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INNOVAZIONE, TERREPADANE SEMPRE AL PASSO. PRESENTATA LA NUOVA FRONTIERA DELLA FERTIRRIGAZIONE

Gremita sala Bertonazzi al Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza, dove a fare gli onori di casa sono stati il presidente di Terrepadane Marco Crotti e il direttore generale Dante Pattini. Presenti anche i manager di Rivulis: Paolo Piola, sales manager di Rivulis Italia e Eran Ossmy, general manager Rivulis Europe & Africa: “il nostro impegno – hanno dichiarato – è continuare a crescere su tre fronti: rendere la microirrigazione accessibile, credere in collaborazioni sostenibili e spingere sull’innovazione attraverso le sperimentazioni che eseguiamo in campo dal 1966”.

“Rivulis è leader assoluta nella produzione e vendita di ali gocciolanti nel mondo” ha detto Ossmy.  “Il nostro obiettivo– ha affermato –è offrire un buon servizio in campo alle aziende agricole, vale a dire un’assistenza completa per affiancare l’agricoltore in tutti i passaggi. E la collaborazione con Terrepadane risulta quindi fondamentale”.

Nei dettagli della manichetta X-Pell è quindi entrato Paolo Piola: “Oggi presentiamo la prima ala gocciolante esistente al mondo con proprietà repellente agli insetti. Tutti conoscono i danni provocati dagli insetti in campo, pochi insetti – ha proseguito – possono creare molti problemi, quali ad esempio gli allagamenti del campo e le perdite di pressione dell’impianto.  Abbiamo una grande varietà di insetti che – con il loro continuo e ripetuto rosicchiare – possono danneggiare le ali gocciolanti e rappresentano una vera e propria piaga, che si riscontra in coltivazioni diffuse come quelle del pomodoro e del mais. I danni degli insetti possono compromettere la corretta irrigazione delle piante e noi conosciamo i grossi limiti anche ecologici dell’utilizzo degli insetticidi per contrastarli. Con X- Pell si riesce a ridurre del 90% i danni provocati dagli insetti e questo consente un risparmio su più fronti: dobbiamo infatti affrontare meno cambi durante l’installazione e meno costi di riparazione in campo e – non da ultimo – dobbiamo sostenere meno costi in termini di acqua. X- Pell – ha concluso Piola – è una tecnologia brevettata ed è il frutto di sei anni di sperimentazioni in campo, la sostanza repellente è inserita direttamente nel polimero con il quale è realizzata l’ala. Da segnalare infine che la nuova tecnologia non uccide gli insetti, ma li allontana dall’ala gocciolante e che la sostanza repellente non viene dispersa nell’ambiente e nell’acqua”.

Nel Piacentino i test – circa 70 ettari di prova all’anno – hanno già prodotto ottimi risultati, come ha spiegato il responsabile del Water Management del Consorzio Agrario Matteo Scaglioni: “Soprattutto nel pomodoro consentirà risparmi notevoli” ha affermato.

Crotti: “Nel pomodoro serve pianificazione seria per evitare svendite. E l’innovazione è fondamentale”

Ad aprire il convegno è stato il presidente di Terrepadane Marco Crotti con una riflessione sulla coltura in cui primeggia la nostra provincia: “Nel Piacentino il pomodoro è vitale, per valorizzare questa produzione e tutta la filiera abbiamo la responsabilità di programmare al meglio la campagna, contenendo gli ettari affinché il prezzo sia adeguato ai costi di produzione. Quest’anno nel Nord Italia l’andamento climatico ha ridotto i quantitativi, ma le superfici coltivate erano comunque aumentate di 4mila ettari, dato che ci deve spingere alla riflessione sull’importanza di migliorare la pianificazione. Sappiamo che le eccedenze rischiano di creare svendite, mentre noi lavoriamo per la solidità delle nostre imprese. Per questo – ha concluso Crotti – insistiamo sull’innovazione e tecnologie come la manichetta X-Pell rappresentano una forte risparmio di risorse idriche ed in generale economiche”.

