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PIU’ DI 1 SECOLO DA PROTAGONISTA PER IL CONSORZIO AGRARIO PIACENTINO

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NELL’ANNO DEL COVID TERREPADANE PREMIA I SOCI

<Il 2020 – spiega il presidente Marco Crotti – è stato un anno difficile, forse il più duro dagli anni del dopoguerra sia per la pandemia che per l’attacco informatico subito da Terrepadane lo scorso ottobre. Nonostante ciò, però, il Consorzio è riuscito a non fermarsi e soprattutto a contribuire in modo importante a permettere che le aziende agricole dei nostri Soci potessero continuare a lavorare. Grazie alle scelte strategiche del Consiglio, ad un’organizzazione meticolosa e rodata negli anni, ad un management attento e scrupoloso e – soprattutto – all’impegno e alla responsabilità dei dipendenti, possiamo dire di aver centrato l’obiettivo. I dati di bilancio 2020 sono positivi, in controtendenza nello scenario economico del Paese e ci consentono di affermare – non senza orgoglio – il primato del settore primario, che dimostra ancora una volta di saper veramente guidare il Paese anche e soprattutto nei momenti più bui>.
Crotti spiega anche che <anche se complessivamente il comparto agricolo risulta essere tra quelli che hanno sofferto meno dei riscontri economici della pandemia, le aziende agricole dei nostri Soci in molti casi non hanno potuto solcare senza scossoni il periglioso guado dell’emergenza sanitaria; per questo abbiamo preso la decisione di sostenere i bilanci con un’iniezione di liquidità. In pratica, anziché ridistribuire i ristorni sotto forma di azioni del Consorzio – come abbiamo fatto dal 2013 al 2019, distribuendo 47mila azioni per un valore di oltre 1 milione 200 mila euro – quest’anno le assegnazioni saranno economiche e consteranno in oltre 350mila euro (oltre 1 milione 500 mila euro in totale distribuiti ai Soci dal 2013 al 2020)>.
La strategia messa in atto dal Consiglio ha anche riguardato il miglioramento della solidità patrimoniale del Consorzio: <Siccome riteniamo – dice ancora il presidente – che il patrimonio sia alla base della stabilità della cooperativa, abbiamo lavorato per migliorarlo. Tanto che negli ultimi 10 anni il valore del patrimonio del Consorzio è raddoppiato, fino a oltre 17milioni di euro>.
L’anno che si è chiuso ha visto note positive anche sul fronte degli aspetti finanziari, come rileva direttamente Luca Bazzini, Direttore Amministrativo di Terrepadane: <È importante sottolineare che nel corso del 2020 gli istituti bancari – in particolare la banca locale – hanno affiancato efficacemente l’operatività di Terrepadane e, coerentemente agli indicatori di solidità evidenziati nei bilanci approvati, hanno assicurato risorse adeguate agli investimenti produttivi e al ruolo attivo che la cooperativa svolge sul territorio in supporto alle esigenze finanziarie delle aziende agricole. Inoltre, è da evidenziare – aggiunge – che la gestione positiva ha consentito la riduzione dei debiti verso il sistema bancario di circa 3 milioni di Euro grazie al pagamento programmato dei finanziamenti effettuati per gli investimenti produttivi.  Non di meno, abbiamo avuto conferma di un ottimo livello di gradimento da parte dei Soci verso le nostre convenzioni, che consentono di ottimizzare i flussi finanziarie in funzione degli andamenti delle campagne agrarie.
Risultati importanti, ottenuti grazie alla competenza e all’impegno del nostro ufficio di credit management, che mette a disposizione tutte le competenze che possono servire alle domande finanziarie dei nostri clienti>.

Dai campi alla formazione, passando per la tecnologia. Tanti settori Terrepadane con il segno ‘più’ nel 2020

