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Formazione 4.0: con Terrepadane importanti novità nella meccanizzazione agricola

I lavori sono stati introdotti da Gian Battista Capoferri e da Eugenio Migliorati – Responsabili assistenza tecnica satellitari e precision farming di Terrepadane – che hanno evidenziato come oggi i livelli di interconnessione e capacità di trasmissione e condivisione tra le diverse soluzioni tecnologiche sia notevolmente migliorato rispetto al passato.
<Oggi – hanno spiegato gli esperti – siamo in grado di proporre ai nostri clienti una vasta gamma di soluzioni per la precision farming in base alle diverse esigenze aziendali, partendo dai sistemi di guida semi-automatica fino ad arrivare ad un controllo completo di tutti i mezzi tecnici in azienda grazie soprattutto alla tecnologia ISOBUS>.
Stefano Schilardi – Formatore Tecnico Sistemi Satellitari CNH Italia – è intervenuto sui sistemi di guida, le aree di lavoro, la registrazione di tutte le operazioni colturali, lo scarico dei dati e la reportistica necessaria.
<Le nuove tecnologie – ha chiarito Schilardi – consentono un utilizzo mirato di tutti i fattori di produzione, in un’ottica di sostenibilità, ma anche di controllo dei costi. In più, grazie a questo continuo dialogo tra macchina a computer, è anche possibile monitorare le performances del trattore nelle diverse condizioni di lavoro>.
La sintesi della giornata è stata affidata a Giorgio Mazzoni, responsabile macchine Terrepadane, che ha ricordato come il Consorzio da più di un anno abbia attivato il servizio “4.0 FACILE”, che supporta le aziende agricole aiutandole a monitorare, gestire e conservare quei dati richiesti per l’agricoltura 4.0.
<Questo servizio – ha spiegato Mazzoni -, seguito all’interno di Terrepadane, da Eugenio Migliorati e da Michela Castellani  punta a rispondere alle esigenze degli agricoltori – soci e clienti della cooperativa-, che hanno acquistato macchine ed attrezzature beneficiando del credito d’imposta e che sono tenuti – secondo il decreto legislativo n.178 del 2020 (legge di bilancio 2021) e la circolare n°9/E del 23 Luglio 2021 dell’Agenzia dell’Entrate – a “documentare, attraverso una adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e dei requisiti richiesti”. L’obiettivo del servizio non è solo quello di facilitare l’assolvimento degli obblighi di legge, ma anche quello di migliorare la consapevolezza degli agricoltori circa l’opportunità di gestire in modo efficiente ed efficace l’enorme mole di dati che le attrezzature 4.0 mettono a disposizione degli imprenditori>.

