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Terrepadane regina di sostenibilità

Rivulis è un’azienda leader in tutto il mondo nel comparto dell’irrigazione sostenibile: con i suoi 22 stabilimenti produttivi, 3.000 dipendenti, 3 centri di ricerca e sviluppo e numerosi centri di progettazione, Rivulis – che vanta più di 80 anni di esperienza – è sinonimo in tutto il mondo di soluzione di microirrigazione di qualità.
<Questa azienda con cui collaboriamo da anni – ha chiarito il responsabile del settore Water Management, l’agronomo Matteo Scaglioni – ci ha riconosciuto un particolare impegno nel progetto “Crediti di Carbonio”, del quale siamo protagonisti già da due anni e che proprio in questa campagna agraria sta dando i primi risultati concreti.
Il progetto punta a mettere le aziende agricole al centro del mercato dei crediti di carbonio: il concetto è molto semplice, ma geniale allo stesso tempo. Le aziende agricole, migliorando le tecniche produttive nella direzione della sostenibilità e introducendo tecnologie (in questo caso irrigue) virtuose, “risparmiano” carbonio (sono in credito di carbonio) che poi vendono>.
<Abbiamo iniziato questo progetto – ha chiarito lo stesso direttore generale della cooperativa piacentina, Dante Pattini, nella consapevolezza che l’attuale situazione politica – economica (tassi di interesse, ridimensionamento contributi Pac, aumento costi, ecc..) impone alle aziende la necessità di valorizzare tutte le possibili integrazioni di reddito che si presentano. Inoltre, la nostra partnership consolidata ci ha permesso di essere distributore esclusivo dei prodotti Rivulis, compreso il progetto che riguarda i crediti di carbonio».
Quest’anno il progetto ha tagliato il traguardo dei 3mila ettari coinvolti (nel territorio servito da Terrepadane che comprende Piacenza, Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia) e proprio in queste settimane verranno venduti i primi crediti di carbonio da parte di un’azienda agricola.
<Al di là del riconoscimento, che è motivo di soddisfazione e di orgoglio – conclude il presidente di Terrepadane, Marco Crotti -, oltre che ovviamente di stimolo a continuare sulla strada intrapresa, ad emergere è lo sforzo che vede in prima linea da oltre 120 anni questa cooperativa nella direzione dell’innovazione e dello studio di soluzioni d’avanguardia finalizzate ad incidere positivamente e significativamente sui bilanci delle aziende agricole>.

 

Riparte la campagna agraria, riflettori accesi sulla gestione dell’acqua

<Da molti anni – spiega il responsabile Water Management di Terrepadane, Matteo Scaglioni – abbiamo compreso come l’irrigazione costituisca un filone di lavoro fondamentale per l’agricoltura: gestire in modo intelligente l’irrigazione, mettendo a frutto tutti gli input tecnologici, che il mercato mette a disposizione, significa imboccare la strada della sostenibilità, partendo proprio dall’acqua, la risorsa più preziosa. Per questo abbiamo messo a punto una vera e propria gamma di soluzioni virtuose, che risparmiando e razionalizzando l’uso dell’acqua, mettono “a terra” gli obiettivi del Green deal europeo. Recentemente abbiamo anche predisposto una galleria di esperienze di Aziende nostre Clienti che abbiamo pubblicato sul sito internet di Terrepadane (e anche stampato in una brochure), in modo da calare nella concretezza le diverse soluzioni, permettendo di vedere le applicazioni direttamente>.
Scaglioni spiega che anche questo è un piccolo passo avanti per rendere sempre più protagoniste le Aziende socie – clienti, valorizzando gli sforzi degli imprenditori agricoli.