Sono dati lusinghieri, quelli evidenziati dal direttore generale del Consorzio Terrepadane, Dante Pattini. Dati che sostengono un bilancio che presenta un sostanzioso segno più anche nell’ “annus horribilis” dell’economia italiana.
<Già a fine aprile 2020 – dice Pattini, chiaramente soddisfatto – il comparto agronomico aveva fatto registrare un forte aumento di fatturato, trend che si è mantenuto tale per tutta l’annata. In particolare il settore Fertirrigazione ha steso 80 milioni di metri di manichetta e l’obiettivo è quello di raggiungere i 100 milioni nel 2021; questo risultato evidenzia l’attenzione per la gestione intelligente dell’apporto idrico alle colture. Nella stessa direzione della sostenibilità si pone anche la produzione dei concimi liquidi e fogliari nella fabbrica Multiliquid di Fiorenzuola d’Arda (struttura andata a pieno regime nel 2020) con i fertilizzanti della linea Nutrielle, prodotti innovativi con formulazioni ad azione fisio-nutrizionale, destinati ad uso fogliare e studiati sia per l’agricoltura convenzionale che biologica>.
Il 2020 è stato un anno importante per la meccanizzazione agricola che, con il record di vendite nella provincia di Piacenza (circa 1 trattore su 3), ha consolidato la sua posizione: <questo risultato – continua il direttore – è figlio della fiducia da parte degli agricoltori verso i marchi distribuiti dal Consorzio, ovvero New Holland e Case IH, ma anche delle agevolazioni messe a disposizione dalla legge>.
Crescita di oltre il 10% anche per il settore mangimi che, con tutte le linee messe a punto da Terrepadane in questi anni (tra cui Stelvio e Tonale TP), rappresenta un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori.
Risultato degno di nota anche quello relativo al ritiro dei cereali sia convenzionali che bio: un dato che testimonia come i contratti di coltivazione siano uno strumento fondamentale per indirizzare l’azienda agricola con protocolli agronomici appositamente messi a punto, offrendo al tempo stesso una remunerazione sicura agli agricoltori e valorizzare le loro produzioni.
Tra i settori che hanno contribuito alla crescita di Terrepadane nel 2020 da ricordare quello dei carbolubrificanti che ha segnato un aumento di volume di gasolio per uso agricolo di 3,5 milioni di litri rispetto all’anno precedente.
Sul fronte delle assicurazioni in agricoltura, Capsa, società controllata al 100% da Terrepadane, ha raggiunto circa 47 milioni di euro di valore assicurato per quanto riguarda la polizza grandine con una crescita importante rispetto al 2019.
Soddisfazioni anche dall’attività del Centro di formazione Tadini, il cui Consiglio è controllato al 51% dal Consorzio: il centro – che presenterà il suo bilancio a breve – si conferma come punto di riferimento per la formazione specialistica in provincia e in regione, ma offre anche qualificati servizi formativi a tutto il territorio – particolarmente ai giovani – proponendo percorsi d’avanguardia sia nell’ambito della formazione finanziata che di quella a mercato e favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro.

TERREPADANE IN CRESCITA ANCHE NEL 2020

<Terrepadane ha chiuso un’annata molto positiva, iniziata tra mille difficoltà causate dal lockdown, ma che grazie all’impegno e alla passione dei nostri collaboratori, si è conclusa in modo favorevole, garantendo servizio e vicinanza a tutti i nostri soci/clienti> afferma il Direttore del Consorzio Dante Pattini. <Questi sforzi – continua – si sono tradotti in un aumento di volumi in tutti i settori toccando, per alcuni di essi, una crescita a due cifre>.
Tra questi settori spiccano le sementi e i mangimi che, grazie ai nuovi prodotti della linea Tonale a cui si aggiungono quelli della linea Stelvio ed Emilcap – che confermano il trend di crescita – rappresentano un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori. Sempre in un’ottica di innovazione e di sostenibilità si colloca il settore Fertirrigazione che nel 2020 ha visto la posa di 80 milioni di metri di manichette nei campi (soprattutto di pomodoro); il lancio di X-Pell, il nuovo sistema di ala gocciolante con effetto repellente per risolvere i problemi causati dagli insetti, ha certamente contribuito all’incremento del settore.
Notevole anche la crescita del comparto Servizi: <Con il Quaderno di Campagna – sostiene Pattini – nel 2020 siamo riusciti a gestire circa 15.000 ettari di superficie con un obiettivo di incremento anche per il 2021; un ottimo risultato che testimonia l’importanza di un’assistenza tecnica sempre più adeguata a supporto degli agricoltori e dei loro adempimenti>. <Per quest’anno – aggiunge il Direttore – intendiamo ampliare e potenziare la nostra offerta con nuovi Servizi, diverse soluzioni per essere vicini alle esigenze di sostenibilità degli imprenditori agricoli>.
Incremento importante anche per il settore Cereali: <Nel 2020 abbiamo ritirato oltre 700.000 quintali di cereali – commenta ancora Pattini – grazie anche alle molteplici possibilità dei nostri contratti di coltivazione, assistendo ad una crescita del settore Biologico diffuso soprattutto sulle nostre colline, dove le colture, caratterizzate da una buona rusticità, possono offrire un’alternativa interessante. A tal proposito abbiamo garantito un prezzo minimo vantaggioso>.
La crescita di Terrepadane è stata affiancata dal sistema bancario anche con le convenzioni specifiche: <Terrepadane propone alle Aziende Agricole, strumenti finanziari vantaggiosi e innovativi – spiega Luca Bazzini, Direttore Amministrativo e Finanza del Consorzio. <La riorganizzazione del nostro Ufficio Clienti – commenta – ha proprio l’obiettivo di affiancare, attraverso la competenza del nostro personale, gli imprenditori agricoli nel mettere a punto il programma economico-finanziario più adeguato per le loro Aziende>.
A commento dei risultati ottenuti nel 2020 interviene il Presidente di Terrepadane Marco Crotti: <Il Consorzio ha intrapreso un percorso su due fronti: da una parte fornire prodotti adeguati ai bisogni delle aziende, dall’altra proporre anche servizi mirati. Una realtà che guarda avanti, che si affida ai giovani per il proprio futuro, aperta ai cambiamenti, all’innovazione e alla tecnologia, ma più che mai legata al proprio territorio ed alle sue secolari tradizioni al servizio degli agricoltori>.

