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Per Terrepadane irrigazione fa rima con innovazione

Coltivazione virtuosa di mais in provincia di Piacenza grazie all'innovazione delle tecniche irrigue.

Per Terrepadane irrigazione fa rima con innovazione
10 Agosto 2025

Per colture come il mais nelle condizioni climatiche ed economiche attuali è più che mai importante tenere sotto controllo l’impiego dei fattori di produzione per contenere i costi di produzione, ma anche per migliorare la sostenibilità della gestione della coltura.
Per questo il Consorzio agrario Terrepadane, che è da sempre pioniere in innovazione e sostenibilità, ha proposto già da tre anni – in collaborazione con una importante azienda israeliana, la tecnologia di irrigazione a goccia, N-DRIP, un sistema brevettato veramente rivoluzionario, visto che funziona senza pompa, senza filtro e senza consumare gasolio, permettendo un miglior sfruttamento della risorsa idrica e apportando miglioramenti importanti in termini di sostenibilità ambientale, ma anche di contenimento di costi.
<Questo sistema che stiamo proponendo già da un po’ di tempo e che è stato adottato con successo in diverse aziende della Pianura Padana  – ha spiegato Matteo Scaglioni (Responsabile Water Management di Terrepadane) – permette di ottimizzare l’uso dell’acqua, ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza della coltura del mais>.
In Italia in due anni di prove, Terrepadane ha irrigato con questo sistema irriguo quasi 200 ha di mais con risultati veramente ottimi raccogliendo la soddisfazione dei clienti che l’hanno impiegata.
<N-Drip – spiega Tomer Katzir, Direttore Commerciale e Operazioni per l’Italia di N-Drip con cui Terrepadane collabora direttamente – è un nuovo sistema che permette di risparmiare acqua, grazie ad una tecnologia innovativa. Viviamo in un momento storico in cui l’acqua è diventata un fattore limitato e limitante; quindi, l’agricoltura è chiamata (e lo sarà sempre più) ad affrontare la sfida di contenere l’impiego sia di acqua che di energia: grazie ad N- Drip gli agricoltori potranno ottenere un importante efficientemente dell’utilizzo dell’acqua, ridurre la percolazione e migliorare la gestione dell’azoto. Il tutto senza impiegare energia, ma utilizzando semplicemente la forza di gravità>.
Anche in provincia di Piacenza questi impianti vengono adottati sempre più spesso, anche in condizioni non semplicissime.
Ne è esempio l’azienda Agricola Castelbosco, di Gianantonio Locatelli, a Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza.
<Il campo dell’ampiezza complessiva di 8 ettari, in cui è stato installato l’impianto – hanno spiegato i tecnici di Terrepadane, Matteo Scaglioni e Federico Regonati – è molto lungo e presenta un dislivello di 6 metri. In queste condizioni si è reso necessaria l’introduzione di una pompetta da 9 cavalli per permettere di portare l’acqua nella parte più alta e poi procedere per gravità, andando ad irrigare l’intero appezzamento>.
L’azienda Milani Green Società Agricola di Agazzino (Borgonovo Val Tidone – PC) rappresenta un altro esempio virtuoso: in questo caso infatti per l’irrigazione del mais viene addirittura utilizzata l’acqua in “surplus”: in pratica l’azienda impiega una condotta per irrigare altri campi e l’acqua in surplus viene gestita il metodo In – Drip e indirizzata su mais.
<Anche questo campo – continuano i tecnici – si caratterizza per una dimensione di ben 8 ettari e per una lunghezza della fila di 300 metri. Siccome il sistema N-Drip funziona per gravità, è sufficiente riempire alcuni tank per gestire le nostre ali gocciolanti. Come abbiamo anticipato, la particolarità di questa azienda è che sfruttiamo l’acqua in surplus all’interno di una condotta: irrigando con una pressione di un metro d’acqua, quindi di 0,1 bar, abbiamo un consumo di energia pari a zero: inoltre, come per gli altri impianti, l’ala gocciolante viene completamente riciclata, garantendo contemporaneamente un’uniformità del 95%>.

Crotti: <L’innovazione è nel DNA di Terrepadane e N- Drip è un esempio concreto>

<Siamo orgogliosi di essere stati i primi in Europa a credere in questa tecnologia che oggi sta dimostrando la sua efficacia in tutte le condizioni, partendo proprio dalla provincia di Piacenza>. Così il Presidente di Terrepadane Marco Crotti, che sottolinea come però per l’adozione efficace e puntuale della tecnologia sia fondamentale la qualificata consulenza dei tecnici della cooperativa: <L’impiego di questa tecnica – aggiunge – si sta allargando sempre più e vengono realizzati impianti su Piacenza e su altre province, anche su superfici importanti, sfruttando le caratteristiche di ogni singola azienda agricola e mettendo a valore la competenza e l’esperienza che i professionisti di Terrepadane hanno sviluppato>.

Un impianto pulito, alimentato solo dalla gravità

N – Drip – che è nata come start up e rappresenta una delle tantissime innovazioni attivate in Israele in questo settore – ha sviluppato un principio molto semplice: è una manichetta che sfrutta la semplice gravità e non richiede perciò nessuna fonte di energia: è sufficiente che l’acqua si trovi a 70/80 cm di altezza superiore al piano di campagna per garantire una irrigazione uniforme ed efficiente.
Di fatto possiamo quindi parlare di una evoluzione della irrigazione a goccia tradizionale perché N-Drip non richiede sistemi di pompaggio e di filtrazione: il gocciolatore, infatti, non necessita di acqua filtrata!
Il sistema, utilizzando infrastrutture esistenti e la semplice forza di gravità come energia, permette di eliminare completamente pompe e filtri evitando così appesantimenti sul costo dell’impianto irriguo.
La micro-irrigazione N-Drip “alimentata dalla gravità” permette di conseguire una massimizzazione dei rendimenti dell’irrigazione, presentando anche bassi costi di conversione.
Utilizzata per la prima volta in Europa da Terrepadane nel 2023 N-Drip è ormai diffusa invece già da qualche anno in Africa, America e Asia.



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