 L’irrigazione che sfrutta la gravità: un sistema rivoluzionario

Durante l’estate del 2023 Terrepadane ha messo in campo alcune prove, prime in Europa, utilizzando N-Drip, un nuovo sistema di irrigazione a goccia, che è destinato a portare una vera rivoluzione in questa tecnica. Questo sistema, infatti, è realizzato con una manichetta che sfrutta la gravità e non richiede nessuna fonte di energia, arrivando quindi ad un impatto ambientale zero.
N – Drip è nata come start up (una delle tantissime start up attivate in Israele in questo settore) e ha sviluppato un brevetto veramente molto innovativo, visto che si tratta di un sistema che funziona senza pompa, senza filtro e senza consumare gasolio, permettendo un miglior sfruttamento della risorsa idrica e apportando miglioramenti importanti in termini di sostenibilità ambientale, ma anche di contenimento di costi.
Il principio che sta alla base della tecnologia è in un certo senso molto semplice, ma altrettanto ingegnoso, dal momento che permette all’agricoltore di azzerare il dispendio energetico (una volta posata la manichetta non serve neanche più il trattore!). I dati evidenziano che N-Drip migliora l’efficienza dell’irrigazione a scorrimento fino al 70/80%.
Questa soluzione – che con Terrepadane è arrivata in Europa per la prima volta lo scorso anno – sta trovando già grande utilizzo in paesi come Arizona, California, Sud Africa ed India, dove già diverse migliaia di ettari si avvantaggiano di questo sistema: in quei paesi, infatti, ormai lo sfruttamento ottimale dell’ acqua non è più una opzione, ma è diventata una necessità.
N-Drip è un sistema che mette a valore tutti i vantaggi dell’irrigazione a goccia (efficienza e risparmio idrico), azzerando completamente i costi energetici. Quindi l’impatto ambientale diventa veramente nullo, essendo poi la plastica riutilizzabile più e più volte in un processo virtuoso.
Il sistema utilizza infrastrutture esistenti e la forza di gravità come energia (la fonte idrica da cui viene prelevata l’acqua deve avere circa 70 cm di dislivello rispetto al piano di campagna), eliminando completamente pompe e filtri ed evitando così appesantimenti sul costo dell’impianto.
La micro-irrigazione N-Drip “alimentata dalla gravità” permette di conseguire una massimizzazione dei rendimenti dell’irrigazione, presentando anche bassi costi di conversione.
Tra i vantaggi di questo sistema – oltre alla precisione con cui viene distribuita la fertilizzazione abbinata all’irrigazione – vi sono senz’altro anche molti aspetti organizzativi, che riguardano la semplicità di installazione e gestione, ma anche la possibilità di riciclare l’attrezzatura al 100%.
Un discorso a parte meritano inoltre vantaggi relativi all’eliminazione del ruscellamento superficiale dell’acqua, all’ erosione del suolo tipiche dei sistemi a scorrimento e alla lisciviazione, ossia alla perdita di fertilizzante, soprattutto azoto, nelle falde e nei fiumi.
Nel 2024 Terrepadane, insieme ai principali consorzi di bonifica lombardi ed emiliani, svilupperà importanti progetti, ampliando le superfici irrigate con N-Drip per dimostrare che i sistemi irrigui virtuosi giovano non solo alle aziende agricole che li adottano, ma anche a tutta la comunità.

 

Fonte: Libertà

TERREPADANE IN ISRAELE PER NUOVI PROGETTI

La giovane e dinamica realtà, che si inserisce nella realtà del comparto agricolo di Israele, che a livello mondiale si caratterizza per una tensione innovativa, che non ha eguali; grazie agli studi e all’ingegno del professore, ha messo a punto un sistema di irrigazione a goccia rivoluzionario che è in via di sviluppo in diversi paesi come Stati Uniti, India e Australia.
Il partner per commercializzare in Italia questo straordinario prodotto sarà il Consorzio Terrepadane con il quale è stato sottoscritto un accordo tecnico-commerciale pluriennale; già durante la prossima campagna agraria saranno organizzati campi prova nelle zone gestite dal Consorzio.
“Con questo nuovo modo di irrigare non saranno più necessari né filtri né pressioni di esercizio, con grande risparmio energetico ed economico – afferma Matteo Scaglioni, responsabile Water management Terrepadane, che insieme al collega Davide Devoti e al direttore generale Dante Pattini è stato protagonista della missione – Con questa nuova soluzione, infatti, l’ala gocciolante sarebbe infatti in grado di funzionare a pressione zero ed il gocciolatore di ultimissima generazione garantirebbe una erogazione di acqua costante e corretta senza bisogno di essere purificata e filtrata”.
In Israele i tecnici di Terrepadane hanno visitato i campi sperimentali in cui è stata utilizzata questa innovativa soluzione, constatando ciò che prima sembrava pura fantasia.
Il professor Shani da anni lavora ad un gocciolatore così innovativo coltivando il sogno di irrigare usando l’acqua presente in natura e sfruttando il dislivello naturale del piano di campagna. Il sistema è infatti in grado di funzionare con un semplice dislivello di 50 cm.
Durante il viaggio in Israele si è anche svolto un importante incontro con i vertici mondiali di Rivulis, partner storico di Terrepadane nella fertirrigazione; nuovi prodotti verranno presentati già in occasione della prossima Edizione di Eima di novembre e saranno disponibili dalla prossima campagna agraria.
“Rivulis – spiega il direttore generale Pattini, che ha seguito negli anni lo sviluppo della partnership con questa realtà – rappresenta per il Consorzio un partner strategico con il quale stiamo lavorando per mettere a punto progetti innovativi sia nell’ambito della fertirrigazione che in quello della subirrigazione”.

