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Terrepadane e Torrevilla insieme in un progetto di collaborazione strategica

Il Consiglio di Amministrazione della Cantina prima e l’Assemblea dei soci poi, hanno infatti approvato all’unanimità l’offerta di collaborazione da parte di Terrepadane a supporto del Progetto SQNP Torrevilla 2024 valido per la fornitura di mezzi tecnici (antiparassitari identificati attraverso un disciplinare di prodotti ben definito), per il servizio di assistenza agronomica dedicata con il supporto del tecnico agronomico di Terrepadane e per il servizio di compilazione del Quaderno di Campagna; l’utilizzo di quest’ultimo strumento è assolutamente fondamentale per la tracciabilità delle uve che vengono conferite alla Cantina al fine di soddisfare alcune certificazioni interne effettuando una corretta gestione dei principi attivi. Questo progetto innovativo, attivo già per la campagna 2024, sarà dedicato ai soci che conferiranno le uve a Torrevilla.
“Si tratta di una delle prime collaborazioni a 360 gradi tra due realtà cooperative che da anni ricoprono un ruolo di primaria importanza nei rispettivi territori e che coniugano tradizione ed innovazione” afferma Stefano Fugazza, Direttore Vendite di Terrepadane e responsabile del progetto. “Con questa operazione Terrepadane affiancherà la cooperativa Torrevilla fornendo supporto sia dal punto di vista agronomico, sia sotto l’aspetto della gestione di Servizi e dell’assistenza tecnico agronomica dedicata. Questo progetto mi dà molta soddisfazione sia dal punto di vista personale che professionale vivendo io stesso nel territorio dell’Oltrepò”.
Marco Crotti, Presidente di Terrepadane spiega con orgoglio l’importanza strategica di questa collaborazione: “Terrepadane è da sempre in prima linea nel mettere a disposizione al mondo agricolo soluzioni innovative pensate per incidere positivamente sulla competitività delle aziende.
Il Consorzio lavora da anni con fornitori di caratura internazionale ed è pronta ad allargare queste tecnologie attraverso progetti dedicati come questo. Non solo. Nei suoi 124 anni di vita, come Consorzio agrario prima e Terrepadane poi, abbiamo sempre puntato a valorizzare le risorse del nostro territorio, offrendo opportunità di crescita e di sviluppo a tutti i livelli. Questo progetto con la sua originalità e la sua spiccata valenza territoriale rappresenta un esempio virtuoso e ci incoraggia a continuare su questa strada”.

Torrevilla, una cantina sociale espressione del territorio

Cantina Torrevilla è una storica cantina sociale con sede tra le colline dell’Oltrepò Pavese, nella cittadina di Torrazza Coste. Ad oggi, Torrevilla opera su una superficie vitata di 600 ettari suddivisi tra 9 comuni dell’oltrepadano, terra che vede le sue colline confondersi tra due regioni: Lombardia e Piemonte. Dalla cura dei vigneti vengono annualmente ricavati circa 60.000 quintali di uva trasformata in oltre 2 milioni e mezzo di bottiglie capaci di esprimere l’Oltrepò Pavese più autentico.
Una storia di lavoro collettivo che inizia ufficialmente nel 1907 con la nascita della cantina di Torrazza Coste e che continua passo dopo passo fino ad arrivare ad oggi.
Qualità, ricerca, passione: ecco i valori cardine di Cantina Torrevilla, realtà capace di unire il rispetto e la celebrazione della tradizione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese, territorio portatore di una lunga storia nel settore, ad un’apertura lungimirante verso il futuro investendo su progetti scientifici con le università e puntando ad un continuo progresso tecnologico.

 

Fonte: Terrepadane e La Provincia Pavese

 

