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Sovescio del vigneto, la proposta innovativa di Terrepadane

<Siccome siamo ben consapevoli dei benefici di cui è portatrice la pratica del sovescio – spiega Luca Bricchi, tecnico agronomico di Terrepadane, specializzato nella gestione sostenibile del vigneto – ci siamo posti l’obiettivo di mettere a punto una soluzione specifica per il vigneto della nostra zona, che presenta vantaggi dal punto di vista agronomico e anche in termini di sostenibilità. Così è nato TP Vitis, un miscuglio da sovescio autunnale di leguminose, graminacee e brassicacee>.
Bricchi infatti continua spiegando come questa soluzione, oltre ai tanti vantaggi agronomici ormai molto noti (che vanno dal miglioramento del tenore in sostanza organica, della porosità e della struttura, fino alla riduzione del dilavamento e quindi alla protezione della falda e al controllo delle infestanti), consenta anche un interessante valorizzazione della biodiversità, offrendo tra l’altro un’area di pascolo agli insetti pronubi e contribuendo anche a difendere il suolo dal rischio di erosione.
Un aspetto, quest’ultimo, che in una realtà completamente collinare come quella piacentina assume un rilievo particolare. Inoltre, la presenza di crucifere nel miscuglio contribuisce notevolmente in modo del tutto naturale al controllo dei nematodi. Un insieme di profili, insomma, che non possono non essere valorizzati nell’ottica di un miglioramento della sostenibilità della produzione vitivinicola.
<Il nostro sovescio – continua Bricchi – è stato proposto nello scorso autunno ad alcune aziende della Val Tidone e dell’Oltrepò pavese: in queste settimane stiamo vedendo i risultati che sono stati veramente ottimi con piante che hanno raggiunto l’altezza di un metro e mezzo! Ora siamo pronti per il taglio – che avverrà nel giro di qualche settimana – e per il successivo interramento.

Formulati fogliari: soluzioni modernissime per la gestione degli stress abiotici del vigneto

Sbalzi climatici sempre più frequenti ed eccessi termici imprevedibili. Questo il quadro con cui devono confrontarsi ormai regolarmente i viticoltori e che in questi giorni con le temperature calate a picco è apparso molto evidente: una situazione che richiede strumenti moderni e sostenibili che mettano le piante nelle condizioni migliori per fronteggiare gli stress abiotici.
I formulati fogliari prodotti dal Consorzio agrario Terrepadane nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola d’Arda perseguono proprio questo obiettivo, in quanto esercitano un’azione biostimolante attivando positivamente i processi chimici e nutrizionali che permettono alla pianta di reagire alle situazioni di stress.
<I nostri formulati fogliari biostimolanti (della linea Nutri-elle) – spiega ancora Bricchi – rappresentano una soluzione assolutamente sostenibile per mettere la pianta nella condizione fisiologica migliore per reagire agli stress abiotici. In particolare per la vite, Nutri-elle Vita D è un prodotto a base di Ascophyllum nodosum, un’alga bruna, che se utilizzata preventivamente, può rivelarsi come soluzione veramente vincente per le situazioni di stress abiotico>.

 

