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TERREPADANE, RELAZIONE SEMESTRALE POSITIVA

Questo incremento è dovuto principalmente ai forti aumenti che si sono registrati in molti comparti che hanno a che fare con le materie prime: da quello dei fertilizzanti, fino a quello della mangimistica, anche se va detto, che in questi mesi si è registrata anche una crescita dei volumi di prodotti commercializzati.
Tra i settori coinvolti, in prima linea la fertirrigazione, con soluzioni tecniche innovative e sostenibili che, considerati i problemi legati alla siccità, ha visto il superamento del traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta venduti; ciò sta a significare che le buone pratiche proposte dal Consorzio hanno trovato un accoglimento favorevole da parte degli agricoltori.
A fronte dei rincari subiti dai fertilizzanti, una risposta efficace è stata fornita dall’aumento della produzione della fabbrica Multiliquid, in quanto attraverso le soluzioni nutritive più mirate ed efficienti proposte dall’Agricoltura 4.0 – l’agricoltura di precisione -, l’attenzione è stata rivolta al risparmio e alla sostenibilità.
Da sottolineare, inoltre, il trend di crescita del settore Macchine Agricole che ha consolidato il fatturato.
Il direttore e amministrativo e finanziario del Consorzio Luca Bazzini, spiega che <l’aumento di fatturato del Consorzio si sta consolidando in modo molto equilibrato dal punto di vista finanziario, grazie anche al grande contributo operativo da parte del sistema bancario>.
<Nonostante le condizioni climatiche, siamo molto soddisfatti della campagna di ritiro cereali – afferma Dante Pattini, direttore generale di Terrepadane – Le rese produttive sono state buone con cereali di qualità e sani, come testimoniano i rigorosi controlli effettuati con strumentazioni all’avanguardia ed affidabili. Il risultato complessivo della raccolta è stato di circa 50 mila tonnellate, in linea con i quantitativi degli ultimi anni. Inoltre, le quotazioni del mercato dei cereali per questa campagna sono partite da livelli elevati, creando per gli agricoltori, condizioni economiche molto interessanti>.
Anche il settore assicurativo relativo alla copertura danni da grandine, dopo aver consolidato ottimi risultati nel 2021, risulta in ulteriore forte crescita anche in questa stagione con quasi 70 milioni di euro di valore assicurato.
I dati positivi di questi primi 6 mesi del 2022, confermano – secondo lo stesso presidente Marco Crotti – che il Consorzio riveste un ruolo strategico nelle filiere promuovendo contratti con l’obiettivo di creare valore per le aziende agricole.  <Come sempre – aggiunge ancora – il nostro sguardo è rivolto al futuro e a servizi innovativi che favoriscano le attività produttive dei nostri soci>.

 