Sovescio del vigneto, la proposta innovativa di Terrepadane

<Siccome siamo ben consapevoli dei benefici di cui è portatrice la pratica del sovescio – spiega Luca Bricchi, tecnico agronomico di Terrepadane, specializzato nella gestione sostenibile del vigneto – ci siamo posti l’obiettivo di mettere a punto una soluzione specifica per il vigneto della nostra zona, che presenta vantaggi dal punto di vista agronomico e anche in termini di sostenibilità. Così è nato TP Vitis, un miscuglio da sovescio autunnale di leguminose, graminacee e brassicacee>.
Bricchi infatti continua spiegando come questa soluzione, oltre ai tanti vantaggi agronomici ormai molto noti (che vanno dal miglioramento del tenore in sostanza organica, della porosità e della struttura, fino alla riduzione del dilavamento e quindi alla protezione della falda e al controllo delle infestanti), consenta anche un interessante valorizzazione della biodiversità, offrendo tra l’altro un’area di pascolo agli insetti pronubi e contribuendo anche a difendere il suolo dal rischio di erosione.
Un aspetto, quest’ultimo, che in una realtà completamente collinare come quella piacentina assume un rilievo particolare. Inoltre, la presenza di crucifere nel miscuglio contribuisce notevolmente in modo del tutto naturale al controllo dei nematodi. Un insieme di profili, insomma, che non possono non essere valorizzati nell’ottica di un miglioramento della sostenibilità della produzione vitivinicola.
<Il nostro sovescio – continua Bricchi – è stato proposto nello scorso autunno ad alcune aziende della Val Tidone e dell’Oltrepò pavese: in queste settimane stiamo vedendo i risultati che sono stati veramente ottimi con piante che hanno raggiunto l’altezza di un metro e mezzo! Ora siamo pronti per il taglio – che avverrà nel giro di qualche settimana – e per il successivo interramento.

Formulati fogliari: soluzioni modernissime per la gestione degli stress abiotici del vigneto

Sbalzi climatici sempre più frequenti ed eccessi termici imprevedibili. Questo il quadro con cui devono confrontarsi ormai regolarmente i viticoltori e che in questi giorni con le temperature calate a picco è apparso molto evidente: una situazione che richiede strumenti moderni e sostenibili che mettano le piante nelle condizioni migliori per fronteggiare gli stress abiotici.
I formulati fogliari prodotti dal Consorzio agrario Terrepadane nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola d’Arda perseguono proprio questo obiettivo, in quanto esercitano un’azione biostimolante attivando positivamente i processi chimici e nutrizionali che permettono alla pianta di reagire alle situazioni di stress.
<I nostri formulati fogliari biostimolanti (della linea Nutri-elle) – spiega ancora Bricchi – rappresentano una soluzione assolutamente sostenibile per mettere la pianta nella condizione fisiologica migliore per reagire agli stress abiotici. In particolare per la vite, Nutri-elle Vita D è un prodotto a base di Ascophyllum nodosum, un’alga bruna, che se utilizzata preventivamente, può rivelarsi come soluzione veramente vincente per le situazioni di stress abiotico>.

 

Fonte: Libertà

I servizi innovativi di Terrepadane protagonisti all’Università di Brescia

L’evento ha funzionato come lente di ingrandimento puntata sulle soluzioni tecnologiche e digitali per l’agricoltura, particolarmente per ciò che concerne il ruolo del digitale nel carbon farming e le innovazioni nella tracciabilità di filiera.
Tra le testimonianze di realtà aziendali virtuose sul fronte dell’adozione di tecnologie innovative anche il Consorzio Agrario Terrepadane, che grazie alla collaborazione e co-innovazione decennale con Image Line, ha potuto presentare il nuovo settore dedicato specificatamente ai servizi innovativi, dall’agricoltura 4.0 al Carbon farming, attraverso l’intervento di Giorgio Mazzoni, Responsabile del Settore Macchine Agricole.
<Si tratta – ha chiarito Mazzoni – di una scelta che punta a favorire una vera e propria crescita culturale del comparto, che porterà ad un cambio di passo. Infatti, il punto di partenza sta proprio nel comprendere il valore dell’informazione (ossia dei dati), che attraverso la tecnologia acquisiamo molto facilmente, ma che dobbiamo essere in grado di valorizzare e di tradurre in pratiche virtuose, che permettano di migliorare la produttività e la competitività delle aziende, mantenendo allo stesso tempo elevatissimi standard ambientali, ecologici e di sicurezza alimentare, che oggi sono presupposti fondamentali per fare agricoltura>.
L’evoluzione tecnologica oggi offre il potenziale per aumentare la produttività e raggiungere l’obiettivo della sicurezza alimentare, limitando l’impatto sugli altri ecosistemi. Le tecnologie e gli strumenti per far fronte a questi cambiamenti sono diversi e tra questi spiccano l’agricoltura conservativa, rigenerativa, l’agricoltura di precisione, la digitalizzazione delle aziende agricole, tutte azioni mirate ad un continuo processo di miglioramento della sostenibilità. Per supportare l’Azienda agricola in un mercato in continua evoluzione e quindi renderla sempre più competitiva, Terrepadane ha creato un team dedicato di agronome che si occupa di Servizi Innovativi.
Tra questi spicca l’utilizzo del QdC® – Quaderno di Campagna® di ImageLine – che costituisce uno strumento obbligatorio, di cui l’azienda deve essere dotata per legge – che oggi possiamo definire come vero e proprio strumento di valutazione strategica dell’azienda agricola.
Il quaderno è in pratica una sorta di “diario” nel quale vengono registrati tutti i tipi di operazione che gli agricoltori svolgono sui propri terreni. L’obiettivo perseguito è da un lato (e questo è un obbligo di legge), dimostrare il rispetto dei requisiti minimi obbligatori in termini di sostenibilità e dell’eventuale adesione volontaria ai Disciplinari di Produzione Integrata; dall’altro però il quaderno si rivelerà prezioso per tenere sotto controllo l’evoluzione dell’azienda agricola nel corso degli anni, valutando costi, impatti ambientali, performances dei prodotti e delle tecniche, partendo proprio da quelle irrigue.
Attraverso un impiego consapevole del quaderno, l’imprenditore potrà anche avere accesso a filiere privilegiate che consentono di distinguere i prodotti sul mercato in un’ottica di tracciabilità dal campo alla tavola secondo le nuove direttive dell’Unione Europea.
<Il nostro servizio – ha chiarito Mazzoni – vede nel Quaderno di campagna® uno strumento sul quale si stanno costruendo altri servizi che stiamo proponendo ai nostri Soci: dal supporto decisionale all’imprenditore agricolo per gestire in modo ottimale e sostenibile le diverse operazioni colturali (irrigazione, concimazione e difesa), alla determinazione dell’impronta carbonica ed alla misurazione del contributo che l’azienda agricola fornisce nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’ambiente oltre ai progetti già avviati legati alla carbon farming. Si tratta di profili che in futuro avranno un impatto significativo nel bilancio aziendale: alcuni dei quali, come ad esempio Manna – la tecnologia che sfrutta i rilevamenti di una rete di satelliti fornendo all’agricoltore una mappatura delle diverse sezioni del campo e  determinando con estrema precisione i diversi stati di assorbimento idrico del terreno -, sono già una realtà, mentre altri – come ad esempio tutto il settore dei crediti di carbonio – sono allo studio e diverranno nel breve una possibilità concreta per le aziende>.