Settore Macchine Agricole: 1 trattore su 3 è stato venduto da Terrepadane

Degno di nota nella crescita di Volumi nel 2020 è il settore Macchine Agricole che ha registrato un aumento del 30% delle vendite dei trattori di Alta Potenza e che ha incrementato le quote di mercato in tutte le province in cui opera. Questo risultato è frutto della fiducia da parte degli agricoltori verso i marchi distribuiti dal Consorzio, ovvero New Holland e Case IH, ma anche delle agevolazioni messe loro a disposizione dalla legge; il Credito d’imposta infatti prevede numerosi vantaggi fiscali per le aziende agricole che introducono tecnologia 4.0 e che quindi vanno a efficientare il proprio lavoro.
Il fatto che nessun competitor abbia venduto come Terrepadane nel 2020 significa che anche le nostre strategie stanno andando nella direzione corretta chiarisce Stefano Luchetti, Responsabile Macchine del Consorzio: <abbiamo dedicato impegno economico e risorse umane all’agricoltura 4.0 con l’obiettivo di favorire la diffusione della tecnologia d’avanguardia, offrendo un servizio di consulenza qualificato e duraturo, in modo da affiancare i nostri agricoltori nell’acquisizione delle competenze utili alla gestione di questi strumenti>.

 

 

UNIVERSITA’ CATTOLICA E TERREPADANE INSIEME PER I BIOSTIMOLANTI

Lo studio, coordinato dal Prof. Edoardo Puglisi della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali e sviluppato insieme al Dott. Giorgio Mazzoni di Terrepadane, è finalizzato a testare e validare l’efficacia di alcuni prodotti naturali e ceppi batterici (soli, in consorzio ed insieme a biostimolanti chimici quali idrolizzati proteici) nella coltivazione del pomodoro e del riso in una serie di prove sperimentali di campo.

L’Università Cattolica del Sacro Cuore negli ultimi anni ha isolato decine di ceppi microbici con attività biostimolanti, identificandone più di 60 aventi marcate caratteristiche di promozione di crescita della pianta ed assoluta sicurezza per la salute dell’ambiente e dell’uomo.

Tramite opportune tecniche di valutazione delle caratteristiche, sono stati quindi individuati 4 ceppi che risultano essere i più promettenti per una sperimentazione ed una diffusione nel settore agricolo locale.

Nell’accordo è stato definito un piano di ricerca biennale nel quale, in base all’impiego di alcuni ceppi batterici in diverse condizioni pedologiche, vengono valutati alcuni parametri produttivi, qualitativi e di resistenza agli stress delle colture. In base a questi risultati si selezioneranno i prodotti più performanti per poi impiegarli in repliche negli anni successivi. Una volta validata l’efficacia seguirà l’utilizzo agronomico diffuso alle aziende agricole del territorio.

La sinergia creatasi tra Università e Terrepadane permetterà quindi di unire virtuosamente ricerca applicativa e mondo produttivo e potrà portare alla diffusione nell’economia locale di innovativi sistemi di coltivazione eco-compatibile.