Fonte: Libertà

Terrepadane: ricerca e tecnologia a servizio della sostenibilità

Il tutto per dare vita ad un progetto veramente innovativo che punta direttamente a soddisfare gli obiettivi del green deal dell’Unione Europea dedicato alla gestione del pomodoro da industria. Un progetto completamente e orgogliosamente made in Piacenza, che si inserisce in un mercato – quello delle concimazioni – assolutamente internazionale.<Nutri-Biesse – spiega Antonino Passalacqua, Direttore delle operazioni di Terrepadane – è una nuova linea di soluzioni innovative, alla quale appartiene anche un nuovo formulato pensato per la nutrizione del pomodoro; basandosi sull’impiego di microorganismi locali benefici, si inserisce positivamente nel metabolismo della pianta contribuendo a migliorare la produzione e a standardizzare le rese, consentendo un risparmio di più del 20% di concimazione di fondo. Alla base di questo risultato – per certi versi sorprendente, se si pensa che il comparto della concimazione è dominato dalle grandi multinazionali – un batterio isolato nelle nostre provincie dopo una attenta selezione dei terreni più fertili; una fase di ricerca e sviluppo svolta completamente a livello locale in una virtuosa sinergia tra l’Università Cattolica, il Consorzio Terrepadane e la nascente imprenditoria locale (lo start up). Una produzione realizzata nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, dove tecnologie e competenze agronomiche si fondono perfettamente>. Nutri-Biesse – che potremmo senz’altro definire un’eccellenza locale – è stato presentato a Tomato World in un incontro appositamente messo a punto ed è stato accolto con interesse da tecnici e operatori. Durante l’incontro il prof. Edoardo Puglisi, intervenuto insieme al prof. Luigi Lucini e al prof. Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali, ha chiarito come la Facoltà piacentina da quasi 20 anni sviluppi studi finalizzati a comprendere e valorizzare quelle complesse interazioni tra terreno, microrganismi e pianta che sono alla base della qualità del suolo e della fertilità agraria. <Negli ultimi anni – ha aggiunto il Professore – queste ricerche si sono concretizzate nell’isolamento e nella valorizzazione di batteri e funghi del terreno in grado di contribuire in modo significativo alla nutrizione e alla difesa della pianta, in un’ ottica di riduzione e complementazione dei classici input chimici in agricoltura. In questa scia è stata sviluppata la collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane, che ci ha portato ad identificare un batterio con spiccate capacità di promuovere la crescita del pomodoro e la qualità del prodotto in uno scenario di riduzione fino al 20% degli input chimici. Abbiamo svolto prove di campo per 3 anni, ed i risultati sono stati talmente buoni da convincere noi ed il Consorzio Terrepadane ad intraprendere la strada della commercializzazione>. <La nostra cooperativa – spiega il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – è da sempre in prima linea nel mettere a disposizione del mondo agricolo soluzioni innovative pensate per incidere positivamente sulla competitività delle aziende agricole. Non solo. Nei suoi 124 anni di vita, come Consorzio agrario prima e Terrepadane poi, abbiamo sempre puntato a valorizzare le risorse del nostro territorio, offrendo opportunità di crescita e di sviluppo a tutti i livelli. Questo progetto con la sua originalità e la sua spiccata valenza territoriale rappresenta un esempio virtuoso e ci incoraggia a continuare su questa strada di impegno. Un percorso che ha fatto e ancora sta facendo di Piacenza, una vera capitale dell’innovazione in agricoltura in un momento in cui questo settore sta mettendo in evidenza tutta la sua centralità strategica per il nostro Paese>.

Fonte: Libertà

Tecnologia e innovazione. Ecco la ricetta per l’agricoltura del futuro

<Lavorando con l’agricoltura di precisione, a partire dalle tecniche più classiche che dosano con intelligenza i fattori di produzione, fino ai servizi più innovativi – ha spiegato Giorgio Mazzoni, responsabile macchine di Terrepadane – arriviamo comunque ad avere a disposizione una grande mole di dati. Tutte queste informazioni devono essere elaborate e gestite, in modo da valorizzare l’apporto che possono rappresentare per l’azienda agricola. Proprio per questo abbiamo dato vita ad una serie di nuovi servizi, che permettono agli imprenditori di trarre vantaggio dalle informazioni che la tecnologia ci mette a disposizione. Il tutto con l’obiettivo di digitalizzare il più possibile l’attività dell’azienda agricola: infatti grazie ad una gestione “intelligente” delle informazioni possiamo tenere sotto controllo l’impatto ambientale di tutte le operazioni che svolgiamo>. Un esempio ormai collaudato del ruolo che la tecnologia in azienda può ricoprire è quello della gestione dell’irrigazione: in questo settore esistono prodotti gestionali che attraverso un software possono comandare le operazioni direttamente da una app nei minimi dettagli. Tra le nuove mission dell’agricoltura c’è anche quella di ridurre o rimuovere la produzione di anidride carbonica; un’attività connessa alla produzione di cibo, che resta il core business del comparto agricolo, che potrà dare soddisfazioni agli agricoltori in termini di integrazioni di reddito. Tra i servizi più moderni messi in atto da Terrepadane, vi è anche la redazione del Quaderno di campagna. <Il quaderno – ha spiegato Elena Pontoglio specialista di Terrepadane, sottolineando che la redazione di questo supporto è obbligatorio per legge – rappresenta una vera e propria fotografia di quanto avviene in azienda, in quanto vengono riportati tutte le operazioni e tutti i trattamenti; così come permette di ricostruire puntualmente la storia dell’azienda agricola, valorizzando il suo impegno in termini di impegno sul fronte della sostenibilità>.
Entrando nel merito della meccanizzazione, Matteo Gatti, responsabile vendite trattori Terrepadane e Marco Boccassi, Key account e responsabile settore attrezzature Terrepadane hanno presentato attraverso una serie di video una serie di macchine fortemente innovative Che permettono di gestire correttamente le risorse evitando gli sprechi e nello stesso tempo andando incontro ad una gestione aziendale che permetta il risparmio di manodopera.
Anche in occasione di Tomato World – ha spiegato il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – abbiamo voluto promuovere un momento dedicato all’innovazione che ha avuto come protagonisti i giovani. Nella convinzione che il futuro dell’agricoltura e della società che ad essa è crucialmente collegata, stia proprio nella capacità delle nuove generazioni di gestire tecniche e tecnologie innovative.