Fonte: Libertà

VITE, DA TERREPADANE SOLUZIONI D’AVANGUARDIA

In provincia di Piacenza tra le colture al centro delle preoccupazioni di queste settimane, c’è ovviamente la vite, per la quale l’eccesso di caldo sta anticipando la maturazione, con conseguente accelerazione dei processi legati all’accumulo zuccherino. Il che si traduce in un peggioramento delle caratteristiche qualitative delle uve.
Lo stabilimento Terrepadane Multiliquid di Fiorenzuola ospita da tre anni – come è noto – la produzione di concimi specifici fogliari.
In particolare, i concimi della linea Nutri-elle garantiscono per il vigneto un’azione nutritiva e ad effetto biostimolante.
A spiegare nel dettaglio il funzionamento dei concimi fogliari provvede Davide Vercesi, tecnico di Terrepadane e neo dottore di ricerca.
<Nella nostra linea di concimi Nutri-Elle abbiamo un biostimolante naturale di elevata qualità, utilizzabile anche in agricoltura biologica, estratto da alghe selezionate (Ascophyllum nodosum), caratterizzate per l’alto contenuto di alginati e acido alginico, di mannitolo e amminoacidi essenziali. Questo concime è formulato in modo da favorire l’assorbimento degli elementi nutritivi e valorizzando la risposta agli stress abiotici, come lo stress idrico.
Un altro prodotto della stessa linea, invece, è un concime liquido a base di idrolizzati proteici, ricco di sostanza organica a rapida assimilazione, la cui associazione alla componente minerale consente di ottenere un effetto nutrizionale sinergico che aumenta l’efficacia del prodotto e favorisce il miglioramento della produzione.
In questo concime vengono sintetizzate la presenza di azoto organico, che stimola le funzioni fisiologiche della pianta, di potassio, complessato con gli amminoacidi, facilmente assimilabile, che influisce positivamente sulla qualità del prodotto>.
All’innovazione nel settore vitivinicolo è stata dedicata la tesi di dottorato Agrisystem, che lo stesso Vercesi ha recentemente discusso. L’agronomo ha infatti intrapreso i tre impegnativi anni di studio della scuola di dottorato Agrisytem dell’Università Cattolica (il livello più alto della formazione universitaria, al quale si accede dopo la laurea magistrale), grazie ad un progetto condiviso con il Consorzio, che ha investito in questo senso proprio per arrivare a poter contare su una risorsa altamente qualificata.
<Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto da Davide, del quale abbiamo apprezzato l’impegno e la passione – dice il direttore generale, Dante Pattini-. Credendo nella qualità della proposta di Agrisystem, abbiamo investito in questo senso per poter offrire ai nostri Soci una consulenza sempre più qualificata>.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE INNOVATION LAB, DA BARATTIERI TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Una proprietà che passò ai Barattieri nel 1796, con il matrimonio di Maria Trevani, figlia del Marchese Gerolamo con Alberico Barattieri di San Pietro.
Da allora, la famiglia Barattieri gestisce la proprietà coniugando il carico di storia con l’innovazione tecnologia, componente oggi fondamentale per fronteggiare le moderne richieste del mercato.
Proprio il connubio tra i lustri storici e le avanguardie tecnologiche è stato il motivo portante del laboratorio Terrepadane Innovation Lab – #tplab, che nei giorni scorsi ha visto protagonisti con il Consorzio agrario Terrepadane, che in questo caso ha lavorato in collaborazione con Basf, un gruppo di ragazzi dell’Istituto agrario Giovanni Raineri di Piacenza e dell’Istituto agrario Tosi di Codogno.
<Questo laboratorio – ha spiegato Davide Vercesi, Area Manager e Responsabile articoli vigneto di Terrepadane, introducendo i lavori – si inserisce nella preziosa cornice della Villa e nell’incanto di questo territorio rappresentando proprio con il suo carico di sensazioni quel magico connubio tra storia e innovazione che caratterizza la viticoltura delle nostre valli, che da un lato affonda le radici nella storia e dall’altro si avvale del supporto di tecnologie d’avanguardia supportate da sistemi digitalizzati e spesso gestite con l’aiuto di mappe georeferenziate>.
I ragazzi, infatti, suddivisi in gruppi, hanno visitato il vigneto e provato dal vivo gli interessantissimi risultati che il sistema AGRIGENIUS, proposto da Basf mette a disposizione dei viticoltori.
<Agrigenius – ha spiegato Enrico Giacone, Commercial Excellence di Basf – è il sistema di supporto alle decisioni (DSS) che fornisce in tempo reale dati ed informazioni sullo stato attuale e futuro della coltura, sul livello di rischio di sviluppo delle malattie ed insetti e sul livello di protezione della vite, la dotazione idrica del terreno, l’allerta alte e basse temperature: tutte le informazioni che possono supportare il viticoltore nella gestione ottimale e sostenibile del vigneto>.
La mattinata ha poi previsto la visita della cantina, che è stata presentata da Davide Bolzoni enologo dell’Azienda.
<Come Terrepadane – ha concluso Luca Bricchi, tecnico agronomico per il vigneto di Terrepadane – lavoriamo da sempre nell’ottica di favorire la transizione delle aziende nella direzione della sostenibilità, migliorando però allo stesso tempo la redditività delle loro produzioni>.

Fonte: Libertà

CON X POWER LA SOSTENIBILITA’ ENTRA IN CAMPO

<Abbiamo ritenuto di proporre alcune prove di queste macchine su vigneto – ha spiegato Giorgio Mazzoni, agronomo, responsabile macchine di Consorzio Terrepadane -, poiché si tratta di una tecnica che non prevede nessun intervento chimico e che potrebbe veramente rappresentare la strada vincente per il futuro>.