Il direttore agronomico del Consorzio Interregionale degli Ortofrutticoli Alessandro Piva ha approfondito l’aspetto della sostenibilità ambientale. “Dietro il nostro modello di agricoltura oggi c’è un consumatore attento, lo conferma la crescita di mercati come il biologico. L’acqua è una risorsa fondamentale che richiede un utilizzo responsabile e razionale e l’agricoltura – attraverso la ricerca – negli anni ha continuato a innovarsi proprio per rispondere a quest’esigenza”. Nell’ambito del risparmio idrico, Scaglioni si è quindi soffermato sulla subirrigazione che sfrutta la risalita capillare del terreno per garantire il corretto apporto di acqua alle colture: “E’ un sistema più economico, efficiente ed è rispettoso dell’ambiente e delle risorse, come chiede negli indirizzi la Pac. Sono convinto che in Italia sia il futuro, perché i risultati sono eccezionali, in particolare su mais ed erba medica, mentre stiamo affinando la tecnica sul pomodoro”. All’esterno del Palazzo dell’Agricoltura Terrepadane aveva organizzato l’esposizione di un’altra anteprima nazionale, ovvero il nuovo trattore T5.105 Smart Trax con i cingoli posteriori che è il primo trattore a bassa potenza omologato stradale.

CREARE NUOVI BIOSTIMOLANTI EFFICACI: TERREPADANE PUNTA SULLA RICERCA

Ad annunciare l’intesa sono le due realtà: “Per Terrepadane – spiega Giorgio Mazzoni, responsabile agronomico e filiere di Terrepadane – si tratta di un passo importante, volto a individuare soluzioni efficaci e naturali nelle colture di pertinenza del Consorzio Agrario, quali cereali, riso e mais, ma anche vite e pomodoro. Proprio quest’anno, Terrepadane ha arricchito la produzione dello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola con i concimi fogliari Nutri-elle e vogliamo proseguire su questa strada con la creazione di nuovi prodotti.  Quando si parla di un biostimolante si intende un prodotto fertilizzante dell’Unione Europea con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante, indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto, con l’unico obiettivo di migliorare una o più di queste caratteristiche, ovvero l’efficienza dell’uso dei nutrienti, la tolleranza allo stress abiotico, gli aspetti qualitativi e la disponibilità di nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera. In pratica – spiega Mazzoni – parliamo di prodotti che favoriscono o regolano l’assorbimento degli elementi nutritivi oppure che correggono anomalie di tipo fisiologico. Complici i cambiamenti climatici e gli stress che essi comportano alle piante, il loro utilizzo si sta rivelando sempre più importante”.

La fase di studio prevista dalla collaborazione tra Terrepadane e Demetra avrà inizio da subito: “La ricerca è fondamentale – spiega Mazzoni – affinché vengano testati prodotti di effettiva validità”. Alla firma dell’accordo è intervenuto l’amministratore unico di Demetra Roberto Dal Pozzo. “Demetra – ha affermato – è sinonimo di agricoltura specializzata, di qualità di produzione e di rispetto per l’ambiente. Alle esigenze dell’agricoltura rispondiamo già con la linea dei biostimolanti complessi, nata dall’impegno e dalla costante ricerca di un miglioramento nelle strategie di produzione. E quindi quest’intesa con Terrepadane rientra appieno nelle finalità dei nostri prodotti, ovvero la crescita e lo sviluppo delle piante per migliorarne le potenzialità produttive e ottimizzare le risorse nutritive disponibili”. Leader del settore da oltre trenta anni, Demetra ha un’ampia offerta che comprende fertilizzanti –tradizionali e innovativi di recentissima produzione -, ma anche una moderna e completa linea di prodotti per la crescita e infine prodotti per la difesa delle piante.

 

VITICOLTURA NELL’OLTREPO, NUOVA SEDE OPERATIVA PER TERREPADANE

Terrepadane sempre più presente anche nel Pavese.

Da lunedì 3 giugno sarà operativo l’accordo che lega il Consorzio Agrario a “Agricoltura e Zootecnia”, società commerciale attiva dal 1960 a Santa Maria della Versa sulle colline dell’Oltrepo, dove venne fondata da Mario Maini e dal compianto Vittorio Fraschini. Una realtà affermata considerata un punto di riferimento per la viticoltura, con un’ampia offerta di mezzi tecnici, che comprende fitofarmaci, concimi e materiali per il vigneto.

“Un passo importante – commenta il direttore generale di Terrepadane Dante Pattini – che conferma la mission del Consorzio Agrario, volta alla leadership in tutti i settori e in tutte le aree in cui opera e in questo caso nella viticoltura dell’Oltrepo Pavese. Qui siamo partiti due anni fa con un’altra acquisizione, ovvero l’Emporio Agricolo di Massimo Modena a Broni e quindi questo nuovo accordo con una realtà che vanta ben 59 anni di storia consolida la nostra presenza sul territorio. Da non trascurare anche un altro punto fermo nella strategia finalizzata allo sviluppo della viticoltura – ha proseguito Pattini – ovvero la collaborazione con le cantine cooperative dell’Oltrepo”.