Fonte: Libertà

Altri contributi:
Smart farming: la Ricerca 2024 – Economia e politica – AgroNotizie (imagelinenetwork.com)
https://www.adcgroup.it/adv-express/news/industry/digital/innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-sostenibilita-economica-sociale-e-ambientale-della-filiera-agricola-italiana.html
https://www.radiobrunobrescia.it/2024/03/15/innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-sostenibilita-economica-sociale-e-ambientale-della-filiera-agricola-italiana/
https://www.rassegnabusiness.news/image-line-innovazione-digitale-una-strategia-cruciale-per-la-filiera-agricola-italiana/
it
Innovazione digitale, una strategia cruciale per la sostenibilità economica, sociale e ambientale della filiera agricola italiana (focusmo.it)

 

Terrepadane: ricerca e tecnologia a servizio della sostenibilità

Il tutto per dare vita ad un progetto veramente innovativo che punta direttamente a soddisfare gli obiettivi del green deal dell’Unione Europea dedicato alla gestione del pomodoro da industria. Un progetto completamente e orgogliosamente made in Piacenza, che si inserisce in un mercato – quello delle concimazioni – assolutamente internazionale.<Nutri-Biesse – spiega Antonino Passalacqua, Direttore delle operazioni di Terrepadane – è una nuova linea di soluzioni innovative, alla quale appartiene anche un nuovo formulato pensato per la nutrizione del pomodoro; basandosi sull’impiego di microorganismi locali benefici, si inserisce positivamente nel metabolismo della pianta contribuendo a migliorare la produzione e a standardizzare le rese, consentendo un risparmio di più del 20% di concimazione di fondo. Alla base di questo risultato – per certi versi sorprendente, se si pensa che il comparto della concimazione è dominato dalle grandi multinazionali – un batterio isolato nelle nostre provincie dopo una attenta selezione dei terreni più fertili; una fase di ricerca e sviluppo svolta completamente a livello locale in una virtuosa sinergia tra l’Università Cattolica, il Consorzio Terrepadane e la nascente imprenditoria locale (lo start up). Una produzione realizzata nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola, dove tecnologie e competenze agronomiche si fondono perfettamente>. Nutri-Biesse – che potremmo senz’altro definire un’eccellenza locale – è stato presentato a Tomato World in un incontro appositamente messo a punto ed è stato accolto con interesse da tecnici e operatori. Durante l’incontro il prof. Edoardo Puglisi, intervenuto insieme al prof. Luigi Lucini e al prof. Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali, ha chiarito come la Facoltà piacentina da quasi 20 anni sviluppi studi finalizzati a comprendere e valorizzare quelle complesse interazioni tra terreno, microrganismi e pianta che sono alla base della qualità del suolo e della fertilità agraria. <Negli ultimi anni – ha aggiunto il Professore – queste ricerche si sono concretizzate nell’isolamento e nella valorizzazione di batteri e funghi del terreno in grado di contribuire in modo significativo alla nutrizione e alla difesa della pianta, in un’ ottica di riduzione e complementazione dei classici input chimici in agricoltura. In questa scia è stata sviluppata la collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane, che ci ha portato ad identificare un batterio con spiccate capacità di promuovere la crescita del pomodoro e la qualità del prodotto in uno scenario di riduzione fino al 20% degli input chimici. Abbiamo svolto prove di campo per 3 anni, ed i risultati sono stati talmente buoni da convincere noi ed il Consorzio Terrepadane ad intraprendere la strada della commercializzazione>. <La nostra cooperativa – spiega il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – è da sempre in prima linea nel mettere a disposizione del mondo agricolo soluzioni innovative pensate per incidere positivamente sulla competitività delle aziende agricole. Non solo. Nei suoi 124 anni di vita, come Consorzio agrario prima e Terrepadane poi, abbiamo sempre puntato a valorizzare le risorse del nostro territorio, offrendo opportunità di crescita e di sviluppo a tutti i livelli. Questo progetto con la sua originalità e la sua spiccata valenza territoriale rappresenta un esempio virtuoso e ci incoraggia a continuare su questa strada di impegno. Un percorso che ha fatto e ancora sta facendo di Piacenza, una vera capitale dell’innovazione in agricoltura in un momento in cui questo settore sta mettendo in evidenza tutta la sua centralità strategica per il nostro Paese>.

