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TERREPADANE, RELAZIONE SEMESTRALE POSITIVA

Questo incremento è dovuto principalmente ai forti aumenti che si sono registrati in molti comparti che hanno a che fare con le materie prime: da quello dei fertilizzanti, fino a quello della mangimistica, anche se va detto, che in questi mesi si è registrata anche una crescita dei volumi di prodotti commercializzati.
Tra i settori coinvolti, in prima linea la fertirrigazione, con soluzioni tecniche innovative e sostenibili che, considerati i problemi legati alla siccità, ha visto il superamento del traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta venduti; ciò sta a significare che le buone pratiche proposte dal Consorzio hanno trovato un accoglimento favorevole da parte degli agricoltori.
A fronte dei rincari subiti dai fertilizzanti, una risposta efficace è stata fornita dall’aumento della produzione della fabbrica Multiliquid, in quanto attraverso le soluzioni nutritive più mirate ed efficienti proposte dall’Agricoltura 4.0 – l’agricoltura di precisione -, l’attenzione è stata rivolta al risparmio e alla sostenibilità.
Da sottolineare, inoltre, il trend di crescita del settore Macchine Agricole che ha consolidato il fatturato.
Il direttore e amministrativo e finanziario del Consorzio Luca Bazzini, spiega che <l’aumento di fatturato del Consorzio si sta consolidando in modo molto equilibrato dal punto di vista finanziario, grazie anche al grande contributo operativo da parte del sistema bancario>.
<Nonostante le condizioni climatiche, siamo molto soddisfatti della campagna di ritiro cereali – afferma Dante Pattini, direttore generale di Terrepadane – Le rese produttive sono state buone con cereali di qualità e sani, come testimoniano i rigorosi controlli effettuati con strumentazioni all’avanguardia ed affidabili. Il risultato complessivo della raccolta è stato di circa 50 mila tonnellate, in linea con i quantitativi degli ultimi anni. Inoltre, le quotazioni del mercato dei cereali per questa campagna sono partite da livelli elevati, creando per gli agricoltori, condizioni economiche molto interessanti>.
Anche il settore assicurativo relativo alla copertura danni da grandine, dopo aver consolidato ottimi risultati nel 2021, risulta in ulteriore forte crescita anche in questa stagione con quasi 70 milioni di euro di valore assicurato.
I dati positivi di questi primi 6 mesi del 2022, confermano – secondo lo stesso presidente Marco Crotti – che il Consorzio riveste un ruolo strategico nelle filiere promuovendo contratti con l’obiettivo di creare valore per le aziende agricole.  <Come sempre – aggiunge ancora – il nostro sguardo è rivolto al futuro e a servizi innovativi che favoriscano le attività produttive dei nostri soci>.

 

Fonte: Libertà

VITE, DA TERREPADANE SOLUZIONI D’AVANGUARDIA

In provincia di Piacenza tra le colture al centro delle preoccupazioni di queste settimane, c’è ovviamente la vite, per la quale l’eccesso di caldo sta anticipando la maturazione, con conseguente accelerazione dei processi legati all’accumulo zuccherino. Il che si traduce in un peggioramento delle caratteristiche qualitative delle uve.
Lo stabilimento Terrepadane Multiliquid di Fiorenzuola ospita da tre anni – come è noto – la produzione di concimi specifici fogliari.
In particolare, i concimi della linea Nutri-elle garantiscono per il vigneto un’azione nutritiva e ad effetto biostimolante.
A spiegare nel dettaglio il funzionamento dei concimi fogliari provvede Davide Vercesi, tecnico di Terrepadane e neo dottore di ricerca.
<Nella nostra linea di concimi Nutri-Elle abbiamo un biostimolante naturale di elevata qualità, utilizzabile anche in agricoltura biologica, estratto da alghe selezionate (Ascophyllum nodosum), caratterizzate per l’alto contenuto di alginati e acido alginico, di mannitolo e amminoacidi essenziali. Questo concime è formulato in modo da favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi e valorizzando la risposta agli stress abiotici, come lo stress idrico.
Un altro prodotto della stessa linea, invece, è un concime liquido a base di idrolizzati proteici, ricco di sostanza organica a rapida assimilazione, la cui associazione alla componente minerale consente di ottenere un effetto nutrizionale sinergico che aumenta l’efficacia del prodotto e favorisce il miglioramento della produzione.
In questo concime vengono sintetizzate la presenza di azoto organico, che stimola le funzioni fisiologiche della pianta, di potassio, complessato con gli amminoacidi, facilmente assimilabile, che influisce positivamente sulla qualità del prodotto>.
All’innovazione nel settore vitivinicolo è stata dedicata la tesi di dottorato Agrisystem, che lo stesso Vercesi ha recentemente discusso. L’agronomo ha infatti intrapreso i tre impegnativi anni di studio della scuola di dottorato Agrisytem dell’Università Cattolica (il livello più alto della formazione universitaria, al quale si accede dopo la laurea magistrale), grazie ad un progetto condiviso con il Consorzio, che ha investito in questo senso proprio per arrivare a poter contare su una risorsa altamente qualificata.
<Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto da Davide, del quale abbiamo apprezzato l’impegno e la passione – dice il direttore generale, Dante Pattini-. Credendo nella qualità della proposta di Agrisystem, abbiamo investito in questo senso per poter offrire ai nostri Soci una consulenza sempre più qualificata>.