Proprio quest’anno, Terrepadane ha arricchito la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola con i concimi fogliari Nutri-elle e la volontà è proseguire su questa strada con la creazione di nuovi prodotti.

https://www.ilpiacenza.it/economia/miglior-produttivita-e-tutela-dell-ambiente-sinergia-tra-terrepadane-e-cattolica.html

TERREPADANE PIU’ FORTE DEL COVID: SEMESTRALE IN CRESCITA PER LA COOPERATIVA

“Abbiamo tirato un sospiro di sollievo” – afferma Marco Crotti, Presidente del Consorzio – “perché avevamo la preoccupazione di non riuscire a servire i nostri soci e clienti, invece mai come oggi Terrepadane si è dimostrato il partner ideale per tutto il territorio in cui opera riuscendo a garantire le produzioni degli imprenditori agricoli”.
Nei primi sei mesi del 2020 il portafoglio ordini è stato addirittura superiore a quello dello scorso anno con una forte crescita sia nel settore agronomico che in quello dei mangimi proponendo, con tutte le linee messe a punto da Terrepadane in questi anni, un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori. Il COVID ha lasciato il segno soltanto nella meccanizzazione agricola a causa della chiusura degli stabilimenti di produzione, ma, nonostante ciò, il settore ha consolidato il fatturato in crescita dell’anno precedente sviluppando servizi innovativi ed al passo con i tempi.
Parlando di innovazione, un settore in forte crescita è quello relativo alla fertirrigazione nel quale Terrepadane è leader. Il sistema di manichette installate nei campi (soprattutto di pomodoro) permette infatti di distribuire acqua e fertilizzante solo nelle dosi necessarie garantendo più efficienza e contemporaneamente riducendo gli sprechi. Nell’ottica della sostenibilità ambientale va proprio lo stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola D’arda attivo dal 2017 che produce concimi liquidi e che dall’inizio del 2020 ha introdotto i nuovi formulati della linea Nutri-elle destinati alla concimazione fogliare; l’obiettivo di Multiliquid è quello della fertilizzazione sostenibile, ossia di concimare un terreno in funzione delle sue specifiche esigenze, senza inutili carichi di fertilizzante.
A causa di una primavera siccitosa sono calate le rese ed i ritiri dei cereali, ma il tutto è compensato da un’ottima qualità dei prodotti. “Grazie anche agli accordi adottati dal Consorzio Terrepadane con Barilla, Galbusera e altre industrie di livello mondiale – spiega Dante Pattini, Direttore del Consorzio – “si aprono buone prospettive per la salvaguardia dei redditi delle aziende agricole”. “Se questi accordi da un lato impegnano i produttori ad adottare rigorosi protocolli agronomici” – rimarca Pattini – “dall’altro lato garantiscono una buona redditività”. In questa direzione l’investimento del nuovo centro di Stoccaggio di Rottofreno inaugurato a porte chiuse lo scorso giugno; questa moderna struttura è in grado di ritirare anche cereali Bio, settore in fase di sviluppo e sul quale Terrepadane investe molto a dimostrazione della volontà del Consorzio di supportare nei fatti gli imprenditori agricoli nello sviluppo delle loro aziende.

TERREPADANE DAY: FATTURATO IN AUMENTO E INNOVAZIONE A ROTTOFRENO

Una giornata intensa, iniziata però durante l’assemblea – alla quale per le ovvie ragioni sanitarie, sono stati ammessi solo i soci – non con la presentazione dei prestigiosi dati di bilancio 2019, ma con il ricordo delle vittime dell’epidemia, da un lato, e il ringraziamento di tutti coloro che hanno continuato a lavorare anche nei mesi più difficili, dall’altro.
Il tutto sintetizzato – dopo un breve saluto del presidente Marco Crotti – in un filmato efficace, quanto suggestivo.
Poi i lavori, con l’intervento del direttore generale, Dante Pattini, che ha presentato – a comprovare la salute della storica cooperativa – i dati di bilancio: il fatturato di 189 milioni di euro, con un incremento del 4,4 % e il traguardo sempre più vicino dei 200 milioni, ma anche le strategie grazie alle quali sono stati raggiunti i risultati.
<I dati di bilancio – ha spiegato Pattini – evidenziano chiaramente (voce ammortamenti ndr) come in questo esercizio sia stato rafforzato il patrimonio immobiliare con l’acquisto delle sedi di Pavia, Mede e – operazione terminata proprio in questi giorni – di Cerello (in prossimità di Abbiategrasso); con il centro di stoccaggio cereali biologici di Rizzolo di San Giorgio e con lo stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. D’altro canto, risulta potenziato anche l’organico con l’assunzione di 16 giovani laureati, molti dei quali provenienti dalla Facoltà di Agraria piacentina>.

