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ARRIVA ORIO, IL ROBOT PER IL DISERBO

Il robot è realizzato dalla startup Francese Naïo Technologies con quartier generale situato a Tolosa e commercializzato in Italia dalla società 12 Steps di Milano (presenti alla giornata Barsantini Riccardo direttore commerciale e Tassinari Marco Responsabile vendite d’area della 12 Steps).
<Orio – chiarisce, Matteo Gatti, Tecnico commerciale e Responsabile macchine innovative del settore macchine Terrepadane – è una macchina dotata di 4 motori elettrici, uno per ogni ruota, ed è collegata al satellite grazie ad una antenna RTK che gli permette di eseguire le lavorazioni del terreno con estrema precisione. Inoltre, sulla macchina è montata una telecamera frontale, in grado di riconoscere la coltura a terra e di regolare così la barra degli strumenti in modo da gestire al meglio anche la cosiddetta tolleranza di 1.5 cm di semina del sistema GPS (ossia il range di possibile errore che il sistema GPS prevede).
Con questi dispositivi la macchina pertanto è completamente autonoma ed in grado di svolgere le operazioni colturali senza la presenza di operatori>.
Gatti spiega inoltre che il collegamento da remoto con l’operatore può essere gestito anche tramite un’applicazione del telefono che trasmette in tempo reale alcuni parametri di lavorazione e dal quale è possibile intervenire per effettuare correzioni durante l’attività. Gli strumenti con cui viene equipaggiato Orio possono essere posizionati sotto la “pancia” della macchina o posteriormente; in entrambi i casi gli organi meccanici sono molteplici e selezionati in base alla coltura di riferimento.
Inoltre, sono in fase di ultimazione alcune implementazioni, come seminatrici e il cosiddetto sistema “Inrow”, ovvero la possibilità di eseguire non solo il lavoro di diserbo meccanico tra le file della coltura ma, rispettando alcuni parametri, anche sulla fila della coltura stessa.
La durata delle batterie è di circa 8 ore e in questo lasso di tempo vengono lavorati circa 4/5 Ha. La macchina è predisposta per poter sostituire le batterie in campo e con una seconda coppia disponibile, può eseguire lavori per altre 8 ore, durante il quale le prime batterie scariche avranno il tempo di ricaricarsi.
Il tutto con una velocità di avanzamento può arrivare a 5 km/Ha.
Ovviamente, trattandosi di una macchina fortemente innovativa, sono diversi i sostegni di cui può godere: dalla 4.0, alla Sabatini ad alcuni PSR ecc., supporti economici che contribuiranno a rendere più leggero l’investimento e faciliteranno l’ammortamento.
<Questa macchina – afferma Giorgio Mazzoni, responsabile macchine Terrepadane – si adatta a tutte quelle realtà aziendali, che vanno ricercando soluzioni volte ad abbattere l’input chimico ancora oggi molto elevato. In questo senso possiamo dire che si tratta di un’attrezzatura che con la sua portata di innovazione va incontro alle nuove regolamentazioni Europee che imporranno una riduzione dell’utilizzo della chimica in agricoltura, partendo proprio dai fitofarmaci e diserbi.
Orio, insomma, si può tradurre in un investimento capace di imprimere una importante accelerata nella direzione della sostenibilità ambientale ed economica: per questo non poteva sfuggire a Terrepadane che nella sua mission punta prima di tutto a favorire e a diffondere l’innovazione.

