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TERREPADANE DAY: FATTURATO IN AUMENTO E INNOVAZIONE A ROTTOFRENO

Una giornata intensa, iniziata però durante l’assemblea – alla quale per le ovvie ragioni sanitarie, sono stati ammessi solo i soci – non con la presentazione dei prestigiosi dati di bilancio 2019, ma con il ricordo delle vittime dell’epidemia, da un lato, e il ringraziamento di tutti coloro che hanno continuato a lavorare anche nei mesi più difficili, dall’altro.
Il tutto sintetizzato – dopo un breve saluto del presidente Marco Crotti – in un filmato efficace, quanto suggestivo.
Poi i lavori, con l’intervento del direttore generale, Dante Pattini, che ha presentato – a comprovare la salute della storica cooperativa – i dati di bilancio: il fatturato di 189 milioni di euro, con un incremento del 4,4 % e il traguardo sempre più vicino dei 200 milioni, ma anche le strategie grazie alle quali sono stati raggiunti i risultati.
<I dati di bilancio – ha spiegato Pattini – evidenziano chiaramente (voce ammortamenti ndr) come in questo esercizio sia stato rafforzato il patrimonio immobiliare con l’acquisto delle sedi di Pavia, Mede e – operazione terminata proprio in questi giorni – di Cerello (in prossimità di Abbiategrasso); con il centro di stoccaggio cereali biologici di Rizzolo di San Giorgio e con lo stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. D’altro canto, risulta potenziato anche l’organico con l’assunzione di 16 giovani laureati, molti dei quali provenienti dalla Facoltà di Agraria piacentina>.

Al direttore amministrativo del Consorzio, Alessandra Ticchi, è invece andato il compito di presentare altri aspetti, forse più tecnici, ma non meno importanti.
<In questo esercizio – ha chiarito Ticchi – abbiamo innanzitutto definito l’annosa questione, che ci vedeva da parecchi anni in contenzioso con il Ministero dell’agricoltura per una vicenda che risaliva addirittura agli anni ’30! La lunga diatriba si è risolta con un accordo sul lungo periodo, che ci consentirà di restituire l’importo dovuto a condizioni per noi favorevoli e non penalizzanti anche nei confronti degli Istituti bancari con cui collaboriamo. Un altro aspetto importante è il completamento dell’operazione di fusione per incorporazione che ci ha visto acquisire la cooperativa CISA di Bergamo con un conseguente non trascurabile incremento di patrimonio. Non di meno, va segnalata la diminuzione del valore dei magazzini, soprattutto per quanto riguarda il settore macchine. Il tutto in un’ottica di grande prudenza, che mette l’azienda al riparo da rischi per il futuro>.

A sottolineare il quadro di dinamicità in cui si muove il Consorzio, è intervenuto anche il presidente Crotti, che concludendo i lavori, ha sottolineato come vi sia notevole impegno <nel valutare piani industriali e possibilità di partnership, ovviamente con l’attenzione di rimanere nel mondo agricolo e  con garanzia di un adeguato legame con il territorio>.

L’emergenza sanitaria non ha fermato il lavoro del Consorzio Terrepadane, che nella massima osservanza di tutti i protocolli di sicurezza ha continuato a fornire mezzi e servizi alle aziende socie.

<Purtroppo – ha spiegato Pattini – siamo stati colpiti duramente: abbiamo perso Soci e anche collaboratori. Su fronte del lavoro, anche per onorare la memoria di coloro che ci avevano lasciato,  non ci siamo fermati: abbiamo messo in atto le misure cautelative anche prima che diventassero obbligatorie e siamo riusciti a contribuire fattivamente, affinchè le aziende agricole potessero lavorare nel modo migliore>.
Per passare dalle parole ai fatti il direttore generale del Consorzio ha anche fornito dati molto significativi: <nel periodo febbraio – aprile 2020 il nostro consorzio ha movimentato 350mila quintali di fertilizzanti; 100mila dosi di mais; 500mila quintali di mangimi e materie prime destinati al comparto zootecnico, mentre sul fronte del gasolio sia agricolo che da autotrazione il volume è di 14 milioni di litri>.
Non di meno, anche i servizi sono continuati, poiché grazie alla relazione molto stretta tra i nostri tecnici e i loro clienti (un legame che da sempre ci caratterizza), si è potuto svolgere attraverso i vari supporti tecnologici, anche il lavoro di consulenza.

TERREPADANE, A ROTTOFRENO UN INNOVATIVO CENTRO DI STOCCAGGIO CEREALI

Crotti: Investimento fondamentale per il territorio piacentino

Taglio del nastro – ieri pomeriggio alle 17,00 – per il nuovissimo centro di stoccaggio cereali presso il  Polo Terrepadane di Rottofreno.