 

Fonte: Libertà

AL VIA LA RACCOLTA DEI CEREALI

<In merito al ritiro di grano duro siamo già a buon punto in termini quantitativi, con una qualità molto buona del prodotto – afferma Marco Cappelli Responsabile Filiere del Consorzio Terrepadane -. Le proteine si attestano infatti su valori alti rispetto agli scorsi anni e anche i pesi specifici confermano la bontà del risultato. Cappelli continua spiegando che <Il ritiro del grano tenero invece è iniziato da poco, ma anche in questo caso la qualità rientra nei parametri richiesti dal mercato e dalle nostre filiere come quelle che ci vedono in partnership con Barilla, Galbusera, Mulino Bianco solo per citarne qualcuna. Per l’orzo la campagna è stata positiva anche in termini di rese; il prodotto, soprattutto nel piacentino, ha presentato buone caratteristiche riconducibili ad un peso specifico alto, alla sanità e all’assenza di tossine. Questi risultati qualitativi sono confermati dai controlli effettuati in fase di ritiro dei cereali che sono estremamente rigorosi e vengono condotti con strumentazioni innovative ed affidabili.
Le tensioni della guerra in Ucraina si stanno ripercuotendo su tutte le materie prime ed in primis sui cereali e questo sta evidenziando – anche in partenza –  livelli di prezzo molto favorevoli per le aziende agricole come indicato dalla Borsa di Bologna>.
Degno di nota anche il settore Biologico per il quale Terrepadane è impegnato con 3 centri di raccolta specializzati nel Piacentino: ottimi risultati si sono infatti ottenuti con la colza e i cereali minori caratterizzati anch’essi da una buona qualità.
Tuttavia la siccità rappresenta uno spettro, di cui è impossibile dimenticarsi: <il nostro impegno oggi – dice il direttore generale Terrepadane, Dante Pattini – è quello di trovare, insieme alla nostra rete di tecnici specializzati, soluzioni innovative e sostenibili, come ad esempio la fertirrigazione, che vadano nella direzione dell’utilizzo intelligente della risorsa idrica in modo da portare avanti le colture e le relative produzioni>.
Pattini inoltre sottolinea il ruolo strategico della cooperativa che dirige relativamente al mercato dei cereali: <I nostri contratti di filiera sempre più consolidati, sono riconosciuti come strumenti importanti per creare valore per le aziende agricole. Il nostro sguardo è sempre rivolto al futuro e all’innovazione; prevediamo infatti ulteriori investimenti nello stoccaggio e conservazione dei cereali in strutture sempre più idonee e all’avanguardia>.

 

