Terrepadane, chiuso un anno impegnativo sempre al fianco dei nostri soci

<Come facciamo da sempre, – spiega in proposito il direttore generale Dante Pattini – abbiamo assolto nei confronti dei nostri Soci la funzione di volano finanziario, accollandoci gli oneri non piccoli che quest’anno hanno interessato tutte le transazioni finanziarie, in un contesto complessivo in cui i fornitori tendono invece ad irrigidire modalità di pagamento e ad accorciare i tempi. Questo per il Consorzio si è tradotto in un ricorso alle banche (abbiamo fatto banca con le banche!): che ovviamente ha impattato sul conto economico, che resta positivo, ma che ha risentito di questo trend>.
Al netto di questa premessa che riguarda trasversalmente tutti i settori in cui opera il Consorzio; si possono analizzare i diversi settori:
<Anche nel 2023 – continua Pattini – registriamo un aumento di oltre il 50% del fatturato del comparto della fertirrigazione con un consolidamento anche fuori dal nostro territorio. Molto bene anche i fitofarmaci, un comparto storico per la nostra realtà che nel 2023 ha performato molto bene. Con piacere, rileviamo invece il buon andamento del settore mangimi, che con un team di giovani e un manager molto preparato e tenace è cresciuto di oltre il 15 % in termini di volumi>.
Pattini continua analizzando l’attività dei servizi: <dove va segnalato il servizio “Quaderno di campagna” (da dire che si tratta di una funzione obbligatoria) per il quale abbiamo superato – grazie al nostro team di agronome attive su questo servizio – i 30mila ettari (tra Piacenza altre province), mappati, con quasi 400 aziende agricole coinvolte>.
Non di meno, il Consorzio saluta come segnale di fiducia del mondo agricolo il superamento delle 600mila tonnellate di cereali ritirati: <un record storico – sorride Pattini – che ci ha colto quasi di sorpresa>.
Tra gli altri profili positivi, tutta l’attività legata al servizio di assicurazione delle colture con un altro record che l’ha portata a raggiungere quota 90 milioni di euro di valore assicurato, contro i 60 dell’anno precedente con una buona varietà di colture coinvolte che spaziano oltre il pomodoro, per riguardare anche cereali e uva.
Il 2023 inoltre, è stato un anno importante anche sul fronte degli accordi e delle partnership: < a partire – conclude Pattini – da quelli con aziende israeliane, con le quali stiamo sviluppando progetti molto innovativi sul tema della fertirrigazione>.
Né a chiusura di un anno così impegnativo si può rinunciare a rivolgere un pensiero ai giovani – prevalentemente, ma non solo, agronomi, laureati presso la Facoltà piacentina – per i quali viene messo in atto un programma formativo molto moderno caratterizzato anche da momenti residenziali, come quello che si è svolto nello scorso autunno ad Arenzano e da viaggi internazionali come quello appena concluso oltreoceano (California e Arizona).
<La nostra cooperativa – conclude il presidente Marco Crotti – si presenta come un’azienda dinamica, in continuo movimento, capace di consolidare relazioni importanti sul territorio e non solo. Soprattutto ciò che al termine di un altro anno impegnativo e faticoso, ci incoraggia è la consapevolezza di godere di una fiducia sempre crescente presso il mondo agricolo piacentino, presso le aziende con le quali lavoriamo e le Istituzioni>.

Fonte: Libertà