Fonte: Libertà

Le macchine agricole: da strumenti di lavoro a veri e propri ‘partner’

<Nell’agricoltura moderna – spiega Giorgio Mazzoni, responsabile macchine Terrepadane – il ruolo delle macchine agricole si è evoluto. Se infatti, storicamente alle macchine si chiedeva potenza e velocità, oggi le richieste sono diverse, in quanto la macchina rappresenta una vera e propria “centrale” di raccolta ed elaborazione di dati>.
Mazzoni spiega che proprio grazie al monitoraggio costante e alla raccolta dei dati interfacciati con le mappe satellitari dei singoli appezzamenti, oggi è possibile gestire ogni operazione colturale in modo “intelligente”, mettendo in pratica il concetto ormai più che mai concreto dell’agricoltura di precisione.
<Gestendo in modo sistematico e puntuale i dati raccolti dalle macchine di ultima generazione – le ormai famose 4.0 – possiamo arrivare ad effettuare lavorazioni e operazioni mirate, utilizzando i fattori di produzioni in maniera ottimale e assolutamente aderente alle effettive esigenze della pianta in quel preciso momento e in ogni specifico appezzamento. Ogni fattore di produzione – compresa la preziosissima acqua – potrà essere utilizzata, quando serve, dove serve e nella precisa quantità che serve, senza sprechi, nella certezza di rispondere alle precise esigenze della coltura. Il tutto con notevoli benefici sia in termini economici che di sostenibilità della produzione, proprio come ci viene fortemente richiesto anche dalla nuova PAC>.
Chiaramente – continua l’esperto – per poter utilizzare in maniera efficace ed efficiente la notevole mole di dati che le macchine mettono a disposizione dell’imprenditore sono necessarie alcune competenze.
Per questo Terrepadane ha implementato un servizio specifico, 4.0 FACILE, partito a fine febbraio 2023, che punta a rispondere alle esigenze degli agricoltori, che hanno acquistato macchine ed attrezzature beneficiando del credito d’imposta.
<Come è noto – spiega il responsabile macchine – il decreto legislativo n.178 del 2020 e la circolare n°9/E del 23 Luglio 2021 dell’Agenzia dell’Entrate, prevedono che venga documentata attraverso una adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e dei requisiti richiesti>.
4.0 FACILE, viene offerto in pacchetti personalizzati per ogni azienda sulla base delle proprie esigenze e delle caratteristiche del parco macchine.
<Nel servizio – aggiunge Mazzoni – sono compresi molti aspetti: dal controllo della documentazione, all’implementazione dei portali New Holland, Case IH e altri portali, con la mappatura dei campi, inserimento di attrezzature ed operatori. Inoltre, è previsto un intervento formativo specifico (in sede e in campo) sull’uso dei portali e sui monitor di bordo, la verifica dell’interconnessione e la segnalazione di eventuali anomalie e infine, la gestione (e lo scarico) dei dati con report mensili>.
<Questo servizio – spiega il presidente di Terrepadane, Marco Crotti – rappresenta un modo concreto, attraverso il quale il nostro Consorzio si pone al fianco degli agricoltori per accompagnare quella svolta green che la nostra agricoltura ha imboccato già da tempo e che oggi l’Unione europea ci chiede con sempre maggiore decisione. Oggi fare agricoltura significa sempre più gestire il cambiamento, governando processi complessi che richiedono partner adeguati. Come Terrepadane!>.