Fonte: Libertà 26 Giugno 2022

ASSEMBLEA DI BILANCIO 2021: FATTURATO A 205 MILIONI DI EURO

Sul tavolo i dati di un’annata che, pur dovendo fare i conti con le difficoltà determinate dalla pandemia, ha visto il Consorzio piacentino prendere il largo e superare il tetto dei 200 milioni di euro di fatturato, arrivando a 205 milioni di euro, con una crescita oltre 20 milioni di euro (quasi 11%).
Tutti  i settori di attività hanno raggiunto ottimi risultati  con un particolare risalto al settore macchine agricole che ha avuto un vero e proprio boom di fatturato anche grazie agli incentivi statali.
Anche l’impianto di produzione di concimi liquidi e fogliari di Fiorenzuola è cresciuto di oltre il 20% rappresentando sempre di più per le aziende agricole un’opportunità strategica per una nutrizione delle colture mirata ed efficiente.
“Per il 2022 ci aspettiamo un forte ritorno commerciale in tutti i settori e progetti innovativi che stiamo portando avanti con Università e società specializzate-aggiunge il direttore Dante Pattini- . In primo luogo il settore legato alla gestione sempre più sostenibile dell’acqua con tanti nuovi impianti di SDI ed automazione dell’irrigazione oltre a tutti i servizi legati all’agricoltura di precisione.”
Il settore assicurativo relativo alla copertura danni da grandine dopo aver consolidato ottimi risultati nel 2021 risulta in ulteriore forte crescita anche in questa stagione con oltre 63 milioni di euro di valore.
<E’ trascorso un anno dalle tensioni dello scorso anno – ha detto Crotti, durante il suo intervento conclusivo – e Terrepadane c è ancora! In questi 12 mesi abbiamo lavorato con coerenza e impegno, lasciando da parte tensioni e difficoltà e basando il nostro impegno proprio sul riscontro che ottenemmo nella tornata elettorale dal territorio e dai soci, ma anche dalle imprese in generale. Questo bilancio – approvato all’unanimità – è importante perché esprime proprio questi valori. Inoltre, nonostante alcune verifiche, non sono mai state riscontrate irregolarità sulle modalità delle elezioni Resta solo aperto un arbitrato che probabilmente si concluderà dopo l’estate”.

Mercati in tensione: da Terrepadane azioni concrete a supporto delle aziende

Con gli occhi ben aperti sui drammatici scenari internazionali e sulle conseguenze che le vicende degli ultimi mesi possono comportare per le aziende socie, il Consorzio Terrepadane ha introdotto una serie di accorgimenti concreti per supportare le difficoltà degli imprenditori agricoli.
Per questo in apertura dei lavori assembleari, il direttore generale della cooperativa Dante Pattini è intervenuto per delineare la situazione relativamente ai mercati dei cereali e dei fertilizzanti.
<I mercati dell’Ucraina e della Russia – ha chiarito Pattini, intervenendo con un contributo molto dettagliato e altrettanto apprezzato dai partecipanti – giocano da sempre un ruolo centrale nel mercato dei cereali, tanto che l’Italia importava fino al 2021 cereali di tutti i tipi da questi paesi, con livelli anche del 60%: in realtà l’Europa è una esportatrice di cereali (soprattutto la Francia è una grande produttrice), quindi per noi non dovrebbero esserci problemi>.
Certamente il mercato è in forte tensione: una tensione che in realtà era già iniziata per vari motivi (pandemia, siccità, ecc..) già dall’autunno 2021. In particolare, per il grano la previsione sulla produzione degli USA è al ribasso e quindi i prezzi rimarranno alti: si dovrebbe partire addirittura con 400 euro/tonnellata per le prime quotazioni tra poche settimane, quando ci sarà il primo prodotto. Per il mais, invece, la situazione risulta sotto controllo in Europa, ma al ribasso negli Usa, con conseguenti quotazioni al rialzo.
<In questo quadro – ha continuato Pattini – si inserisce anche la variabile climatica, quella del cambio monetario con un dollaro molto forte e quella dei noli con costi molto alti. Uno scenario complesso in cui noi con inseriamo con i nostri contratti cereali. Allo stesso modo, per fronteggiare l’impennata del costo dei fertilizzanti, già lo scorso autunno – con un acquisto di 100mila quintali di concimi – abbiamo proposto una pre – campagna acquisti, grazie alla quale i nostri soci hanno risparmiato – alla luce degli aumenti successivi – oltre 3 milioni di euro>.