<Si tratta – ha spiegato Marco Cappelli, responsabile cereali Terrepadane – della struttura di dimensioni maggiori di tutto il territorio piacentino, un vero e proprio punto di riferimento per gli agricoltori. Un impianto – già operativo – veramente d’avanguardia, dotato delle più moderne tecnologie per la conservazione, con celle predisposte per la refrigerazione e con un sistema di pulitura dei cereali; inoltre i sili possiedono sensori per la misurazione della temperatura. Il centro è in grado di ritirare anche cereali Bio, settore in grande fase di sviluppo. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 attraverso un progetto di filiera al quale hanno preso parte Regione Emilia Romagna, Barilla e oltre 100 aziende del territorio. Uno sforzo considerevole che abbiamo affrontato per valorizzare proprio la coltura del grano duro>.

Le caratteristiche tecniche dell’impianto che è completamente automatizzato, sono state illustrate da Mauro Mori, responsabile patrimonio Terrepadane: <si tratta – ha spiegato – di una struttura in grado di gestire 100 tonnellate all’ora con una capacità di stoccaggio di 12.000 tonnellate divise in 6 celle da 2000 tonnellate>.
Il centro rappresenta anche un vero valore aggiunto per il territorio, come ha sottolineato Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno, intervenendo all’inaugurazione e sottolineando le profonde radici agricole del territorio.

Un concetto che anche il presidente di Terrepadane, Marco Crotti ha voluto riprendere, ringraziando innanzitutto le aziende che hanno preso parte al progetto di filiera (che si è tradotto complessivamente in 10 milioni di euro di investimenti) e sottolineando come questo nuovo Centro possa contribuire a far crescere l’economia del territorio: <Nel 2019 – ha detto ancora Crotti – abbiamo avuto un aumento del 20% nella raccolta dei cereali convenzionali e biologici e questo testimonia come i contratti di coltivazione – che abbiamo introdotto sul territorio da ormai 10 anni per permettere agli agricoltori di superare il problema della volatilità dei prezzi – siano uno strumento fondamentale per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali al fine di valorizzare le produzioni e tutta la filiera italiana, offrendo anche una rimuneratività sicura agli agricoltori e quindi contribuendo a migliorare la loro programmazione strategica. In questa direzione, dunque, anche questo investimento, che dimostra la nostra volontà di supportare nei fatti gli imprenditori agricoli nello sviluppo delle loro aziende>.

 

 

Fonte: Libertà 26 giugno 2020

TERREPADANE: INNOVAZIONE TECNOLOGICA A TUTTO CAMPO

Qualche giorno fa, il presidente di Terrepadane Marco Crotti ed il direttore generale Dante Pattini hanno accolto Jonathan Hadar, ministro della Missione economica dell’Ambasciata dello Stato di Israele in Italia unitamente ai vertici di Haifagroup, “la maniera per rinsaldare ed ulteriormente consolidare, dopo il difficile momento della pandemia, il legame che consente il trasferimento di tecniche innovative per lo sviluppo dell’agricoltura di cui lo Stato d’Israele è all’avanguardia nella ricerca“.

Hadar si è detto “felice di trovarsi in un ambiente ottimista, carico di energia, in una collaborazione che guarda con fiducia al futuro; noi abbiamo sempre puntato sull’export e sui paesi terzi e lo abbiamo fatto con Haifa, con la massima attenzione verso la ricerca e lo sviluppo per scrivere insieme il nostro futuro“.

“Costruito in pochi mesi – ha spiegato il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini –  l’impianto – che ha una capacità produttiva di oltre 8000 tonnellate annue – grazie alla collaborazione dei tecnici di Terrepadane, può realizzare fertilizzanti pensati per le specifiche esigenze delle nostre aziende e dei nostri territori. In questa ottica da un anno viene anche prodotta la nuova linea di concimi fogliari formulati in modo da attivare una reazione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare”.

Il gruppo, dopo la visita allo stabilimento e alle linee produttive, è stato salutato, con il coordinamento di Pattini, dal presidente Crotti che ha rimarcato “la necessità di sinergie per lo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile, con un partner che ci garantisce innovazione per salvaguardare la tradizione; questa la mission di una cooperativa che guarda al futuro“, un concetto pienamente condiviso da David Leykin General Manager di Haifa Group Italia. Haifa infatti, dalla sua istituzione nel 1966, è diventata leader mondiale nel campo dei fertilizzanti speciali. La società vende una vasta gamma di prodotti di qualità in oltre 100 paesi attraverso 16 filiali sparse in tutto il mondo. Il marchio Haifa è diventato un simbolo di qualità e pioniere nel settore agricolo globale. Leykin ha detto che “insieme dobbiamo dare priorità alla tecnologia e alla tecnica; tutto è nato dallo studio e dal confronto diretto e poi trasferito nel campo della nutrizione, avendo sempre a mente le peculiarità dei territori“.