“Tutte queste sono operazioni- conferma Marco Crotti, Presidente di Terrepadane – volte a valorizzare il mondo agricolo, al quale Terrepadane vuole fornire mezzi tecnici e servizi sempre innovativi, caratteristica fondamentale per essere competitivi sul mercato di oggi”.

 

Nella foto da sinistra: Mario Maini (socio Fondatore) con il figlio Andrea, Giulia Motti (nipote dell’altro Socio fondatore Fraschini) e Davide Vercesi Area Manager e responsabile settore articoli vigneto di Terrepadane

 

 

TERREPADANE, IN 5 ANNI 43MILA AZIONI GRATUITE AI SOCI

Analizzando in dettaglio l’andamento del 2018, spicca sicuramente l’incremento di fatturato del settore Macchine Agricole, con Terrepadane che si conferma leader di mercato nella provincia di Piacenza.

Inoltre, è molto positivo l’andamento dei concimi liquidi con le nuove linee prodotte nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola.

Sempre alta anche l’attenzione all’ambiente (proprio nel 2018 Terrepadane è stato premiato a Ginevra come “Country Champion 2018” da Environmental Respect Award) e alle tematiche dell’acqua: la fertirrigazione continua a crescere (il Consorzio Agrario è leader nel mercato del pomodoro a Piacenza), si stanno aprendo sbocchi interessanti nella subirrigazione di nuove colture, quali pioppo, erba medica e mais. Inoltre, tra le tecnologie all’avanguardia in questo settore si distingue il sistema fotosatellitare MANNA che fornisce agli agricoltori un monitoraggio in tempo reale dello stato dei campi.

Anche il settore mangimi merita attenzione, con il buon andamento dell’offerta Emilcap e soprattutto della nuova linea Stelvio, una farina realizzata con materie prime nobili e destinata all’allevamento di bovini e suini, che è passata dalla media produttiva di inizio anno di mille quintali al mese per arrivare, a fine 2018, a 7.000 quintali mensili.  “Di notevole rilevanza – prosegue Pattini – c’è poi tutta la nuova politica legata ai servizi offerti alle aziende agricole: solo con i Quaderni di Campagna abbiamo superato i 3.500 ettari e puntiamo a gestirne oltre 5mila quest’anno, allargando la nostra offerta”.  Prosegue poi l’attività assicurativa con la società controllata Capsa: per la prima volta la copertura per i danni da grandine ha sfiorato complessivamente i 40milioni di euro.

“Il Consorzio Agrario – commenta il presidente di Terrepadane Marco Crotti – sta sviluppando prodotti e servizi nuovi, quali il settore biologico, che il 12 aprile sarà al centro anche di un importante convegno al collegio Alberoni, dove sono previsti – tra gli altri – gli interventi di Paolo Carnemolla, presidente Federbio, Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica e di Stefano Masini, responsabile nazionale del settore Ambiente di Coldiretti. E’ la conferma dell’alta attenzione alla formazione, che si concretizza anche con l’inserimento di molti giovani neolaureati al nostro interno, grazie alla collaborazione con la Cattolica. Infine – conclude il presidente –  tengo a sottolineare due aspetti: la crescita di contratti di coltivazione – circa 40 mila tonnellate – e le azioni gratuite distribuite ai soci, circa 43mila negli ultimi cinque anni, proporzionali all’utilizzo dei servizi della cooperativa”.

 

NASCE LA FILIERA DEL NOCCIOLO TERREPADANE

E’ una pianta con poche esigenze, che non richiede molte cure, scarsamente soggetta ad avversità, molto produttiva e soprattutto remunerativa. Quella della Langhe, la varietà migliore, è pagata molto bene. Stiamo parlando del nocciolo la cui coltivazione è stata oggetto di un incontro tecnico organizzato da Terrepadane presso il Palazzo dell’Agricoltura cui sono intervenuti alcuni esponenti di Ferrero, Stefano Bottino responsabile di un’O.P del Piemonte che associa coltivatori di nocciole e Giorgio Mazzoni per Terrepadane (presente anche il direttore Dante Pattini) che dovrebbe fungere, in caso di adesione di un buon numero di imprenditori piacentini (100 ettari inizialmente fino a 500 in cinque anni), come “collettore” (contratti di coltivazione, indirizzo per l’azienda agricola nella scelta delle varietà, tecniche agronomiche da adottare, stoccaggio e vendita ecc), così come da sempre lo fa per i cereali.