Bilancio in salute e occhi puntati sui giovani

Sono prestigiosi i risultati di bilancio per Terrepadane: oltre all’incremento di fatturato di 20 milioni di euro, il 2021 ha infatti portato ottime novità, così come ha evidenziato il direttore generale Dante Pattini.
180 mila euro di ristorni per i Soci, ma anche un miglioramento sul fronte dell’esposizione debitoria – dato messo in evidenza in un quadro complessivamente positivo della situazione finanziaria, messo in luce dal direttore finanziario, Luca Bazzini – della cooperativa, con un abbassamento di oltre 3milioni di euro dell’importo complessivo.
Anche in piena pandemia si è insomma consolidato il trend che vede il Consorzio dal 2008 chiudere in positivo, sia in termini operativi, che come utile di esercizio
Bene anche la situazione patrimoniale, che vede un dato confortante con un patrimonio stimabile in un valore di 18 milioni di euro.
Novità positive anche per i dipendenti con un premio in welfare, ossia una somma spendibile in buoni e servizi.
<Guardando avanti – ha spiegato il direttore generale – ci si presenta un 2022 pieno di possibilità, con i primi mesi che hanno portato ad un incremento di fatturato (84 milioni nei primi 4 mesi), seppur determinato anche dall’effetto prezzi. In questo quadro, va ad inserirsi la previsione di fatturato per il 2022 di 250 milioni di euro>
Pattini ha messo poi in evidenza alcuni profili molto interessanti rispetto alla gestione 2021: l’acquisizione di Agrifarma e l’implementazione del nuovo sistema informatico che partirà dal 2023.
Un aspetto che va poi sottolineato – ha continuato il direttore – riguarda l’inserimento di nuove professionalità: <si tratta di un tema molto delicato, al quale stiamo dedicando molta attenzione. Così come ci stiamo impegnando nel lavoro con le scuole agrarie, dove si formano gli imprenditori e i tecnici di domani, attraverso un progetto – Terrepadane Innovation Lab – #tplab – che punta a mettere i giovani in contatto con le realtà produttive>.
Terrepadane Innovation Lab è stato illustrato all’assemblea attraverso un emozionante video: un modo originale per consegnare ai giovani le sorti dell’agricoltura di domani.

Fonte: Libertà

https://www.ilpiacenza.it/economia/terrepadane-punta-sui-giovani-fatturato-in-crescita-sempre-al-servizio-dei-soci.html#c-header

TERREPADANE: FATTURATO ANCORA IN CRESCITA

I segnali di salute che contraddistinguono Terrepadane, tuttavia non sono limitati al risultato complessivo: infatti, il Consiglio di amministrazione ha previsto anche per l’esercizio appena chiuso, ristorni ai soci per 180 mila euro. Una situazione complessiva che si va ovviamente a tradurre in un consolidamento della fiducia che gli istituti bancari ripongono nel blasonato sodalizio.
Ed ecco i dati: il fatturato con 205 milioni di euro, fa registrare una crescita di 20 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Tra i settori che hanno performato meglio, spicca il +35% del settore Macchine Agricole oltre a quello della Fertirrigazione che nel 2021 ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta posata e quello dei Concimi Liquidi, grazie all’operatività della fabbrica Multiliquid di Fiorenzuola. Degno di rilievo, sul fronte delle assicurazioni in agricoltura, il risultato ottenuto da Capsa, società controllata al 100% da Terrepadane, che ha raggiunto circa 53 milioni di euro di valore assicurato per quanto riguarda la polizza grandine con una crescita importante rispetto al 2020.
<I risultati del 2021, annata per altro ancora contrassegnata dalla pandemia, parlano da soli – ha commentato soddisfatto il direttore generale, Dante Pattini -. E proprio in questi numeri va letto il valore dell’impegno di tutti i nostri dipendenti e collaboratori, perchè è qui che risiede il “segreto” del successo del Consorzio. Nel 2021, inoltre, considerando gli scenari non rosei che caratterizzano la situazione economica attuale, è stato incrementato l’intervento sul Welfare aziendale come riconoscimento a tutti i dipendenti>.
Grandi aspettative anche per il 2022: <La previsione di chiusura dell’anno – chiarisce Pattini – è ancora positiva e vede il Consorzio proiettato verso un fatturato di circa 260 Milioni di euro>.
Il clima positivo in cui opera il Consorzio ormai da molti anni, ha ovviamente riguardato anche gli istituti bancari partner della cooperativa: <il 2021 – spiega il direttore finanziario, Luca Bazzini – ha visto una diminuzione del debito verso le banche di 3 milioni di euro. Non per nulla, gli Istituti bancari hanno supportato i progetti di sviluppo di Terrepadane e consolidato i rapporti già in essere da tempo. In particolare, Banca di Piacenza e Unicredit hanno dimostrato forte interesse verso il Consorzio, il territorio in cui opera e verso lo sviluppo dell’Agricoltura>.
Rivolto prima di tutto ai Soci, come ogni anno, il primo commento del presidente del Consiglio di Amministrazione, Marco Crotti, che mette in evidenza come: <negli ultimi anni i ristorni per i nostri soci sono ammontati complessivamente ad un milione e 800 mila euro; così come il patrimonio della cooperativa – che a loro appartiene – è triplicato in 15 anni. Naturalmente questi risultati prestigiosi sono stati possibile, grazie alla professionalità e alla serietà, ma anche – e mi sento veramente di dirlo – grazie alla passione, con cui tutti i dipendenti, a cominciare dal direttore generale e i dirigenti, fino a tutti gli altri, svolgono ogni giorno il proprio lavoro, senza mai risparmiarsi. La consapevolezza dell’impegno e della dedizione con cui viene portato a termine ogni tipo di progetto, rende più che mai sincero il ringraziamento che anche quest’anno, il nostro Consiglio vuole rivolgere a tutti i dipendenti e collaboratori di Terrepadane>.