Uri Shani, il “guru” dell’irrigazione

È un nome “pesante” quello di Uri Shani nel comparto mondiale della gestione delle acque. Shani, che è Presidente e Chief Technology Officer di N-Drip, la start up che ha messo a punto la nuova rivoluzionaria tecnologia di irrigazione; è anche professore emerito in scienze del suolo e dell’acqua presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Il professore – che ha pubblicato 70 opere, detiene 10 brevetti e ha conseguito 9 dottorati di ricerca – ha tenuto saldamente il timone del complicato cammino dell’agricoltura di Israele, che nel giro di pochi anni, è passata dalla grande difficoltà determinata dalla carenza di acqua, all’indipendenza. Un traguardo raggiunto attraverso un ambizioso progetto di risparmio idrico e di miglioramento dell’efficienza, che si è spinto anche fino al riciclaggio delle acque reflue e alla desalinizzazione.

 

Fonte: Libertà

 

AL TOMATO WORLD CON TERREPADANE PROTAGONISTI GLI STUDENTI DEL MARCORA

L’incontro – al quale i ragazzi, che erano accompagnati dai loro insegnanti, sono giunti già preparati da un percorso specifico svolto in classe nelle scorse settimane – ha visto anzitutto i contributi del presidente di Terrepadane, Marco Crotti, che ha illustrato ai ragazzi la lunga storia del pomodoro da industria in provincia di Piacenza, attingendo frequentemente anche ad elementi autobiografici. Attraverso un percorso fotografico che ha catturato i ragazzi, Crotti ha ripercorso l’evoluzione tecnica della coltura (dalla raccolta manuale a quella meccanica e dall’irrigazione a pioggia, fino alle ultime frontiere della fertirrigazione), soffermandosi però anche sullo sviluppo del comparto conserviero. La realtà del Consorzio Terrepadane e la crescita della ultracentenaria cooperativa piacentina è stata invece presentata ai giovani dal direttore generale Dante Pattini; mentre gli agronomi Matteo Scaglioni e Francesca Ravazzola sono entrati nel merito delle innovazioni tecniche che oggi svolgono un ruolo da vere protagoniste nella coltivazione del pomodoro. In particolare, Scaglioni si è soffermato sulle tecnologie irrigue, mettendo in luce le notevoli potenzialità delle moderne centraline attraverso le quali è possibile gestire in modo automatizzato la microirrigazione e la fertirrigazione (ossia quella tecnica che riunisce irrigazione e fertilizzazione) di centinaia di ettari.
Ovviamente queste tecniche irrigue, oltre a fornire alla coltura precisamente l’acqua che serve, quando serve, annullando gli sprechi e limitando i disagi determinati dalla tradizionale irrigazione, garantiscono anche alla pianta migliori performance produttive. Alle quali però sarà possibile giungere solamente considerando oggi aspetto della coltivazione, in un approccio trasversale che è quello che deve caratterizzare – come ha chiarito Ravazzola – il lavoro del tecnico di campagna.