La Turchia è la prima produttrice al mondo seguita dall’Italia, con produzioni di alta qualità tra cui la celeberrima Tonda gentile delle Langhe. E’ una coltivazione assai redditizia tanto che si sta diffondendo nel mondo.
In questa fase del progetto l’obiettivo di Terrepadane e di Ferrero è quello di determinare nuove aree vocate impostando con le aziende, che vorranno aderire, un percorso di collaborazione che garantisce loro il ritiro del prodotto per almeno 20 anni ed un prezzo minimo di acquisto a copertura dei costi di produzione, oltre a importanti premialità sulla qualità del prodotto ritirato.

I ‘pilastri’ di questa filiera sono tutti funzionali allo sviluppo di una base produttiva sempre più vocata alla qualità e all’eccellenza del prodotto, senza prescindere in alcun modo da altri due fondamentali aspetti su cui fonda l’intero progetto, ossia tracciabilità e sostenibilità. Basi che certamente rappresentano un vantaggio economico per le aziende agricole, ma che si traducono anche in un plus capace di garantire e mantenere un elevato standard qualitativo del prodotto trasformato. Terrepadane è anche a fianco degli agricoltori con strumenti finanziari vantaggiosi studiati con i maggiori istituti di credito al fine di impostare opportuni piani di investimento legati alla coltura del nocciolo.

Sono seguite numerose domande da parte del pubblico presente con il coordinamento di Mazzoni. Terrepadane ancora una volta si pone come punto di riferimento per l’innovazione e per nuove opportunità di reddito per gli agricoltori.

 

 

 

 

MARCO CROTTI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI TERREPADANE

Il neoeletto CDA composto da Marco Crotti, Paolo Loschi, Angelo Bozzi, Gianpaolo Gentili, Matteo Mazzocchi, Giampiero Cremonesi, Alessandro Rota, Daniele Calatroni, Stefano Greppi, Stefano Ogliari, Enrico Ticozzi, si è riunito immediatamente dopo l’Assemblea per determinare le nomine a Presidente e Vicepresidente ed ha infine stabilito chi farà parte del Comitato Esecutivo.
Sarà Marco Crotti a guidare il Consorzio Agrario per i prossimi tre anni. Già Presidente di Coldiretti Piacenza, da poco rieletto, subentra in Terrepadane a Luigi Bisi, tornando al vertice della struttura che lo ha visto ricoprire questo ruolo già nel 2014: “Questa mattina mi è stato chiesto di tornare alla presidenza di Terrepadane, una realtà che opera su un territorio di riferimento vastissimo e che per le Aziende agricole piacentine, pavesi, lodigiane e milanesi, rappresenta un quotidiano punto di riferimento. Accettando questo nuovo incarico, consapevole del cammino fatto e dei risultati raggiunti, ringrazio il mio predecessore per il grande lavoro svolto. Gli obiettivi oggi sono chiari così come lo sono le sfide che ci attendono. I nostri Soci e le loro aziende hanno bisogno di veder valorizzato di più il loro lavoro, occorre garantire una redditività adeguata permettendo a chi fa agricoltura di esprimere al meglio distintività e qualità delle produzioni. Possiamo e dobbiamo farlo offrendo servizi specializzati e competenze, in una sempre più convinta logica di tutela e sviluppo delle filiere”.
Nel ruolo di Vicepresidente ad affiancare Crotti sarà Alessandro Rota, già membro del precedente Consiglio e Presidente di Coldiretti Milano Lodi Monza-Brianza.
Nel Comitato esecutivo, insieme al Presidente Crotti e al Vicepresidente Rota vi saranno anche Giampiero Cremonesi, Gianpaolo Gentili e il pavese Stefano Greppi.Eletto oggi anche il nuovo Collegio Sindacale, presieduto da Andrea Masini; membri effettivi Franco Egalini e Guido Ghisi, supplenti Marco Rossi e Luigi Anceschi.