Servizio Reperibilità

Riparte con la campagna agraria il servizio di reperibilità Terrepadane, attivo sia per l’assistenza macchine, che per i sistemi di guida satellitare. Il servizio nei casi di “fermo macchina” è attivo anche sabato e domenica dalle 8,00 alle 20,00.
<Si tratta – chiarisce in merito Mazzoni – di un servizio che per Terrepadane costituisce una tradizione e che permette ai nostri soci di lavorare in tranquillità. Infatti, i nostri meccanici – una volta contattati ai numeri di telefono dedicati – si rendono reperibili al fine di raggiungere il luogo dove si sta verificando il problema per far ripartire al più presto la macchina>.
In questo periodo Terrepadane Macchine è anche attivo in prove demo presso alcune aziende agricole effettuate con lo scopo di far testare direttamente ai potenziali acquirenti ed utilizzatori le nuove macchine operatrici ed attrezzature quali per esempio il trattore New Holland T7.315 HD PLM, rotopresse PRO-BELT e Trinciatrici FR New Holland, tutte equipaggiate con le ultime tecnologie necessarie per lavorare correttamente in agricoltura di precisione.

Il settore dei carbolubrificanti continua la sua crescita

“Il settore dei carbolubrificanti fa registrare +40% nel bilancio 2022, afferma Stefano Fugazza, Direttore Vendite. “Questo risultato è stato ottenuto grazie alla fiducia nell’acquisto da parte dei nostri soci e clienti – come pure dei nostri principali fornitori di materie prime – nonostante i forti aumenti del prezzo del carburante sia agricolo che per autotrazione e le difficoltà nell’approvvigionamento”.
Negli anni Terrepadane è diventato per moltissime aziende un punto di riferimento importante per l’acquisto di gasolio agricolo e per autotrazione, lubrificanti, cisterne e sistemi di stoccaggio.
La divisione Prodotti Petroliferi di Terrepadane ritira da raffinerie qualificate, ed è attiva sul territorio con depositi di carburanti a Fiorenzuola (PC), Rottofreno (PC), San Giorgio Piacentino (PC) e Pavia.
“Disponiamo – continua Stefano Fugazza – di diversi mezzi propri e conto terzi (cisterne con varie portate), dotati delle più moderne attrezzature, per garantire una consegna sempre più tempestiva del prodotto, sia per quantità che per qualità”.
“Da questo punto di vista in tutti i nostri centri di stoccaggio carburanti abbiamo installato un innovativo sistema di microfiltrazione unico nel suo genere, per fornire carburanti privi di alghe ed agenti dannosi. Questo garantisce, un’alta qualità del gasolio e minori costi di manutenzione per i mezzi agricoli e per l’autotrasporto”.
Oltre che nei depositi di carburante sopraccitati, anche nelle agenzie di Vigolo Marchese, Bobbio, Pianello Val Tidone, Telgate, Cigognola, Pieve Fissiraga e Cerello è possibile acquistare lubrificanti, additivi, antigelo e adblue (soluzione di urea per motori di ultima generazione), prodotti da aziende leader di mercato. Tutti i lubrificanti (Petronas, Eni, Fuchs, Tamoil e Rothen) sono disponibili nei punti vendita di Terrepadane.
Quale concessionaria di EMILIANA SERBATOI, Terrepadane vende Serbatoi per il contenimento del gasolio, completi di armadio di erogazione, bacino di contenimento al 110% e Tettoia, serbatoi per il trasporto del gasolio, omologati e a norma. Tutti i prodotti posso essere accessoriati con sistemi di antifurto, e sistemi di controllo erogazione prodotto.
Recentemente è entrato a far parte del team di Terrepadane Maurizio Musi, figura estremamente competente per il settore lubrificanti.
“Con l’ingresso di Maurizio – conclude Fugazza – si intende consolidare il business su alcuni territori ove Terrepadane è già ampliamente presente rafforzando il personale dedicato, ma soprattutto sviluppare importanti quote di mercato laddove il potenziale del settore gasolio e lubrificanti necessita di strategie differenti”.