 

Fonte: Libertà

FRATELLI RONDA E POMODORO DA INDUSTRIA: STORIA DI UN GRANDE AMORE

<Nella nostra azienda – spiega Filippo Ronda – coltiviamo pomodoro da industria da decenni. Da sempre crediamo nella sostenibilità della produzione integrata con i suoi disciplinari, che impongono regole molto precise e garantiscono condizioni di coltivazione non poi così lontane dal regime biologico. Del resto, – ci tiene a precisare l’agricoltore – rispettare il territorio e avere cura dell’ambiente, non può non essere una nostra preoccupazione, visto che si tratta dei nostri fattori di produzione>.
I fratelli Ronda conoscono la coltura del pomodoro da industria fin da bambini e hanno assistito in prima persona ai notevoli cambiamenti, che hanno caratterizzato il comparto: <Ho ben chiari – continua Ronda – i ricordi di tempi che sembrano oggi lontanissimi, quando il pomodoro si seminava, la zappatura lungo la fila veniva effettuata a mano, come a mano procedeva la raccolta. Il percorso è stato lungo e complesso e ha coinvolto tutta la filiera: grande alleata degli agricoltori è stata la tecnologia e l’assistenza tecnica>.
Voci fondamentali per le quali l’azienda Ronda si affida da sempre completamente al Consorzio Agrario Terrepadane: <Ero un bambino – ricorda l’agricoltore con il sorriso sulle labbra – quando accompagnavo mio padre all’agenzia di Ronco, dove trovavamo Gianpiero Romani con suo papà! Oggi – quasi 50 anni dopo – sono i tecnici del Consorzio a seguirci sul fronte agronomico e dei servizi con il Quaderno di Campagna, ma anche a fornirci le preziose tecnologie, dai trattori a quelle che ormai da anni utilizziamo per l’irrigazione, insomma un vero e proprio punto di riferimento per noi e per il nostro territorio>.
<Si può dire che Filippo mi ha visto nascere> – afferma Matteo Maschi, Agente di Vendita di Terrepadane che insieme a Romani segue l’azienda. <Non esiste il rapporto fornitore-cliente con questa azienda – continua Maschi – ma una consolidata amicizia che dura da anni permettendoci anche di condividere scelte e decisioni strategiche per massimizzare le produzioni aziendali coniugando tradizione e innovazione>.
Proprio riguardo l’innovazione, questa azienda è stata una delle prime a mettere in pratica tecniche virtuose grazie all’impiego della fertirrigazione controllata via satellite con Manna, la soluzione intelligente proposta da Terrepadane che contribuisce ad una gestione sostenibile dell’acqua. Matteo Scaglioni – Responsabile Water Management di Terrepadane a proposito di Manna sottolinea che <un’importante novità del 2021 sarà la disponibilità di immagini giornaliere di miglior risoluzione garantite anche in caso di nubi o, più in generale, in assenza di luce>.
Queste nuove tecnologie permettono di produrre molto e bene, fronteggiando in un’ottica di sostenibilità, le grandi sfide della globalizzazione dei mercati – con le sue spietate dinamiche di prezzo che impongono un rigidissimo controllo dei costi – e del cambiamento climatico.
<Anche gli aspetti fitosanitari – continua Ronda – oggi richiedono una gestione diversificata e complessa: si pensi al problema del ragnetto rosso, che ci ha creato non poche difficoltà negli ultimi anni e per il quale abbiamo dovuto chiamare a raccolta tutte le competenze, facendoci sostenere anche da chi ci segue, per incrociare le soluzioni agronomiche con i trattamenti, sempre nel massimo rispetto dell’ambiente>.
Tanti dunque, gli aspetti che l’agricoltore di oggi non può trascurare, in una professione che diventa sempre più complessa e che richiede competenze sempre più articolate.