Ad illustrarne il funzionamento in questa 3 giorni di prove, Matteo Gatti produttore vendita e responsabile delle Tecnologie Innovative di Terrepadane, che ha messo in campo la macchina nelle aziende Vitivinicole La Tosa di Vigolzone, Marasi di Vicomarino di Ziano Piacentino, Bosco Longhino di Santa Maria della Versa (PV).  Alla base della tecnica di eliminazione elettrofisica di infestanti e piante invasive c’è un circuito elettrico chiuso, uniforme e mirato che agisce sulle infestanti fino alle radici.

Tutte le soluzioni della famiglia XPower utilizzano l’energia elettrica ad alta tensione e l’ingegneria elettrofisica più all’avanguardia per eliminare efficacemente le piante indesiderate, riducendo al minimo gli erbicidi chimici.
<Attraverso questa tecnologia – continua Gatti – è possibile arrivare ad un efficace controllo delle infestanti. Un aspetto, quest’ultimo, che sta diventando veramente cruciale sia sulle colture soggette a rotazione ed anche sulle colture permanenti, come vigneti e frutteti. Sappiamo infatti molto bene che il diserbo costituisce una delle operazioni colturali più delicate ed un capitolo di costo più tra i più pesanti per moltissime colture>.
In questo caso l’adozione della tecnologia rappresenta una soluzione pratica ed efficacie utilizzabile anche nelle situazioni più complesse, come quella del controllo delle infestanti. Per questo il Consorzio Terrepadane ha deciso di proporre alcune prove in campo, che possano mettere in evidenza direttamente le caratteristiche innovative di queste macchine, che stanno suscitando molto interesse.
<La nuova politica comunitaria – conclude Dante Pattini, Direttore del Consorzio – sta puntando sulla significativa riduzione della chimica in agricoltura sia per i prodotti antiparassitari che fertilizzanti. Diventa pertanto, fondamentale trovare soluzioni tecniche che consentano di mantenere alta la produttività in modo sostenibile per l’ambiente e per l’azienda agricola che potrà così garantirsi eventuali premialità che dovrebbero essere contenute nei nuovi programmi delle politiche comunitarie. Quella presentata in questi giorni, fa parte di una delle tante soluzioni che Terrepadane sta promuovendo al fine di andare incontro alla richiesta di impiego di tecniche a basso impatto ambientale (questa ha praticamente residuo zero) salvaguardando la produzione e quindi il reddito dell’azienda agricola>.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE INNOVATION LAB: FORAGGICOLTURA AZIENDALE DA VALORIZZARE NELLA FILIERA

I ragazzi – tre classi dell’Istituto Raineri Marcora (una terza, una quarta e una quinta), accompagnati dai loro insegnanti – suddivisi in due gruppi, sono stati protagonisti di un programma che ha visto un approfondimento dedicato all’allevamento zootecnico attraverso l’uso del polispec NIR e delle miscelazioni, guidato dall’allevatore Vittorio Repetti e da Paola Michelotti, tecnico del Consorzio Terrepadane e un altro incentrato invece sul diserbo del frumento con visita di campi e confronto tra le diverse tecniche, guidato da Sabrina Rossi, tecnico del Consorzio Terrepadane e da Mario Cavanna e Andrea Angelucci di Bayer Crop Science. <Con questi studenti ci siamo focalizzati sull’importanza dell’utilizzo di prodotti mirati per la difesa della coltura che permettono di massimizzare le produzioni con attenzione agli sprechi, anche grazie all’utilizzo di tecnologie digitali, che sfruttano le mappe satellitari per monitorare i campi> ha sottolineato Mario Cavanna di Bayer. <Abbiamo organizzato un laboratorio – ha sottolineato Vittorio Repetti – che presentando sia la realtà della stalla, che quella della tecnica agronomica sui cereali ha offerto una panoramica a 360 gradi della complessa realtà dell’azienda agricola, mettendo in evidenza la necessità di un approccio integrato e di competenze interdisciplinari>.La mattinata – che è risultata molto utile per gli studenti e apprezzata dai professori – è stata introdotta a nome del Consiglio di Amministrazione di Terrepadane dal consigliere Stefano Repetti, agricoltore di grande esperienza, che ha sottolineato come l’agricoltura moderna richieda competenze tecniche di alto livello, il che rende fondamentale la formazione scolastica e ne valorizza la funzione. Ed è proprio ben riconoscendo il valore strategico della formazione dei giovani che Terrepadane ha sviluppato questo programma di laboratori che puntano sugli agricoltori e sui tecnici di domani, in una prospettiva di sviluppo sostenibile del comparto e con esso del territorio. Un binomio, quello che lega a doppio filo agricoltura e sviluppo, ancora più cruciale in un momento come quello che stiamo vivendo che ha messo in luce come non accadeva da decenni la centralità della produzione agricola.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE INNOVATION LAB: PROTAGONISTI I RAGAZZI DEL GALLINI DI VOGHERA