 

Fonte: Libertà

 

TERREPADANE, RAGGIUNTI I 200 MILIONI DI FATTURATO

<Partendo dalle macchine – spiega il direttore generale del Consorzio, Dante Pattini – i dati parlano chiaro: nel 2021 sono stati venduti 160 trattori e 10 mietitrebbie oltre a tante diverse tipologie di attrezzature  con un aumento nelle quote  di mercato, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto negli anni scorsi. Un risultato che naturalmente, affonda le sue radici anche negli incentivi previsti dalla legge con diverse importanti agevolazioni di cui gli agricoltori hanno potuto usufruire. In questo anno abbiamo assistito, inoltre, ad un grande impulso nelle vendite di macchine legate all’agricoltura 4.0 che punta a divenire sostenibile e ‘intelligente’ utilizzando le informazioni per produrre di più e meglio, riducendo i passaggi e inquinando meno. Molto bene anche il settore della fertirrigazione che ha tagliato il traguardo dei 100 milioni di metri di manichetta, con un incremento che nel ‘21 è stato ancora del 10%; così come vanno segnalati gli ottimi risultati sul fronte degli impianti di automazione dell’irrigazione nell’ottica di favorire un uso razionale delle risorse, dalla manodopera al gasolio>.
Una nota molto positiva viene anche dal settore dell’assicurazione grandine, in crescita per il quinto anno consecutivo, con un valore assicurato di oltre 50 milioni di euro.
<Si tratta di dati che potrebbero veramente farci parlare di un momento positivo: purtroppo però non possiamo non essere preoccupati per lo strabiliante aumento di costi che sta gravando sul settore agricolo, con incrementi che vanno dall’energia alle materie prime (tutte coinvolte, partendo proprio dalla situazione insostenibile dei fertilizzanti con aumenti anche del 150%). Purtroppo, non c’è settore che non risenta del fenomeno che è di una gravità mai vista: per questo ci stiamo attivando con progetti e iniziative che possano contribuire a individuare percorsi di alleggerimento per le aziende agricole così duramente colpite>.
Tra le “armi” che il Consorzio sta affilando per fronteggiare questo ennesimo periodo difficile, l’assistenza tecnica è un vero caposaldo: <Tra i nostri dipendenti (poco meno di 130) negli ultimi mesi sono stati inseriti diversi giovani neolaureati (e due nuovi arriveranno a gennaio), di cui quasi il 40% sono ragazze. A questi giovani è destinato un percorso formativo specifico, sia sul fronte tecnico che sulle competenze trasversali. Si tratta di un impegno concreto che il consorzio si è assunto per continuare ad accompagnare le aziende sulla strada dell’innovazione, in quel percorso verso una produzione sostenibile che l’agricoltura ha imboccato da anni e che ci ha visto sempre in prima linea. La nostra storia, antica più di 120 anni, ci ha da sempre visti impegnati a favorire lo sviluppo di soluzioni innovative, anche quando l’agricoltura era guardata con sufficienza dagli altri settori e non le si riconosceva un ruolo centrale nell’economia. Oggi, finalmente, l’agricoltura è grande protagonista, attrice insostituibile delle politiche attivate a livello internazionale per garantire alla nostra società un futuro sostenibile e di benessere: in questo quadro il Consorzio è ancora e più di prima al fianco delle aziende agricole, chiamate ancora una volta a ripensare la produzione e ad investire tra l’altro anche in nuovi ambiti – come quello assicurativo e finanziario -, che richiedono supporto e assistenza.

 