Fonte: Libertà

Formazione internazionale per Terrepadane e i suoi soci

Proprio in questa scia va inserito il viaggio in Francia che nei giorni scorsi ha visto protagonista un gruppo di circa 40 persone tra il team di Terrepadane e imprenditori agromeccanici delle provincie di Piacenza, Milano, Lodi e Pavia; tra i partecipanti molti giovani, segno di attenzione alle nuove generazioni.
Meta della spedizione gli stabilimenti Khun a Saverne nel cuore dell’Alsazia, nella pianura del Reno della Francia nord – orientale.
Il viaggio – organizzato dal nuovo responsabile vendite attrezzature Terrepadane Marco Boccassi, in collaborazione con Kuhn Italia – ha permesso al gruppo di visitare gli stabilimenti produttivi di Saverne, dove vengono prodotte – dalla fusione dei metalli all’assemblaggio del prodotto finale – attrezzature per la fienagione (ad esempio falciatrici a dischi, falciacondizionatrici portate e trainate, spandivoltafieno e andanatori sia a rotore che a tappeto) e macchine per la lavorazione del terreno come erpici rotanti e zappatrici, frese e coltivatori.
Con 2200 dipendenti, il polo produttivo di Saverne rappresenta la più importante delle 11 unità di produzione del gruppo internazionale Kuhn, un vero colosso con 6000 dipendenti ed un fatturato di oltre 1500 milioni di euro.
<Questo viaggio – ha chiarito Marco Boccassi – ha offerto la possibilità di vedere l’intero processo produttivo che viene gestito completamente internamente allo stabilimento. Inoltre, è stato proposto anche momento di incontro organizzato nello show room del Kuhn Center for Progress, una visita a KUHN PARTS, la piattaforma unica per la gestione del servizio ricambi, dove confluiscono i pezzi di tutte le unità produttive Kuhn e al training center Kuhn Center for Progress con una completa esposizione di tutte la macchine e ultime innovazioni del gruppo. In particolare, il responsabile commerciale Kuhn Italia Massimiliano Di Pierro ha sottolineato come Kuhn vuole essere in prima linea per supportare i clienti con le nuove tecnologie che ricoprono un’importanza sempre maggiore nelle attività agronomiche di tutti i giorni>.
<Questa esperienza formativa – conclude Giorgio Mazzoni, Responsabile Macchine Agricole di Terrepadane – non fa altro che rafforzare per il Consorzio il valore di collaborare con il migliore partner nel settore delle attrezzature in termini di prodotti, di tecnologia e di servizi e con una realtà che è in grado di rispondere alle crescenti richieste di macchine innovative ed evolute, anche in virtù dei sempre più frequenti incentivi economici che vanno in questa direzione>.

Fonte: Libertà

 

 

 

Terrepadane, chiuso un anno impegnativo sempre al fianco dei nostri soci

<Come facciamo da sempre, – spiega in proposito il direttore generale Dante Pattini – abbiamo assolto nei confronti dei nostri Soci la funzione di volano finanziario, accollandoci gli oneri non piccoli che quest’anno hanno interessato tutte le transazioni finanziarie, in un contesto complessivo in cui i fornitori tendono invece ad irrigidire modalità di pagamento e ad accorciare i tempi. Questo per il Consorzio si è tradotto in un ricorso alle banche (abbiamo fatto banca con le banche!): che ovviamente ha impattato sul conto economico, che resta positivo, ma che ha risentito di questo trend>.
Al netto di questa premessa che riguarda trasversalmente tutti i settori in cui opera il Consorzio; si possono analizzare i diversi settori:
<Anche nel 2023 – continua Pattini – registriamo un aumento di oltre il 50% del fatturato del comparto della fertirrigazione con un consolidamento anche fuori dal nostro territorio. Molto bene anche i fitofarmaci, un comparto storico per la nostra realtà che nel 2023 ha performato molto bene. Con piacere, rileviamo invece il buon andamento del settore mangimi, che con un team di giovani e un manager molto preparato e tenace è cresciuto di oltre il 15 % in termini di volumi>.
Pattini continua analizzando l’attività dei servizi: <dove va segnalato il servizio “Quaderno di campagna” (da dire che si tratta di una funzione obbligatoria) per il quale abbiamo superato – grazie al nostro team di agronome attive su questo servizio – i 30mila ettari (tra Piacenza altre province), mappati, con quasi 400 aziende agricole coinvolte>.
Non di meno, il Consorzio saluta come segnale di fiducia del mondo agricolo il superamento delle 600mila tonnellate di cereali ritirati: <un record storico – sorride Pattini – che ci ha colto quasi di sorpresa>.
Tra gli altri profili positivi, tutta l’attività legata al servizio di assicurazione delle colture con un altro record che l’ha portata a raggiungere quota 90 milioni di euro di valore assicurato, contro i 60 dell’anno precedente con una buona varietà di colture coinvolte che spaziano oltre il pomodoro, per riguardare anche cereali e uva.
Il 2023 inoltre, è stato un anno importante anche sul fronte degli accordi e delle partnership: < a partire – conclude Pattini – da quelli con aziende israeliane, con le quali stiamo sviluppando progetti molto innovativi sul tema della fertirrigazione>.
Né a chiusura di un anno così impegnativo si può rinunciare a rivolgere un pensiero ai giovani – prevalentemente, ma non solo, agronomi, laureati presso la Facoltà piacentina – per i quali viene messo in atto un programma formativo molto moderno caratterizzato anche da momenti residenziali, come quello che si è svolto nello scorso autunno ad Arenzano e da viaggi internazionali come quello appena concluso oltreoceano (California e Arizona).
<La nostra cooperativa – conclude il presidente Marco Crotti – si presenta come un’azienda dinamica, in continuo movimento, capace di consolidare relazioni importanti sul territorio e non solo. Soprattutto ciò che al termine di un altro anno impegnativo e faticoso, ci incoraggia è la consapevolezza di godere di una fiducia sempre crescente presso il mondo agricolo piacentino, presso le aziende con le quali lavoriamo e le Istituzioni>.