E sul concetto di territorio ha focalizzato il suo intervento anche Mauro Schippa Sales & Marketing Manager di Haifa Italia che ha ricordato come “dietro Multiliquid, ci sia un progetto imprenditoriale per creare prodotti mirati al territorio e alle sue specifiche esigenze, per risolvere i problemi agronomici“. Schippa ha ricordato la nuova legge Ue sui fertilizzanti che entrerà in vigore nel 2022 e che andrà a valorizzare la sostenibilità dei fertilizzanti e la qualità.
Questo darà ulteriore slancio ai nostri prodotti, anche ai liquidi; ora spetta a noi comunicare adeguatamente la qualità dei processi produttivi che è richiesta dai mercati“.
Proseguiremo la nostro partnership con Haifa – afferma il responsabile agronomico Giorgio Mazzoni – nella scelta delle materie prime in un mercato sempre più promettente, con prodotti garantiti e con efficienze agronomiche“. Mazzoni ha tracciato un esaustivo quadro della produzione nello stabilimento di Fiorenzuola “una scommessa vinta, con una nuova linea di concimi fogliari in 18 formulati di cui 9 per il bio, settore in grande crescita“. Non a caso è stato creato il gruppo “Fertiteam” con il supporto di Haifa, perché Terrepadane punta, in un mercato dove sovente sono proposti prodotti di discutibile effetto, ad una qualità totale che dia valore al territorio ed ai suoi straordinari prodotti. “Non a caso in questi giorni siamo arrivati ai mille quintali di concimi fogliari già al primo anno di produzione“.

CON UN FATTURATO DI 189 MILIONI TERREPADANE CRESCE ANCORA

“Nonostante un’annata molto difficile causata dalla diffusione del COVID-19, il Consorzio è sempre stato accanto agli agricoltori con ogni mezzo possibile per garantire loro tutti i servizi necessari, ovviamente nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza emanati – sostiene Dante Pattini – rimanendo sempre operativo con i poli e le agenzie distribuiti sul territorio”. “A fine aprile – conclude con soddisfazione il Direttore – il fatturato del Consorzio ha registrato addirittura un forte aumento di fatturato in tutto il comparto agronomico”.
Analizzando i risultati emerge la crescita del 15% del settore mangimi che, con tutte le linee messe a punto da Terrepadane in questi anni, rappresenta un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori. Anche negli altri settori di attività il segno ‘più’ è stato dominante per tutto il comparto agronomico in gran spolvero. La meccanizzazione agricola ha consolidato il fatturato in forte crescita dell’anno precedente sviluppando nuovi servizi quali il noleggio di una flotta di trattori.
Nello specifico il 2019 ha visto crescere i contratti di coltivazione: “l’aumento del 20% nella raccolta dei cereali convenzionali e Biologici – ricorda il Presidente Marco Crotti – “testimonia come i contratti siano uno strumento fondamentale per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali al fine di valorizzare le produzioni e tutta la filiera italiana”. “A conferma dell’importanza del ritiro cereali, il mese prossimo inaugureremo un nuovissimo Centro di stoccaggio a Rottofreno, presso il polo di Terrepadane” – prosegue Crotti. “Si tratta di una struttura all’avanguardia dotata delle più moderne tecnologie per la conservazione dei cereali, con una capacità di stoccaggio di 120.000 quintali” – continua – “realizzata nell’ambito del PSR Grano Duro Alta Qualità (con Regione Emilia Romagna e Barilla) e che ha coinvolto circa 60 Aziende che hanno aderito al progetto di filiera.” “Con questo ulteriore importante investimento – conclude Crotti – Terrepadane dimostra il suo legame con il territorio piacentino e la sua vicinanza alle esigenze degli imprenditori agricoli”.
Anche il settore prodotti per il vigneto ha registrato una crescita del 20% complice la recente acquisizione di ‘Agricoltura e Zootecnica’, la società commerciale attiva dal 1960 a S. Maria della Versa nell’Oltrepo pavese.
Inoltre nei giorni scorsi è stata siglata una partnership con Horta (spin off dell’Università Cattolica di Piacenza) per la distribuzione in esclusiva dei loro prodotti e servizi nei territori di competenza di Terrepadane.
In particolare si tratta di tutti i Servizi di Supporto alle Decisioni e Stazioni Agrometeorologiche Professionali che andranno ad implementare il già ricco catalogo del Settore Articoli Vigneto.
Il 2020 è iniziato con la novità della produzione dei concimi fogliari della linea Nutri-Elle, fabbricati nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. “Si tratta di prodotti innovativi con formulazioni ad azione fisio-nutrizionale prevalentemente per uso fogliare realizzati con materie prime di ottima qualità” – afferma Pattini – “e l’obiettivo è quello di raggiungere i 1000 quintali di prodotto grazie anche agli ottimi risultati già ottenuti dalle aziende che li hanno utilizzati”.

