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TERREPADANE: PER IL 2021 L’INNOVAZIONE PER LA NUTRIZIONE DEL POMODORO

Il Consorzio agrario Terrepadane, grazie al lavoro del suo gruppo specialistico sulla nutrizione delle colture – FertiTeam, coordinato da Mauro Schippa, Sales Specialist Senior e Fertiteam Leader di Terrepadane -, ha messo a punto due formulati per soddisfare le esigenze degli agricoltori.
<Gli incontri del Fertiteam trattano, infatti, la concimazione di precisione come strategia gestionale che consideri gli obiettivi produttivi sia quantitativi sia qualitativi, le esigenze effettive fisionutrizionali della coltura e le caratteristiche del territorio>, commenta lo stesso Schippa.
Secondo gli agronomi di Terrepadane, l’innovazione nella nutrizione vegetale si concretizza nella sempre più accurata scelta di componenti minerali di massima purezza e solubilità, che vengono fatte interagire con componenti organiche biochimicamente attive, per ottenere dei formulati completi ad azione fisionutrizionale.
Per conseguire un buon arricchimento di elementi nutritivi nel franco di coltivazione con la concimazione granulare in pre-trapianto, Terrepadane propone un nuovo formulato organo-minerale in forma granulare denominato TP Fert EVO. <Questo formulato – spiega Mauro Schippa – si caratterizza rispetto al precedente per il doppio contenuto di azoto organico, aminoacidi e estratti umici (sostanze organiche biochimicamente attive) ed un significativo aumento della quota di fosforo solubile in acqua di massima assimilabilità. In tal modo i vantaggi sono evidenti: si creano nicchie fisionutrizionali nell’intorno del granulo di concime dove si hanno le migliori condizioni per lo sviluppo dell’apparato radicale (rivitalizzazione della microflora del terreno, richiamo dei capillizzi radicali assorbenti, protezione degli elementi nutritivi evitando le tradizionali insolubilizzazioni e perdite di efficienza dei concimi tradizionali) e una biodisponibilità pronta e graduale di massima efficienza. Ricordiamo a tal proposito che creare i presupposti per il miglior assorbimento del fosforo permetta di ottenere il migliore accrescimento radicale e uno sviluppo iniziale robusto e completo della piantina>.
Sempre per favorire l’attecchimento e miglior sviluppo inziale delle piantine trapiantate, grazie alle tecnologie produttive dell’impianto di concimi liquidi Multi Liquid, Terrepadane ha messo a punto un concime organo-minerale liquido da utilizzare al momento del trapianto in modo localizzato denominato Nutrifield Start. <Si tratta – afferma Schippa – di un concime organo-minerale liquido con un significativo contenuto di azoto organico, attivato con estratti umici: si ottiene in tal modo una pronta biodisponibilità del fosforo apportato e una stimolazione diretta dell’apparato radicale.”
<Queste nuove proposte tecniche – aggiunge Schippa – si affiancano al già collaudato concime completo NPK con una quota di azoto ricoperto (Multicote Agri Tomato), che garantisce biodisponibilità azotata pronta e progressiva ed alla linea dei concimi liquidi a reazione acida e biochimicamente attivi (FertiDEA).
L’insieme di queste soluzioni tecniche offre la possibilità di garantire una nutrizione mirata ed efficiente del pomodoro da industria in un contesto di intensificazione colturale sostenibile>.

TERREPADANE: INNOVAZIONE TECNOLOGICA A TUTTO CAMPO

Qualche giorno fa, il presidente di Terrepadane Marco Crotti ed il direttore generale Dante Pattini hanno accolto Jonathan Hadar, ministro della Missione economica dell’Ambasciata dello Stato di Israele in Italia unitamente ai vertici di Haifagroup, “la maniera per rinsaldare ed ulteriormente consolidare, dopo il difficile momento della pandemia, il legame che consente il trasferimento di tecniche innovative per lo sviluppo dell’agricoltura di cui lo Stato d’Israele è all’avanguardia nella ricerca“.

Hadar si è detto “felice di trovarsi in un ambiente ottimista, carico di energia, in una collaborazione che guarda con fiducia al futuro; noi abbiamo sempre puntato sull’export e sui paesi terzi e lo abbiamo fatto con Haifa, con la massima attenzione verso la ricerca e lo sviluppo per scrivere insieme il nostro futuro“.