Un progetto cui Terrepadane attribuisce notevole importanza e al quale ha dedicato risorse specifiche, come è stato anche chiarito dal direttore generale del Consorzio, Dante Pattini.
<Con il laboratorio, che abbiamo proposto – ha invece spiegato Giorgio Mazzoni, responsabile macchine di Terrepadane – abbiamo voluto rendere i nostri giovani ospiti partecipi delle grandi possibilità che l’innovazione tecnologica offre nell’ambito della meccanizzazione, offrendoci importanti opportunità sia sul fronte del controllo dei costi, che su quello della produzione sostenibile>.
Simone Morselli di CNH Industrial è invece entrato più nel tecnico, fornendo anche dettagli sull’Agricoltura 4.0 e sulle nuove tecnologie che permettono attraverso la telemetria, di intervenire con l’assistenza on line su una macchina in caso di guasti, limitando così le perdite di tempo e contenendo i costi.
Una tecnologia che i ragazzi hanno potuto vedere in diretta, essendo accompagnati da Gian Battista Capoferri direttamente nella control room del Centro macchine.
<Grazie all’utilizzo della guida satellitare – afferma Capoferri – abbiamo assistito ad un notevole miglioramento della qualità delle operazioni sia in termini di controllo dei costi, che di sostenibilità ambientale; così come questa tecnologia ha consentito un notevole miglioramento delle condizioni di lavoro degli agricoltori, con una notevole riduzione di passaggi>.
<Comprendere le potenzialità delle nuove tecnologie in “diretta” – hanno spiegato i professori che hanno accompagnato la visita – è molto importante per completare la formazione dei nostri studenti, che si preparano ad entrare da protagonisti nell’agricoltura di domani>.

 

Fonte: Libertà

AL VIA TERREPADANE INNOVATION LAB, IL PROGETTO PER LE SCUOLE AGRARIE DEL TERRITORIO

Primi protagonisti di questa iniziativa, i giovani – provenienti da famiglie di agricoltori e non – che hanno scelto di intraprendere studi agrari: per loro Innovation Lab propone un programma finalizzato a metterli in contatto con la realtà dell’agricoltura del XXI secolo, che si basa sulla capacità di innovare, comprendendo ed anticipando i cambiamenti.
<Già dallo scorso anno – continua Crotti – abbiamo iniziato un dialogo molto intenso con le scuole agrarie del nostro territorio, partendo proprio da quelle piacentine. Durante i difficili mesi della pandemia, abbiamo intercettato una difficoltà delle scuole, ossia la scarsissima disponibilità di attrezzature tecnologiche (tablet e pc) da fornire agli studenti e in occasione delle festività natalizie 20 – 21, in piena emergenza, abbiamo affrontato un ingente investimento per regalare agli istituti una buona dotazione di tablet da fornire agli studenti bisognosi. Quest’anno continuiamo a lavorare con le scuole, fornendo invece formazione di qualità con un percorso di incontri pensato e dedicato a loro, che è iniziato in occasione della mostra Tomato World a Piacenza Expo e che continuerà con incontri sia presso le nostre strutture, che presso aziende di nostri soci>
E un incontro è già programmato per mercoledì prossimo 30 marzo, quando un gruppo di studenti dell’Istituto Gallini di Voghera parteciperà ad un laboratorio sull’innovazione presso il Centro macchine Terrepadane, in via dell’Agricoltura a Piacenza.
<Durante questi incontri – spiega Federica Politi, responsabile Marketing di Terrepadane – i ragazzi saranno attori partecipi con le loro fotografie, le loro clip video che potranno condividere sui social taggando @terrepadane accompagnati dall’hastag #tplab. Raccoglieremo tutte le testimonianze per creare, alla fine dell’anno, un ‘poster/diploma’ da consegnare alle classi che hanno partecipato>.