Fonte: La Libertà

 

 

 

Bilancio 2022 positivo per Terrepadane con un fatturato di oltre 250 milioni

Ma il risultato non è l’unico motivo di soddisfazione per i Soci: infatti anche per l’esercizio appena concluso, è previsto un aumento dei ristorni ai soci: <negli ultimi 10 anni sono stati distribuiti circa 2 milioni di euro complessivamente, un forte segnale di attenzione verso i nostri soci che premia la loro fedeltà negli acquisti> commenta Marco Crotti, presidente del Consiglio di Amministrazione di Terrepadane.
I risultati positivi del 2022 sono frutto, tra gli altri aspetti, anche dell’andamento finanziario.
“Il 2022 – spiega il direttore finanziario Luca Bazzini – ha registrato una riduzione di 1,2 milioni di euro dell’esposizione debitoria verso il sistema bancario; la cassa aziendale ha consentito una equilibrata gestione del fabbisogno finanziario derivante dalla crescita del fatturato aziendale, contributo reso disponibile dalla solidità delle aziende agricole socie e in generale della clientela di Terrepadane. Il sistema bancario ha seguito proattivamente la crescita del business, confermando un forte interesse nelle capacità di sviluppo del settore agricole e del territorio in cui opera il Consorzio.
Ciò ha consentito a Terrepadane di procedere con gli investimenti strategici necessari a consolidare il suo patrimonio che è triplicato in quasi 15 anni”.

I dati
Ed ecco i dati di bilancio. Il primo relativo al fatturato che con oltre 250 milioni di euro, segna un + 24% rispetto all’esercizio precedente: questi risultati derivano dalle performance positive di tutti i settori. Un incremento dovuto all’aumento dei prezzi che si è verificato nel 2022, ma che ha visto i volumi di acquisto rimanere stabili e che invece per alcuni settori, come nel caso dei concimi liquidi e fogliari, ha confermato di porre l’attenzione sul risparmio e sulla sostenibilità.
Degni di nota sono senza dubbio il settore della fertirrigazione e nuove tecnologie che fa registrare un incremento del 30%; d’altra parte le difficoltà climatiche legate principalmente alla siccità fanno prediligere sistemi di irrigazione innovativi che permettono di gestire in modo efficiente la risorsa idrica. Oltre il 32% si evidenzia nel settore dei mangimi composti e in quello dei concimi liquidi e fogliari grazie all’operatività della fabbrica Multiliquid di Fiorenzuola D’arda.

Welfare per i dipendenti
 <Queste performance sono figlie dell’impegno di tutti i collaboratori del Consorzio – afferma il Direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – e in un momento difficile nel quale la capacità di spesa delle famiglie è intaccata dagli aumenti, anche nel 2022 abbiamo voluto dare un segno di attenzione e un sostegno concreto ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. Negli ultimi 3 anni sono infatti stati investiti circa 650mila euro in beni e servizi attraverso il piano welfare aziendale, agendo sia per valorizzare i risultati positivi ottenuti, sia per sostenere il caro-vita>.

Gli investimenti importanti in Lombardia
Nel solco della massima valorizzazione dell’agricoltura lombarda va letto l’acquisto della sede operativa di Pieve Fissiraga in provincia di Lodi, zona che sarà oggetto di altri investimenti nel prossimo futuro. La sede attualmente copre quasi 11.000 mq tra aree scoperte e coperte situate in una posizione strategica facilitando le attività logistiche. Si tratta di un investimento molto importante che viene dopo l’acquisto effettuato nel giugno del 2020 della sede di Cerello, di quello nel giugno 2019 della sede di Telgate (BG) e di quello delle sedi di Pavia Bellingera e Mede nel 2018. Attraverso queste operazioni il Consorzio sarà attivo in strutture di proprietà con una presenza logistico-territoriale assolutamente competitiva e strategica.
Inoltre, è stato recentemente firmato un accordo con un’azienda che lavorerà in esclusiva per Terrepadane per il ritiro di cereali ad Abbiategrasso: un investimento che riguarda l’attività di stoccaggio per la zona di Milano e una parte importante della provincia di Pavia e che offrirà agli agricoltori una possibilità concreta di fronteggiare i cambiamenti climatici, differenziando le coltivazioni.