 

TERREPADANE E RIVULIS, ACCORDO TRIENNALE SULL’INNOVAZIONE

“Il nostro impegno – ha dichiarato Dante Pattini, Direttore del Consorzio Terrepadane – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che Rivulis esegue in campo da tanti anni”. Con la firma di questo contratto Terrepadane investe in 3 anni di percorso comune che porterà a grandi innovazioni e allo sviluppo di nuovi rivoluzionari prodotti. Un passo fondamentale verso il quale queste due aziende si sono già mosse a dicembre 2019, presentando insieme X-PELL, la prima ala gocciolante al mondo con proprietà repellente agli insetti. “Con X-Pell – afferma Matteo Scaglioni, Responsabile Water Management Terrepadane – si riducono di oltre il 90% i danni provocati dagli insetti e questo comporta una serie di vantaggi: non vengono utilizzati geodisinfestanti, si riducono i cambi durante l’installazione, si hanno meno costi di riparazione in campo e, non da ultimo, si ha un più elevato risparmio idrico”. X-Pell è una tecnologia brevettata frutto di sei anni di sperimentazioni in campo; la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala gocciolante ed è proprio qui il grande passo avanti in termini di sostenibilità ambientale. Questa rivoluzionaria tecnologia infatti non uccide gli insetti, li tiene semplicemente lontani, senza che nulla venga rilasciato nell’ambiente o nell’acqua.

In Israele si è parlato anche dei servizi innovativi di Manna, Società controllata da Rivulis, specializzata nella creazione di software e servizi per l’agricoltura di precisione. Sfruttando i rilevamenti di una rete di satelliti, Manna è in grado già oggi di fornire all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno. I dati raccolti vengono registrati e analizzati da un software in grado di gestire, sia in modalità assistita che in completa autonomia, i sistemi di irrigazione presenti in campo. Manna, abbinato a un qualsiasi sistema di fertirrigazione o subirrigazione, fornisce alla pianta esattamente il quantitativo di acqua di cui ha bisogno senza la necessità di interventi diretti da parte dell’agricoltore, il quale può monitorare tutto tranquillamente da remoto attraverso un’app installata sul suo smartphone.
Ma la ricerca e l’innovazione di Manna non si fermano: presto chi si avvarrà di questo strumento avrà rilevamenti ed elaborazioni ancora più precise, potendo integrare il sistema di scansione satellitare con delle sonde a terra che trasmettono direttamente a Manna ogni dato. L’integrazione dei dati satellitari e di quelli rilevati nel terreno consentirà un ulteriore efficientamento dell’apporto idrico alla coltura. Manna è riconosciuta come sistema alternativo all’installazione dei contalitri sui pozzi. “Un altro filone di lavoro intrapreso dai nostri agronomi – conclude il direttore Pattini – è legato all’agricoltura di precisione in campo con l’obiettivo di migliorare la qualità delle caratteristiche organolettiche del pomodoro”.

TERREPADANE, I NUMERI DEL 2019: 189 MILIONI DI FATTURATO

Analizzando il 2019, spicca senza dubbio l’aumento di fatturato di tutto il settore agronomico che comprende antiparassitari, materie plastiche, concimi, sementi e le particolarmente apprezzate linee di mangimi proposte dal Consorzio. Di queste, la più recente– la linea “TONALE TP”-  ha lanciato i prodotti in pellet ed è stata presentata ufficialmente in occasione della Fiera autunnale di Codogno nel Lodigiano dello scorso novembre, contribuendo alla crescita del 20% nel settore.
Complice anche la recente acquisizione di ‘Agricoltura e Zootecnia’ la società commerciale attiva dal 1960 a S. Maria della Versa nell’Oltrepo Pavese, anche il settore articoli da vigneto ha fatto registrare una crescita del 20%. Un settore, quello vitivinicolo, che Terrepadane segue da oltre vent’anni con grande attenzione, fornendo chiavi in mano, tutto il materiale necessario alla buona riuscita di un vigneto.
Un altro risultato molto importante si è ottenuto nel servizio ‘Quaderno di Campagna’ tenuto digitalmente da Terrepadane: coprendo una superficie totale (SAU)delle colture di 15000 ettari, dei 10mila ettari coltivati a pomodoro nel Piacentino, Terrepadane ne segue 4000 con il Quaderno di Campagna. In molti casi il Servizio non si è limitato alla sola compilazione del Quaderno, ma ha offerto una stesura attenta, professionale e nel rispetto delle regole legate sia ai Disciplinari di Produzione, sia ai controlli Condizionalità (PAC), consentendo a molte aziende di affrontare con tranquillità le verifiche effettuate dai vari Enti preposti che hanno avuto esito positivo. E’ evidente che il Consorzio venga considerato il partner ideale per ottimizzare le performance aziendali degli agricoltori.
Il 2019 ha visto crescere del 20% anche i contratti di coltivazione – per l’agricoltura convenzionale e biologica – che rappresentano uno strumento per affiancare e indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali.  “Fondamentali – ha commentato Pattini – gli incontri sul territorio organizzati con le aziende biologiche in collaborazione con Coldiretti”. Tema questo che sarà ripreso mercoledì 22 gennaio alle 16 nella Sala Bertonazzi del palazzo dell’Agricoltura dove, in collaborazione con Agricola Grains, si terrà l’incontro “Nel biologico è l’esperienza che fa la differenza” dedicato alla filiera bio del girasole, con proposte agronomiche, dinamiche di mercato e condizioni commerciali per la campagna 2020.
Il Presidente di Terrepadane Marco Crotti nell’esprimere soddisfazione per gli importanti risultati ottenuti nel 2019 ha evidenziato come “il Consorzio si stia muovendo con successo verso lo sviluppo dell’agricoltura nei territori in cui opera valorizzando sempre di più le produzioni degli agricoltori attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali e finanziari. Il fatturato dell’anno appena trascorso – ha ricordato – va proprio nella direzione della mission del Consorzio”.