FERTIRRIGAZIONE: DA TERREPADANE LE INNOVAZIONI PER IL 2021

Negli anni sono stati affrontati e risolti i vari problemi che emergevano nella gestione della tecnica, sempre puntando a difendere e ad accrescere il reddito dell’agricoltore e allo stesso tempo a favorire l’adozione e lo sviluppo di soluzioni sostenibili.
Uno dei problemi più diffusi per gli agricoltori che utilizzano l’irrigazione a goccia è quello dei danni che alcuni insetti – particolarmente gli elateridi – possono causare all’ala gocciolante, soprattutto nei casi in cui viene adottata la tipologia di manichetta leggera, ossia a spessore inferiore (8 mils o meno: ossia 0,2 mm, poiché 1 mils equivale a 0,0254 mm). Per fronteggiare questo problema tradizionalmente si interviene utilizzando geo disinfestanti durante il trapianto del pomodoro e successive applicazioni in manichetta di insetticida liquidi, ma di recente è stata proposta una nuova manichetta dotata di repellente che allontana gli insetti senza ucciderli.
<L’ala gocciolante con effetto repellente – aggiunge Davide Devoti, Crop Manager Pomodoro di Terrepadane – è una soluzione sostenibile ed economica. Grazie all’utilizzo dell’ala gocciolante con effetto repellente (chiamata X-PELL) vengono ridotti i danni e di conseguenza gli interventi di riparazione in campo con guadagno di tempo e risparmio economico, mentre contemporaneamente è possibile utilizzare le manichette a spessore più basso con ulteriore risparmio>.
L’insetticida con effetto repellente viene inglobato nel materiale plastico – in dose minima – al momento della produzione. In questo modo si raggiungono due obiettivi: innanzitutto quello di ottenere una lenta degradazione del principio attivo e quindi un perdurare dell’effetto per tutta la vita dell’ala; in secondo luogo – ed è l’aspetto più importante – il principio attivo è “immobilizzato”; non è solubile in acqua e non viene disperso nell’ambiente, il che mette al riparo da ogni rischio di inquinamento.
Questa nuova tecnologia – che è prodotta con Rivulis, l’azienda israeliana con cui Terrepadane collabora da decenni – ha suscitato molto interesse. Nel primo anno di lancio il nuovo prodotto chiamato X-PELL ha permesso di irrigare oltre 5.000 ha di pomodoro in Italia, ottenendo risultati veramente incoraggianti.
Per poter quantificare in modo obiettivo i vantaggi tecnici ed economici di X-PELL rispetto alle manichette tradizionali, RIVULIS ha incaricato un centro si saggio autorizzato (Terremerse ndr) a condurre una prova di comparizione specifica in Italia.
I risultati sono stati molto interessanti: infatti il numero di fori nelle parcelle gestite con repellente è passato da 245/ettaro con geo disinfestante e 625 ad ettaro senza geo disinfestante a zero, evidenziando lo stesso risultato, indipendentemente dalla presenza o meno del trattamento di geodisinfestazione. Inoltre, lo spessore della manichetta, appare solo moderatamente utile per far diminuire il numero di fori, in quanto anche le manichette tradizionali di più alto spessore come 10 e 12 mils risultano suscettibili ai danni provocati dagli insetti.
Notevole anche il risparmio economico: addirittura tra 60 e 600 €/ha a seconda dello spessore del modello usato a confronto di X-PELL, cui va aggiunto il vantaggio di qualità e quantità derivante dall’aver eliminato i problemi da eccesso o carenza di irrigazione.

Irrigazione 4.0: soluzioni di controllo in remoto a portata di clic

Anche nella fertirrigazione è arrivata l’automazione 4.0. Infatti tutti gli impianti si possono integrare con tecnologie d’avanguardia che permettono la gestione da remoto del sistema di fertirrigazione. <Con questi sistemi – chiarisce Matteo Scaglioni di Terrepadane – è possibile comandare l’accensione delle pompe di irrigazione, motopompe, pompe elettriche, aprire e chiudere idrovalvole, leggere i dati dei sensori. Inoltre è possibile monitorare le portate di irrigazione e fertirrigazione, ma anche addirittura integrare il sistema con una rete di capannine meteo>. In pratica questo sistema permette di diminuire le perdite di tempo, ma anche di poter contare su dati accurati e sistematici che possono essere di grande aiuto per migliorare la gestione agronomica della coltura: il tutto nell’ottica di favorire adozione di pratiche di agricoltura di precisione che riducano l’impatto ambientale dell’attività agricola e contribuiscano al contenimento dei costi di produzione.
<Va detto – afferma ancora Scaglioni – che questo sistema di automazione rientra tra le soluzioni tecnologiche per l’agricoltura che possono essere fruite con le agevolazioni fiscali previste dalla legge>.