“Costruito in pochi mesi – ha spiegato il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini –  l’impianto – che ha una capacità produttiva di oltre 8000 tonnellate annue – grazie alla collaborazione dei tecnici di Terrepadane, può realizzare fertilizzanti pensati per le specifiche esigenze delle nostre aziende e dei nostri territori. In questa ottica da un anno viene anche prodotta la nuova linea di concimi fogliari formulati in modo da attivare una reazione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare”.

Il gruppo, dopo la visita allo stabilimento e alle linee produttive, è stato salutato, con il coordinamento di Pattini, dal presidente Crotti che ha rimarcato “la necessità di sinergie per lo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile, con un partner che ci garantisce innovazione per salvaguardare la tradizione; questa la mission di una cooperativa che guarda al futuro“, un concetto pienamente condiviso da David Leykin General Manager di Haifa Group Italia. Haifa infatti, dalla sua istituzione nel 1966, è diventata leader mondiale nel campo dei fertilizzanti speciali. La società vende una vasta gamma di prodotti di qualità in oltre 100 paesi attraverso 16 filiali sparse in tutto il mondo. Il marchio Haifa è diventato un simbolo di qualità e pioniere nel settore agricolo globale. Leykin ha detto che “insieme dobbiamo dare priorità alla tecnologia e alla tecnica; tutto è nato dallo studio e dal confronto diretto e poi trasferito nel campo della nutrizione, avendo sempre a mente le peculiarità dei territori“.

E sul concetto di territorio ha focalizzato il suo intervento anche Mauro Schippa Sales & Marketing Manager di Haifa Italia che ha ricordato come “dietro Multiliquid, ci sia un progetto imprenditoriale per creare prodotti mirati al territorio e alle sue specifiche esigenze, per risolvere i problemi agronomici“. Schippa ha ricordato la nuova legge Ue sui fertilizzanti che entrerà in vigore nel 2022 e che andrà a valorizzare la sostenibilità dei fertilizzanti e la qualità.
Questo darà ulteriore slancio ai nostri prodotti, anche ai liquidi; ora spetta a noi comunicare adeguatamente la qualità dei processi produttivi che è richiesta dai mercati“.
Proseguiremo la nostro partnership con Haifa – afferma il responsabile agronomico Giorgio Mazzoni – nella scelta delle materie prime in un mercato sempre più promettente, con prodotti garantiti e con efficienze agronomiche“. Mazzoni ha tracciato un esaustivo quadro della produzione nello stabilimento di Fiorenzuola “una scommessa vinta, con una nuova linea di concimi fogliari in 18 formulati di cui 9 per il bio, settore in grande crescita“. Non a caso è stato creato il gruppo “Fertiteam” con il supporto di Haifa, perché Terrepadane punta, in un mercato dove sovente sono proposti prodotti di discutibile effetto, ad una qualità totale che dia valore al territorio ed ai suoi straordinari prodotti. “Non a caso in questi giorni siamo arrivati ai mille quintali di concimi fogliari già al primo anno di produzione“.

TERREPADANE: DALLA SEMESTRALE FATTURATO ANCORA CON SEGNO ‘+’