 

 

1989-2019: TERREPADANE PREMIA IL RESPONSABILE MACCHINE LUIGI BONGIORNI

A premiare Luigi Bongiorni, con la consegna di una targa, è intervenuto anche Andrea Leonardi, Business Director del mercato italiano di New Holland, realtà con la quale il Consorzio Agrario vanta una solida e storica collaborazione da ben 101 anni.
A fianco di Leonardi, per rinnovare la fiducia a Bongiorni evidenziando i risultati da lui ottenuti alla guida del settore macchine, c’erano il presidente di Terrepadane Marco Crotti, il direttore generale Dante Pattini e Alessandra Ticchi, vicedirettore.
“Sono emozionato – ha commentato Bongiorni –e ringrazio tutti per le belle parole di stima che ricambio”.
Bongiorni ha quindi ripercorso i momenti più significativi della sua carriera professionale: “Sono cresciuto nel mondo delle macchine agricole, fino al 1989 nell’attività dei miei genitori, che a La Verza erano concessionari dei trattori John Deere e costruttori di attrezzature agricole. Quando decisero di chiudere, venni contattato dal Consorzio Agrario Terrepadane e ebbe inizio la mia nuova avventura. Nel 2004 mi venne affidato l’incarico di responsabile del Settore Macchine, un ruolo che mi ha dato tantissime motivazioni. Ho apprezzato tantissimo la fiducia che la Direzione e in particolare il direttore Pattini mi ha riconosciuto in questi anni. Ogni giorno sono andato a lavorare mosso da stimoli e voglia di fare, ho sempre sentito il Consorzio Agrario anche mio, condividendo la mission e gli obiettivi di questa realtà, che negli anni ha saputo offrire alle aziende agricole prodotti e assistenza sempre più completi e innovativi, per favorirne la crescita e lo sviluppo. Il mondo in questi decenni è cambiato, siamo nell’era dell’immediatezza, ma oggi come allora continuo ad andare a lavorare con passione e forte senso di responsabilità. Penso che sia merito anche del buon clima instaurato con i colleghi e con i collaboratori, nonché del rapporto di fiducia con i nostri associati”. La serata in Sant’Agostino è stata l’occasione anche per ribadire i numeri che testimoniano la crescita del Consorzio Agrario Terrepadane che si appresta a chiudere il 2019 con circa 187 milioni di euro di fatturato, 5 milioni in più del 2018.

LA SCOMMESSA SUI GIOVANI: 15 NEW ENTRY DALLE UNIVERSITA’

In Sant’Agostino tra gli applausi sono stati accolti anche i quindici giovani under 30 assunti nel 2019 dal Consorzio Agrario Terrepadane, grazie alla collaborazione con gli atenei universitari, in particolare con l’Università Cattolica di Piacenza. “il loro – ha affermato il direttore generale Dante Pattini – è un contributo importante per la spinta all’innovazione, nella quale il Consorzio Agrario crede fermamente.  E l’innovazione va di pari passo con la formazione. Per questo i giovani vengono coinvolti in workshop e nei lavori del Fertiteam, nato quest’anno con l’obiettivo di individuare le migliori strategie per la nutrizione idrico-minerale delle colture, in un contesto di agricoltura sostenibile e di precisione”. Il Fertiteam si riunisce periodicamente, in collaborazione con il gruppo israeliano Haifa e quindi con l’intervento di Mauro Schippa di Haifa Italia (Area Manager Italia). In merito al tema, va ricordato che il Consorzio Agrario Terrepadane, proprio nel 2019, ha ampliato la propria produzione nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, affiancando alla ormai consolidata produzione di concimi liquidi con il brand Nutrifield, i concimi fogliari Nutri-elle.