Al direttore amministrativo del Consorzio, Alessandra Ticchi, è invece andato il compito di presentare altri aspetti, forse più tecnici, ma non meno importanti.
<In questo esercizio – ha chiarito Ticchi – abbiamo innanzitutto definito l’annosa questione, che ci vedeva da parecchi anni in contenzioso con il Ministero dell’agricoltura per una vicenda che risaliva addirittura agli anni ’30! La lunga diatriba si è risolta con un accordo sul lungo periodo, che ci consentirà di restituire l’importo dovuto a condizioni per noi favorevoli e non penalizzanti anche nei confronti degli Istituti bancari con cui collaboriamo. Un altro aspetto importante è il completamento dell’operazione di fusione per incorporazione che ci ha visto acquisire la cooperativa CISA di Bergamo con un conseguente non trascurabile incremento di patrimonio. Non di meno, va segnalata la diminuzione del valore dei magazzini, soprattutto per quanto riguarda il settore macchine. Il tutto in un’ottica di grande prudenza, che mette l’azienda al riparo da rischi per il futuro>.

A sottolineare il quadro di dinamicità in cui si muove il Consorzio, è intervenuto anche il presidente Crotti, che concludendo i lavori, ha sottolineato come vi sia notevole impegno <nel valutare piani industriali e possibilità di partnership, ovviamente con l’attenzione di rimanere nel mondo agricolo e  con garanzia di un adeguato legame con il territorio>.

L’emergenza sanitaria non ha fermato il lavoro del Consorzio Terrepadane, che nella massima osservanza di tutti i protocolli di sicurezza ha continuato a fornire mezzi e servizi alle aziende socie.

<Purtroppo – ha spiegato Pattini – siamo stati colpiti duramente: abbiamo perso Soci e anche collaboratori. Su fronte del lavoro, anche per onorare la memoria di coloro che ci avevano lasciato,  non ci siamo fermati: abbiamo messo in atto le misure cautelative anche prima che diventassero obbligatorie e siamo riusciti a contribuire fattivamente, affinchè le aziende agricole potessero lavorare nel modo migliore>.
Per passare dalle parole ai fatti il direttore generale del Consorzio ha anche fornito dati molto significativi: <nel periodo febbraio – aprile 2020 il nostro consorzio ha movimentato 350mila quintali di fertilizzanti; 100mila dosi di mais; 500mila quintali di mangimi e materie prime destinati al comparto zootecnico, mentre sul fronte del gasolio sia agricolo che da autotrazione il volume è di 14 milioni di litri>.
Non di meno, anche i servizi sono continuati, poiché grazie alla relazione molto stretta tra i nostri tecnici e i loro clienti (un legame che da sempre ci caratterizza), si è potuto svolgere attraverso i vari supporti tecnologici, anche il lavoro di consulenza.

TERREPADANE, A ROTTOFRENO UN INNOVATIVO CENTRO DI STOCCAGGIO CEREALI

Crotti: Investimento fondamentale per il territorio piacentino

Taglio del nastro – ieri pomeriggio alle 17,00 – per il nuovissimo centro di stoccaggio cereali presso il  Polo Terrepadane di Rottofreno.

<Si tratta – ha spiegato Marco Cappelli, responsabile cereali Terrepadane – della struttura di dimensioni maggiori di tutto il territorio piacentino, un vero e proprio punto di riferimento per gli agricoltori. Un impianto – già operativo – veramente d’avanguardia, dotato delle più moderne tecnologie per la conservazione, con celle predisposte per la refrigerazione e con un sistema di pulitura dei cereali; inoltre i sili possiedono sensori per la misurazione della temperatura. Il centro è in grado di ritirare anche cereali Bio, settore in grande fase di sviluppo. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 attraverso un progetto di filiera al quale hanno preso parte Regione Emilia Romagna, Barilla e oltre 100 aziende del territorio. Uno sforzo considerevole che abbiamo affrontato per valorizzare proprio la coltura del grano duro>.

Le caratteristiche tecniche dell’impianto che è completamente automatizzato, sono state illustrate da Mauro Mori, responsabile patrimonio Terrepadane: <si tratta – ha spiegato – di una struttura in grado di gestire 100 tonnellate all’ora con una capacità di stoccaggio di 12.000 tonnellate divise in 6 celle da 2000 tonnellate>.
Il centro rappresenta anche un vero valore aggiunto per il territorio, come ha sottolineato Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno, intervenendo all’inaugurazione e sottolineando le profonde radici agricole del territorio.