Fronteggiare la crisi: Terrepadane a fianco delle Aziende agricole

Il clima positivo determinato dai lusinghieri risultati del bilancio 2021, non fa dimenticare la difficile situazione in cui versano le aziende agricole. Prezzi dei fattori di produzione – a cominciare dai fertilizzanti – in picchiata, costi energetici impazziti, difficoltà a reperire le materie prime e problemi legati ad una situazione di siccità mai vista prima, impongono alle aziende agricole la necessità di mettere a punto una strategia.
In questo senso, Terrepadane si sta impegnando già dallo scorso autunno, quando – alle prime avvisaglie della crisi post Covid e della difficoltà a reperire i prodotti – è stata promossa una pre-campagna di acquisto di fertilizzanti, che ha contribuito a fronteggiare l’aumento sconsiderato dei prezzi delle materie prime ed ha quindi permesso alle Aziende agricole di ottenere un significativo risparmio sul prezzo dei concimi.
<In una situazione delicata come quella che stiamo vivendo – spiega il direttore generale, Dante Pattini – è più che mai fondamentale operare in modo oculato ogni scelta strategica, perchè oggi non ci si può permettere di sbagliare. Per questo, il Consorzio attraverso gli interventi di assistenza tecnica qualificata alle aziende agricole, sia dal punto vista agronomico che zootecnico, propone un programma di pianificazione degli acquisti, che in questo momento può costituire un vero e proprio fattore strategico di successo>.

 

Fonte: Libertà

 

SMARTWORKING: L’ESPERIENZA DI TERREPADANE

Il manager ha portato l’esperienza dello smart working nel settore dell’agribusiness, spiegando che <il settore dell’agricoltura non si è fermato durante la pandemia e non si può fermare: una parte del personale composto da agronomi, alimentaristi, tecnico – commerciali opera da sempre in modalità più autonoma, lavorando per obiettivi e quindi meno legati a certe regole di presenza in azienda. Durante la fase emergenziale abbiamo effettivamente sperimentato anche noi lo smart working per una parte del personale interno in funzioni di staff, che fino ad allora avevano sempre operato in presenza, secondo regole precise di orari>.
Ed ecco la novità: <Usciti dalla fase emergenziale – continua Pattini – abbiamo ritenuto opportuno dare continuità e contrattualizzare un accordo che prevede un giorno a settimana in smart working>.
Secondo il direttore generale del Consorzio però. <bisogna evidenziare due aspetti importanti di questa tendenza crescente sulla modalità di lavoro ibrida: in primis, ritengo che le relazioni che nascono sul posto di lavoro siano un valore, creino senso di appartenenza e culturalmente costituiscono le fondamenta di un’azienda. Dall’altra parte, è necessario garantire ai neoassunti un adeguato inserimento e affiancamento che risulta piuttosto complicato se fatto da remoto, soprattutto per i giovani che hanno bisogno di “sentire” e conoscere l’azienda fin dai primi giorni. Pertanto, è doveroso considerare lo smart working come necessità crescente, ma senza dimenticare il valore delle relazioni umane in azienda>.

