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La storia di Alberico, meccanico di trattori a 20 anni

Un percorso tracciato fin da bambino, e poi la fascinazione per i trattori e le componenti elettroniche. E la formazione continua.

La storia di Alberico, meccanico di trattori a 20 anni
16 Aprile 2026

Piacentino DOC di Podenzano, diplomato all’Istituto tecnico industriale Marconi di Piacenza, Alberico Alnici ha vent’anni e da poco più di un anno lavora come meccanico presso l’officina del Centro macchine del Consorzio agrario Terrepadane. La sua è una storia che inizia quando era ancora un ragazzino, che cominciava ad appassionarsi alla riparazione dei motori: poi l’incontro con i tecnici di Terrepadane che avviene sia a scuola in occasione di un Open Day, e poi direttamente grazie ad un contatto personale.

Il percorso formativo e l’ingresso in azienda

«Questo lavoro non mi annoia mai – spiega il giovane -. Le giornate passano veloci e spesso prevedono di spostarsi presso le aziende per intervenire sulle macchine: dopo un periodo di formazione, ho anche frequentato diversi specifici corsi in altre città durante il quale uscivo sempre con qualche collega più esperto; da un po’ di tempo ho iniziato ad uscire da solo. Si tratta di un’esperienza che mi arricchisce molto: quando preparo il furgone per andare, lo faccio sempre volentieri!».
Ovviamente oggi l’obiettivo è imparare sempre di più: «Devo ancora perfezionare la mia formazione – spiega -, ma certamente di questo lavoro mi piace anche molto la possibilità di lavorare all’aperto, mantenendo il contatto con la natura». Molto positivo anche il rapporto con i colleghi: «Anche se sono il più giovane – spiega – mi trovo molto bene con gli altri e oltre al lavoro, la giornata offre anche momenti di confronto molto interessante, oltre ad alcune occasioni di scambio, cosa che arricchisce molto le mie esperienze».

Dalla passione per il classico alla diagnostica moderna

Tra le macchine, Alberico predilige i trattori, anzi è appassionato anche di quelli antichi: il lavoro però si svolge con macchine modernissime sulle quali si applicano i sistemi di diagnostica.
agricole integrano centraline e sensori complessi che control- lano ogni funzione, dal motore al sollevatore idraulico.
Proprio in questo ambito il ragazzo sta iniziando a specializzarsi, visto che oggi le macchine agricole integrano centraline e sensori complessi che controllano ogni funzione, dal motore al sollevatore idraulico. La diagnostica per la riparazione di trattori è infatti un processo di analisi tecnica e computerizzata, che viene utilizzato per arrivare all’identificazione dei guasti (meccanici o elettronici) di un mezzo agricolo prima di procedere all’intervento. «Dopo un po’ di resistenza iniziale – dice – mi sto adeguando anche a questi sistemi di diagnostica e sto imparando ad utilizzarli, comprendendo i vantaggi che consentono di conseguire sia in termini di precisione, che di risparmio di tempo».

Un consiglio per le nuove generazioni              

Pensando ai suoi coetanei, Alberico ha un suggerimento: «Io ho sempre programmato fin da ragazzino di fare il meccanico, ma non dei trattori. Non pensavo all’agricoltura: invece è un settore che può essere coinvolgente anche per chi non proviene da questo ambito perchè offre molte possibilità. Quindi consiglierei anche agli altri ragazzi di prendere in considerazione questo comparto che può rivelarsi davvero interessante!».

Fonte: Speciale Agricoltura – Libertà del 16 aprile 2026

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