Un concetto che anche il presidente di Terrepadane, Marco Crotti ha voluto riprendere, ringraziando innanzitutto le aziende che hanno preso parte al progetto di filiera (che si è tradotto complessivamente in 10 milioni di euro di investimenti) e sottolineando come questo nuovo Centro possa contribuire a far crescere l’economia del territorio: <Nel 2019 – ha detto ancora Crotti – abbiamo avuto un aumento del 20% nella raccolta dei cereali convenzionali e biologici e questo testimonia come i contratti di coltivazione – che abbiamo introdotto sul territorio da ormai 10 anni per permettere agli agricoltori di superare il problema della volatilità dei prezzi – siano uno strumento fondamentale per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali al fine di valorizzare le produzioni e tutta la filiera italiana, offrendo anche una rimuneratività sicura agli agricoltori e quindi contribuendo a migliorare la loro programmazione strategica. In questa direzione, dunque, anche questo investimento, che dimostra la nostra volontà di supportare nei fatti gli imprenditori agricoli nello sviluppo delle loro aziende>.

 

 

Fonte: Libertà 26 giugno 2020

TERREPADANE: INNOVAZIONE TECNOLOGICA A TUTTO CAMPO

Qualche giorno fa, il presidente di Terrepadane Marco Crotti ed il direttore generale Dante Pattini hanno accolto Jonathan Hadar, ministro della Missione economica dell’Ambasciata dello Stato di Israele in Italia unitamente ai vertici di Haifagroup, “la maniera per rinsaldare ed ulteriormente consolidare, dopo il difficile momento della pandemia, il legame che consente il trasferimento di tecniche innovative per lo sviluppo dell’agricoltura di cui lo Stato d’Israele è all’avanguardia nella ricerca“.

Hadar si è detto “felice di trovarsi in un ambiente ottimista, carico di energia, in una collaborazione che guarda con fiducia al futuro; noi abbiamo sempre puntato sull’export e sui paesi terzi e lo abbiamo fatto con Haifa, con la massima attenzione verso la ricerca e lo sviluppo per scrivere insieme il nostro futuro“.

“Costruito in pochi mesi – ha spiegato il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini –  l’impianto – che ha una capacità produttiva di oltre 8000 tonnellate annue – grazie alla collaborazione dei tecnici di Terrepadane, può realizzare fertilizzanti pensati per le specifiche esigenze delle nostre aziende e dei nostri territori. In questa ottica da un anno viene anche prodotta la nuova linea di concimi fogliari formulati in modo da attivare una reazione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare”.

Il gruppo, dopo la visita allo stabilimento e alle linee produttive, è stato salutato, con il coordinamento di Pattini, dal presidente Crotti che ha rimarcato “la necessità di sinergie per lo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile, con un partner che ci garantisce innovazione per salvaguardare la tradizione; questa la mission di una cooperativa che guarda al futuro“, un concetto pienamente condiviso da David Leykin General Manager di Haifa Group Italia. Haifa infatti, dalla sua istituzione nel 1966, è diventata leader mondiale nel campo dei fertilizzanti speciali. La società vende una vasta gamma di prodotti di qualità in oltre 100 paesi attraverso 16 filiali sparse in tutto il mondo. Il marchio Haifa è diventato un simbolo di qualità e pioniere nel settore agricolo globale. Leykin ha detto che “insieme dobbiamo dare priorità alla tecnologia e alla tecnica; tutto è nato dallo studio e dal confronto diretto e poi trasferito nel campo della nutrizione, avendo sempre a mente le peculiarità dei territori“.

E sul concetto di territorio ha focalizzato il suo intervento anche Mauro Schippa Sales & Marketing Manager di Haifa Italia che ha ricordato come “dietro Multiliquid, ci sia un progetto imprenditoriale per creare prodotti mirati al territorio e alle sue specifiche esigenze, per risolvere i problemi agronomici“. Schippa ha ricordato la nuova legge Ue sui fertilizzanti che entrerà in vigore nel 2022 e che andrà a valorizzare la sostenibilità dei fertilizzanti e la qualità.
Questo darà ulteriore slancio ai nostri prodotti, anche ai liquidi; ora spetta a noi comunicare adeguatamente la qualità dei processi produttivi che è richiesta dai mercati“.
Proseguiremo la nostro partnership con Haifa – afferma il responsabile agronomico Giorgio Mazzoni – nella scelta delle materie prime in un mercato sempre più promettente, con prodotti garantiti e con efficienze agronomiche“. Mazzoni ha tracciato un esaustivo quadro della produzione nello stabilimento di Fiorenzuola “una scommessa vinta, con una nuova linea di concimi fogliari in 18 formulati di cui 9 per il bio, settore in grande crescita“. Non a caso è stato creato il gruppo “Fertiteam” con il supporto di Haifa, perché Terrepadane punta, in un mercato dove sovente sono proposti prodotti di discutibile effetto, ad una qualità totale che dia valore al territorio ed ai suoi straordinari prodotti. “Non a caso in questi giorni siamo arrivati ai mille quintali di concimi fogliari già al primo anno di produzione“.