Fonte: Libertà

OPTUM 300 AFS, IL TRATTORE CHE GUARDA AL FUTURO

Crotti, che prima di tutto, come ama sempre sottolineare, è un agricoltore, ha ribadito come oggi più che mai non è sufficiente lavorare introducendo tecnologia, ma bisogna compiere uno sforzo per integrare il più possibile i diversi supporti tecnologici, che devono “parlare” tra di loro e soprattutto utilizzare e gestire le competenze agronomiche: così le sofisticate attrezzature che vengono utilizzate in campo per gestire irrigazione, difesa e altre operazioni colturali devono poter dialogare con le macchine nell’ottica di un utilizzo sempre più oculata ed intelligente dei mezzi di produzione, a partire proprio dall’acqua.
Per giungere a questo risultato è necessario da un lato disporre di macchine potenti e versatili, ma dall’altro anche saper gestire con efficacia questo processo di transizione ecologica, che richiede da parte degli agricoltori uno sforzo nella direzione di una maggiore attenzione alla raccolta e alla gestione dei dati.
Venendo al trattore – hanno spiegato Osvaldo Brigatti Marketing Manager di Case IH e Riccardo Manfrin Specialista Agricoltura di Precisione del gruppo CNH – siamo di fronte ad una macchina potente, compatta e molto maneggevole con un eccellente rapporto peso-potenza. Risultati, che sono stati combinati con la cabina più comoda e connessa con le più recenti applicazioni telematiche, in modo da consentire la gestione di qualsiasi operazione con il massimo delle prestazioni, efficienza e affidabilità, attraverso soluzioni software innovative. <I gestori e gli operatori di aziende agricole – continuano i funzionari di Case IH – possono trasferire dati e informazioni tra il trattore, il telefono, il tablet o il computer desktop, il tutto in modalità wireless. Grazie al sistema telematico AFS Connect, si ha la libertà di prendere le giuste decisioni sfruttando tutti i dati disponibili, al momento giusto, da qualunque luogo e attraverso qualsiasi dispositivo>.
Proprio alla funzione strategica della raccolta dati e della loro organizzazione si è rifatto anche il responsabile del settore macchine di Terrepadane, Giorgio Mazzoni, che ha ribadito come solo attraverso una metodica raccolta dei dati sia possibile raggiungere risultati interessanti, che si traducono anche in un miglioramento delle performance e in un controllo dei costi.
A questo proposito Terrepadane sta promuovendo proprio in questi giorni corsi specifici rivolti ad operatori e ad agricoltori che attraverso dimostrazioni e esercitazioni pratiche mettano in evidenza come avviene l’impiego di queste tecnologie in azienda e quali sono i vantaggi concreti che si possono conseguire.

 

Fonte: Libertà

FRATELLI RONDA E POMODORO DA INDUSTRIA: STORIA DI UN GRANDE AMORE

<Nella nostra azienda – spiega Filippo Ronda – coltiviamo pomodoro da industria da decenni. Da sempre crediamo nella sostenibilità della produzione integrata con i suoi disciplinari, che impongono regole molto precise e garantiscono condizioni di coltivazione non poi così lontane dal regime biologico. Del resto, – ci tiene a precisare l’agricoltore – rispettare il territorio e avere cura dell’ambiente, non può non essere una nostra preoccupazione, visto che si tratta dei nostri fattori di produzione>.
I fratelli Ronda conoscono la coltura del pomodoro da industria fin da bambini e hanno assistito in prima persona ai notevoli cambiamenti, che hanno caratterizzato il comparto: <Ho ben chiari – continua Ronda – i ricordi di tempi che sembrano oggi lontanissimi, quando il pomodoro si seminava, la zappatura lungo la fila veniva effettuata a mano, come a mano procedeva la raccolta. Il percorso è stato lungo e complesso e ha coinvolto tutta la filiera: grande alleata degli agricoltori è stata la tecnologia e l’assistenza tecnica>.
Voci fondamentali per le quali l’azienda Ronda si affida da sempre completamente al Consorzio Agrario Terrepadane: <Ero un bambino – ricorda l’agricoltore con il sorriso sulle labbra – quando accompagnavo mio padre all’agenzia di Ronco, dove trovavamo Gianpiero Romani con suo papà! Oggi – quasi 50 anni dopo – sono i tecnici del Consorzio a seguirci sul fronte agronomico e dei servizi con il Quaderno di Campagna, ma anche a fornirci le preziose tecnologie, dai trattori a quelle che ormai da anni utilizziamo per l’irrigazione, insomma un vero e proprio punto di riferimento per noi e per il nostro territorio>.
<Si può dire che Filippo mi ha visto nascere> – afferma Matteo Maschi, Agente di Vendita di Terrepadane che insieme a Romani segue l’azienda. <Non esiste il rapporto fornitore-cliente con questa azienda – continua Maschi – ma una consolidata amicizia che dura da anni permettendoci anche di condividere scelte e decisioni strategiche per massimizzare le produzioni aziendali coniugando tradizione e innovazione>.
Proprio riguardo l’innovazione, questa azienda è stata una delle prime a mettere in pratica tecniche virtuose grazie all’impiego della fertirrigazione controllata via satellite con Manna, la soluzione intelligente proposta da Terrepadane che contribuisce ad una gestione sostenibile dell’acqua. Matteo Scaglioni – Responsabile Water Management di Terrepadane a proposito di Manna sottolinea che <un’importante novità del 2021 sarà la disponibilità di immagini giornaliere di miglior risoluzione garantite anche in caso di nubi o, più in generale, in assenza di luce>.
Queste nuove tecnologie permettono di produrre molto e bene, fronteggiando in un’ottica di sostenibilità, le grandi sfide della globalizzazione dei mercati – con le sue spietate dinamiche di prezzo che impongono un rigidissimo controllo dei costi – e del cambiamento climatico.
<Anche gli aspetti fitosanitari – continua Ronda – oggi richiedono una gestione diversificata e complessa: si pensi al problema del ragnetto rosso, che ci ha creato non poche difficoltà negli ultimi anni e per il quale abbiamo dovuto chiamare a raccolta tutte le competenze, facendoci sostenere anche da chi ci segue, per incrociare le soluzioni agronomiche con i trattamenti, sempre nel massimo rispetto dell’ambiente>.
Tanti dunque, gli aspetti che l’agricoltore di oggi non può trascurare, in una professione che diventa sempre più complessa e che richiede competenze sempre più articolate.