 

Fonte: Libertà

AL TOMATO WORLD CON TERREPADANE PROTAGONISTI GLI STUDENTI DEL MARCORA

L’incontro – al quale i ragazzi, che erano accompagnati dai loro insegnanti, sono giunti già preparati da un percorso specifico svolto in classe nelle scorse settimane – ha visto anzitutto i contributi del presidente di Terrepadane, Marco Crotti, che ha illustrato ai ragazzi la lunga storia del pomodoro da industria in provincia di Piacenza, attingendo frequentemente anche ad elementi autobiografici. Attraverso un percorso fotografico che ha catturato i ragazzi, Crotti ha ripercorso l’evoluzione tecnica della coltura (dalla raccolta manuale a quella meccanica e dall’irrigazione a pioggia, fino alle ultime frontiere della fertirrigazione), soffermandosi però anche sullo sviluppo del comparto conserviero. La realtà del Consorzio Terrepadane e la crescita della ultracentenaria cooperativa piacentina è stata invece presentata ai giovani dal direttore generale Dante Pattini; mentre gli agronomi Matteo Scaglioni e Francesca Ravazzola sono entrati nel merito delle innovazioni tecniche che oggi svolgono un ruolo da vere protagoniste nella coltivazione del pomodoro. In particolare, Scaglioni si è soffermato sulle tecnologie irrigue, mettendo in luce le notevoli potenzialità delle moderne centraline attraverso le quali è possibile gestire in modo automatizzato la microirrigazione e la fertirrigazione (ossia quella tecnica che riunisce irrigazione e fertilizzazione) di centinaia di ettari.
Ovviamente queste tecniche irrigue, oltre a fornire alla coltura precisamente l’acqua che serve, quando serve, annullando gli sprechi e limitando i disagi determinati dalla tradizionale irrigazione, garantiscono anche alla pianta migliori performance produttive. Alle quali però sarà possibile giungere solamente considerando oggi aspetto della coltivazione, in un approccio trasversale che è quello che deve caratterizzare – come ha chiarito Ravazzola – il lavoro del tecnico di campagna.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE, RAGGIUNTI I 200 MILIONI DI FATTURATO

<Partendo dalle macchine – spiega il direttore generale del Consorzio, Dante Pattini – i dati parlano chiaro: nel 2021 sono stati venduti 160 trattori e 10 mietitrebbie oltre a tante diverse tipologie di attrezzature  con un aumento nelle quote  di mercato, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto negli anni scorsi. Un risultato che naturalmente, affonda le sue radici anche negli incentivi previsti dalla legge con diverse importanti agevolazioni di cui gli agricoltori hanno potuto usufruire. In questo anno abbiamo assistito, inoltre, ad un grande impulso nelle vendite di macchine legate all’agricoltura 4.0 che punta a divenire sostenibile e ‘intelligente’ utilizzando le informazioni per produrre di più e meglio, riducendo i passaggi e inquinando meno. Molto bene anche il settore della fertirrigazione che ha tagliato il traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta, con un incremento che nel ‘21 è stato ancora del 10%; così come vanno segnalati gli ottimi risultati sul fronte degli impianti di automazione dell’irrigazione nell’ottica di favorire un uso razionale delle risorse, dalla manodopera al gasolio>.
Una nota molto positiva viene anche dal settore dell’assicurazione grandine, in crescita per il quinto anno consecutivo, con un valore assicurato di oltre 50 milioni di euro.
<Si tratta di dati che potrebbero veramente farci parlare di un momento positivo: purtroppo però non possiamo non essere preoccupati per lo strabiliante aumento di costi che sta gravando sul settore agricolo, con incrementi che vanno dall’energia alle materie prime (tutte coinvolte, partendo proprio dalla situazione insostenibile dei fertilizzanti con aumenti anche del 150%). Purtroppo, non c’è settore che non risenta del fenomeno che è di una gravità mai vista: per questo ci stiamo attivando con progetti e iniziative che possano contribuire a individuare percorsi di alleggerimento per le aziende agricole così duramente colpite>.
Tra le “armi” che il Consorzio sta affilando per fronteggiare questo ennesimo periodo difficile, l’assistenza tecnica è un vero caposaldo: <Tra i nostri dipendenti (poco meno di 130) negli ultimi mesi sono stati inseriti diversi giovani neolaureati (e due nuovi arriveranno a gennaio), di cui quasi il 40% sono ragazze. A questi giovani è destinato un percorso formativo specifico, sia sul fronte tecnico che sulle competenze trasversali. Si tratta di un impegno concreto che il consorzio si è assunto per continuare ad accompagnare le aziende sulla strada dell’innovazione, in quel percorso verso una produzione sostenibile che l’agricoltura ha imboccato da anni e che ci ha visto sempre in prima linea. La nostra storia, antica più di 120 anni, ci ha da sempre visti impegnati a favorire lo sviluppo di soluzioni innovative, anche quando l’agricoltura era guardata con sufficienza dagli altri settori e non le si riconosceva un ruolo centrale nell’economia. Oggi, finalmente, l’agricoltura è grande protagonista, attrice insostituibile delle politiche attivate a livello internazionale per garantire alla nostra società un futuro sostenibile e di benessere: in questo quadro il Consorzio è ancora e più di prima al fianco delle aziende agricole, chiamate ancora una volta a ripensare la produzione e ad investire tra l’altro anche in nuovi ambiti – come quello assicurativo e finanziario -, che richiedono supporto e assistenza.