Un altro semestre nel segno positivo per il Consorzio Agrario Terrepadane, il cui consiglio di amministrazione si è riunito lunedì 29 luglio per approvare la relazione finanziaria semestrale del 2019. I risultati dei primi sei mesi dell’anno confermano il trend dell’utile che da oltre undici anni contraddistingue la realtà guidata da Marco Crotti – tornato alla presidenza dal 2018 – e dal direttore generale Dante Pattini. “Un gruppo solido” afferma Pattini, che pone l’accento sulla continuità di questi risultati, in linea con gli obiettivi fissati. In particolare, rispetto al primo semestre dello scorso anno, il fatturato è aumentato di cinque milioni di euro. Tra le voci più significative, si evidenziano quelle relative ai concimi (+14%) e alla fabbrica dei concimi (+13%). Nello stabilimento Multiliquid, inaugurato nel 2017 a Fiorenzuola, Terrepadane porta avanti infatti la produzione di concimi liquidi, che da alcune settimane si è arricchita dell’offerta dei concimi fogliari, la linea Nutri-elle.
Proseguono a pieno ritmo anche la filiera del biologico e i contratti di coltivazione, che hanno raggiunto quota 45mila tonnellate. Buone in particolare le rese del grano tenero, con indicazioni positive anche dal punto di vista della qualità. Terrepadane – spiega il direttore generale – propone i contratti di coltivazione come strumento per dare sempre più valore alle produzioni dei soci. Molteplici sono infatti i vantaggi delle filiere – che comprendono anche le produzioni biologiche – quali: l’accesso a bandi Psr e altre misure di finanziamento, sbocchi commerciali sicuri con industrie di primaria importanza, prezzi chiari da listini ufficiali e condizioni di ritiro trasparenti, maggiore renumerazione per l’azienda, un disciplinare di coltivazione con indicazioni tecniche accurate e l’assistenza di un agronomo qualificato Terrepadane.
Ancora gratificante è il settore Macchine (trainante nel 2018) e questi primi sei mesi dell’anno segnano la crescita degli articoli da vigneto, per i quali Terrepadane ha un’offerta completa, in quanto dal 2000 fornisce, chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla viticoltura.
Notevole infine la crescita del Settore dei Servizi. Nell’ottica di affiancamento delle aziende ci sono la compilazione del Quaderno di Campagna (introdotto da due anni, +68% rispetto al primo semestre del 2018) e l’officina per le riparazioni presente nella Sede Macchine in viale dell’Agricoltura a Piacenza (+12%).

CONTATTO DIRETTO ANCHE CON IL CONSUMATORE, BENE IL GARDEN

Tra i numeri positivi dei primi sei mesi dell’anno c’anche l’area Garden. Quest’ultima, proprio nel 2019 si è dotata di un nuovo punto vendita nel Pavese: “Tuttogiardino” – dedicato all’hobbistica, al giardinaggio e al pet food – che ha aperto i battenti a Mede, a conferma dell’importanza del contatto diretto con il consumatore con la professionalità che caratterizza il Consorzio. Qui tutti possono trovare infatti risposte semplici ed efficaci per la cura e la passione del verde, con l’assistenza del personale qualificato del Consorzio Agrario Terrepadane.

Ampia l’offerta all’interno dei locali completamente rinnovati: si va dalle attrezzature manuali ai prodotti – con linee anche biologiche – per la protezione di piante e fiori, dagli arredi per gli esterni fino agli articoli e ai mangimi destinati agli animali domestici.

BIOLOGICO, DALLA CERTIFICAZIONE ALLE NUOVE LINEE DI CONCIMI: TERREPADANE POTENZIA L’OFFERTA

Il biologico a Piacenza. Una realtà che si può esprimere bene anche con i numeri. Come è riuscito ottimamente a fare il direttore del Consorzio Terrepadane, Dante Pattini durante il suo intervento al convegno sul biologico. L’agricoltura biologica – ha esordito – ha un fatturato a livello nazionale di 5 miliardi e 600 milioni di euro, di cui 2 miliardi sono prodotti bio che vengono esportati. La prima domanda da porsi dunque è “Chi vende questi prodotti?”. Anzitutto, per quasi la metà, la grande distribuzione – che è cresciuta più di altri settori, raddoppiando in pochi anni le referenze sullo scaffale – e poi anche i negozi specializzati.

In Italia gli ettari di bio sono 2 milioni e anche a Piacenza siamo a poco più di 15mila ettari con quasi 700 aziende (di cui 623 imprese agricole e 78 trasformatori). In Emilia Romagna, Piacenza si pone al quinto posto sia per ettarato investito a bio, che per numero di aziende (che hanno come dimensione media poco più di 24 ettari): da notare che dal 2013 ad oggi nella nostra provincia si è registrato un incremento di questo comparto del 108% per la Sau (superficie agricola utilizzata) e addirittura del 81% per gli operatori.