 

TERREPADANE CON LE GRANDI IMPRESE ITALIANE NEL WORKSHOP DI UNICREDIT

Con l’A.d. di Unicredit Jean Pierre Mustier e il suo Direttore Generale Gianni Franco Papa, si sono approfondite questioni riguardanti l’andamento dei vari settori e si è dato risalto alle aspettative che le aziende nutrono verso il mondo bancario. Dal dibattito sono emersi numerosi spunti di grande interesse e considerevoli potenzialità per le imprese coinvolte. Un workshop composto da 5 gruppi di lavoro dove al tavolo delle nuove economie sedeva il Piacentino Cristian Camisa, membro dell’Advisory Board Centro Nord Italia di Unicredit, mentre al tavolo dell’agricoltura, coordinato dal CEO di Bonifiche Ferraresi Federico Vecchioni, ha lavorato anche Dante Pattini, Direttore Generale di Terrepadane. “Siamo l’unico Consorzio Agrario a cui è stato chiesto di partecipare a questa importante iniziativa – afferma Dante Pattini – il valore che per essere qui oggi ci viene riconosciuto, oltre che motivo di orgoglio, è anche la prova che in questi anni abbiamo lavorato bene ma soprattutto che il nostro settore primario attrae molto interesse ed ha enormi potenzialità, per questo siamo qui oggi, mossi dall’intento guardare concretamente insieme al domani. Il futuro dell’agricoltura nel nostro Paese è strettamente legato allo sviluppo di filiere capaci di valorizzare sostenibilità e qualità delle produzioni, filiere in grado di creare lavoro e crescita per le imprese, è perciò fondamentale che ci sia anche dal mondo del credito un atteggiamento aperto e costruttivo come quello che abbiamo visto instaurarsi oggi”.

 

 

TERREPADANE: AL VIA LE ASSEMBLEE PARZIALI PER IL RINNOVO DELLE CARICHE

Gli incontri sono partiti ieri con il primo appuntamento a Melegnano (presso la sede del Consorzio di Milano) e continueranno nei prossimi giorni a Pavia (nell’agenzia di Terrepadane in Strada Bellingera), per poi sbarcare in provincia di Piacenza il 15 giugno con l’incontro di Cortemaggiore (oratorio Don Bosco), di Borgonovo (18 giugno, Sala comunale), di Piacenza (20 giugno, Palazzo dell’Agricoltura), terminando poi a Carpaneto (Sala Comunale BOT, 21 Giugno). L’ordine del giorno degli incontri riguarderà le deliberazioni relative al bilancio al 31 dicembre 2017, l’approvazione dei ristorni ai soci per l’esercizio 2017, il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2018-2020, la determinazione degli emolumenti a sindaci ed amministratori per il triennio. Dalle assemblee usciranno anche i delegati che interverranno all’Assemblea Generale in programma il giorno 27 giugno (ore 10 in Sala Bertonazzi a Piacenza – Palazzo dell’Agricoltura) dalla quale uscirà il nuovo consiglio. Ovviamente sul tema del rinnovo del Consiglio vi è nel mondo agricolo piacentino grande attesa. In merito va ricordato che attualmente e già da diversi anni, il Consiglio esprime una rappresentanza esclusivamente di Coldiretti: alla guida da tre anni Luigi Bisi, volto notissimo dell’agricoltura piacentina, che nonostante la sua età ancora molto “leggera”, ha ricoperto all’interno dell’organizzazione incarichi molto importanti tre cui quello di presidente provinciale. Sotto la sua gestione il Consorzio ha raggiunto nel 2017 il fatturato record di 180 milioni di euro consolidando i risultati degli anni precedenti con un incremento di 4 milioni di euro, nonostante l’annata estremamente difficile a causa delle condizioni climatiche. I risultati economici del Consorzio sono da considerarsi di grande soddisfazione anche perché sono già 10 anni che la cooperativa piacentina, che si è ormai da tempo allargata anche in Lombardia, ha visto un trend notevolmente positivo. Del resto negli ultimi anni il Consorzio – che da Consorzio agrario di Piacenza è diventato Consorzio Terrepadane, “inglobando” nella sua orbita anche i Consorzi di Milano e di Pavia – ha percorso un prestigioso cammino nella direzione dell’ampliamento e dell’innovazione dando vita a veri gioielli dell’agricoltura d’avanguardia, di cui il fiore all’occhiello è proprio il centro macchine inaugurato da poco più di un anno in viale dell’Agricoltura alle porte di Piacenza.

IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER TERREPADANE

Il Consorzio Agrario Terrepadane è stato selezionato dal gruppo DuPont, Pioneer e Dow, tra i propri distributori nazionali, quale unico candidato italiano per concorrere all’Environmental Respect Awards (ERA) sponsorizzato da Corteva Agriscience™, Agriculture Division di DowDuPont™ e presentato dalle riviste CropLife® e AgriBusiness Global™.
Giunto alla sua 28a edizione, Environmental Respect Awards (ERA) è il principale programma di stewardship del settore agricolo che premia il lavoro delle aziende nel preservare l’ambiente attraverso pratiche agronomiche e commerciali sicure e responsabili.
ERA promuoverà i vincitori come modelli da seguire, aumenterà la consapevolezza della buona gestione dei clienti e degli sforzi di leadership e, contestualmente, dimostra l’impegno di Corteva Agriscience ™ per la gestione e la sostenibilità: “Siamo guidati dalle nostre convinzioni e dal nostro scopo, che è quello di arricchire la vita di coloro che producono e di coloro che consumano, garantendo il progresso per le generazioni a venire.”
La valutazione di tutte le iniziative presentate, sarà condotta da una giuria composta da una maggioranza di stakeholder non appartenenti a Corteva Agriscience™.
I vincitori di Environmental Respect Awards – resi noti in ottobre e premiati a Washington – saranno quei modelli di Business che avranno mostrato una straordinaria iniziativa e saranno ottimi esempi di ciò che serve per rendere il mondo un luogo più sostenibile in cui vivere e lavorare.
“Questa iniziativa – afferma Dante Pattini, Direttore Generale di Terrepadane – oltre ad essere motivo di orgoglio essendo Terrepadane unico partecipante italiano, va nella direzione della Mission del Consorzio, ossia contribuire allo sviluppo dell’agricoltura nei territori in cui opera, attraverso il supporto alle aziende agricole e zootecniche per la creazione di filiere, fornendo servizi tecnici, manageriali, finanziari, finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agricole italiane. Tutto questo nel pieno rispetto dell’ambiente e con assoluta garanzia di sicurezza alimentare per la società.” “Terrepadane ha raggiunto importanti traguardi, potenziando la propria struttura e allargando la gamma di servizi e prodotti rivolti direttamente alle diverse filiere tracciate e sostenibili promuovendo le buone pratiche per un’agricoltura responsabile dal punto di vista ambientale a vantaggio dei nostri clienti, dei dipendenti e dell’intera comunità.”

TERREPADANE SUBENTRERA’ NELLA RETE COMMERCIALE DI D’ALESSANDRO PETROLI

Nei giorni scorsi il Consorzio Agrario Terrepadane ha acquisito il ramo d’azienda D’Alessandro Petroli: l’acquisizione sarà ufficialmente operativa nei primi mesi del 2018. D’Alessandro Petroli, che nasce nel 1978, oggi commercializza prodotti petroliferi nel mercato “extra rete”, canale di vendita al di fuori della rete stradale e autostradali, con un portafoglio clienti costituito per circa il 70% da grandi aziende agricole da circa il 30% da autotrasportatori e grandi aziende per i prodotti da autotrazione.
Opera nella distribuzione all’ingrosso di gasolio ad uso agricolo, gasolio autotrazione, gasolio per riscaldamento, oli lubrificanti ed ha un’attività che è principalmente concentrata nella provincia di Lodi, Pavia, Cremona e Milano.

Negli anni Terrepadane è diventato, per moltissime aziende, un punto di riferimento importante per l’acquisto di gasolio agricolo e per autotrazione, lubrificanti, cisterne e sistemi di stoccaggio. Il settore Prodotti Petroliferi di Terrepadane è attivo sul territorio con i depositi di Fiorenzuola (PC), Rottofreno (PC), San Giorgio Piacentino (PC) e Pavia (PV).
Dispone di diversi mezzi propri e conto terzi (cisterne e cassoni), dotati delle più moderne attrezzature per garantire una consegna sempre più tempestiva del prodotto, sia per quantità che per qualità. Come Consorzio Agrario Interprovinciale Terrepadane da solo ha distribuito, nell’ultimo anno, un totale di circa 60 milioni di litri di gasolio, la maggior parte dei quali per uso agricolo. Questa acquisizione avvicina sempre di più il Consorzio Terrepadane al traguardo dei 200 milioni di Euro di fatturato.