Per colture come il mais nelle condizioni climatiche ed economiche attuali è più che mai importante tenere sotto controllo l’impiego dei fattori di produzione per contenere i costi di produzione, ma anche per migliorare la sostenibilità della gestione della coltura.
Per questo il Consorzio agrario Terrepadane, che è da sempre pioniere in innovazione e sostenibilità, ha proposto già da tre anni – in collaborazione con una importante azienda israeliana, la tecnologia di irrigazione a goccia, N-DRIP, un sistema brevettato veramente rivoluzionario, visto che funziona senza pompa, senza filtro e senza consumare gasolio, permettendo un miglior sfruttamento della risorsa idrica e apportando miglioramenti importanti in termini di sostenibilità ambientale, ma anche di contenimento di costi.
<Questo sistema che stiamo proponendo già da un po’ di tempo e che è stato adottato con successo in diverse aziende della Pianura Padana – ha spiegato Matteo Scaglioni (Responsabile Water Management di Terrepadane) – permette di ottimizzare l’uso dell’acqua, ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza della coltura del mais>.
In Italia in due anni di prove, Terrepadane ha irrigato con questo sistema irriguo quasi 200 ha di mais con risultati veramente ottimi raccogliendo la soddisfazione dei clienti che l’hanno impiegata.
<N-Drip – spiega Tomer Katzir, Direttore Commerciale e Operazioni per l’Italia di N-Drip con cui Terrepadane collabora direttamente – è un nuovo sistema che permette di risparmiare acqua, grazie ad una tecnologia innovativa. Viviamo in un momento storico in cui l’acqua è diventata un fattore limitato e limitante; quindi, l’agricoltura è chiamata (e lo sarà sempre più) ad affrontare la sfida di contenere l’impiego sia di acqua che di energia: grazie ad N- Drip gli agricoltori potranno ottenere un importante efficientemente dell’utilizzo dell’acqua, ridurre la percolazione e migliorare la gestione dell’azoto. Il tutto senza impiegare energia, ma utilizzando semplicemente la forza di gravità>.
Anche in provincia di Piacenza questi impianti vengono adottati sempre più spesso, anche in condizioni non semplicissime.
Ne è esempio l’azienda Agricola Castelbosco, di Gianantonio Locatelli, a Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza.
<Il campo dell’ampiezza complessiva di 8 ettari, in cui è stato installato l’impianto – hanno spiegato i tecnici di Terrepadane, Matteo Scaglioni e Federico Regonati – è molto lungo e presenta un dislivello di 6 metri. In queste condizioni si è reso necessaria l’introduzione di una pompetta da 9 cavalli per permettere di portare l’acqua nella parte più alta e poi procedere per gravità, andando ad irrigare l’intero appezzamento>.
L’azienda Milani Green Società Agricola di Agazzino (Borgonovo Val Tidone – PC) rappresenta un altro esempio virtuoso: in questo caso infatti per l’irrigazione del mais viene addirittura utilizzata l’acqua in “surplus”: in pratica l’azienda impiega una condotta per irrigare altri campi e l’acqua in surplus viene gestita il metodo In – Drip e indirizzata su mais.
<Anche questo campo – continuano i tecnici – si caratterizza per una dimensione di ben 8 ettari e per una lunghezza della fila di 300 metri. Siccome il sistema N-Drip funziona per gravità, è sufficiente riempire alcuni tank per gestire le nostre ali gocciolanti. Come abbiamo anticipato, la particolarità di questa azienda è che sfruttiamo l’acqua in surplus all’interno di una condotta: irrigando con una pressione di un metro d’acqua, quindi di 0,1 bar, abbiamo un consumo di energia pari a zero: inoltre, come per gli altri impianti, l’ala gocciolante viene completamente riciclata, garantendo contemporaneamente un’uniformità del 95%>.
Crotti: <L’innovazione è nel DNA di Terrepadane e N- Drip è un esempio concreto>
<Siamo orgogliosi di essere stati i primi in Europa a credere in questa tecnologia che oggi sta dimostrando la sua efficacia in tutte le condizioni, partendo proprio dalla provincia di Piacenza>. Così il Presidente di Terrepadane Marco Crotti, che sottolinea come però per l’adozione efficace e puntuale della tecnologia sia fondamentale la qualificata consulenza dei tecnici della cooperativa: <L’impiego di questa tecnica – aggiunge – si sta allargando sempre più e vengono realizzati impianti su Piacenza e su altre province, anche su superfici importanti, sfruttando le caratteristiche di ogni singola azienda agricola e mettendo a valore la competenza e l’esperienza che i professionisti di Terrepadane hanno sviluppato>.
Un impianto pulito, alimentato solo dalla gravità
N – Drip – che è nata come start up e rappresenta una delle tantissime innovazioni attivate in Israele in questo settore – ha sviluppato un principio molto semplice: è una manichetta che sfrutta la semplice gravità e non richiede perciò nessuna fonte di energia: è sufficiente che l’acqua si trovi a 70/80 cm di altezza superiore al piano di campagna per garantire una irrigazione uniforme ed efficiente.
Di fatto possiamo quindi parlare di una evoluzione della irrigazione a goccia tradizionale perché N-Drip non richiede sistemi di pompaggio e di filtrazione: il gocciolatore, infatti, non necessita di acqua filtrata!
Il sistema, utilizzando infrastrutture esistenti e la semplice forza di gravità come energia, permette di eliminare completamente pompe e filtri evitando così appesantimenti sul costo dell’impianto irriguo.
La micro-irrigazione N-Drip “alimentata dalla gravità” permette di conseguire una massimizzazione dei rendimenti dell’irrigazione, presentando anche bassi costi di conversione.
Utilizzata per la prima volta in Europa da Terrepadane nel 2023 N-Drip è ormai diffusa invece già da qualche anno in Africa, America e Asia.