Fonte: Libertà

Formazione, crescita, esperienze in Terrepadane

Quando parliamo di un’azienda, ormai istintivamente pensiamo alle persone: affinché l’investimento che si fa sulle persone non resti solo teorica, è necessario che ogni azienda possa mettere le risorse umane in grado di lavorare bene insieme, sentirsi stimolate ad accrescere e valorizzare le proprie competenze. Il tutto anche in funzione di un miglioramento del contributo che un’azienda può dare al territorio e al contesto in cui opera

TERREPADANE INNOVATION LAB: FORAGGICOLTURA AZIENDALE DA VALORIZZARE NELLA FILIERA

I ragazzi – tre classi dell’Istituto Raineri Marcora (una terza, una quarta e una quinta), accompagnati dai loro insegnanti – suddivisi in due gruppi, sono stati protagonisti di un programma che ha visto un approfondimento dedicato all’allevamento zootecnico attraverso l’uso del polispec NIR e delle miscelazioni, guidato dall’allevatore Vittorio Repetti e da Paola Michelotti, tecnico del Consorzio Terrepadane e un altro incentrato invece sul diserbo del frumento con visita di campi e confronto tra le diverse tecniche, guidato da Sabrina Rossi, tecnico del Consorzio Terrepadane e da Mario Cavanna e Andrea Angelucci di Bayer Crop Science. <Con questi studenti ci siamo focalizzati sull’importanza dell’utilizzo di prodotti mirati per la difesa della coltura che permettono di massimizzare le produzioni con attenzione agli sprechi, anche grazie all’utilizzo di tecnologie digitali, che sfruttano le mappe satellitari per monitorare i campi> ha sottolineato Mario Cavanna di Bayer. <Abbiamo organizzato un laboratorio – ha sottolineato Vittorio Repetti – che presentando sia la realtà della stalla, che quella della tecnica agronomica sui cereali ha offerto una panoramica a 360 gradi della complessa realtà dell’azienda agricola, mettendo in evidenza la necessità di un approccio integrato e di competenze interdisciplinari>.La mattinata – che è risultata molto utile per gli studenti e apprezzata dai professori – è stata introdotta a nome del Consiglio di Amministrazione di Terrepadane dal consigliere Stefano Repetti, agricoltore di grande esperienza, che ha sottolineato come l’agricoltura moderna richieda competenze tecniche di alto livello, il che rende fondamentale la formazione scolastica e ne valorizza la funzione. Ed è proprio ben riconoscendo il valore strategico della formazione dei giovani che Terrepadane ha sviluppato questo programma di laboratori che puntano sugli agricoltori e sui tecnici di domani, in una prospettiva di sviluppo sostenibile del comparto e con esso del territorio. Un binomio, quello che lega a doppio filo agricoltura e sviluppo, ancora più cruciale in un momento come quello che stiamo vivendo che ha messo in luce come non accadeva da decenni la centralità della produzione agricola.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE INNOVATION LAB: PROTAGONISTI I RAGAZZI DEL GALLINI DI VOGHERA