Fonte: Libertà

TERREPADANE AL FORUM ECONOMICO CON IL PREMIER NETANYAHU E IL MINISTRO DURSO

Durante il forum, che si è svolto sotto la regia del Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sono emerse le grandi problematiche che caratterizzeranno gli scenari futuri dell’economia mondiale: dal cambiamento climatico, alla gestione della risorsa idrica, fino alla svolta green e alle tecnologie indispensabili per affrontarla.
Tra i grandi temi, anche quello della gestione dell’agricoltura in condizioni di grave siccità, argomento sul quale Israele rappresenta a livello mondiale una delle realtà più avanzate in campo agricolo.
Terrepadane si inserisce a pieno titolo nel gruppo di aziende – tutte di altissimo livello –  coinvolte nel forum alla luce della trentennale collaborazione con alcune realtà israeliane d’eccellenza che operano nella produzione di tecnologie innovative per l’agricoltura.
Grazie a questa collaborazione molte aziende agricole italiane hanno potuto fronteggiare le sfide poste loro dal mercato rimanendo competitive, mantenendo i riflettori accesi sull’utilizzo sostenibile dell’acqua (già molto prima che emergesse la crisi idrica di questi anni).
<L’acqua e la fertirrigazione – ha detto il premier israeliano durante il suo intervento – saranno le sfide del futuro. In Israele si è investito molto nella gestione della risorsa idrica, soprattutto dopo la grave crisi idrica che si verificò nel 2009. Oggi in Israele il 90% dell’acqua è riciclata e vi sono i desalinizzatori più grandi del mondo. La ricerca in agricoltura e nelle tecnologie a supporto dell’agricoltura è sviluppata anche grazie a 500 aziende start up che lavorano su questi temi>.
Al termine dell’incontro il presidente Marco Crotti ha commentato: “ E’ un onore aver rappresentato il Consorzio Agrario Terrepadane al Forum economico Italia-Israele. Le sfide del futuro come clima, siccità, energia e sicurezza saranno vinte solo con l’innovazione: Terrepadane è l’esempio di un’azienda che innova e per questo leader in Europa.”