CON UN FATTURATO DI 189 MILIONI TERREPADANE CRESCE ANCORA

“Nonostante un’annata molto difficile causata dalla diffusione del COVID-19, il Consorzio è sempre stato accanto agli agricoltori con ogni mezzo possibile per garantire loro tutti i servizi necessari, ovviamente nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza emanati – sostiene Dante Pattini – rimanendo sempre operativo con i poli e le agenzie distribuiti sul territorio”. “A fine aprile – conclude con soddisfazione il Direttore – il fatturato del Consorzio ha registrato addirittura un forte aumento di fatturato in tutto il comparto agronomico”.
Analizzando i risultati emerge la crescita del 15% del settore mangimi che, con tutte le linee messe a punto da Terrepadane in questi anni, rappresenta un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori. Anche negli altri settori di attività il segno ‘più’ è stato dominante per tutto il comparto agronomico in gran spolvero. La meccanizzazione agricola ha consolidato il fatturato in forte crescita dell’anno precedente sviluppando nuovi servizi quali il noleggio di una flotta di trattori.
Nello specifico il 2019 ha visto crescere i contratti di coltivazione: “l’aumento del 20% nella raccolta dei cereali convenzionali e Biologici – ricorda il Presidente Marco Crotti – “testimonia come i contratti siano uno strumento fondamentale per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali al fine di valorizzare le produzioni e tutta la filiera italiana”. “A conferma dell’importanza del ritiro cereali, il mese prossimo inaugureremo un nuovissimo Centro di stoccaggio a Rottofreno, presso il polo di Terrepadane” – prosegue Crotti. “Si tratta di una struttura all’avanguardia dotata delle più moderne tecnologie per la conservazione dei cereali, con una capacità di stoccaggio di 120.000 quintali” – continua – “realizzata nell’ambito del PSR Grano Duro Alta Qualità (con Regione Emilia Romagna e Barilla) e che ha coinvolto circa 60 Aziende che hanno aderito al progetto di filiera.” “Con questo ulteriore importante investimento – conclude Crotti – Terrepadane dimostra il suo legame con il territorio piacentino e la sua vicinanza alle esigenze degli imprenditori agricoli”.
Anche il settore prodotti per il vigneto ha registrato una crescita del 20% complice la recente acquisizione di ‘Agricoltura e Zootecnica’, la società commerciale attiva dal 1960 a S. Maria della Versa nell’Oltrepo pavese.
Inoltre nei giorni scorsi è stata siglata una partnership con Horta (spin off dell’Università Cattolica di Piacenza) per la distribuzione in esclusiva dei loro prodotti e servizi nei territori di competenza di Terrepadane.
In particolare si tratta di tutti i Servizi di Supporto alle Decisioni e Stazioni Agrometeorologiche Professionali che andranno ad implementare il già ricco catalogo del Settore Articoli Vigneto.
Il 2020 è iniziato con la novità della produzione dei concimi fogliari della linea Nutri-Elle, fabbricati nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. “Si tratta di prodotti innovativi con formulazioni ad azione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare realizzati con materie prime di ottima qualità” – afferma Pattini – “e l’obiettivo è quello di raggiungere i 1000 quintali di prodotto grazie anche agli ottimi risultati già ottenuti dalle aziende che li hanno utilizzati”.

 

TERREPADANE E RIVULIS, ACCORDO TRIENNALE SULL’INNOVAZIONE

“Il nostro impegno – ha dichiarato Dante Pattini, Direttore del Consorzio Terrepadane – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che Rivulis esegue in campo da tanti anni”. Con la firma di questo contratto Terrepadane investe in 3 anni di percorso comune che porterà a grandi innovazioni e allo sviluppo di nuovi rivoluzionari prodotti. Un passo fondamentale verso il quale queste due aziende si sono già mosse a dicembre 2019, presentando insieme X-PELL, la prima ala gocciolante al mondo con proprietà repellente agli insetti. “Con X-Pell – afferma Matteo Scaglioni, Responsabile Water Management Terrepadane – si riducono di oltre il 90% i danni provocati dagli insetti e questo comporta una serie di vantaggi: non vengono utilizzati geodisinfestanti, si riducono i cambi durante l’installazione, si hanno meno costi di riparazione in campo e, non da ultimo, si ha un più elevato risparmio idrico”. X-Pell è una tecnologia brevettata frutto di sei anni di sperimentazioni in campo; la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala gocciolante ed è proprio qui il grande passo avanti in termini di sostenibilità ambientale. Questa rivoluzionaria tecnologia infatti non uccide gli insetti, li tiene semplicemente lontani, senza che nulla venga rilasciato nell’ambiente o nell’acqua.

