, che hanno influenza diretta sulla qualità del vino. Intendiamo sperimentare con i nostri tecnici presso l’azienda Rossi Terre di Cuccagna questa tecnologia, con la prospettiva di allargarla a tutte le aziende che seguiamo>.
E’ Giovanni Bigot in persona a spiegare le fondamenta tecnico-scientifiche su cui si basa l’indice che ha messo a punto con il prezioso contributo scientifico ed operativo del Prof. Stefano Poni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza: <Vengono – chiarisce – considerati 9 parametri: produzione, superficie fogliare esposta (SFE), rapporto tra metri quadri di foglie e quantità di uva per ceppo, sanità delle uve, tipo di grappolo, stato idrico della pianta, vigore vegetativo, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. Grazie all’esame di questi fattori viene preso in considerazione il vigneto nel suo insieme, come un organismo vivente che si adatta all’ambiente in cui cresce, che risente delle stagioni (e dei cambiamenti climatici) e porta a maturazione grandi uve solo nella combinazione ottimale. L’obiettivo dell’Indice Bigot è offrire un metodo oggettivo per la valutazione sintetica del potenziale qualitativo di un vigneto, mettendo al centro il vigneto e promuovendo una modalità di rilievi e valutazioni basate sul lavoro umano e non su quello di un dispositivo (ad esempio drone)>.
Bigot spiega anche che la partnership con Terrepadane è nata da alcuni mesi e si tratta della prima volta che un’organizzazione punta ad introdurre l’utilizzo della App da parte dei suoi tecnici.
Ovviamente molto soddisfatto, Corrado Rossi, titolare dell’azienda Rossi Terre di Cuccagna: il viticoltore – che è molto interessato alla tecnologia e ha conseguito la laurea triennale presso la Cattolica – crede che proprio in questa direzione indirizzata alla sostenibilità e quindi necessariamente all’innovazione, stia il futuro del comparto: <la mia azienda, che è alla quinta generazione di viticoltori – 16,5 ettari in cui vengono prodotte le classiche Doc del nostro territorio – è un’azienda storica dei colli piacentini e collabora da anni con Terrepadane perché offre, tra le altre cose, molte opportunità di innovazione. Noi, infatti ci siamo affidati da sempre al supporto tecnologico sia in vigna, che per la vendita diretta che si basa, oggi, anche sullo shop on line, molto utile in questo periodo di pandemia>.
Rossi chiarisce anche che, siccome la qualità del vino si costruisce in vigna, siano sempre più necessari strumenti di valutazione, soprattutto per fronteggiare le nuove situazioni imposte dal cambiamento climatico, che rischia di mettere in crisi i criteri tradizionali.