TERREPADANE GUARDA ALL’ALLEVAMENTO DA LATTE DEL FUTURO

Ad offrire un quadro generale, spiegando che cosa sono le micotossine (metaboliti prodotti da funghi, di genere Aspergillus), come avviene la contaminazione e per quanto tempo permane il rischio ha provveduto Antonio Gallo, professore dell’Università Cattolica proponendo un contributo sintetico ed efficace, che ha illustrato anche come il cambiamento climatico in atto costituisce un fattore di rischio fondamentale rispetto allo sviluppo di micotossine.
Il funzionamento di AFX1, l’agente di biocontrollo di Aspergillus flavus è stato illustrato da Andrea Angeli di Corteva Agriscience, l’azienda che ha brevettato AFX1: <questo progetto – ha spiegato Angeli – è in Italia grazie all’Università Cattolica di Piacenza e specificatamente al gruppo di ricerca della professoressa Paola Battilani>. Il concetto è semplice, ma per metterlo in pratica sono stati necessari anni e anni di studio, che il gruppo di Piacenza ha saputo portare avanti con determinazione. È stato individuato un ceppo di Aspergillus che non sviluppa micotossine: semi di sorgo devitalizzati vengono inoculati con questo ceppo di Aspergillus, che – distribuito a spaglio utilizzando spandiconcimi centrifughi o pneumatici – vince la competizione con l’altro e permette il superamento del problema.
<Il prossimo passaggio – ha continuato Angeli – sarà la registrazione del principio attivo e la registrazione del formulato commerciale e infine l’estensione della possibilità di utilizzo su mais destinato all’alimentazione umana e non solamente a quella animale, come invece, viene utilizzato adesso>.
I lavori sono proseguiti con i contributi di Paolo Guardiani e Paola Michelotti di Terrepadane, che hanno caratterizzato la problematica delle micotossine dal punto di vista delle normative vigenti (Guardiani) che della gestione della razione per bovine da latte (Michelotti).
<Abbiamo promosso questo incontro – ha spiegato Stefano Zaupa, responsabile settore zootecnico Terrepadane – per mettere in evidenza una problematica tanto attuale quanto grave – quella delle micotossine – per la quale è stata messa a punto una soluzione innovativa e assolutamente sostenibile. Del resto, anche la nostra partnership con Corteva va proprio letta nel solco della sostenibilità. Allora, è naturale che un progetto così innovativo e d’avanguardia – che azzera l’utilizzo della chimica – rientra a pieno titolo nel nostro programma a favore dei giovani, che saranno i protagonisti dell’agricoltura del futuro>.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE, L’AVANGUARDIA DELLA CONCIMAZIONE SPIEGATA AI RAGAZZI

<Tra i temi fondamentali che ci eravamo proposti di affrontare – spiega Antonino Passalacqua, direttore delle operazioni di Terrepadane, che ha seguito in prima persona i laboratori – c’era quello della concimazione. Per questo, nei giorni scorsi abbiamo promosso un laboratorio, intitolato “Soluzioni sostenibili per una concimazione più efficiente”, presso la Fabbrica Terrepadane Multiliquid a Fiorenzuola D’Arda. La mattinata ha coinvolto tre classi dell’istituto Raineri – Marcora di Piacenza e ha consentito ai giovani di comprendere, attraverso l’intervento di Piero Repetti, Responsabile Fertilizzanti e dell’ingegner Mauro Casalini, responsabile della Fabbrica, le varie fasi di produzione dei concimi liquidi>.
Alle caratteristiche e ai vantaggi della concimazione liquida è invece stato dedicato l’intervento di Filippo Correddu di Haifa, importante realtà con la quale Terrepadane collabora già da molti anni.
Correddu ha illustrato ai ragazzi i meccanismi di azione della concimazione liquida attraverso una prova pratica molto apprezzata.
L’impiego della concimazione liquida offre una serie di vantaggi in termini di miglioramento della disponibilità di nutrienti per la pianta, che diventano veri fattori di successo in condizioni di scarsità idrica e che possono essere valorizzati ancora maggiormente nei casi in cui venga adottata la fertirrigazione.
La mattinata si è conclusa con una presentazione ad opera del tecnico agronomico di Terrepadane Davide Devoti dedicata al funzionamento della tecnologia Startec, che consente la diffusione del concime liquido e che rappresenta una interessante innovazione tecnologica, che può essere adottata in molte condizioni.
<La mattinata – ha spiegato Piero Repetti – si inserisce nel progetto rivolto alle scuole agrarie che Terrepadane sta portando avanti da un anno e attraverso il quale punta a rivolgersi ai tecnici di domani, sensibilizzandoli alle più interessanti innovazioni>.
Per il Consorzio – afferma il direttore generale, Dante Pattini – la relazione con il mondo della formazione è cruciale, in quanto solo l’impegno sul fronte della professionalizzazione può mettere il comparto nella condizione di affrontare – e vincere – le complicatissime sfide, alle quali è chiamato>.