Le prospettive
<Se da una parte i risultati dell’esercizio 2022 sono positivi – continua il presidente Crotti – dall’altra c’è forte preoccupazione per l’attuale situazione climatica: il fattore meteo sta infatti condizionando pesantemente tutta l’attività agricola in particolare nelle zone vocate al riso ed al mais. Altri fattori che sicuramente incideranno non poco sono rappresentati dall’aumento dei tassi di interesse e dal calo dei prezzi dei cereali. Fortunatamente la diversificazione settoriale di Terrepadane e soprattutto le scelte strategiche in termini di modello organizzativo e personale stanno dando dei buoni risultati. Inoltre, per essere competitivi, sarà fondamentale saper innovare continuando a percorrere con decisione la strada della sostenibilità; proprio perché ci muoviamo in uno scenario caratterizzato dalle problematiche che conosciamo e da quelle che potranno inserirsi, sarà sempre più importante adottare condotte virtuose sui temi ambientali. In questo quadro le aziende agricole dovranno essere sempre più professionali e come tutte le aziende evolute dei vari comparti, avranno sempre più bisogno di partner affidabili e all’avanguardia. Un ruolo che, come Consorzio, interpretiamo sul territorio da oltre 120 anni>.

 

Fonte: Libertà

AGRICOLTURA SOSTENIBILE, DALLA CONCIMAZIONE ALLA NUTRIZIONE

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TERREPADANE AL FORUM ECONOMICO CON IL PREMIER NETANYAHU E IL MINISTRO DURSO

Durante il forum, che si è svolto sotto la regia del Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sono emerse le grandi problematiche che caratterizzeranno gli scenari futuri dell’economia mondiale: dal cambiamento climatico, alla gestione della risorsa idrica, fino alla svolta green e alle tecnologie indispensabili per affrontarla.
Tra i grandi temi, anche quello della gestione dell’agricoltura in condizioni di grave siccità, argomento sul quale Israele rappresenta a livello mondiale una delle realtà più avanzate in campo agricolo.
Terrepadane si inserisce a pieno titolo nel gruppo di aziende – tutte di altissimo livello –  coinvolte nel forum alla luce della trentennale collaborazione con alcune realtà israeliane d’eccellenza che operano nella produzione di tecnologie innovative per l’agricoltura.
Grazie a questa collaborazione molte aziende agricole italiane hanno potuto fronteggiare le sfide poste loro dal mercato rimanendo competitive, mantenendo i riflettori accesi sull’utilizzo sostenibile dell’acqua (già molto prima che emergesse la crisi idrica di questi anni).
<L’acqua e la fertirrigazione – ha detto il premier israeliano durante il suo intervento – saranno le sfide del futuro. In Israele si è investito molto nella gestione della risorsa idrica, soprattutto dopo la grave crisi idrica che si verificò nel 2009. Oggi in Israele il 90% dell’acqua è riciclata e vi sono i desalinizzatori più grandi del mondo. La ricerca in agricoltura e nelle tecnologie a supporto dell’agricoltura è sviluppata anche grazie a 500 aziende start up che lavorano su questi temi>.
Al termine dell’incontro il presidente Marco Crotti ha commentato: “ E’ un onore aver rappresentato il Consorzio Agrario Terrepadane al Forum economico Italia-Israele. Le sfide del futuro come clima, siccità, energia e sicurezza saranno vinte solo con l’innovazione: Terrepadane è l’esempio di un’azienda che innova e per questo leader in Europa.”