TERREPADANE IN CRESCITA ANCHE NEL 2020

<Terrepadane ha chiuso un’annata molto positiva, iniziata tra mille difficoltà causate dal lockdown, ma che grazie all’impegno e alla passione dei nostri collaboratori, si è conclusa in modo favorevole, garantendo servizio e vicinanza a tutti i nostri soci/clienti> afferma il Direttore del Consorzio Dante Pattini. <Questi sforzi – continua – si sono tradotti in un aumento di volumi in tutti i settori toccando, per alcuni di essi, una crescita a due cifre>.
Tra questi settori spiccano le sementi e i mangimi che, grazie ai nuovi prodotti della linea Tonale a cui si aggiungono quelli della linea Stelvio ed Emilcap – che confermano il trend di crescita – rappresentano un’offerta completa che soddisfa le esigenze di tutti gli allevatori. Sempre in un’ottica di innovazione e di sostenibilità si colloca il settore Fertirrigazione che nel 2020 ha visto la posa di 80 milioni di metri di manichette nei campi (soprattutto di pomodoro); il lancio di X-Pell, il nuovo sistema di ala gocciolante con effetto repellente per risolvere i problemi causati dagli insetti, ha certamente contribuito all’incremento del settore.
Notevole anche la crescita del comparto Servizi: <Con il Quaderno di Campagna – sostiene Pattini – nel 2020 siamo riusciti a gestire circa 15.000 ettari di superficie con un obiettivo di incremento anche per il 2021; un ottimo risultato che testimonia l’importanza di un’assistenza tecnica sempre più adeguata a supporto degli agricoltori e dei loro adempimenti>. <Per quest’anno – aggiunge il Direttore – intendiamo ampliare e potenziare la nostra offerta con nuovi Servizi, diverse soluzioni per essere vicini alle esigenze di sostenibilità degli imprenditori agricoli>.
Incremento importante anche per il settore Cereali: <Nel 2020 abbiamo ritirato oltre 700.000 quintali di cereali – commenta ancora Pattini – grazie anche alle molteplici possibilità dei nostri contratti di coltivazione, assistendo ad una crescita del settore Biologico diffuso soprattutto sulle nostre colline, dove le colture, caratterizzate da una buona rusticità, possono offrire un’alternativa interessante. A tal proposito abbiamo garantito un prezzo minimo vantaggioso>.
La crescita di Terrepadane è stata affiancata dal sistema bancario anche con le convenzioni specifiche: <Terrepadane propone alle Aziende Agricole, strumenti finanziari vantaggiosi e innovativi – spiega Luca Bazzini, Direttore Amministrativo e Finanza del Consorzio. <La riorganizzazione del nostro Ufficio Clienti – commenta – ha proprio l’obiettivo di affiancare, attraverso la competenza del nostro personale, gli imprenditori agricoli nel mettere a punto il programma economico-finanziario più adeguato per le loro Aziende>.
A commento dei risultati ottenuti nel 2020 interviene il Presidente di Terrepadane Marco Crotti: <Il Consorzio ha intrapreso un percorso su due fronti: da una parte fornire prodotti adeguati ai bisogni delle aziende, dall’altra proporre anche servizi mirati. Una realtà che guarda avanti, che si affida ai giovani per il proprio futuro, aperta ai cambiamenti, all’innovazione e alla tecnologia, ma più che mai legata al proprio territorio ed alle sue secolari tradizioni al servizio degli agricoltori>.