TERREPADANE E RIVULIS, ACCORDO TRIENNALE SULL’INNOVAZIONE

“Il nostro impegno – ha dichiarato Dante Pattini, Direttore del Consorzio Terrepadane – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che Rivulis esegue in campo da tanti anni”. Con la firma di questo contratto Terrepadane investe in 3 anni di percorso comune che porterà a grandi innovazioni e allo sviluppo di nuovi rivoluzionari prodotti. Un passo fondamentale verso il quale queste due aziende si sono già mosse a dicembre 2019, presentando insieme X-PELL, la prima ala gocciolante al mondo con proprietà repellente agli insetti. “Con X-Pell – afferma Matteo Scaglioni, Responsabile Water Management Terrepadane – si riducono di oltre il 90% i danni provocati dagli insetti e questo comporta una serie di vantaggi: non vengono utilizzati geodisinfestanti, si riducono i cambi durante l’installazione, si hanno meno costi di riparazione in campo e, non da ultimo, si ha un più elevato risparmio idrico”. X-Pell è una tecnologia brevettata frutto di sei anni di sperimentazioni in campo; la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala gocciolante ed è proprio qui il grande passo avanti in termini di sostenibilità ambientale. Questa rivoluzionaria tecnologia infatti non uccide gli insetti, li tiene semplicemente lontani, senza che nulla venga rilasciato nell’ambiente o nell’acqua.

In Israele si è parlato anche dei servizi innovativi di Manna, Società controllata da Rivulis, specializzata nella creazione di software e servizi per l’agricoltura di precisione. Sfruttando i rilevamenti di una rete di satelliti, Manna è in grado già oggi di fornire all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno. I dati raccolti vengono registrati e analizzati da un software in grado di gestire, sia in modalità assistita che in completa autonomia, i sistemi di irrigazione presenti in campo. Manna, abbinato a un qualsiasi sistema di fertirrigazione o subirrigazione, fornisce alla pianta esattamente il quantitativo di acqua di cui ha bisogno senza la necessità di interventi diretti da parte dell’agricoltore, il quale può monitorare tutto tranquillamente da remoto attraverso un’app installata sul suo smartphone.
Ma la ricerca e l’innovazione di Manna non si fermano: presto chi si avvarrà di questo strumento avrà rilevamenti ed elaborazioni ancora più precise, potendo integrare il sistema di scansione satellitare con delle sonde a terra che trasmettono direttamente a Manna ogni dato. L’integrazione dei dati satellitari e di quelli rilevati nel terreno consentirà un ulteriore efficientamento dell’apporto idrico alla coltura. Manna è riconosciuta come sistema alternativo all’installazione dei contalitri sui pozzi. “Un altro filone di lavoro intrapreso dai nostri agronomi – conclude il direttore Pattini – è legato all’agricoltura di precisione in campo con l’obiettivo di migliorare la qualità delle caratteristiche organolettiche del pomodoro”.

INNOVAZIONE, TERREPADANE SEMPRE AL PASSO. PRESENTATA LA NUOVA FRONTIERA DELLA FERTIRRIGAZIONE

Gremita sala Bertonazzi al Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza, dove a fare gli onori di casa sono stati il presidente di Terrepadane Marco Crotti e il direttore generale Dante Pattini. Presenti anche i manager di Rivulis: Paolo Piola, sales manager di Rivulis Italia e Eran Ossmy, general manager Rivulis Europe & Africa: “il nostro impegno – hanno dichiarato – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che eseguiamo in campo dal 1966”.

“Rivulis è leader assoluta nella produzione e vendita di ali gocciolanti nel mondo” ha detto Ossmy.  “Il nostro obiettivo– ha affermato –è offrire un buon servizio in campo alle aziende agricole, vale a dire un’assistenza completa per affiancare l’agricoltore in tutti i passaggi. E la collaborazione con Terrepadane risulta quindi fondamentale”.