PROSPETTIVE INTERESSANTI CON I CONTRATTI MAIS

Sul futuro della coltura pesano infatti le incertezze collegate all’andamento climatico e alla grande siccità: per fortuna però da parte del Consorzio Terrepadane arrivano proposte interessanti, sia con i contratti di coltivazione, che con il quinto bando Contributi di filiera, attuato nell’ambito del Piano di Ripresa e resilienza potrebbe portare un po’ di respiro.
<In questo quadro – spiega Marco Cappelli, responsabile cereali del Consorzio Terrepadane – si inserisce il nostro progetto mais PNRR, che prevede per i maiscoltori un impegno di conferimento a Terrepadane con il coinvolgimento di 46 aziende agricole e una spesa prevista di 20 milioni di euro, per 3mila ettari e 30mila tonnellate conferite>.
Oltre a questo progetto, Terrepadane ripropone anche per la campagna alle porte i contratti di coltivazione che costituiscono ormai una consolidata e prestigiosa tradizione per il nostro territorio. Attraverso questi contratti, infatti, agli agricoltori viene offerta la possibilità di poter contare su una marginalità certa e pienamente soddisfacente, con un piano di pagamenti definito. Per contro, il prodotto deve essere gestito secondo un disciplinare produttivo, che garantisce qualità, ma anche sostenibilità e gestione intelligente dei fattori di produzione.
Nello specifico – continua Cappelli – per la campagna mais 2023, i contratti di conferimento sono 3: il contratto mais alta qualità Terrepadane, il contratto mais bianco Terrepadane e il contratto di filiera mais premium.
<Tutti i contratti – spiega ancora l’agronomo – prevedono il rispetto di un disciplinare specifico con requisiti minimi, anche per quanto riguarda le aflatossine. Anzi, il contratto alta qualità ha anche inserito nel disciplinare Terrepadane che i produttori devono seguire, l’utilizzo di Af-X1, l’innovativa soluzione per ridurre il contenuto di aflatossine nel mais ed evitare le problematiche sanitarie e commerciali legate alla presenza di questa micotossina, basato sulla lotta biologica e messo a punto presso l’Università di Piacenza>. Il contratto dedicato alle varietà ‘bianche’ garantisce al produttore un’elevata premialità rispetto al listino della Granaria di Milano; mentre nella filiera ‘premium’ l’obiettivo è raccogliere un prodotto con elevata umidità prevedendo un’agevolazione importante sul tema dell’essicazione.
<Attraverso i contratti di filiera – spiegano ancora da Terrepadane – offriamo ai produttori una chance concreta per ritrovare interesse per questa coltura fondamentale, dopo un’annata difficilissima. Come sempre Terrepadane si pone al fianco dei produttori, proponendo soluzioni concrete e finalizzate a migliorare la marginalità delle produzioni tipiche del nostro territorio>.

Fonte: Libertà

TERREPADANE CHIUDE IN POSITIVO IL 2022

<Dalle difficoltà – spiega il direttore generale di Terrepadane, Dante Pattini – nascono spesso interessanti opportunità e la nostra cooperativa ha dimostrato la volontà di essere accanto a soci e clienti in questo momento difficile, offrendo soluzioni innovative che rappresentano strumenti importanti con cui fronteggiare la crisi e le molte criticità>. Questi importanti risultati sono stati frutto dell’aumento dei prezzi che ha riguardato tutti i settori di attività, ma anche di un’importante crescita in volumi che ha caratterizzato soprattutto i settori dei mangimi, della fertirrigazione e dei cereali autunnali.  Il margine operativo è diminuito, poiché il Consorzio si è fatto carico di assorbire una parte degli aumenti, in modo da alleggerire i costi per le Aziende agricole. La stessa situazione si è verificata con l’aumento dei tassi di interessi totalmente assorbiti dalla cooperativa senza aggravi per gli agricoltori>.
Pattini aggiunge anche che <nonostante i temi economici non sempre leggeri, è continuato l’inserimento di neolaureati e di alcune figure professionali di alto profilo>.
Sull’andamento economico  hanno inciso tutti gli incrementi che si sono verificati nel 2022, ovvero l’aumento del costo dell’energia, delle materie prime e in particolare del costo del denaro.
Un quadro che Luca Bazzini, direttore amministrazione e finanza del Consorzio, provvede a spiegare: <ogni incremento di punto percentuale del costo del denaro comporta per la nostra cooperativa un aumento di costi di circa 500mila euro, ma la precisa e accurata gestione del comparto finanziario – grazie anche ai rapporti con i principali Istituti di Credito – ci ha permesso di arrivare a fine anno con una solida situazione finanziaria>.
Ovviamente dal quartier generale di via Colombo ci si augura che il 2023 sia un anno di rallentamento riguardo ai problemi ormai noti; <tuttavia – anticipa Pattini – la solidità della nostra organizzazione e le soluzioni innovative che presenteremo alle aziende agricole, mi fanno pensare ad un’annata altrettanto positiva>.
<Quanto più sapremo innovare, continuando a percorrere con decisione la strada della sostenibilità, quanto più saremo competitivi – rincara la dose il presidente del Consorzio, Marco Crotti -. E questo perché ci muoveremo in uno scenario caratterizzato dalle problematiche che conosciamo, da quelle che potranno inserirsi, ma anche dalle nuove regole della Pac, che nella programmazione 2023/27, sarà ancora più rigorosa in termini di condotte virtuose sui temi ambientali. In questo quadro le aziende agricole dovranno essere sempre più professionali e come tutte le aziende evolute dei vari comparti, avranno sempre più bisogno di partner affidabili e all’avanguardia. Un ruolo che, come Consorzio, interpretiamo sul territorio da oltre 120 anni!>.

 

Fonte: Libertà