Settore Macchine Agricole: 1 trattore su 3 è stato venduto da Terrepadane

Degno di nota nella crescita di Volumi nel 2020 è il settore Macchine Agricole che ha registrato un aumento del 30% delle vendite dei trattori di Alta Potenza e che ha incrementato le quote di mercato in tutte le province in cui opera. Questo risultato è frutto della fiducia da parte degli agricoltori verso i marchi distribuiti dal Consorzio, ovvero New Holland e Case IH, ma anche delle agevolazioni messe loro a disposizione dalla legge; il Credito d’imposta infatti prevede numerosi vantaggi fiscali per le aziende agricole che introducono tecnologia 4.0 e che quindi vanno a efficientare il proprio lavoro.
Il fatto che nessun competitor abbia venduto come Terrepadane nel 2020 significa che anche le nostre strategie stanno andando nella direzione corretta chiarisce Stefano Luchetti, Responsabile Macchine del Consorzio: <abbiamo dedicato impegno economico e risorse umane all’agricoltura 4.0 con l’obiettivo di favorire la diffusione della tecnologia d’avanguardia, offrendo un servizio di consulenza qualificato e duraturo, in modo da affiancare i nostri agricoltori nell’acquisizione delle competenze utili alla gestione di questi strumenti>.

 

 

ACQUISTO DI NUOVI TRATTORI, TERREPADANE PRESENTA GLI AIUTI ALLE AZIENDE

“Questa sala così gremita conferma l’interesse da parte delle aziende agricole ai temi dell’innovazione”. Così il presidente del Consorzio Agrario Terrepadane Marco Crotti ha dato avvio al convegno che si è tenuto giovedì 6 febbraio nella sala Bertonazzi del palazzo dell’Agricoltura di Piacenza. Al centro dell’incontro le opportunità del bando Inail-Isi e – novità di quest’anno- quelle del credito d’imposta introdotto da gennaio 2020.  “Si tratta di una misura importante – ha rimarcato Crotti – per le imprese che investono e si innovano e rappresenta anche un sostegno all’occupazione”.
Le aziende agricole potranno infatti beneficiare di un credito di imposta fino al 40% sugli investimenti effettuati per l’acquisto di beni funzionali – come trattori innovativi – atti a traghettare le aziende nell’era digitale anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Ed è stato illustrato dunque anche il bando Isi-Inail che prevede finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, confermando il sostegno all’acquisto di trattori e macchinari di ultima generazione.
Tra gli aspetti positivi il fatto che quest’anno le risorse destinate all’Emilia Romagna siano aumentate del 112% (3 milioni e mezzo per l’asse destinato a tutti gli agricoltori e 281mila euro per i giovani agricoltori).
Il finanziamento in conto capitale sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso nella misura del 65% per i contoterzisti, del 40% per la generalità delle imprese agricole, e del 50% per i giovani agricoltori (la soglia è 40 anni). Il settore Macchine di Terrepadane è a disposizione per fornire tutta l’assistenza agli interessati, rimarcando i risultati positivi ottenuti negli scorsi anni dalle domande di finanziamento presentate da Terrepadane, con l’accoglimento di circa il 60% delle stesse. L’apertura della procedura informatica per la compilazione è prevista il prossimo 16 aprile.