Nei dettagli della manichetta X-Pell è quindi entrato Paolo Piola: “Oggi presentiamo la prima ala gocciolante esistente al mondo con proprietà repellente agli insetti. Tutti conoscono i danni provocati dagli insetti in campo, pochi insetti – ha proseguito – possono creare molti problemi, quali ad esempio gli allagamenti del campo e le perdite di pressione dell’impianto.  Abbiamo una grande varietà di insetti che – con il loro continuo e ripetuto rosicchiare – possono danneggiare le ali gocciolanti e rappresentano una vera e propria piaga, che si riscontra in coltivazioni diffuse come quelle del pomodoro e del mais. I danni degli insetti possono compromettere la corretta irrigazione delle piante e noi conosciamo i grossi limiti anche ecologici dell’utilizzo degli insetticidi per contrastarli. Con X- Pell si riesce a ridurre del 90% i danni provocati dagli insetti e questo consente un risparmio su più fronti: dobbiamo infatti affrontare meno cambi durante l’installazione e meno costi di riparazione in campo e – non da ultimo – dobbiamo sostenere meno costi in termini di acqua. X- Pell – ha concluso Piola – è una tecnologia brevettata ed è il frutto di sei anni di sperimentazioni in campo, la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala. Da segnalare infine che la nuova tecnologia non uccide gli insetti, ma li allontana dall’ala gocciolante e che la sostanza repellente non viene dispersa nell’ambiente e nell’acqua”.

Nel Piacentino i test – circa 70 ettari di prova all’anno – hanno già prodotto ottimi risultati, come ha spiegato il responsabile del Water Management del Consorzio Agrario Matteo Scaglioni: “Soprattutto nel pomodoro consentirà risparmi notevoli” ha affermato.

Crotti: “Nel pomodoro serve pianificazione seria per evitare svendite. E l’innovazione è fondamentale”

Ad aprire il convegno è stato il presidente di Terrepadane Marco Crotti con una riflessione sulla coltura in cui primeggia la nostra provincia: “Nel Piacentino il pomodoro è vitale, per valorizzare questa produzione e tutta la filiera abbiamo la responsabilità di programmare al meglio la campagna, contenendo gli ettari affinché il prezzo sia adeguato ai costi di produzione. Quest’anno nel Nord Italia l’andamento climatico ha ridotto i quantitativi, ma le superfici coltivate erano comunque aumentate di 4mila ettari, dato che ci deve spingere alla riflessione sull’importanza di migliorare la pianificazione. Sappiamo che le eccedenze rischiano di creare svendite, mentre noi lavoriamo per la solidità delle nostre imprese. Per questo – ha concluso Crotti – insistiamo sull’innovazione e tecnologie come la manichetta X-Pell rappresentano una forte risparmio di risorse idriche ed in generale economiche”.

Il direttore agronomico del Consorzio Interregionale degli Ortofrutticoli Alessandro Piva ha approfondito l’aspetto della sostenibilità ambientale. “Dietro il nostro modello di agricoltura oggi c’è un consumatore attento, lo conferma la crescita di mercati come il biologico. L’acqua è una risorsa fondamentale che richiede un utilizzo responsabile e razionale e l’agricoltura – attraverso la ricerca – negli anni ha continuato a innovarsi proprio per rispondere a quest’esigenza”. Nell’ambito del risparmio idrico, Scaglioni si è quindi soffermato sulla subirrigazione che sfrutta la risalita capillare del terreno per garantire il corretto apporto di acqua alle colture: “E’ un sistema più economico, efficiente ed è rispettoso dell’ambiente e delle risorse, come chiede negli indirizzi la Pac. Sono convinto che in Italia sia il futuro, perché i risultati sono eccezionali, in particolare su mais ed erba medica, mentre stiamo affinando la tecnica sul pomodoro”. All’esterno del Palazzo dell’Agricoltura Terrepadane aveva organizzato l’esposizione di un’altra anteprima nazionale, ovvero il nuovo trattore T5.105 Smart Trax con i cingoli posteriori che è il primo trattore a bassa potenza omologato stradale.