Ma quali sono le colture biologiche presenti in provincia di Piacenza? Vi è una varietà veramente notevole, ma la parte principale dell’ettarato biologico è investito a seminativi, seguiti dal pascolo e dal vigneto. Pattini è anche entrato nel merito della grande attenzione e dell’offerta che il Consorzio Terrepadane dedica a questo settore. Il direttore ha anzitutto evidenziato come le tecnologie avanzate caratterizzino lo stabilimento di Rizzolo di San Giorgio. «Tutto il lavoro di certificazione che il Consorzio sta facendo – ha quindi proseguito Pattini – è molto rigoroso, con i principali partner del settore. Il Consorzio sta per commercializzare anche mezzi tecnici dedicati al biologico e linee bio di concimi liquidi e fogliari prodotti nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola». «Anche nel biologico l’obiettivo – ha concluso il direttore – è fornire ai nostri agricoltori strumenti e servizi per valorizzare la distintività e l’alta qualità delle loro produzioni. Inoltre anche per il bio il Consorzio propone agli agricoltori interessanti contratti di coltivazione».

 

 

RISICOLTURA INNOVATIVA CONVENZIONALE E BIO: LE NOVITA’ DI TERREPADANE

Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico del Consorzio Agrario, ha illustrato le diverse tipologie proposte, quali prodotti organici e organominerali a base di potassio da solfato proprio per soddisfare le richieste del settore bio, in continua crescita. “Quando parliamo di prodotti organici – afferma Mazzoni – intendiamo gli azotati o gli azotati – fosfatici che vengono distribuiti nelle fasi iniziali della coltura e consentono alla stessa una crescita equilibrata. Nella linea biologica abbiamo anche prodotti a base di batteri da distribuire al momento della semina, che agiscono sulla microflora del terreno e attivano l’assorbimento radicale. Non solo. Stiamo per commercializzare – annuncia Mazzoni – anche alcune proposte di concime liquido biologico”.

“Terrepadane – spiega Angelo Ceruti, responsabile delle vendite e del settore del riso – si avvale della prestigiosa partnership del colosso israeliano Haifa Chemical, leader mondiale nei concimi liquidi che ci ha affiancato nella costruzione e nell’implementazione del centro di Fiorenzuola. La sfida non è tanto quella di creare concimi nuovi, ma cercare di individuare nuove tecniche di concimazione”.

E al riguardo, il concime liquido conviene per diverse ragioni: si riducono i costi ed è una scelta sostenibile dal punto di vista ambientale. “Innanzitutto – afferma Ceruti – consente di distribuire contemporaneamente concime e agrofarmaco. Questo si traduce in un risparmio di ore di lavoro, ma anche nella riduzione dell’anidride carbonica. Inoltre viene posizionato il concime nelle strettissime vicinanze del seme, quindi tutto il fertilizzante è totalmente assimilato dal seme. Il vantaggio è duplice: ne giovano sia la pianta sia l’ambiente, con una dispersione decisamente minore”.

Un altro valore aggiunto dei liquidi è il loro stoccaggio. “Possono essere ricoverati esternamente – spiega infatti Ceruti – senza posizionarli sotto a un portico, come invece è preferibile con i sacchi tradizionali”.

Infine i concimi liquidi sono perfettamente compatibili con tutte le botti. “ E non necessitano – conclude il responsabile Terrepadane – di attrezzature per la loro distribuzione”.

 