 

Fonte: Libertà

NATALE CON RIFLESSIONE SUL FUTURO DELL’AGRICOLTURA

<Abbiamo proposto – ha spiegato il presidente di Terrepadane, Marco Crotti – un momento di formazione su un tema fondamentale per chi lavora in agricoltura. Infatti alla politica agricola comunitaria è legato il futuro del nostro settore e anche le possibilità che si potranno aprire. Comprendere gli scenari che si verranno a determinare nei prossimi anni, può quindi diventare fattore strategico di successo per le imprese agricole e di conseguenza per chi lavora ogni giorno al loro fianco con l’obiettivo di supportarle in un percorso di crescita>.
L’incontro – ha sintetizzato al termine dei lavori, il direttore generale del Consorzio Terrepadane, Dante Pattini, che durante la riunione ha comunque coinvolto i dipendenti più giovani neoassunti, chiedendo loro una impressione sui primi mesi di lavoro – ha avuto l’obiettivo di contribuito a migliorare la consapevolezza dei nostri dipendenti rispetto alle grandi problematiche mondiali e alla loro complessità. Un quadro in cui è necessario sapersi inserire con una gamma di servizi che permettano alle aziende di acquisire una competitività sempre maggiore.
A fare chiarezza nel complesso panorama delle politiche comunitarie ha provveduto, dunque efficacemente, il professore, che con un relazione chiara quanto completa, ha delineato innanzitutto la strategia di lungo periodo adottata dalla Commissione Europea 2019-24 – il famoso Green deal, che punta a rendere l’Unione Europea neutrale rispetto al clima entro il 2050.
<Il Green Deal – ha chiarito l’esperto – è articolato in una serie di obiettivi strategici, che investono vari settori economici, cui corrispondono specifici documenti di indirizzo: la Farm-to-Fork Strategy (F2FS) ha come obiettivo generale quello di costruire sistemi agro-alimentari sostenibili entro il 2030>.
In particolare, questa  strategia si configura come contributo europeo alle grandi sfide alimentari mondiali del nostro pianeta nel medio-lungo periodo (2050).
Innanzitutto nutrire una popolazione di 9,7 miliardi di persone prevista nel 2050; azzerare la fame (oggi quasi il 10% della popolazione mondiale soffre la fame), riducendo le disuguaglianze (oggi il reddito medio nei paesi poveri è il 10% di quello dei paesi ricchi); migliorare la qualità della dieta, visto che attualmente  circa il 28% della popolazione mondiale è sovrappeso o obesa. Per ottenere questi risultati bisognerà prevedere un leggero aumento della terra coltivabile (da 4,7 a 5 miliardi di ha), ma soprattutto bisognerà preoccuparsi di mantenere la fertilità dei terreni coltivati. Un tema che ricopre un ruolo chiave è poi quello dell’acqua: le stesse risorse idriche dovranno essere gestite con maggiore efficienza, mentre sarà più che mai fondamentale ridurre drasticamente le emissioni di gas serra (oggi il contributo dell’agricoltura è circa il 15% sul totale).
Si tratta di problematiche che possono apparire lontane dalla vita di tutti i giorni degli agricoltori piacentini, ma che invece impattano notevolmente su ogni scelta aziendale: un aspetto quest’ultimo su cui è ritornato in chiusura il presidente Marco Crotti, che, ribadendo il valore del legame ultracentenario tra il Consorzio e il territorio, ha sottolineato come rispetto ai grandi temi del futuro la grande alleata resta l’innovazione e la capacità di renderla sempre più protagonista della vita delle aziende. Un processo che il mondo agricolo sta affrontando con determinazione e che richiede partner affidabili come il Consorzio agrario ha dimostrato nella sua lunga storia di poter essere.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE E HAIFA: UNA PARTNERSHIP CONSOLIDATA