Un progetto cui Terrepadane attribuisce notevole importanza e al quale ha dedicato risorse specifiche, come è stato anche chiarito dal direttore generale del Consorzio, Dante Pattini.
<Con il laboratorio, che abbiamo proposto – ha invece spiegato Giorgio Mazzoni, responsabile macchine di Terrepadane – abbiamo voluto rendere i nostri giovani ospiti partecipi delle grandi possibilità che l’innovazione tecnologica offre nell’ambito della meccanizzazione, offrendoci importanti opportunità sia sul fronte del controllo dei costi, che su quello della produzione sostenibile>.
Simone Morselli di CNH Industrial è invece entrato più nel tecnico, fornendo anche dettagli sull’Agricoltura 4.0 e sulle nuove tecnologie che permettono attraverso la telemetria, di intervenire con l’assistenza on line su una macchina in caso di guasti, limitando così le perdite di tempo e contenendo i costi.
Una tecnologia che i ragazzi hanno potuto vedere in diretta, essendo accompagnati da Gian Battista Capoferri direttamente nella control room del Centro macchine.
<Grazie all’utilizzo della guida satellitare – afferma Capoferri – abbiamo assistito ad un notevole miglioramento della qualità delle operazioni sia in termini di controllo dei costi, che di sostenibilità ambientale; così come questa tecnologia ha consentito un notevole miglioramento delle condizioni di lavoro degli agricoltori, con una notevole riduzione di passaggi>.
<Comprendere le potenzialità delle nuove tecnologie in “diretta” – hanno spiegato i professori che hanno accompagnato la visita – è molto importante per completare la formazione dei nostri studenti, che si preparano ad entrare da protagonisti nell’agricoltura di domani>.

 

Fonte: Libertà

AL VIA TERREPADANE INNOVATION LAB, IL PROGETTO PER LE SCUOLE AGRARIE DEL TERRITORIO

Primi protagonisti di questa iniziativa, i giovani – provenienti da famiglie di agricoltori e non – che hanno scelto di intraprendere studi agrari: per loro Innovation Lab propone un programma finalizzato a metterli in contatto con la realtà dell’agricoltura del XXI secolo, che si basa sulla capacità di innovare, comprendendo ed anticipando i cambiamenti.
<Già dallo scorso anno – continua Crotti – abbiamo iniziato un dialogo molto intenso con le scuole agrarie del nostro territorio, partendo proprio da quelle piacentine. Durante i difficili mesi della pandemia, abbiamo intercettato una difficoltà delle scuole, ossia la scarsissima disponibilità di attrezzature tecnologiche (tablet e pc) da fornire agli studenti e in occasione delle festività natalizie 20 – 21, in piena emergenza, abbiamo affrontato un ingente investimento per regalare agli istituti una buona dotazione di tablet da fornire agli studenti bisognosi. Quest’anno continuiamo a lavorare con le scuole, fornendo invece formazione di qualità con un percorso di incontri pensato e dedicato a loro, che è iniziato in occasione della mostra Tomato World a Piacenza Expo e che continuerà con incontri sia presso le nostre strutture, che presso aziende di nostri soci>
E un incontro è già programmato per mercoledì prossimo 30 marzo, quando un gruppo di studenti dell’Istituto Gallini di Voghera parteciperà ad un laboratorio sull’innovazione presso il Centro macchine Terrepadane, in via dell’Agricoltura a Piacenza.
<Durante questi incontri – spiega Federica Politi, responsabile Marketing di Terrepadane – i ragazzi saranno attori partecipi con le loro fotografie, le loro clip video che potranno condividere sui social taggando @terrepadane accompagnati dall’hastag #tplab. Raccoglieremo tutte le testimonianze per creare, alla fine dell’anno, un ‘poster/diploma’ da consegnare alle classi che hanno partecipato>.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE, RAGGIUNTI I 200 MILIONI DI FATTURATO