WATER MANAGEMENT: IDEE PER IL FUTURO

Al tavolo dei Relatori, oltre agli esponenti del Consorzio Terrepadane Matteo Scaglioni e Giorgio Mazzoni capitanati dal Direttore Generale Dante Pattini, anche il Ricercatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Dr. Andrea Ferrarini, che già aveva seguito insieme al Consorzio la prova di Subirrigazione svoltasi la scorsa estate a Podenzano (PC) e Marco Vitali di Rivulis Irrigation, partner di lunga data di Terrepadane nonché esperto di gestione satellitare dell’irrigazione.
Si è parlato anzitutto di Subirrigazione, dapprima con Andrea Ferrarini di UniCattolica che ha presentato i risultati delle prove SDI effettuate nel corso del 2017 presso diverse aziende del territorio, prove svolte nell’ambito del progetto CABIOS e condotte dal suo gruppo di ricerca con il preciso scopo di studiare e informare sulle caratteristiche e i vantaggi della subirrigazione. Si è poi proseguito con l’esperienza americana di Terrepadane presso la K-State University e le nuove tecniche SDI presentate da Matteo Scaglioni, Responsabile Terrepadane Water Management. A seguire Mirco Vitali di Rivulis ha illustrato il nuovo sistema “Manna” per la gestione satellitare degli impianti di irrigazione e per finire Giorgio Mazzoni Responsabile Terrepadane Multiliquid ha mostrato i risultati raggiunti in questi primi 15 mesi di vita del nuovo Centro Concimi liquidi Terrepadane con le linee Nutrifield e fertIDEA e gli obiettivi per il 2018.
«L’agricoltura – ha concluso il Direttore Dante Pattini – sta vivendo una stagione di grandi cambiamenti. In questa delicata fase la tecnologia diventa sempre più nostra alleata ed è necessario che le aziende agricole siano in grado di cogliere le opportunità che si presentano». Pattini ha quindi sottolineato come il Consorzio si stia ponendo in prima linea nell’ambito dello studio e della messa a punto di soluzioni d’avanguardia che possono divenire, grazie all’interfaccia di un servizio tecnico efficace, strumenti di uso diffuso. «Siamo convinti di poter rappresentare per i nostri agricoltori un supporto importante e in un certo senso insostituibile, diventando così veri alleati delle aziende in un processo di crescita e di sviluppo».

http://www.ilpiacenza.it/video/terrepadane-ecco-il-futuro-dell-irrigazione-performante-e-sostenibile.html

 

VOLANO I CONCIMI LIQUIDI DI TERREPADANE!

A distanza di circa 3 mesi dall’inaugurazione del nuovo Centro Multiliquid di Fiorenzuola per la produzione di Concimi Liquidi, oggi il traguardo raggiunto è di 3.000.000 di Kg di fertilizzante prodotto e venduto!
La targa posta all’esterno dello Stabilimento ‘il nostro lavoro e la nostra passione per costruire l’agricoltura del futuro’ è stata di buon auspicio per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

“Solo qualche mese fa qui dove siamo ora c’era un campo di erba medica. Se oggi invece inauguriamo questo centro è perché crediamo e investiamo in un futuro che parla il linguaggio dell’innovazione, e i fertilizzanti liquidi sono per l’agricoltura una spinta importante nella direzione di una maggiore sostenibilità ed eco-compatibilità della produzione agricola, in altre parole ‘il futuro’. Vogliamo e dobbiamo essere pionieri in questo campo, per portare le aziende a fare sempre più qualità senza spreco di risorse”. Queste la parole del Direttore Generale di Terrepadane Dante Pattini durante l’inaugurazione dello stabilimento avvenuta il 29 Marzo scorso. Nel settore fertilizzanti il Consorzio era sino a ieri solo un rivenditore ma con l’apertura del centro Multi Liquid oggi è anche produttore “Per compiere passi importanti servono competenze e know-how che solo i partner importanti possono dare – continua Dante Pattini – ecco perché nel lanciarci in quest’avventura abbiamo voluto e ci onoriamo di avere con noi Haifa Chemical”. A spiegare le potenzialità del Centro, il Responsabile fertilizzanti Terrepadane Giorgio Mazzoni aveva affermato: “Questo Centro ha una capacità produttiva elevata, ma non abbiamo voluto tutto questo semplicemente per contare le tonnellate di prodotto – afferma Mazzoni – ciò che vedete risponde ad una esigenza primaria che oggi hanno tutte le aziende agricole, ottimizzare al meglio le risorse. Le nostre linee di fertilizzanti sono infatti formulate a misura di campo, partendo da un’analisi del terreno e arrivando ad un prodotto che è fatto per quel tipo di suolo e con quel tipo di coltura”. “Con l’inaugurazione del Centro Multi Liquid Terrepadane non inizia un percorso, bensì prosegue un cammino di crescita intrapreso già da qualche anno e che non si ferma con oggi”. Quest’ultima dichiarazione del Presidente di Terrepadane Luigi Bisi è l’augurio che i 3.000.000 di Kg di fertilizzante liquido siano solo l’inizio di un lungo cammino all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.