 

Fonte: Libertà

AZIENDA TAMPIANO, CON L’INNOVAZIONE DI TERREPADANE PER GUARDARE AL FUTURO

Oggi l’azienda ad indirizzo cerealicolo zootecnico si propone come esempio virtuoso di allevamento zootecnico moderno, condotto con grande attenzione alla sostenibilità della produzione, partendo dalla parte agronomica e al benessere animale: 300 bovini di cui 240 in lattazione (che producono latte che poi viene conferito al caseificio Santa Vittoria per essere trasformato in grana padano) che producono circa 90 quintali di latte al giorno, con una media di circa 40 litri/capo/giorno.
L’azienda produce, su 300 ettari, foraggi, mais e frumenti completamente destinati alla stalla e chiude la filiera con un impianto di biogas utilizzando i digestati prodotti su prati, erbai e in parte anche su mais, per il quale è però necessario ricorrere al mercato.
La passione della famiglia Veneziani non si esaurisce in Angelo, in quanto è già pronta una nuova generazione, rappresentata dalla figlia Agnese, una bella ragazza di 19 anni prossima alla maturità tecnica agraria e già pronta ad intraprendere ulteriori studi universitari alla facoltà di Agraria piacentina.
“Il mio futuro – dice – lo vedo qui in azienda a dividermi l’impegno con il papà e la mamma. Del resto, mi sono appassionata a questi studi proprio vivendo in questo ambiente. Inoltre, io credo che il nostro settore sia molto dinamico e fondamentale: non a caso non ci siamo fermati neanche durante il Covid. Penso che questo sia anche un presupposto molto positivo in termini di stabilità occupazionale”.
Agnese inoltre specifica come non abbia mai vissuto il lavoro agricolo come un “da uomo o da donna”: “secondo me è un lavoro per chi lo ama, del resto i successi che molte ragazze stanno raggiungendo in questo ambito ne sono dimostrazione”
Successi, che ovviamente partono dalle scelte agronomiche, nella cui gestione i Veneziani sono da sempre supportati dai tecnici del Consorzio Terrepadane.
“In un’azienda come questa – chiarisce Francesca Ravazzola, tecnico del Consorzio Terrepadane – è fondamentale ottenere una buona produzione in termini di resa e qualità per garantire foraggi e insilati dalle elevate caratteristiche nutrizionali atti a ottimizzare le performance in stalla”.
“In un progetto di questo tipo ogni scelta relativa a concimazione, trattamenti fitosanitari e irrigazione diventa quindi strategica e in questa ottica un adeguato supporto tecnico agronomico costituisce un presupposto imprescindibile.
Proprio sul tema dell’irrigazione in questa azienda stiamo lavorando molto – conclude Ravazzola -valutando l’inserimento di un impianto automatizzato che rappresenta una delle frontiere dell’innovazione messe in campo da Terrepadane”.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE, NUOVE PROPOSTE AGLI AGRICOLTORI PER FAR FRONTE ALLA CRISI