<Partendo dalle macchine – spiega il direttore generale del Consorzio, Dante Pattini – i dati parlano chiaro: nel 2021 sono stati venduti 160 trattori e 10 mietitrebbie oltre a tante diverse tipologie di attrezzature  con un aumento nelle quote  di mercato, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto negli anni scorsi. Un risultato che naturalmente, affonda le sue radici anche negli incentivi previsti dalla legge con diverse importanti agevolazioni di cui gli agricoltori hanno potuto usufruire. In questo anno abbiamo assistito, inoltre, ad un grande impulso nelle vendite di macchine legate all’agricoltura 4.0 che punta a divenire sostenibile e ‘intelligente’ utilizzando le informazioni per produrre di più e meglio, riducendo i passaggi e inquinando meno. Molto bene anche il settore della fertirrigazione che ha tagliato il traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta, con un incremento che nel ‘21 è stato ancora del 10%; così come vanno segnalati gli ottimi risultati sul fronte degli impianti di automazione dell’irrigazione nell’ottica di favorire un uso razionale delle risorse, dalla manodopera al gasolio>.
Una nota molto positiva viene anche dal settore dell’assicurazione grandine, in crescita per il quinto anno consecutivo, con un valore assicurato di oltre 50 milioni di euro.
<Si tratta di dati che potrebbero veramente farci parlare di un momento positivo: purtroppo però non possiamo non essere preoccupati per lo strabiliante aumento di costi che sta gravando sul settore agricolo, con incrementi che vanno dall’energia alle materie prime (tutte coinvolte, partendo proprio dalla situazione insostenibile dei fertilizzanti con aumenti anche del 150%). Purtroppo, non c’è settore che non risenta del fenomeno che è di una gravità mai vista: per questo ci stiamo attivando con progetti e iniziative che possano contribuire a individuare percorsi di alleggerimento per le aziende agricole così duramente colpite>.
Tra le “armi” che il Consorzio sta affilando per fronteggiare questo ennesimo periodo difficile, l’assistenza tecnica è un vero caposaldo: <Tra i nostri dipendenti (poco meno di 130) negli ultimi mesi sono stati inseriti diversi giovani neolaureati (e due nuovi arriveranno a gennaio), di cui quasi il 40% sono ragazze. A questi giovani è destinato un percorso formativo specifico, sia sul fronte tecnico che sulle competenze trasversali. Si tratta di un impegno concreto che il consorzio si è assunto per continuare ad accompagnare le aziende sulla strada dell’innovazione, in quel percorso verso una produzione sostenibile che l’agricoltura ha imboccato da anni e che ci ha visto sempre in prima linea. La nostra storia, antica più di 120 anni, ci ha da sempre visti impegnati a favorire lo sviluppo di soluzioni innovative, anche quando l’agricoltura era guardata con sufficienza dagli altri settori e non le si riconosceva un ruolo centrale nell’economia. Oggi, finalmente, l’agricoltura è grande protagonista, attrice insostituibile delle politiche attivate a livello internazionale per garantire alla nostra società un futuro sostenibile e di benessere: in questo quadro il Consorzio è ancora e più di prima al fianco delle aziende agricole, chiamate ancora una volta a ripensare la produzione e ad investire tra l’altro anche in nuovi ambiti – come quello assicurativo e finanziario -, che richiedono supporto e assistenza.

 