TERREPADANE IN ISRAELE PER NUOVI PROGETTI

La giovane e dinamica realtà, che si inserisce nella realtà del comparto agricolo di Israele, che a livello mondiale si caratterizza per una tensione innovativa, che non ha eguali; grazie agli studi e all’ingegno del professore, ha messo a punto un sistema di irrigazione a goccia rivoluzionario che è in via di sviluppo in diversi paesi come Stati Uniti, India e Australia.
Il partner per commercializzare in Italia questo straordinario prodotto sarà il Consorzio Terrepadane con il quale è stato sottoscritto un accordo tecnico-commerciale pluriennale; già durante la prossima campagna agraria saranno organizzati campi prova nelle zone gestite dal Consorzio.
“Con questo nuovo modo di irrigare non saranno più necessari né filtri né pressioni di esercizio, con grande risparmio energetico ed economico – afferma Matteo Scaglioni, responsabile Water management Terrepadane, che insieme al collega Davide Devoti e al direttore generale Dante Pattini è stato protagonista della missione – Con questa nuova soluzione, infatti, l’ala gocciolante sarebbe infatti in grado di funzionare a pressione zero ed il gocciolatore di ultimissima generazione garantirebbe una erogazione di acqua costante e corretta senza bisogno di essere purificata e filtrata”.
In Israele i tecnici di Terrepadane hanno visitato i campi sperimentali in cui è stata utilizzata questa innovativa soluzione, constatando ciò che prima sembrava pura fantasia.
Il professor Shani da anni lavora ad un gocciolatore così innovativo coltivando il sogno di irrigare usando l’acqua presente in natura e sfruttando il dislivello naturale del piano di campagna. Il sistema è infatti in grado di funzionare con un semplice dislivello di 50 cm.
Durante il viaggio in Israele si è anche svolto un importante incontro con i vertici mondiali di Rivulis, partner storico di Terrepadane nella fertirrigazione; nuovi prodotti verranno presentati già in occasione della prossima Edizione di Eima di novembre e saranno disponibili dalla prossima campagna agraria.
“Rivulis – spiega il direttore generale Pattini, che ha seguito negli anni lo sviluppo della partnership con questa realtà – rappresenta per il Consorzio un partner strategico con il quale stiamo lavorando per mettere a punto progetti innovativi sia nell’ambito della fertirrigazione che in quello della subirrigazione”.

Uri Shani, il “guru” dell’irrigazione

È un nome “pesante” quello di Uri Shani nel comparto mondiale della gestione delle acque. Shani, che è Presidente e Chief Technology Officer di N-Drip, la start up che ha messo a punto la nuova rivoluzionaria tecnologia di irrigazione; è anche professore emerito in scienze del suolo e dell’acqua presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Il professore – che ha pubblicato 70 opere, detiene 10 brevetti e ha conseguito 9 dottorati di ricerca – ha tenuto saldamente il timone del complicato cammino dell’agricoltura di Israele, che nel giro di pochi anni, è passata dalla grande difficoltà determinata dalla carenza di acqua, all’indipendenza. Un traguardo raggiunto attraverso un ambizioso progetto di risparmio idrico e di miglioramento dell’efficienza, che si è spinto anche fino al riciclaggio delle acque reflue e alla desalinizzazione.

 

Fonte: Libertà

 