Al convegno è stata l’occasione infine per annunciare il prossimo appuntamento del Consorzio Agrario, in calendario il 12 Febbraio alle 10 nella Sala Bertonazzi del Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza dove si terrà l’incontro ‘PROGETTO GRANO DURO SMART’, il progetto di filiera PSR di Terrepadane dedicato al Grano Duro Alta Qualità.

 

1989-2019: TERREPADANE PREMIA IL RESPONSABILE MACCHINE LUIGI BONGIORNI

A premiare Luigi Bongiorni, con la consegna di una targa, è intervenuto anche Andrea Leonardi, Business Director del mercato italiano di New Holland, realtà con la quale il Consorzio Agrario vanta una solida e storica collaborazione da ben 101 anni.
A fianco di Leonardi, per rinnovare la fiducia a Bongiorni evidenziando i risultati da lui ottenuti alla guida del settore macchine, c’erano il presidente di Terrepadane Marco Crotti, il direttore generale Dante Pattini e Alessandra Ticchi, vicedirettore.
“Sono emozionato – ha commentato Bongiorni –e ringrazio tutti per le belle parole di stima che ricambio”.
Bongiorni ha quindi ripercorso i momenti più significativi della sua carriera professionale: “Sono cresciuto nel mondo delle macchine agricole, fino al 1989 nell’attività dei miei genitori, che a La Verza erano concessionari dei trattori John Deere e costruttori di attrezzature agricole. Quando decisero di chiudere, venni contattato dal Consorzio Agrario Terrepadane e ebbe inizio la mia nuova avventura. Nel 2004 mi venne affidato l’incarico di responsabile del Settore Macchine, un ruolo che mi ha dato tantissime motivazioni. Ho apprezzato tantissimo la fiducia che la Direzione e in particolare il direttore Pattini mi ha riconosciuto in questi anni. Ogni giorno sono andato a lavorare mosso da stimoli e voglia di fare, ho sempre sentito il Consorzio Agrario anche mio, condividendo la mission e gli obiettivi di questa realtà, che negli anni ha saputo offrire alle aziende agricole prodotti e assistenza sempre più completi e innovativi, per favorirne la crescita e lo sviluppo. Il mondo in questi decenni è cambiato, siamo nell’era dell’immediatezza, ma oggi come allora continuo ad andare a lavorare con passione e forte senso di responsabilità. Penso che sia merito anche del buon clima instaurato con i colleghi e con i collaboratori, nonché del rapporto di fiducia con i nostri associati”. La serata in Sant’Agostino è stata l’occasione anche per ribadire i numeri che testimoniano la crescita del Consorzio Agrario Terrepadane che si appresta a chiudere il 2019 con circa 187 milioni di euro di fatturato, 5 milioni in più del 2018.

LA SCOMMESSA SUI GIOVANI: 15 NEW ENTRY DALLE UNIVERSITA’