In Israele si è parlato anche dei servizi innovativi di Manna, Società controllata da Rivulis, specializzata nella creazione di software e servizi per l’agricoltura di precisione. Sfruttando i rilevamenti di una rete di satelliti, Manna è in grado già oggi di fornire all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno. I dati raccolti vengono registrati e analizzati da un software in grado di gestire, sia in modalità assistita che in completa autonomia, i sistemi di irrigazione presenti in campo. Manna, abbinato a un qualsiasi sistema di fertirrigazione o subirrigazione, fornisce alla pianta esattamente il quantitativo di acqua di cui ha bisogno senza la necessità di interventi diretti da parte dell’agricoltore, il quale può monitorare tutto tranquillamente da remoto attraverso un’app installata sul suo smartphone.
Ma la ricerca e l’innovazione di Manna non si fermano: presto chi si avvarrà di questo strumento avrà rilevamenti ed elaborazioni ancora più precise, potendo integrare il sistema di scansione satellitare con delle sonde a terra che trasmettono direttamente a Manna ogni dato. L’integrazione dei dati satellitari e di quelli rilevati nel terreno consentirà un ulteriore efficientamento dell’apporto idrico alla coltura. Manna è riconosciuta come sistema alternativo all’installazione dei contalitri sui pozzi. “Un altro filone di lavoro intrapreso dai nostri agronomi – conclude il direttore Pattini – è legato all’agricoltura di precisione in campo con l’obiettivo di migliorare la qualità delle caratteristiche organolettiche del pomodoro”.

TERREPADANE, I NUMERI DEL 2019: 189 MILIONI DI FATTURATO

Analizzando il 2019, spicca senza dubbio l’aumento di fatturato di tutto il settore agronomico che comprende antiparassitari, materie plastiche, concimi, sementi e le particolarmente apprezzate linee di mangimi proposte dal Consorzio. Di queste, la più recente– la linea “TONALE TP”-  ha lanciato i prodotti in pellet ed è stata presentata ufficialmente in occasione della Fiera autunnale di Codogno nel Lodigiano dello scorso novembre, contribuendo alla crescita del 20% nel settore.
Complice anche la recente acquisizione di ‘Agricoltura e Zootecnia’ la società commerciale attiva dal 1960 a S. Maria della Versa nell’Oltrepo Pavese, anche il settore articoli da vigneto ha fatto registrare una crescita del 20%. Un settore, quello vitivinicolo, che Terrepadane segue da oltre vent’anni con grande attenzione, fornendo chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla buona riuscita di un vigneto.
Un altro risultato molto importante si è ottenuto nel servizio ‘Quaderno di Campagna’ tenuto digitalmente da Terrepadane: coprendo una superficie totale (SAU)delle colture di 15000 ettari, dei 10mila ettari coltivati a pomodoro nel Piacentino, Terrepadane ne segue 4000 con il Quaderno di Campagna. In molti casi il Servizio non si è limitato alla sola compilazione del Quaderno, ma ha offerto una stesura attenta, professionale e nel rispetto delle regole legate sia ai Disciplinari di Produzione, sia ai controlli Condizionalità (PAC), consentendo a molte aziende di affrontare con tranquillità le verifiche effettuate dai vari Enti preposti che hanno avuto esito positivo. E’ evidente che il Consorzio venga considerato il partner ideale per ottimizzare le performance aziendali degli agricoltori.
Il 2019 ha visto crescere del 20% anche i contratti di coltivazione – per l’agricoltura convenzionale e biologica – che rappresentano uno strumento per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali.  “Fondamentali – ha commentato Pattini – gli incontri sul territorio organizzati con le aziende biologiche in collaborazione con Coldiretti”. Tema questo che sarà ripreso mercoledì 22 gennaio alle 16 nella Sala Bertonazzi del palazzo dell’Agricoltura dove, in collaborazione con Agricola Grains, si terrà l’incontro “Nel biologico è l’esperienza che fa la differenza” dedicato alla filiera bio del girasole, con proposte agronomiche, dinamiche di mercato e condizioni commerciali per la campagna 2020.
Il Presidente di Terrepadane Marco Crotti nell’esprimere soddisfazione per gli importanti risultati ottenuti nel 2019 ha evidenziato come “il Consorzio si stia muovendo con successo verso lo sviluppo dell’agricoltura nei territori in cui opera valorizzando sempre di più le produzioni degli agricoltori attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali e finanziari. Il fatturato dell’anno appena trascorso – ha ricordato – va proprio nella direzione della mission del Consorzio”.