ARRIVA ORIO, IL ROBOT PER IL DISERBO

Il robot è realizzato dalla startup Francese Naïo Technologies con quartier generale situato a Tolosa e commercializzato in Italia dalla società 12 Steps di Milano (presenti alla giornata Barsantini Riccardo direttore commerciale e Tassinari Marco Responsabile vendite d’area della 12 Steps).
<Orio – chiarisce, Matteo Gatti, Tecnico commerciale e Responsabile macchine innovative del settore macchine Terrepadane – è una macchina dotata di 4 motori elettrici, uno per ogni ruota, ed è collegata al satellite grazie ad una antenna RTK che gli permette di eseguire le lavorazioni del terreno con estrema precisione. Inoltre, sulla macchina è montata una telecamera frontale, in grado di riconoscere la coltura a terra e di regolare così la barra degli strumenti in modo da gestire al meglio anche la cosiddetta tolleranza di 1.5 cm di semina del sistema GPS (ossia il range di possibile errore che il sistema GPS prevede).
Con questi dispositivi la macchina pertanto è completamente autonoma ed in grado di svolgere le operazioni colturali senza la presenza di operatori>.
Gatti spiega inoltre che il collegamento da remoto con l’operatore può essere gestito anche tramite un’applicazione del telefono che trasmette in tempo reale alcuni parametri di lavorazione e dal quale è possibile intervenire per effettuare correzioni durante l’attività. Gli strumenti con cui viene equipaggiato Orio possono essere posizionati sotto la “pancia” della macchina o posteriormente; in entrambi i casi gli organi meccanici sono molteplici e selezionati in base alla coltura di riferimento.
Inoltre, sono in fase di ultimazione alcune implementazioni, come seminatrici e il cosiddetto sistema “Inrow”, ovvero la possibilità di eseguire non solo il lavoro di diserbo meccanico tra le file della coltura ma, rispettando alcuni parametri, anche sulla fila della coltura stessa.
La durata delle batterie è di circa 8 ore e in questo lasso di tempo vengono lavorati circa 4/5 Ha. La macchina è predisposta per poter sostituire le batterie in campo e con una seconda coppia disponibile, può eseguire lavori per altre 8 ore, durante il quale le prime batterie scariche avranno il tempo di ricaricarsi.
Il tutto con una velocità di avanzamento può arrivare a 5 km/Ha.
Ovviamente, trattandosi di una macchina fortemente innovativa, sono diversi i sostegni di cui può godere: dalla 4.0, alla Sabatini ad alcuni PSR ecc., supporti economici che contribuiranno a rendere più leggero l’investimento e faciliteranno l’ammortamento.
<Questa macchina – afferma Giorgio Mazzoni, responsabile macchine Terrepadane – si adatta a tutte quelle realtà aziendali, che vanno ricercando soluzioni volte ad abbattere l’input chimico ancora oggi molto elevato. In questo senso possiamo dire che si tratta di un’attrezzatura che con la sua portata di innovazione va incontro alle nuove regolamentazioni Europee che imporranno una riduzione dell’utilizzo della chimica in agricoltura, partendo proprio dai fitofarmaci e diserbi.
Orio, insomma, si può tradurre in un investimento capace di imprimere una importante accelerata nella direzione della sostenibilità ambientale ed economica: per questo non poteva sfuggire a Terrepadane che nella sua mission punta prima di tutto a favorire e a diffondere l’innovazione.

 

Fonte: Libertà

 