Quello che invece forse non molti sanno è che dietro i prestigiosi risultati ottenuti, si cela una collaborazione trentennale tra il consorzio e un’azienda israeliana: Haifa Group, partner storico del Consorzio nel settore fertilizzanti e fornitore delle materie prime ora utilizzate per la produzione di concimi liquidi (linee Nutrifield, Fertidea e Ferti-Feed) e fogliari (Nutri-Elle) presso lo stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola. Strategiche anche le sinergie  nel segmento dei concimi granulari a rilascio controllato come pure il reciproco impegno nello sviluppo ed elaborazione dei formulati Nutrifield e Fertidea. Fondata nel 1966 in Israele, Haifa Group ha raggiunto una posizione di leader mondiale nel settore dell’agricoltura di precisione, che riduce significativamente l’uso ampio e incontrollato di fertilizzanti. L’azienda vende un’ampia gamma di soluzioni di alta qualità per la nutrizione delle piante in oltre 100 paesi, attraverso 16 filiali in tutto il mondo. Haifa è da sempre in prima linea nello sviluppo, produzione e promozione di soluzioni all’avanguardia per nutrizione idrico minerale di precisione in tutto il mondo. Il centro di ricerca e sviluppo e produzione del Gruppo si trova in Israele e impiega, direttamente e indirettamente, circa 5.000 dipendenti
Proprio nei giorni scorsi una delegazione di Haifa Group, guidata dal CEO Motti Levin in persona insieme a David Leykin, Responsabile Haifa Italia, ha fatto visita allo stabilimento di Fiorenzuola.
A fare gli onori di casa il presidente di Terrepadane Marco Crotti ed il direttore generale Dante Pattini. Nell’ occasione, Motti Levin ha manifestato soddisfazione e si è detto “convinto di poter sviluppare sempre meglio il posizionamento dei concimi Haifa, grazie alla professionalità e competenza del partner Terrepadane”. Il CEO di Haifa ha anche sottolineato di essere “felice di trovarsi in un contesto che con entusiasmo e partecipazione affronta le nuove sfide, che giungono da un’agricoltura sempre più competitiva ed esigente; Haifa ha sempre mirato a sviluppare la sua attività tecnico-commerciale con Partner che siano la migliore espressione del territorio, come è Terrepadane”.
Del resto, per Haifa il mercato agricolo italiano è da sempre un riferimento, per la vastità di colture, varietà microclimatiche e professionalità di tutti gli interpreti della filiera; non a caso Saipem ha recentemente firmato un contratto del valore di 200 milioni di dollari per la realizzazione di un impianto in Israele. “Si tratta – ha detto Levin – di una mossa strategica che rafforza la posizione del Gruppo Haifa come leader mondiale nella produzione e fornitura di nutrienti alle piante nel mondo dell’agricoltura di precisione. L’impianto contribuirà all’aumento delle rese agricole, mantenendo l’equilibrio ecologico”.
Dopo un saluto inziale la Delegazione Haifa ha visitato l’efficiente impianto di produzione di Fertilizzanti Liquidi di Terrepadane, Multi Liquid.
Sia il presidente Marco Crotti, che il direttore generale Dante Pattini di Terrepadane hanno evidenziato “la necessità di realizzare rapporti solidi e sinergici, per lo sviluppo di un’agricoltura sempre più sostenibile, con partner che possano trasferire innovazione e conoscenza per salvaguardare la Territorialità delle nostre produzioni agricole; questa la mission di una cooperativa che guarda al futuro”.
Sul concetto di territorio ha focalizzato il suo intervento anche Mauro Schippa FertiTeam Leader di Terrepadane che ha ricordato come “dietro Multi Liquid, ci sia un progetto imprenditoriale per creare prodotti mirati al territorio ed alle sue specifiche esigenze, per risolvere i problemi agronomici in conformità anche ai nuovi scenari legislativi che indirizzeranno sempre più alla qualità, purezza ed efficienza dei concimi che si andranno ad impiegare”. “Proseguiremo la nostra partnership con Haifa- ha detto il responsabile di Multi Liquid Giorgio Mazzoni- nella scelta delle materie prime in un mercato sempre più promettente, con prodotti garantiti e con efficienze agronomiche”.
Infine lo stesso Crotti ha voluto sottolineare come l’obiettivo finale di ogni iniziativa che il Consorzio assume sia quello di “incidere positivamente sui bilanci delle aziende dei Soci, con interventi concreti che migliorino la redditività. Siamo una cooperativa – ha concluso – e la nostra finalità non è il profitto, ma l’efficienza verso i Soci”.