In Sant’Agostino tra gli applausi sono stati accolti anche i quindici giovani under 30 assunti nel 2019 dal Consorzio Agrario Terrepadane, grazie alla collaborazione con gli atenei universitari, in particolare con l’Università Cattolica di Piacenza. “il loro – ha affermato il direttore generale Dante Pattini – è un contributo importante per la spinta all’innovazione, nella quale il Consorzio Agrario crede fermamente.  E l’innovazione va di pari passo con la formazione. Per questo i giovani vengono coinvolti in workshop e nei lavori del Fertiteam, nato quest’anno con l’obiettivo di individuare le migliori strategie per la nutrizione idrico-minerale delle colture, in un contesto di agricoltura sostenibile e di precisione”. Il Fertiteam si riunisce periodicamente, in collaborazione con il gruppo israeliano Haifa e quindi con l’intervento di Mauro Schippa di Haifa Italia (Area Manager Italia). In merito al tema, va ricordato che il Consorzio Agrario Terrepadane, proprio nel 2019, ha ampliato la propria produzione nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, affiancando alla ormai consolidata produzione di concimi liquidi con il brand Nutrifield, i concimi fogliari Nutri-elle.

CROTTI: “IMPEGNO SU INNOVAZIONE NELL’INTERESSE DI TUTTI”

L’importanza di offrire assistenza completa e servizi innovativi alle aziende agricole è stata ribadita anche dal presidente Marco Crotti, che nei giorni scorsi è intervenuto proprio sul tema in occasione di un incontro nel Modenese.

“Con l’agricoltura di precisione si riesce a stabilire con esattezza quanta acqua e quante sostanze nutritive servono per una determinata coltura, qual è la giusta razione alimentare per un animale, ma anche eliminare infestanti attraverso interventi mirati, prevenire patologie, migliorare la resa delle coltivazioni e la stessa qualità dei prodotti, oltre a agevolare il lavoro dei nostri agricoltori.

IL Consorzio Agrario Terrepadane – ha concluso- punta a questo per dare sempre più valore alle produzioni dei suoi associati e per garantire qualità e salubrità al consumatore nel rispetto dell’ambiente”.

 

 

CONVEGNO TERREPADANE: SICUREZZA, FONDI INAIL PER SOSTITUIRE I TRATTORI

Gremita Sala Bertonazzi del Palazzo dell’Agricoltura, a conferma – ha affermato il presidente Marco Crotti – dell’interesse nei confronti dei nuovi investimenti, ma anche delle difficoltà delle aziende nel reperimento delle risorse e quindi dell’importanza di questi finanziamenti. “L’innovazione – ha proseguito il presidente – è alla base della crescita e dello sviluppo della nostra agricoltura e quest’incontro dimostra che il Consorzio Agrario non solo commercializza prodotti, ma vuole sempre di più offrire servizi alle imprese”.

A fianco del presidente Crotti, il direttore generale del Consorzio Agrario Dante Pattini, il responsabile del settore Macchine Luigi Bongiorni e gli esperti di un partner qualificato per illustrare la misura nei dettagli.

«Le risorse del bando Inail Isi – ha spiegato Luigi Bongiorni, responsabile di Terrepadane Macchine – servono a incentivare l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro innovative per abbattere in modo significativo le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali».

Il finanziamento in conto capitale sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso nella misura del 65% per i contoterzisti, del 40% per la generalità delle imprese agricole, e del 50% per i giovani agricoltori (la soglia è 40 anni). Il contributo è riservato a imprese individuali, società agricole o società cooperative. «E’ importante  – ha ricordato Bongiorni – evidenziare il dato positivo dello scorso anno: il 60% delle domande di finanziamento presentate da Terrepadane è stato accolto. L’incontro che abbiamo programmato vuol essere un servizio alle aziende, a conferma dell’attenzione alla formazione e all’informazione che ci contraddistingue da sempre».

Il bando aprirà l’11 aprile e chiuderà il 30 maggio, lasso di tempo durante il quale è necessario caricare le domande sul portale Inail. Ad ogni pratica verrà attribuito un codice identificativo. Si procederà quindi con il click day intorno alla metà di giugno e chi supererà questo step dovrà presentare le documentazioni necessarie all’Inail che tramite PEC risponderà per accogliere o respingere le richieste. Sarà possibile effettuare l’acquisto dei beni solo dopo la chiusura del bando e quindi dal 1° di giugno.

Per ulteriori informazioni contattare il personale di Terrepadane Macchine.