CROTTI: “IMPEGNO SU INNOVAZIONE NELL’INTERESSE DI TUTTI”

L’importanza di offrire assistenza completa e servizi innovativi alle aziende agricole è stata ribadita anche dal presidente Marco Crotti, che nei giorni scorsi è intervenuto proprio sul tema in occasione di un incontro nel Modenese.

“Con l’agricoltura di precisione si riesce a stabilire con esattezza quanta acqua e quante sostanze nutritive servono per una determinata coltura, qual è la giusta razione alimentare per un animale, ma anche eliminare infestanti attraverso interventi mirati, prevenire patologie, migliorare la resa delle coltivazioni e la stessa qualità dei prodotti, oltre a agevolare il lavoro dei nostri agricoltori.

IL Consorzio Agrario Terrepadane – ha concluso- punta a questo per dare sempre più valore alle produzioni dei suoi associati e per garantire qualità e salubrità al consumatore nel rispetto dell’ambiente”.

 

 

INNOVAZIONE, TERREPADANE SEMPRE AL PASSO. PRESENTATA LA NUOVA FRONTIERA DELLA FERTIRRIGAZIONE

Gremita sala Bertonazzi al Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza, dove a fare gli onori di casa sono stati il presidente di Terrepadane Marco Crotti e il direttore generale Dante Pattini. Presenti anche i manager di Rivulis: Paolo Piola, sales manager di Rivulis Italia e Eran Ossmy, general manager Rivulis Europe & Africa: “il nostro impegno – hanno dichiarato – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che eseguiamo in campo dal 1966”.

“Rivulis è leader assoluta nella produzione e vendita di ali gocciolanti nel mondo” ha detto Ossmy.  “Il nostro obiettivo– ha affermato –è offrire un buon servizio in campo alle aziende agricole, vale a dire un’assistenza completa per affiancare l’agricoltore in tutti i passaggi. E la collaborazione con Terrepadane risulta quindi fondamentale”.

Nei dettagli della manichetta X-Pell è quindi entrato Paolo Piola: “Oggi presentiamo la prima ala gocciolante esistente al mondo con proprietà repellente agli insetti. Tutti conoscono i danni provocati dagli insetti in campo, pochi insetti – ha proseguito – possono creare molti problemi, quali ad esempio gli allagamenti del campo e le perdite di pressione dell’impianto.  Abbiamo una grande varietà di insetti che – con il loro continuo e ripetuto rosicchiare – possono danneggiare le ali gocciolanti e rappresentano una vera e propria piaga, che si riscontra in coltivazioni diffuse come quelle del pomodoro e del mais. I danni degli insetti possono compromettere la corretta irrigazione delle piante e noi conosciamo i grossi limiti anche ecologici dell’utilizzo degli insetticidi per contrastarli. Con X- Pell si riesce a ridurre del 90% i danni provocati dagli insetti e questo consente un risparmio su più fronti: dobbiamo infatti affrontare meno cambi durante l’installazione e meno costi di riparazione in campo e – non da ultimo – dobbiamo sostenere meno costi in termini di acqua. X- Pell – ha concluso Piola – è una tecnologia brevettata ed è il frutto di sei anni di sperimentazioni in campo, la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala. Da segnalare infine che la nuova tecnologia non uccide gli insetti, ma li allontana dall’ala gocciolante e che la sostanza repellente non viene dispersa nell’ambiente e nell’acqua”.

Nel Piacentino i test – circa 70 ettari di prova all’anno – hanno già prodotto ottimi risultati, come ha spiegato il responsabile del Water Management del Consorzio Agrario Matteo Scaglioni: “Soprattutto nel pomodoro consentirà risparmi notevoli” ha affermato.

Crotti: “Nel pomodoro serve pianificazione seria per evitare svendite. E l’innovazione è fondamentale”

Ad aprire il convegno è stato il presidente di Terrepadane Marco Crotti con una riflessione sulla coltura in cui primeggia la nostra provincia: “Nel Piacentino il pomodoro è vitale, per valorizzare questa produzione e tutta la filiera abbiamo la responsabilità di programmare al meglio la campagna, contenendo gli ettari affinché il prezzo sia adeguato ai costi di produzione. Quest’anno nel Nord Italia l’andamento climatico ha ridotto i quantitativi, ma le superfici coltivate erano comunque aumentate di 4mila ettari, dato che ci deve spingere alla riflessione sull’importanza di migliorare la pianificazione. Sappiamo che le eccedenze rischiano di creare svendite, mentre noi lavoriamo per la solidità delle nostre imprese. Per questo – ha concluso Crotti – insistiamo sull’innovazione e tecnologie come la manichetta X-Pell rappresentano una forte risparmio di risorse idriche ed in generale economiche”.