Ben consapevole della situazione, il Consorzio agrario Terrepadane nel corso della riunione del consiglio di amministrazione del 10 Marzo ha approfondito la situazione e assunto decisioni specifiche a sostegno delle aziende socie.
“Innanzitutto – ha detto il presidente Marco Crotti – un tema molto delicato è quello che riguarda l’importazione o comunque i costi del mais e della soia, utilizzati principalmente per la filiera zootecnica, diventati insostenibili considerato il prezzo del latte e per questo servono interventi da parte delle autorità preposte. Inoltre, ci raccomandiamo affinché gli agricoltori pianifichino i loro acquisti, in modo da non trovarsi nelle prossime settimane in situazioni di difficile gestione; per alcune tipologie di prodotti, infatti, potrebbero verificarsi delle mancanze. Nel concreto, poi, abbiamo messo a punto una serie di proposte di contratti di coltivazione con prezzi garantiti su diverse colture, contratti che vanno ad aggiungersi a quelli che proponiamo già da anni, proprio con l’obiettivo di salvaguardare il reddito degli agricoltori, permettendo loro, allo stesso tempo, di mettere in atto strategie di programmazione”.
Ai contratti di coltivazione già proposti negli scorsi mesi per mais  – che vanno ad integrare quelli storici sul frumento – si andranno ad aggiungere nel breve altre proposte relative a colture oleaginose come soia e girasole, che possono rappresentare un’alternativa interessante in questa fase, anche per le moderate esigenze irrigue, che le caratterizzano.
“Ovviamente, – continua Crotti – in questo momento assume ancora maggiore valore il ruolo dell’assistenza tecnica che come sempre, assicuriamo alle aziende socie e che assume – coniugata all’ adeguata adozione di innovazione tecnologica, un vero valore strategico. Mai come oggi, è fondamentale non sbagliare. Non ci si può permettere di commettere errori nelle scelte gestionali e tecniche, in quanto non ci sono e non ci saranno margini per rimediare. Per questo, ancora una volta possiamo dire la strada della sostenibilità – che Terrepadane ha imboccato a favore delle sue aziende da molti anni e che si traduce anche in un impiego “intelligente” dei fattori di produzione – costituisce anche in questa congiuntura difficile un valore aggiunto insostituibile

A FIERAGRICOLA TERREPADANE PROTAGONISTA PER L’INNOVAZIONE

I lavori introdotti da Giorgio Tassinari di Image Line hanno visto come relatore Andrea Tagliaferri, tecnico responsabile del Servizio Quaderno di Campagna di Terrepadane, al quale per centrare l’obiettivo dell’incontro (che era fare luce sulle modalità di compilazione del quaderno di campagna e valorizzarne le possibilità), lo stesso Tassinari ha posto in diretta una serie di domande.
Innanzitutto, va chiarito – ha esordito Tagliaferri – che il registro dei trattamenti è un documento obbligatorio per gli acquirenti e/o utilizzatori di prodotti fitosanitari che permette all’azienda agricola, viste le sempre più stringenti normative, di avere a portata di mano la cronologia degli interventi compiuti su ciascun appezzamento.
Terrepadane offre alle aziende agricole questo servizio di assistenza, ovviamente previa compilazione da arte dell’agricoltore della opportuna delega.
<Il registro – ha continuato l’esperto – riporta informazioni, che per legge devono essere presenti sul Quaderno (le principali i sono dati anagrafici dell’azienda, coltura, ettari, data del trattamento, dosi, unità di misura e avversità) e che deve essere conservato almeno per i tre anni successivi a quello della campagna in corso>.
Trattandosi di un obbligo, purtroppo, nel caso di inadempienze o di errori sono previste sanzioni anche severe, che possono poi sfociare, in caso di reiterazione prolungata, nella sospensione e addirittura nella revoca dell’abilitazione. Entrando negli aspetti più tecnici, Tagliaferri ha anche chiarito ad esempio, che i prodotti revocati non possono assolutamente essere impiegati e devono essere smaltiti tramite un centro specializzato.
Un caso molto interessante è quello delle aziende che lavorano in Produzione integrata: <sicuramente – ha aggiunto l’esperto – in queste aziende il lavoro di assistenza per questo tipo di servizio è più dispendioso, perché la legge prevede, come è noto, limiti per principio attivo e non per etichetta. Quindi il continuo scambio di informazioni tra azienda agricola, tecnico di campo e ufficio è fondamentale per ridurre al minimo la possibilità di errore. Una soluzione – molto facilitata dai messaggi di allerta che il programma provvede all’occorrenza ad emettere – può essere quella di creare in certe situazioni adeguate simulazioni relativamente ai principi attivi limitanti>.
Rimanendo nelle problematiche pratiche, è emerso un quesito che molti si pongono e che riguarda il range, che molte etichette mostrano (ad esempio posso trattare da un litro a due litri).
<In questi casi – sintetizza Tagliaferri – emerge il vantaggio di lavorare in stretta sinergia con il servizio agronomico di Terrepadane. Infatti, i nostri agronomi sono molto attivi sul territorio e forniscono informazioni precise sia sulle limitazioni dei prodotti, sia sulle modalità con cui gestire i Disciplinari, condividendo con l’agricoltore le modalità di intervento>.

 

Fonte: Libertà