TERREPADANE, RELAZIONE SEMESTRALE POSITIVA

Questo incremento è dovuto principalmente ai forti aumenti che si sono registrati in molti comparti che hanno a che fare con le materie prime: da quello dei fertilizzanti, fino a quello della mangimistica, anche se va detto, che in questi mesi si è registrata anche una crescita dei volumi di prodotti commercializzati.
Tra i settori coinvolti, in prima linea la fertirrigazione, con soluzioni tecniche innovative e sostenibili che, considerati i problemi legati alla siccità, ha visto il superamento del traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta venduti; ciò sta a significare che le buone pratiche proposte dal Consorzio hanno trovato un accoglimento favorevole da parte degli agricoltori.
A fronte dei rincari subiti dai fertilizzanti, una risposta efficace è stata fornita dall’aumento della produzione della fabbrica Multiliquid, in quanto attraverso le soluzioni nutritive più mirate ed efficienti proposte dall’Agricoltura 4.0 – l’agricoltura di precisione -, l’attenzione è stata rivolta al risparmio e alla sostenibilità.
Da sottolineare, inoltre, il trend di crescita del settore Macchine Agricole che ha consolidato il fatturato.
Il direttore e amministrativo e finanziario del Consorzio Luca Bazzini, spiega che <l’aumento di fatturato del Consorzio si sta consolidando in modo molto equilibrato dal punto di vista finanziario, grazie anche al grande contributo operativo da parte del sistema bancario>.
<Nonostante le condizioni climatiche, siamo molto soddisfatti della campagna di ritiro cereali – afferma Dante Pattini, direttore generale di Terrepadane – Le rese produttive sono state buone con cereali di qualità e sani, come testimoniano i rigorosi controlli effettuati con strumentazioni all’avanguardia ed affidabili. Il risultato complessivo della raccolta è stato di circa 50 mila tonnellate, in linea con i quantitativi degli ultimi anni. Inoltre, le quotazioni del mercato dei cereali per questa campagna sono partite da livelli elevati, creando per gli agricoltori, condizioni economiche molto interessanti>.
Anche il settore assicurativo relativo alla copertura danni da grandine, dopo aver consolidato ottimi risultati nel 2021, risulta in ulteriore forte crescita anche in questa stagione con quasi 70 milioni di euro di valore assicurato.
I dati positivi di questi primi 6 mesi del 2022, confermano – secondo lo stesso presidente Marco Crotti – che il Consorzio riveste un ruolo strategico nelle filiere promuovendo contratti con l’obiettivo di creare valore per le aziende agricole.  <Come sempre – aggiunge ancora – il nostro sguardo è rivolto al futuro e a servizi innovativi che favoriscano le attività produttive dei nostri soci>.

 

Fonte: Libertà

VITE, DA TERREPADANE SOLUZIONI D’AVANGUARDIA

In provincia di Piacenza tra le colture al centro delle preoccupazioni di queste settimane, c’è ovviamente la vite, per la quale l’eccesso di caldo sta anticipando la maturazione, con conseguente accelerazione dei processi legati all’accumulo zuccherino. Il che si traduce in un peggioramento delle caratteristiche qualitative delle uve.
Lo stabilimento Terrepadane Multiliquid di Fiorenzuola ospita da tre anni – come è noto – la produzione di concimi specifici fogliari.
In particolare, i concimi della linea Nutri-elle garantiscono per il vigneto un’azione nutritiva e ad effetto biostimolante.
A spiegare nel dettaglio il funzionamento dei concimi fogliari provvede Davide Vercesi, tecnico di Terrepadane e neo dottore di ricerca.
<Nella nostra linea di concimi Nutri-Elle abbiamo un biostimolante naturale di elevata qualità, utilizzabile anche in agricoltura biologica, estratto da alghe selezionate (Ascophyllum nodosum), caratterizzate per l’alto contenuto di alginati e acido alginico, di mannitolo e amminoacidi essenziali. Questo concime è formulato in modo da favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi e valorizzando la risposta agli stress abiotici, come lo stress idrico.
Un altro prodotto della stessa linea, invece, è un concime liquido a base di idrolizzati proteici, ricco di sostanza organica a rapida assimilazione, la cui associazione alla componente minerale consente di ottenere un effetto nutrizionale sinergico che aumenta l’efficacia del prodotto e favorisce il miglioramento della produzione.
In questo concime vengono sintetizzate la presenza di azoto organico, che stimola le funzioni fisiologiche della pianta, di potassio, complessato con gli amminoacidi, facilmente assimilabile, che influisce positivamente sulla qualità del prodotto>.
All’innovazione nel settore vitivinicolo è stata dedicata la tesi di dottorato Agrisystem, che lo stesso Vercesi ha recentemente discusso. L’agronomo ha infatti intrapreso i tre impegnativi anni di studio della scuola di dottorato Agrisytem dell’Università Cattolica (il livello più alto della formazione universitaria, al quale si accede dopo la laurea magistrale), grazie ad un progetto condiviso con il Consorzio, che ha investito in questo senso proprio per arrivare a poter contare su una risorsa altamente qualificata.
<Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto da Davide, del quale abbiamo apprezzato l’impegno e la passione – dice il direttore generale, Dante Pattini-. Credendo nella qualità della proposta di Agrisystem, abbiamo investito in questo senso per poter offrire ai nostri Soci una consulenza sempre più qualificata>.

 

Fonte: Libertà