Il direttore agronomico del Consorzio Interregionale degli Ortofrutticoli Alessandro Piva ha approfondito l’aspetto della sostenibilità ambientale. “Dietro il nostro modello di agricoltura oggi c’è un consumatore attento, lo conferma la crescita di mercati come il biologico. L’acqua è una risorsa fondamentale che richiede un utilizzo responsabile e razionale e l’agricoltura – attraverso la ricerca – negli anni ha continuato a innovarsi proprio per rispondere a quest’esigenza”. Nell’ambito del risparmio idrico, Scaglioni si è quindi soffermato sulla subirrigazione che sfrutta la risalita capillare del terreno per garantire il corretto apporto di acqua alle colture: “E’ un sistema più economico, efficiente ed è rispettoso dell’ambiente e delle risorse, come chiede negli indirizzi la Pac. Sono convinto che in Italia sia il futuro, perché i risultati sono eccezionali, in particolare su mais ed erba medica, mentre stiamo affinando la tecnica sul pomodoro”. All’esterno del Palazzo dell’Agricoltura Terrepadane aveva organizzato l’esposizione di un’altra anteprima nazionale, ovvero il nuovo trattore T5.105 Smart Trax con i cingoli posteriori che è il primo trattore a bassa potenza omologato stradale.

TERREPADANE ADERISCE ALLA FILIERA GALBUSERA

Nuovo importante accordo di filiera per il Consorzio Agrario Terrepadane. “Abbiamo siglato un contratto con la nota azienda alimentare italiana Galbusera, che consente agli agricoltori dei nostri territori di partecipare a una filiera che certifica la sostenibilità del frumento seminato” afferma Marco Cappelli, responsabile dei cereali e dei mangimi di Terrepadane.
Nella sostanza, l’accordo si basa su un disciplinare di  coltivazione molto preciso mirato alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. Vengono definite quindi le indicazioni sulla processione colturale, le varietà, la concia del seme, la concimazione e la difesa. Un protocollo agronomico dettagliato che è valido dalla campagna 2019 / 2020 ed è stato condiviso con i tecnici e gli operatori agronomici aderenti alla filiera Galbusera con la finalità di aumentare la qualità e la sicurezza dei prodotti trasformati.
“Gli agricoltori che aderiranno – prosegue Cappelli – riceveranno un premio importante in termini economici da Galbusera, tramite Terrepadane. Galbusera lancerà una nuova linea di prodotti che saranno marchiati come sostenibili e il grano prodotto dai nostri agricoltori finirà così in queste confezioni”.
La volontà di Galbusera è di basare tutta la filiera su quattro aspetti principali: la valorizzazione del territorio, il presidio delle varietà, la sostenibilità agronomica ed ambientale, la sostenibilità economica e sociale, ovvero un’equa remunerazione di tutti i soggetti della filiera.
Un impegno dal campo alla tavola che vede ancora una volta Terrepadane giocare un ruolo importante, attraverso i contratti di coltivazione che rappresentano uno strumento per indirizzare l’azienda agricola nella scelta delle varietà da seminare, nelle tecniche agronomiche da adottare e nella vendita dei cereali. Da rimarcare che la determinazione del prezzo di vendita è assolutamente trasparente, legata ai listini dei prezzi ufficiali emessi dalle principali Borse Merci Nazionali.

GRANO DURO, TERREPADANE: SCELTA VARIETALE STRATEGICA CONTRO LA VOLPATURA

“Per il grano duro ci sono tutti i presupposti per avere una situazione migliore rispetto agli scorsi anni”. Guarda al futuro con fiducia Emilio Ferrari, responsabile acquisti per grano duro e semola di Barilla, tra i relatori del convegno organizzato a Piacenza martedì primo ottobre dal Consorzio Agrario Terrepadane. Un evento dedicato alla filiera del grano duro per analizzarne criticità e opportunità, che ha posto l’accento su temi attuali quali la problematica della volpatura, con cui il territorio piacentino ha dovuto fare i conti soprattutto nell’ultimo anno. “Si tratta – ha spiegato Vittorio Rossi, docente di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’università Cattolica – di un problema che avevamo già affrontato una ventina di anni fa e che purtroppo si è ripresentato. La principale causa è l’andamento stagionale: tra i fattori predisponenti allo sviluppo di questi funghi che provocano un’alterazione della granella del frumento ci sono infatti l’umidità elevata e persistente, le precipitazioni frequenti e le temperature fresche nei periodi successivi alla spigatura”. Rossi si è quindi soffermato sulle strategie per contenere il problema: “in questo momento la più efficace è la scelta varietale, in quanto alcune varietà sono molto meno suscettibili”. Un concetto ripreso da Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane: “la tecnica che conoscevamo va adattata”. Mazzoni  ha presentato alcune delle varietà più resistenti e tolleranti alla volpatura e si è soffermato anche sull’importanza delle buone pratiche colturali, come l’adeguata successione varietale e la corretta concimazione. In aiuto al lavoro degli agricoltori ci sono sicuramente i contratti di coltivazione di Terrepadane, che nel 2019 hanno fatto registrare un’ulteriore crescita del 20% rispetto allo scorso anno, con il conferimento oltre 50mila tonnellate di cereali, tra convenzionale e biologico.