Fonte: Libertà

1989-2019: TERREPADANE PREMIA IL RESPONSABILE MACCHINE LUIGI BONGIORNI

A premiare Luigi Bongiorni, con la consegna di una targa, è intervenuto anche Andrea Leonardi, Business Director del mercato italiano di New Holland, realtà con la quale il Consorzio Agrario vanta una solida e storica collaborazione da ben 101 anni.
A fianco di Leonardi, per rinnovare la fiducia a Bongiorni evidenziando i risultati da lui ottenuti alla guida del settore macchine, c’erano il presidente di Terrepadane Marco Crotti, il direttore generale Dante Pattini e Alessandra Ticchi, vicedirettore.
“Sono emozionato – ha commentato Bongiorni –e ringrazio tutti per le belle parole di stima che ricambio”.
Bongiorni ha quindi ripercorso i momenti più significativi della sua carriera professionale: “Sono cresciuto nel mondo delle macchine agricole, fino al 1989 nell’attività dei miei genitori, che a La Verza erano concessionari dei trattori John Deere e costruttori di attrezzature agricole. Quando decisero di chiudere, venni contattato dal Consorzio Agrario Terrepadane e ebbe inizio la mia nuova avventura. Nel 2004 mi venne affidato l’incarico di responsabile del Settore Macchine, un ruolo che mi ha dato tantissime motivazioni. Ho apprezzato tantissimo la fiducia che la Direzione e in particolare il direttore Pattini mi ha riconosciuto in questi anni. Ogni giorno sono andato a lavorare mosso da stimoli e voglia di fare, ho sempre sentito il Consorzio Agrario anche mio, condividendo la mission e gli obiettivi di questa realtà, che negli anni ha saputo offrire alle aziende agricole prodotti e assistenza sempre più completi e innovativi, per favorirne la crescita e lo sviluppo. Il mondo in questi decenni è cambiato, siamo nell’era dell’immediatezza, ma oggi come allora continuo ad andare a lavorare con passione e forte senso di responsabilità. Penso che sia merito anche del buon clima instaurato con i colleghi e con i collaboratori, nonché del rapporto di fiducia con i nostri associati”. La serata in Sant’Agostino è stata l’occasione anche per ribadire i numeri che testimoniano la crescita del Consorzio Agrario Terrepadane che si appresta a chiudere il 2019 con circa 187 milioni di euro di fatturato, 5 milioni in più del 2018.

LA SCOMMESSA SUI GIOVANI: 15 NEW ENTRY DALLE UNIVERSITA’

In Sant’Agostino tra gli applausi sono stati accolti anche i quindici giovani under 30 assunti nel 2019 dal Consorzio Agrario Terrepadane, grazie alla collaborazione con gli atenei universitari, in particolare con l’Università Cattolica di Piacenza. “il loro – ha affermato il direttore generale Dante Pattini – è un contributo importante per la spinta all’innovazione, nella quale il Consorzio Agrario crede fermamente.  E l’innovazione va di pari passo con la formazione. Per questo i giovani vengono coinvolti in workshop e nei lavori del Fertiteam, nato quest’anno con l’obiettivo di individuare le migliori strategie per la nutrizione idrico-minerale delle colture, in un contesto di agricoltura sostenibile e di precisione”. Il Fertiteam si riunisce periodicamente, in collaborazione con il gruppo israeliano Haifa e quindi con l’intervento di Mauro Schippa di Haifa Italia (Area Manager Italia). In merito al tema, va ricordato che il Consorzio Agrario Terrepadane, proprio nel 2019, ha ampliato la propria produzione nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, affiancando alla ormai consolidata produzione di concimi liquidi con il brand Nutrifield, i concimi fogliari Nutri-elle.

CROTTI: “IMPEGNO SU INNOVAZIONE NELL’INTERESSE DI TUTTI”

L’importanza di offrire assistenza completa e servizi innovativi alle aziende agricole è stata ribadita anche dal presidente Marco Crotti, che nei giorni scorsi è intervenuto proprio sul tema in occasione di un incontro nel Modenese.

“Con l’agricoltura di precisione si riesce a stabilire con esattezza quanta acqua e quante sostanze nutritive servono per una determinata coltura, qual è la giusta razione alimentare per un animale, ma anche eliminare infestanti attraverso interventi mirati, prevenire patologie, migliorare la resa delle coltivazioni e la stessa qualità dei prodotti, oltre a agevolare il lavoro dei nostri agricoltori.

IL Consorzio Agrario Terrepadane – ha concluso- punta a questo per dare sempre più valore alle produzioni dei suoi associati e per garantire qualità e salubrità al consumatore nel rispetto dell’ambiente”.