Marco Cappelli, responsabile cereali e mangimi del Consorzio, è intervenuto proprio per illustrare nel dettaglio i vantaggi dei contratti di coltivazione. “Consentono sbocchi commerciali sicuri con industrie – come Barilla – di primaria importanza, prezzi chiari da listini ufficiali e condizioni di ritiro trasparenti. Rappresentano inoltre per le aziende una maggiore remunerazione e offrono un disciplinare di coltivazione con indicazioni tecniche accurate e l’assistenza di un agronomo qualificato del Consorzio Agrario già dalla semina, fondamentale supporto quindi nella strategia della scelta varietale”.

Nel bio, con i contratti di coltivazione biologica per il grano – duro e tenero- il prezzo minimo è garantito, con la possibilità di avere un acconto alla consegna e il ritiro di altri prodotti (orzo, pisello e farro) con filiere remunerative.

Nel suo intervento Emilio Ferrari di Barilla ha rimarcato anche la crescente attenzione all’origine dei prodotti da parte dei consumatori: “Il made in Italy – ha dichiarato – è e sarà sempre più ricercato anche nella materia prima e questo è un fattore che sicuramente valorizza il lavoro dei nostri agricoltori”.

GRANO DURO: LE VARIETA’ RESISTENTI ALLA VOLPATURA

Ha aperto il suo intervento con un raffronto sulla piovosità a Piacenza negli ultimi anni Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane, mettendo in luce come se nel 2014 i giorni di pioggia erano stati nove, nel 2018 e nel 2019 se ne sono registrati rispettivamente 19 e 17.Ed è proprio all’andamento climatico che si attribuisce la principale causa del problema della volpatura del grano duro. “Alcune varietà – ha spiegato Mazzoni – vantano una resistenza all’alterazione decisamente maggiore”. In particolare Mazzoni ha indicato le varietà “Tito Flavio”, “Ovidio”, e “Cesare” della Sis (Società Italiana Sementi) con cui Terrepadane collabora da anni. Buoni risultati anche da “Minosse” (Agroservice) e “Athoris” (SEMIA).

I PROSSIMI EVENTI Dal 3 ottobre, Terrepadane avvia un ciclo di incontri rivolti alle aziende biologiche con Coldiretti Piacenza. Il calendario: il 3 ottobre doppio appuntamento ad Agazzano (alle 10 nella sala albergo del Cervo in piazza Europa) e a Bobbio (alle 14.30 nella sala riunioni dell’Unione Montana in via Garibaldi); venerdì 4 ottobre alle 10 a Lugagnano (sala comunale di via Bersani) e infine lunedì 7 ottobre con gli ultimi due eventi, alle 10 a Bettola (sala consiglio in piazza Colombo) e alle 14.30 nella sala riunioni di Coldiretti a Piacenza (primo piano del Palazzo dell’Agricoltura in via Colombo, 35). In collaborazione con Coldiretti Pavia, si terrà invece l’incontro di mercoledì 9 Ottobre alle 15.00 nella Biblioteca Comunale di via Indipendenza,14 a Rivanazzano Terme (PV).

TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’: IL WORKSHOP ANNUALE DI TERREPADANE

“La sostenibilità – spiega il direttore generale Dante Pattini – va intesa sia dal punto di vista economico (ovvero l’attenta gestione dei costi delle aziende agricole) sia da quello ambientale. Terrepadane è reduce da un’annata ricca di riconoscimenti, cui spicca il premio Country Champion 2018 ritirato a Ginevra e assegnato da Corteva Agriscience proprio per la capacità di fare innovazione nel rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza alimentare del consumatore.  Sicuramente – commenta Pattini- vogliamo proseguire su questa strada”.

Dello stesso avviso il presidente Marco Crotti: “Terrepadane deve essere sempre più riconosciuto come un partner in grado di fornire non solo prodotti, ma anche assistenza e servizi adeguati alle nuove esigenze delle aziende agricole. Ormai è superata la visione che poneva al centro i volumi dei prodotti, oggi a fare la differenza è il valore dell’offerta”.

Tra i temi affrontati durante la tre giorni c’è la riforma della Pac, che probabilmente slitterà al 2023, come spiegato nel suo intervento da Maurizio Reale, presidente della sezione Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente del Comitato economico e sociale europeo, che ha già espresso il suo parere in merito alle proposte della Commissione europea.

“In particolare – ha commentato Reale – abbiamo chiesto un aumento del bilancio agricolo. Senza le risorse adeguate il settore agricolo non può avere un suo sviluppo sostenibile, essere competitivo, dare occupazione e offrire opportunità ai giovani”.